Novecento: ‘Quelli della Notte’


Con l’arrivo dell’estate, torna la rubrica ‘Novecento, quelli che era.. la Tv’. Nel periodo in cui la televisione ‘spegne’ le novità e rimette in onda le repliche, noi preferiamo tuffarci nel passato del mondo catodico per riscoprire vecchi programmi e show ancora rimpianti.
Cominciamo il nuovo ciclo con Renzo Arbore e piu precisamente con uno dei suoi programmi di maggiore successo ovvero ‘Quelli della notte‘, varietà andato in onda su Rai2, in seconda serata nella primavera del 1985 . Partito in sordina, lo show arrivò a toccare punte del 51% di share. Memorabili le sigle di apertura e chiusura ‘ Ma la notte no‘ e ‘Il Materasso’. Durante l’ora dello spettacolo si susseguivano una serie di comici, piu o meno originali, assieme a personaggi decisamente ‘borderline’. Da Wikipedia :
Andy Luotto interpreta inizialmente la caricatura di uno sceicco che punteggiava ogni sua frase in arabo inventato con il tormentone popl’ arab’. La cosa suscita, però, le proteste ufficiali di varie ambasciate mediorientali e lo stesso attore è fatto oggetto di minacce personali. Gli autori allora sostituiscono il personaggio dello sceicco con la caricatura di un ricco italo-americano di Brooklyn interpretato sempre da Luotto[1].
Nino Frassica interpreta uno dei personaggi più riusciti, le cui tracce si scorgono ancora oggi nelle sue performance, fra’ Antonino da Scasazza, un improbabile frate il cui linguaggio è un miscuglio di parole storpiate e interpretazioni sbagliate.
Maurizio Ferrini interpreta un improbabile comunista romagnolo (è nato a Cesena) che rivela alcuni presunti segreti della Russia, e vanta inesistenti silos pieni di pedalò.
Riccardo Pazzaglia è un brillante scrittore e paroliere che interpreta un personaggio alla fame, e che spera che dopo la trasmissione la Rai gli regali il vestito e le scarpe.
Roberto D’Agostino è il lookologo, che disserta sulla società coniando l’espressione edonismo reaganiano e che cita come tormentone il titolo del romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.
Massimo Catalano, noto jazzista, la cui caratteristica è formulare aforismi attraverso cui esprimere delle assolute ovvietà, del tipo «Meglio essere ricchi e in salute che poveri e malati», e per un certo periodo la parola “Catalanità” è stata sinonimo di “Lapalissiano”…
Dario Salvatori è l’ “esperto” di musica della trasmissione.
Alcuni di loro sono tutt’ora sulla breccia dell’onda. Il tema del programma era quello di fare satira sulla tv:
Come in altri suoi programmi, precedenti e successivi, l’intento di Arbore era chiaramente satirico nei confronti di un certo tipo di televisione e tendeva a ricreare il clima radiofonico di Alto gradimento. Nel caso di Quelli della notte ad essere presa di mira era principalmente la moda, nata appunto fra la fine degli anni settanta e primi anni ottanta, del salotto televisivo, spesso vacuo raccoglitore di chiacchiere senza costrutto, in un maldestro assortimento dei più svariati personaggi che dicono la loro a ruota libera su qualunque argomento
Qualche anno fa Arbore, parlando di ‘Quelli della notte’ ebbe a dire:
«Un programma come “Quelli della notte” oggi non sarebbe mai nato. L’ effetto dell’ Auditel, la caccia agli indici d’ascolto, ha cambiato il modo di fare tv. Non c’è più spazio per programmi laboratorio. La ricerca ossessiva dei grandi numeri non lascerebbe venire alla luce o non farebbe sopravvivere una trasmissione come quella, che finì con l’ influenzare il modo di esprimersi della gente. La tv commerciale ha stroncato la sperimentazione e ha fatto dei dati Auditel un tiranno che non solo condiziona la sfera commerciale, ma che invade anche il campo dell’artista, dell’ autore, obbligandolo a finalità che gli sono estranee».
Nell’attesa che qualcosa di simile torni presto sugli schermi della tv, vi lascio con alcuni spezzon tratti dal programma.
Sigla – Ma la notte No
Sigla di chiusura- Il Materasso
Nino Frassica
La ‘finta’ telefonata di Pertini
Massimo Catalano
Andy Luotto
Rubriche ‘vintage’ precedenti:
Novecento, quelli che era…la Tv Ciclo 2010-2011
- Il Pranzo è Servito, con Corrado
- Rischiatutto, con Mike Bongiorno
- Tante Scuse, con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
- Sabato Sera, con Mina
- Non Stop, con Carlo Verdone, Massimo Troisi, Lello Arena ed altri comici
- Milleluci, con Mina e Raffaella Carrà
- Teatro 10, con Mina
- L’Amico del giaguaro, con Corrado
- Alta Pressione con Renata Mauro e diversi cantanti
- Studio Uno, con Mina ed altri
- Portobello, con Enzo Tortora
- Canzonissima 1959, con Manfredi, Scala e Panelli
2010: la Tv che non c’è piu
2009































































