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Quorum al 58%, per ‘colpa’ degli italiani all’estero. Per i Referendum è tutto piu difficile….

8 giugno, 2011

Sembra essere meno facile del solito.

Cosi sul Fatto:

Referendari preoccupati per gli oltre 3 milioni di connazionali che vivono oltre confine: hanno già votato su schede che riportavano il vecchio quesito sul nucleare e ora, secondo il Viminale, non c’è più tempo per stamparne di nuove. Così il voto rischia essere inutile, ma comunque valido per il computo del quorum (articolo di Roberto Festa). E mentre sui Social network si raccolgono le lamentele dei nostri connazionali all’estero per i problemi burocratici registrati ai consolati, Antonio Di Pietro dice: “Dai dati che possediamo, sappiamo per certo che al primo giugno, data di scadenza del voto, hanno votato nei consolati o nelle ambasciate italiane all’estero solo poche decine di migliaia di nostri connazionali”

2 commenti Lascia un →
  1. Caimano permalink
    8 giugno, 2011 4:48 pm

    E’ una cavolata, gli Italiani all’Estero erano conteggiati già prima della legge Tremaglia. Ho aperto un thread su PIR e sul Termometro dove lo spiego bene.

  2. Anonimo permalink
    13 giugno, 2011 5:38 pm

    la soglia sicura calcolando gli italiani all’estero e’ il 53.5 non il 58…basta con le informazioni sbagliate!!!

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