Il Ministro Rotondi: “la gente ci detesta, ci rimane la Casta”

Rotondi, Ministro per l’Attuazione del Programma l’ha sparata veramente grossa, ma grossa davvero. Riporto integralmente da NLQB:
Se vogliamo restare in sella dobbiamo coccolare i parlamentari. Tanto, più impopolari di così … Diciamolo chiaramente: siamo impopolari. È inutile puntare sul gradimento, ormai non possiamo più ottenerlo (…)
Il Parlamento è come la salute: ti rendi conto che è importante solo quando non ce l’hai più … Se uno un giorno dice a deputati e senatori che vanno dimezzati, il giorno dopo che taglia loro gli stipendi, quello successivo che gli toglie l’auto blu, allora è un kamikaze, significa che vuole proprio farlo cadere questo governo (…)
Adesso? Berlusconi deve rassegnarsi al fatto che in diciotto mesi non può fare le riforme istituzionali, né la riforma della giustizia e neppure quella fiscale. Al massimo si può far approdare qualche legge in Parlamento. (L’Intervistatrice: “sta dichiarando lo stato di fallimento del governo. Nessun ministro finora l’aveva fatto”) Ma a realtà è questa. E per arrivare al termine della legislatura noi abbiamo bisogno del voto dei deputati, non della casalinga di Voghera, né degli spettatori di Santoro (…)
Forte del fatto che nessuno, neanche all’opposizione, vuole andare al voto, Berlusconi deve avere un’unica preoccupazione: coltivare i rapporti con Camera e Senato … Teniamoci buoni i mille parlamentari. Non possiamo dargli l’aumento, ma almeno coccoliamoli, rassicuriamoli, non rompiamogli le palle se vogliamo arrivare al terrine la legislatura. E nel frattempo cerchiamo di farci dimenticare. Perché, inutile negarlo, la gente ormai ci detesta (…)
Ora, dico io, per un tizio del genere che dichiara cose del genere, non dovrebbero scattare immediatamente le dimissioni? Certo, in un paese normale. Non qui, dove tutto è permesso.

































































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