Ritratti: Vittorio De Sica
Rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca.
Questa breve frase racchiude in sè tutta l’opera di uno degli artisti piu grandi del Cinema italiano, Vittorio De Sica.
Attore, registra, sceneggiatore, icona del Neorealismo e della Commedia all’Italiana, De Sica nasce a Sora, in ciociaria, nel 1901. Negli anni venti inizia a lavorare nel teatro fin quando, nel 1933, fonda una sua compagnia teatrale. Nello stesso periodo compare in molti film, uno dei piu famosi è Il Signor Max (1939). Dal dopoguerra in poi, lascia il teatro e si dedica maggiormente al cinema, sia nel ruolo di regista che in quello di attore.
Tanti i film da lui interpretati, Pane, amore e fantasia (1953) con Gina Lollobrigida, Il conte Max, Il moralista e Il vigile con Alberto Sordi; I due marescialli (1961) con Totò; Il generale della Rovere, di Roberto Rossellini (1959), o la partecipazione nel remake di Addio alle armi di John Huston e Charles Vidor (1957).
Un brano tratto dal film ‘Altri tempi’ (1951)
De Sica regista è sinonimo di Neorealismo e soprattutto di quattro tra i piu grandi capolavori del Cinema Italiano: Sciuscià (1946) che tratta della difficile vita dei bambini nel dopoguerra (Premio Oscar) , Ladri di biciclette (1948), ricavato dal romanzo omonimo di Luigi Bartolini e che racconta la storia di un povero disoccupato alla ricerca della bicicletta rubata, unico mezzo utile per trovare un lavoro (Premio Oscar) ; Miracolo a Milano (1951), tratto dal romanzo Totò il buono dello stesso Zavattini, storia di un ragazzo sognatore e Umberto D. (1952) in cui viene affrontato il tema della povertà. I suddetti film, nati dalla collaborazione tra De Sica e lo scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini, sono delle pietre miliari del neorealismo cinematografico italiano.
E poi ancora tanti altri successi:
L’oro di Napoli (1954), La ciociara (1960) e Ieri, oggi e domani (1963), entrambi con Sophia Loren, nel secondo assieme a Marcello Mastroianni. Ieri oggi e domani vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1965.
Nel 1970 vinse il suo quarto Oscar con Il giardino dei Finzi Contini, vita di una famiglia ebrea durante le persecuzioni razziali.
L’ultimo film da lui diretto è la riduzione di una novella di Luigi Pirandello, Il viaggio (1974), interpretato ancora da Sophia Loren.
Molto attivo anche in televisione, lo si ricorda in vari show negli anni 50 e 60, De Sica è stato anche un compositore di musica napoletana.
Separato dalla prima moglie, De Sica ha vissuto con l’attrice spagnola Maria Mercader dal 1942. Nel 1968, ha preso la nazionalità francese per ottenere il divorzio (in Italia non era ancora possibile) e sposare la sua compagna.
Il grande regista è morto a Neuilly-sur-Seine, in Francia, il 13 novembre 1974, in seguito ad un intervento chirurgico.
































































