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Crisi di governo, in diretta sul blog

7 novembre, 2011


Diretta Live:

DIRETTA MARTEDÌ 8.11

  • Ore 9.00 Martedì 8 Novembre
    Sul rendiconto maggioranza a 312 voti

    A tale numero arriva il centrodestra. L’opposizione si asterra. La fonte è il giornale La Stampa.
  • Ore 13.00 Bossi ‘ Berlusconi si faccia da parte, Alfano Premier’
    “Abbiamo chiesto a Berlusconi di fare un passo di lato, laterale”. Così il leader della Lega, Umberto Bossi, arrivando alla Camera. Alla domanda se la richiesta del Carroccio sia per Alfano premier, il Senatur conferma sarcastico: “E sennò chi mettiamo, il segretario del pd?”. Cosi da Repubblica.it
  • Ore 16.10: Solo in 308 votano il rendiconto, il Governo non ha piu la maggioranza.
    321 i non votanti. otto deputati del centrodestra non hanno votato con il governo. A questo punto, prassi e buon senso vorrebbero, il Premier dovrebbe salire al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Berlusconi naturalmente non lo farà
  • Ore 17.30: Spread Btp-Bund vicino quota 500
    Si avvicina pericolosamente alla soglia record dei 500 punti lo spread fra Btp e bund. Attualmente, in chiusura si attesta a 497 punti. Record anche per il rendimento del decennale che vola al 6,77%. Cosi da Repubblica.it
  • Ore 18.30: Berlusconi atteso al Quirinale, non si dimette
    Il Premier sta salendo al Quirinale per discutere con il Presidente della Repubblica le ultime vicende parlamentari. Probabilmente Berlusconi confermerà la volontà di voler rimanere sino ad un voto di sfiducia, Napolitano potrebbe chiedergli un atto di buonsenso, soprattutto visto le ricadute a livello economico, ma in definitiva lo rimanderà alle Camere per verificare la tenuta della maggioranza

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DIRETTA LUNEDI 7.11

  • Ore 20.40: Al momento alla Camera, Fiducia 307 – Sfiducia 312 – Incerti 9
    Da una analisi del Termometro Politico questi sembrano essere i numeri. Sul fronte ex Pdl voteranno contro il governo Santo Versace, Calogero Mannino, Luciano Sardelli e Antonio Buonfiglio come anche Bonciani, D’Ippolito e Carlucci, ex Pdl ora nell’Udc. Tre pidiellini sono in bilico, Antonione, Destro e Gava potrebbero non votare la fiducia. Belcastro, Iannaccone e Porfidia (ex Responsabili) risultano ‘incerti’. Milo, dei Popolari italia Domani, voterà contro Berlusconi. Nucara, Repubblicano, forse non parteciperà al voto.
  • Ore 20.45: sorprese in arrivo dai Radicali?
    “Comincia la lunga notte della conta. Occhi puntati su alcuni delusi che potrebbero rientrare e… Sui radicali” cosi scrive Marco Castelnuovo, nella sua diretta twitter su La Stampa.
  • Ore 22.10: Pecorella (Pdl) Per i mercati Berlusconi danneggia il Paese, si dimetta
    Da repubblica.it “Il mercato dice chiaramente che Berlusconi è un danno per il paese. E’ un dato di fatto che la borsa è salita in relazione alla notizia delle dimissioni di berlusconi. Il premier deve prendere atto che in questo momento bisogna farsi da parte e bisogna voltare pagina. Anche i mercati aspettano un cambiamento”. Lo dice Gaetano Pecorella, deputato del Pdl.
  • Ore 23.00: Berlusconi lascia Arcore e torna a Roma. Notte di trattative
    Il Premier è arrivato a Roma per un vertice straordinario del PDL. Arriva da Arcore dove, nel pomeriggio aveva incontrato la figlia Marina (Mondadori), il figlio Piersilvio ed il Presidente di Mediaset Confalonieri. Chissà che non si sia discusso di qualche strategia per le sue imprese, in caso di abbandono di Palazzo Chigi. Nella notte sono previste trattative serrate per riportare qualche ‘pecorella all’ovile’. Nel frattempo sul Corriere vengono tracciati 5 scenari per la crisi. Il testa il governo tecnico

Per la prima volta, dal 2008, il Governo rischia davvero di cadere. La situazione è diversa anche rispetto al 14 dicembre dello scorso anno. In quel caso il Premier ebbe un mese circa per ‘tappare’ la falla aperta dalla dipartita dei finiani. Oggi invece non ha che poche ore e soprattutto il clima di sfiducia dei mercati e della politica internazionale rappresentano un elemento di forte pressione verso un cambio di governo. Da giorni vi sono defezioni nella maggioranza, Berlusconi cercherà un recupero in extremis ma anche la Lega sembra aver metabolizzato l’inevitabilità della crisi.

Le tappe della crisi
Domani alla Camera è in votazione il rendiconto generale dello stato. L’opposizione si asterrà per ‘contare’ i voti della maggioranza. In caso di discesa sotto il 315 voti, probabilmente Bersani e Casini chiederanno le dimissioni del Premier, il quale le respingerà come ha fatto nei mesi precedenti.

A quel punto la palla passerà al Senato, dove si dovrà approvare il maxi emendamento sulla stabilità, il Governo porrà la fiducia e li, a Palazzo Madama, potrebbe esserci il primo avviso di sfratto per il Berlusconi. L’opposizione poi potrebbe chiedere una mozione di sfiducia a Montecitorio, dove i numeri sono ancora piu risicati per l’esecutivo.

Nei prossimi due giorni, quindi, avremo chiaro il quadro della Crisi. Non è escluso che il Cavaliere possa rassegnare le dimissioni nel caso abbia la sicurezza di non avere piu una maggioranza parlamentare anche se potrebbe davvero ‘sfidare’ uno ad uno i ‘traditori’ aspettandoli in Parlamento per il voto di fiducia.

Il blog seguirà in diretta l’evolversi della situazione.

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