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Rai, cacciati Fazio, Floris e Gabanelli?

10 aprile, 2011

Ne avevo parlato qualche settimana fa:

Urge un maquillage “mediatico”. E quindi ecco che entra in gioco la Rai. Viale Mazzini ha approvato i nuovi palinsesti per i prossimi mesi. Arrivano Vespa e Sgarbi in prima serata. Per di più il contratto di Fabio Fazio è in scadenza, quello di Serena Dandini è stato approvato in extremis lo scorso settembre e non è dato sapere la sua durata. Tra un anno dovrebbe scadere anche quello di Michele Santoro e di certo la Rai berlusconiana non cercherà di trattenerlo.

Ed ecco che puntualmente l’infausta previsione rischia di avverarsi:

ROMA – La politica strangola la Rai. Pur di penalizzare Rai3, rete poco amata dal premier, viale Mazzini non avvia le trattative per rinnovare i contratti a Fabio Fazio, Giovanni Floris e Milena Gabanelli: in scadenza tra i mesi di giugno e agosto. Mentre il direttore generale Mauro Masi apre corsie preferenziali per Giuliano Ferrara (ingaggio-blitz per “Radio Londra”) e Vittorio Sgarbi (da fine aprile con “Al di là del bene e del male”: 200 mila euro lorde a puntata a Sgarbi) per alcuni conduttori la Rai è matrigna (Michele Santoro viene “tollerato” per gli ascolti, ma pur sempre osteggiato)

Eppure i suddetti programmi fanno incassare molto a Mamma Rai:

I consiglieri di minoranza Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, dicono che i programmi di Rai3 sono convenienti per l’azienda: il costo di produzione di “Ballarò” (33 puntate) è di 3 milioni e 500 mila euro, ma ricava 8 milioni in pubblicità; “Che tempo che fa” costa 10 milioni e 400 mila euro (66 puntate) e incassa 17 milioni e 600 mila euro; “Report” costa 2 milioni e 200 mila euro (20 puntate) e attira spot pubblicitari per 4 milioni e 100 mila euro.

Gli ascolti li premiano:

Eppure Fazio ha una platea in crescita, la media degli spettatori è passata da 3 milioni 208mila (12.65% di share) a 3 milioni 426mila (12.93% di share), il Qualitel gli assegna 69 punti. Giovanni Floris, insieme al direttore di rete, Paolo Ruffini, chiede a Masi di non chiudere “Ballarò” a giugno, ma di proseguire fino a tutto luglio: risposta negativa. Eppure l’abbonato Rai ha gradito “Ballarò”: l’anno scorso aveva 3 milioni 961mila spettatori medi (15.54% di share) quest’anno l’audience media è di 4milioni 507mila fan (16.64% di share). Ed è in forte crescita il pubblico domenicale di “Report”: dai 2milioni 976mila spettatori dell’anno scorso (12.35% di share), Gabanelli è passata ai 3milioni 602mila (13.89% di share) di questa edizione.

Neanche questo fermerà la mannaia di Masi e del Premier. Eliminare i non allineati e riempire i palinsesti con programmi “fedeli” alla linea della maggioranza.

E Rai3 inizia già a scricchiolare, se pensate che da questa settimana sarà in programmazione Desperate Housewife, un telefilm di certo poco consono alla storia della terza rete.

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  1. Alessandra lucini permalink
    10 aprile, 2011 5:10 pm

    Credo che a Capodanno lancerò il televisore dalla finestra …se è vero quello che si dice, veramente non abbiamo più speranza, sono le uniche trasmissioni che guardo perdio!!!!! Ho un idea, se organizzassimo dei pulmann per depositare tutti i nostri televisori ad Arcore?

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