Ballottaggi: corse clandestine ed alte temperature a Milano e Napoli

In tempi di par condicio non si possono divulgare risultati di sondaggi elettorali. Se, però, si va su Google e si digita ‘corse clandestine’ le voci fornite appaiono interessanti:
La normativa elettorale vieta la diffusione dei sondaggi tra il primo turno elettorale e i ballottaggi, ma non la loro realizzazione.
Come fare, quindi, per sapere l’orientamento dell’elettorato? L’ostacolo è stato aggirato su Internet dove le corse elettorali sono state trasformate in quelle di cavalli e le amministrazioni al voto in ippodromi, nei quali si disputano gare sul filo dei secondi (e dei voti).
Notapolitica dice:
Si scopre così che nell’ippodromo di Milano Fan Pisapie è dato a 53,5 secondi, ben sette in più dell’avversario Moratenne che taglia il traguardo con un misero 46,5′.
Più a Sud, a Napoli precisamente, è il cavallo Galopin du Magistry a conquistare il traguardo con 51 secondi mentre Letterienne lo stacca solo di pochi secondi e si ferma a 49.
Su Studi si parla di Formula Uno:
sul sito Studi, dove le proeizioni elettorali hanno tutte le sembianze di una gare di Formula Uno.
Di nuovo si parla di corse clandestine, osservate dalla fantomatica South Western Generation a Milano, Napoli e Cagliari.
Il risultato, rilevato il 20 maggio, mostra la Red Bull sconfitta in tutte e tre i circuiti con uno scarto piuttosto netto in quello di Milano.
Nella città lombarda infatti la Ferrari taglierebbe il traguardo con 55 chilometri, mentre la Red Bull si dimostra più lenta con soli 45 chilometri.
Stesso ordine di arrivo a Cagliari con la Ferrari a 52 chilometri e la Red Bull a 48. A Napoli cambia il vincitore, tale Toro rosso, che conquista il circuito con 52 chilomentri contro i 48 della sempre perdente Red Bull. Gli animi dei tifosi sono così placati.
Sul Termometro Politico invece si parla di previsioni meteorologiche:
a Milano la situazione sembra in linea con il primo turno, quando le correnti calde avevano spinto il mercurio fin oltre i 48°, lasciando al fresco, a quota 41, il comitato elettorale di Letizia Moratti. Insomma, i 7 gradi di margine sembrerebbero confermati e l’isola di calore sul capoluogo meneghino è piacevolmente accolta in via Pergolesi, sede del Pd milanese, dove si prefigura uno scenario ben oltre i 50 gradi. Dalla Madonnina al Vesuvio, a Napoli nulla sembra essere certo, anche perché occorrerà valutare la disposizione delle varie correnti ascensionali che dieci giorni fa avevano sorprendentemente lasciato a secco la Prefettura, fermandosi sotto i 20 gradi. Stavolta le previsioni del tempo parlano di un confronto serratissimo, con i termometri però leggermente sopra ai 50 gradi in Tribunale:































































