Norma salva Mondadori in Finanziaria, Candido lo aveva predetto!
Amici lettori, non ho fatto neanche in tempo a dirlo (ieri):
Entro la settimana è prevista la sentenza del processo d’appello per il Lodo Mondadori. Fininvest potrebbe essere costretta a pagare svariate centinaia di milioni di euro al gruppo De Benedetti. Altro che ‘crisi di governo’, questi sono i veri problemi che preoccupano il Premier. Una leggina ad hoc no?
E’ di oggi la clamorosa notizia:
Nascosto nelle pieghe della Finanziaria, un comma che sospende l’efficacia esecutiva di maximulte, come ad esempio quella come sul Lodo Mondadori. E’ attesa a giorni la sentenza d’appello civile sul risarcimento della Fininvest alla società di Carlo De Benedetti
Non ho parole. Il Premier legge il nostro blog? In verità si sospettava da tempo che potesse tramare un altro imbroglio per salvare le sue aziende. Non so piu cosa dire, questo Paese scivola sempre piu in basso, senza la minima indignazione.
PS: fossi nel Presidente della Repubblica, qualora la norma non avesse valore retroattivo, firmerei il Decreto dopo aver assistito alla sentenza sul Lodo Mondadori, in programma tra qualche giorno, cosi da dissipare qualsiasi dubbio sul fatto che la norma non fosse ad personam. Perche non lo è no?

































































Certo , dire che sono dei gran bastardi è poco, si offenderebbe il mio cane meticcio.
Quanti casini sta combinando con i suoi lecchini, non se ne puo’ piu’. se hai sbagliato e’giusto che paghi !!!!! Smettila di nasconderti.
SI STA ”tutti” SBAGLIANDO. A prescindere da quel totem di berlusca, questa norma, se applicata a tutti i cittadini senza preordinati limiti d’importo, avrebbe una civile quanto popolare verità di fondo a tutela delle persone comuni che si trovano stritolati da noti sistemi dai connotati ‘’associativi’’ fatti di magistrati, avvocati, consulenti, società di cessione e recupero crediti, ecc., che risaputamente serpeggiano nei nostri tribunali distrettuali, con cui si isolano singoli, soprattutto se benestanti oppure piccoli e medi artigiani, commercianti e imprenditori, ecc. che vengono risucchiati dentro un tritacarne giudiziario che li porta spesso al fallimento e quindi all’esproprio dei propri beni e pertanto all’annichilimento della propria esistenza sia personale che spesso pure familiare, così molti addirittura finiscono alla caritas o sotto i ponti, per poi a distanza di anni, quando è sostanzialmente troppo tardi, rivedersi abilitati da una sentenza di Cassazione, la quale ultima non mi risulta a vero, come sostengono alcuni propagandisti politici, che non entra nel merito (caso mai il problema è trovare i molti soldi per il ricorso) in quanto persino la stessa procedura di ricorso alla S.C. prevedendo una eventuale inammissibilità richiede la ricostruzione analitica e dettagliata dei fatti sulla scorta dei documenti già prodotti o se sopravvenuti dopo la sentenza di secondo grado.