Salta al contenuto

Amministrative, considerazioni pre-voto

14 maggio, 2011

Domani e lunedi un italiano su cinque è chiamato a recarsi al voto per il rinnovo delle amministrazioni locali. Le città piu importanti interessate dalla tornata elettorale sono Milano, Torino, Bologna e Napoli ma si vota anche a Trieste, Cagliari, Salerno, Cosenza, Novara ed in altri capoluoghi italiani.

Silvio Berlusconi, in difficoltà evidente dal punto di vista politico, è stato costretto a dare un profilo ‘nazionale’ alle elezioni amministrative, sicuro com’è di riuscire a toccare ancora le ‘corde’ dei suoi elettori trascinandoli nella cabina elettorale.

Da La Stampa:

quando il Cavaliere promette, chi lo ascolta sente come di aver udito la parola di uno sciamano, avverte il calore fisico dell’impegno, non si domanda lì per lì – a volte anche per molto tempo – se la cosa avverrà anche, oppure no. È come con gli speaker tv: guardate cosa dicono o la montatura degli occhiali? Il mezzo è, più che mai, il messaggio, i toni, i modi, il rapporto tra le parole e le diverse piazze, rapporto per definizione volatile, come un accento, come il dialetto….
.Berlusconi è a Napoli, dove assai sentito è il problema del condono per le case abusive? Annuncia «fermerò le demolizioni fino alla fine dell’anno». Gli domandano del problema del caro traghetti a Olbia? Mette la sua mano sul fuoco, «deve essere risolto, e se ve lo dico io consideratelo già fatto», interverrà «chiamando la Tirrenia a ripristinare la linea e intervenendo come stato sui costi dei carburanti». Gli chiedono dei fondi per la Olbia-Sassari, della statale 125 Olbia-Arzachena-Palau, della stazione ferroviaria? «Saranno trovati, giuro; lo dico io a Tremonti». È a Crotone, città assai disamorata dalla politica, e s’impegna: «Dimezzerò il numero dei parlamentari».

Molti osservatori però vedono l’appuntamento politico come un probabile punto di svolta. Nel caso in cui a Milano non prevalga sin da subito Letizia Moratti c’è chi dice che la Lega potrebbe rompere l’alleanza nazionale. Alcune dichiarazioni di Bossi, mai veramente convinto della ricandidatura dell’ex Ministro dell’Istruzione, sembrano avallare tale interpretazione. Peraltro Lega e Pdl hanno invertito i loro ‘ruoli’, il poliziotto cattivo ora tocca al Pdl, con gli attacchi di Berlusconi, Lassini, Santanchè e della stessa Moratti, mentre il poliziotto buono viene interpretato dalla Lega, tramite il feeling instaurato con Napolitano e la presa di distanze dalle accuse che il sindaco uscente meneghino ha rivolto all’avversario Pisapia.

Cosi Repubblica:

Con la sua astuta presa di distanze dalla campagna forsennata contro i magistrati e il presidente della Repubblica, il partito di Bossi (che pure in passato sparò sui medesimi bersagli) intravede un nuovo spazio da occupare e mira a offrirsi come alternativa ragionevole per l’elettorato conservatore del Nord. Tremonti se ne compiace in silenzio. E pure Formigoni cerca uno spazio autonomo, profittando delle difficoltà della Moratti e di La Russa. Gli stessi clan affaristici milanesi finora subalterni a Berlusconi si guardano intorno preoccupati, in cerca di nuovi protettori per il dopo. La rottura già sfiorata sulla guerra di Libia, ma soprattutto lo sconcerto determinato nell’opinione pubblica di destra dal fallimento della politica di contenimento del flusso migratorio dei nordafricani, potrebbero sollecitare il gruppo dirigente leghista a forzare i tempi. Bossi è prudente. Subodora il prossimo disfacimento della galassia berlusconiana, ma l’esperienza lo induce a non sottovalutare le risorse e la capacità di ricatto del suo partner. Da stratega navigato dell’antipolitica, inoltre, sa bene che per raccogliere l’eredità del berlusconismo non gli gioverebbe il ruolo del sicario. Meglio attendere che il Cavaliere finisca di farsi male da sé. A meno che un eventuale fallimento della Moratti gli consenta di presentare il conto in anticipo.

Berlusconi sarà riuscito nell’intento di imbonire di nuovo i suoi elettori, da Napoli a Milano passando per le altre città d’Italia? Lo sapremo lunedi pomeriggio, per il resto credo sia opportuno fare alcune considerazioni pre-voto.

Il Pdl si presenta frastornato, diviso in fazioni e pronto al regolamento di conti in caso di sconfitta pesante. Ma se Atene piange sparta non ride, il fronte delle opposizioni infatti continua ad essere diviso. Il Pd ‘prega’ di poter eleggere Fassino e Merola al primo turno e non è detto che i movimenti di Grillo non distruggano tale auspicio. Il Centrosinistra si presenta diviso in molte città, una su tutte è Napoli, dove il candidato di destra viene avvantaggiato dalla presenza di due candidati del fronte progressista. Il Terzo polo non è in condizioni migliori con Fli ed Udc che risultano ‘divisi’  sulle strategie per gli eventuali ballottaggi in programma tra due settimane.

Il Centrodestra quindi, ancora una volta, sembra reggersi piu che sulla propria forza(oscurata da anni di malgoverno, di indecisionismo, di promesse mai mantenute) sulla debolezza delle opposizioni, divise , frastagliate e non in grado, almeno apparentemente, di poter rappresentare una possibile alternativa.

Un ruolo decisivo però sarà rappresentato dal popolo degli ‘astensionisti’. Se il centrodestra non riuscirà a trascinare al voto alcuni (non pochi) delusi forse potrebbero esserci amare sorprese per Berlusconi ed i suoi sodali.

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 49 other followers