Default Usa: Obama si rivolge alla Nazione e sfida i Repubblicani
Mi piace Obama, c’è poco da fare. Mi piace il suo stile. I Repubblicani sfruttano la loro maggioranza alla Camera per mettere in difficoltà il Presidente? E lui si rivolge alla Nazione invitando i cittadini americani a fare pressione sui loro deputati per favorire un compromesso.
Il Gop in realtà è alla frutta. A pochi mesi dall’inizio delle primarie non ha ancora trovato dei candidati con la forza necessaria a poter mettere in difficoltà Obama e cosi si vede costretto a sfruttare l’unica possibilità utile al momento, indebolire il Presidente sul fronte economico, magari provocando il default, con il conseguente declassamento delle agenzie di rating.
Poco importa che un tale comportamento possa costare caro a tanti contribuenti americani, nonchè alla già provata Europa.
Obama sa bene che il gioco dei Repubblicani è pericoloso e, pur trattando sino alla fine, ha messo all’angolo i suoi avversari dipingendoli come i veri responsabili di un possibile mancato accordo sul debito. Il prossimo anno, assieme all’elezione Presidenziale, si rinnova completamente anche la Camera dei deputati, ora in mano dei conservatori.
Nel suo rivolgersi alla Nazione, annunciando un possibile fallimento delle trattative ed invitando i cittadini a farsi sentire con i loro deputati, Obama ha iniziato una manovra di ‘pressione’ sui singoli deputati della Camera che dovranno poi essere rieletti tra un anno, tramite collegi uninominali maggioritari. Chi eleggerebbe un parlamentare che, lucidamente, ha provocato una crisi economica al solo scopo di fare un ‘dispetto’ al Presidente in carica?
L’arma dei Repubblicani, ben presto, potrebbe ritorcersi loro contro.







































































Siamo al ridicolo…
Il capo di stato più potente del mondo che chiede il sostegno del popolo per convincere quelli che lui non riesce a convincere.
Ma in che mani siamo?
Certo. E fa bene. I repubblicani non si vogliono convincere perche mirano a mettere in difficoltà Obama. Ma tra un anno i seggi della Camera andranno rinnovati. Obama fa bene a mettere i repubblicani davanti alle loro responsabilità.