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Zapatero lascia per il bene della Spagna, e qui da noi?

30 luglio, 2011

Josè Luis Rodriguez Zapatero, il dimissionario premier spagnolo, sta per passare dalla cronaca alla Storia. Dopo sette anni e mezzo di mandato, complice la crisi economica imperante nel paese, Zapatero ha deciso di ‘farla finita’, anticipando la sua uscita dalla politica spagnola. La scadenza naturale della Cortes, il parlamento iberico, era fissata per marzo 2012, si voterà invece il prossimo novembre, con qualche mese di anticipo.

Il bilancio dell’esperienza zapateriana è, come ogni bilancio, composto da luci ed ombre. Al progresso civile e sociale (leggi sulla fecondazione assistita, sui diritti gay, contributi ai giovani per l’affitto di una casa , divorzio breve, legge contro la violenza sulle donne, forti investimenti in ricerca e sviluppo) non è seguito un cambiamento nella politica economica, continuata sulla linea del predecessore Aznar. La miopia strategica nel non riconoscere i primi segnali della crisi ha fatto crollare il mito della Sinistra Europea.

Zapatero anticipa cosi il suo ritiro per limitare i danni del suo partito, il PSOE, già in crisi e che spera nel nuovo candidato Premier, il ministro dell’interno Rubalcaba. Zapatero esce di scena anche per dare un segnale forte ai mercati, che oramai vedevano la sua leadership ampiamente compromessa.

Li, in Spagna, come anche in Germania ai tempi di Shroeder, quando le cose vanno male  si cambia. E qui da noi? Anche noi abbiamo un leader totalmente delegittimato in campo internazionale e nazionale, verifichiamo giorno dopo giorno la morte del Partito di maggioranza relativa, spaccato in cricche e clan gli uni contro gli altri armati, siamo vittime di una speculazione sempre crescente. E Lui che fa? Pensa alle dimissioni per salvare il suo partito ed il paese? No, cerca di far varare una nuova legge ad personam per salvarsi dai processi.

Sono due anni che gli esponenti del Centrodestra citano sempre Zapatero come ‘l’idolo della Sinistra che invece ha portato la Spagna alla crisi’. Ecco, ora sarebbe il caso di dire loro che si, avevano ragione. Zapatero ha commesso degli errori e proprio per questo si è dimesso. Come la mettiamo ora?

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