Rai3 a rischio ‘smantellamento’: esodo di conduttori verso La7, che potrebbe passare a De Benedetti
Ne abbiamo parlato piu volte in passato ed anche nelle ultime settimane. Ora la ‘resa dei conti finale’ sembra essere alle porte. La ‘cacciata’ dei non allineati dalla Rai potrebbe diventare realtà, complici le scadenze di contratto di alcuni volti noti della terza rete. La nuova direttrice generale di Viale Mazzini, Lorenza Lei, avrebbe fatto delle proposte ‘indecenti’ ai big di Rai3.
A Fabio Fazio, campione di ascolti con ‘Che tempo che fa’ e ‘Vieni via con me‘ è stato proposto un programma sportivo su Rai1:
Fabio Fazio risponde anche lui sonoramente con un “NO” alla proposta di occuparsi dello sport su Rai Uno. Oltre al fatto che senza mezzi termini ha puntato i piedi affinchè “Che tempo che fa” non chiudesse alle 21.00 il suo appuntamento del Sabato e della Domenica, ma soprattutto, non ha alcuna intenzione di permettere alla Rai di scegliere i suoi ospiti.
A Giovanni Floris è stato chiesto di lasciare Ballarò per un nuovo programma economico:
Giovanni Floris avrebbe dovuto condurre un nuovo programma economico, passando il testimone di Ballarò a Antonello Piroso, l’ex direttore del TG LA7 e giurato della scorsa edizione di Let’s Dance su Canale 5. Ma Floris risponde senza mezzi termini, negando la proposta.
A Serena Dandini avrebbero parlato di un impegno nella sezione teatro:
Anche per Serena Dandini il divano rosso di “Parla con me” è stato ritenuto scomodo, per cui si era pensato ad un prestigioso incarico affidandole la struttura teatrale Palco e retropalco
Milena Gabanelli, autrice e conduttrice di Report, ha un contratto in scadenza il 30 agosto e le trattative sono in alto mare:
”Ho un contratto – spiega Gabanelli, intervistata da Corrado Formigli di Annozero – che scade a fine agosto, mentre l’attuale ciclo di Report chiude il 12 giugno. Normalmente, per tornare in onda a settembre-ottobre, iniziamo a lavorare da fine maggio. Se mi chiedono all’ultimo momento di andare in onda, non siamo in grado di farlo. Anche perche’ di qui a settembre forse la mia squadra, che non e’ fatta esattamente di ventenni, puo’ organizzarsi in un’altra maniera”
Michele Santoro starebbe trattando un suo passaggio a La7, la rete di Telecom Italia:
Da qualche settimana Michele Santoro e Fabio Fazio sono in trattativa con La7. E anche se non siamo ancora in dirittura d’arrivo, la polpa c’è tutta. Il conduttore di Annozero e quello di Che tempo che fa hanno già incontrato Giovanni Stella, vice presidente esecutivo e amministratore delegato di Telecom Italia Media.
Dettagli non ne trapelano.
Voci insistenti poi danno per possibile un acquisto del canale La7 da parte del Gruppo Espresso – Repubblica, facente capo a Carlo De Benedetti:
Grandissimo riserbo, ma ai piani alti del gruppo Espresso-la Repubblica c’è un fortissimo interesse per La7. E la trattativa per entrare nella compagine azionaria di TiMedia sta muovendo i primi passi. È così che la squadra della nuova La7 ai vari Enrico Mentana, Gad Lerner, Lilly Gruber si arricchirebbe di nuovi campioni come Michele Santoro, Fabio Fazio, Roberto Saviano, Luciana Littizzetto, Marco Travaglio (dei quali, non a caso proprio in questi giorni, spuntano le indiscrezioni su trattative contrattuali in corso).
Credo che i suddetti movimenti potrebbero danneggiare la libera informazione, quella non allineata al Premier. Un ‘esodo’ di conduttori da Rai3 a La7 impoverirebbe l’offerta della terza rete e rappresenterebbe anche una incognita per chi, come Fazio, Santoro ed altri, dovrebbe ‘ricominciare da capo’ senza garanzie di successo.
Qualcuno potrebbe sostenere che con La7 e Rai3 in mano alla ‘sinistra’ il regime mediatico berlusconiano avrebbe meno potere, io sostengo il contrario. Il pubblico ‘non allineato’ infatti sarebbe costretto a dividersi tra i due canali, provocando un calo di ascolti generalizzato. “Dividi et Impera” dicevano i romani. Appunto.
Rai3 va difesa dagli attacchi berlusconiani, il canale che fu di Angelo Guglielmi rappresenta una garanzia per la Libera Informazione, per la Cultura, per l’Intrattenimento garbato e mai volgare. Non dobbiamo arrenderci all’inevitabile e dobbiamo lottare contro l’indebolimento della rete.
Qualora i propositi della dirigenza si avverino, dovrebbe essere messa in cantiere una manifestazione popolare. L’Unione fa la Forza. Tutti insieme per Difendere Rai3, un Patrimonio da conservare, sviluppare e far crescere.
































































