Terromoto a Roma l’11 maggio: falsità, ecco le prove

E’ ora di parlare del ‘fantomatico’ terremoto che l’11 maggio distruggerà Roma. Sono mesi che si vocifera in città su un tale cataclisma, ora che la data si avvicina comincia a diffondersi la psicosi. So per certo di alcune persone che hanno preso una settimana di ferie e sono ‘riparate’ all’estero pur di sfuggire al sisma.
In un paese civile, nel ventunesimo secolo, è INTOLLERABILE credere a tali cialtronerie. Comunque, a scanso di equivoci, ho fatto alcune ricerce sul tema e non c’è alcuna fondatezza della data del terremoto. Nessuno ha mai predetto tale avvenimento, neanche Raffaele Bendandi, l’astronomo a cui viene spesso ‘addebitata’ la previsione.
Fonte:
La notizia del terremoto dell’11 maggio 2011 circola già da un paio di anni sul web e fa riferimento alle teorie di Raffaele Bendandi, astronomo e sismologo autodidatta nato del 1883 e morto del 1979.Dopo aver involontariamente predetto il terremoto della Marsica del 1915 (l’anno precedente aveva lasciato un appunto), nel 1923 il sismologo fece registrare da un notaio una sua previsione relativa ad un sisma che si sarebbe verificato il 2 gennaio del 1924 nelle Marche. Anche se con due giorni di ritardo rispetto alla previsione, il terremoto effettivamente si verificò, facendo guadagnare a Bendandi il titolo di “Colui che prevede i terremoti” sul Corriere della Sera. Bendandi predisse anche il terremoto del Friuli del 1976, ma le autorità non gli credettero, ritenendolo un ciarlatano.
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In realtà infatti “nei documenti relativi al 2011 non ci sono riferimenti a luoghi o date precise” – ha spiegato Paola Lagorio, presidente dell’Associazione ‘La Bendandiana’ dove sono custoditi i manoscritti di ‘colui che prevedeva i terremoti’ – “Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento. E poi Bendandi non poteva fare previsioni così a lungo termine”.
Ecco cosa dicono gli esperti sul sito internet dell’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia :
Fonte
http://www.ingv.it/, gli esperti rispondono alle domande su Roma, Raffaele Bendandi e i terremoti. In particolare anche sul presunto Terremoto a Roma dell’11 Maggio 2011. (© INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – La riproduzione è autorizzata solo se la fonte è citata in modo esauriente e completa).Roma è una zona a rischio sismico ?
“Tutta l’Italia è a rischio sismico. Tuttavia Roma è ubicata piuttosto ai margini della zona a maggiore sismicità della penisola e quindi ha una pericolosità sismica modesta. A parte piccoli terremoti locali molto rari, Roma risente dei terremoti dell’Appennino centrale e di quelli dei Colli Albani, che sono meno forti. Quelli dell’Abruzzo vengono spesso avvertiti a Roma e nei secoli passati alcuni terremoti molto forti procurarono danni anche nella capitale. Ad esempio la parte “mancante” del Colosseo crollò per un terremoto in epoca tardo-romana. Va detto però che la probabilità che avvenga un forte terremoto in Italia centrale in un qualunque giorno dell’anno è bassa, ma non è nulla. Questo ovviamente vale anche per l’11 maggio 2011.”
…..Quali sono i principi sui quali si basa la teoria di Raffaele Bendandi ?
“Bendandi si basava su allineamenti di pianeti e altri corpi celesti, principalmente il Sole e la Luna, per prevedere i terremoti. In pratica sosteneva che le forze che si generano a causa di questi allineamenti sono in grado di produrre i terremoti. Forse a causa del fatto che Bendandi fosse un autodidatta, questa teoria non è mai stata pubblicata su riviste scientifiche, ma si presenta come una quantità molto eterogenea di appunti e disegni di cui è piuttosto difficile capire la reale attendibilità. Il nostro Istituto (INGV) sta collaborando con l’Istituzione culturale “La Bendandiana” per la raccolta e la catalogazione di questi scritti. Va precisato che dagli appunti di Bendandi non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l’11 maggio di quest’anno! La responsabile dell’istituzione, la Dr.ssa Paola Lagorio, ha più volte ribadito questo fatto.”
….Queste teorie sono attendibili per la previsione di un terremoto ?
“No. Le forze causate dai corpi celesti sulla Terra sono piccole rispetto alle forze interne, quelle determinate dallo spostamento delle placche. Queste si muovono una rispetto all’altra con velocità che raggiungono i 10 centimetri all’anno, come nelle aree circum-pacifiche. Considerando le enormi masse che vengono spostate (quelle dei continenti e degli oceani) si può capire quali grandi energie possano essere sprigionate. Inoltre, gli allineamenti di pianeti si sono verificati spesso in passato senza che fosse mai trovata una corrispondenza con i grandi terremoti in Italia o nel mondo.”
































































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