Quorum al 58%, per ‘colpa’ degli italiani all’estero. Per i Referendum è tutto piu difficile….
Sembra essere meno facile del solito.
Cosi sul Fatto:
Referendari preoccupati per gli oltre 3 milioni di connazionali che vivono oltre confine: hanno già votato su schede che riportavano il vecchio quesito sul nucleare e ora, secondo il Viminale, non c’è più tempo per stamparne di nuove. Così il voto rischia essere inutile, ma comunque valido per il computo del quorum (articolo di Roberto Festa). E mentre sui Social network si raccolgono le lamentele dei nostri connazionali all’estero per i problemi burocratici registrati ai consolati, Antonio Di Pietro dice: “Dai dati che possediamo, sappiamo per certo che al primo giugno, data di scadenza del voto, hanno votato nei consolati o nelle ambasciate italiane all’estero solo poche decine di migliaia di nostri connazionali”

































































E’ una cavolata, gli Italiani all’Estero erano conteggiati già prima della legge Tremaglia. Ho aperto un thread su PIR e sul Termometro dove lo spiego bene.
la soglia sicura calcolando gli italiani all’estero e’ il 53.5 non il 58…basta con le informazioni sbagliate!!!