Dimissioni di Berlusconi, le foto dell’arrivo al Quirinale e dei festeggiamenti della gente,a Roma
12 novembre, 2011
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Ore 21,40 del 12 novembre 2011, alla notizia della firma di Silvio Berlusconi per le dimissioni da Presidente del Consiglio, sono sobbalzato dal mio letto e ho pianto dall’emozione: NON più un’altro Berlusconi come capo del Governo.
Ora possiamo rimboccarci le maniche per ricostruire e lavorare insieme per una ITALIA libera e unita.
La Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 1 — L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2 — La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3 — Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4 — La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5 — La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Ora bisogna per rilanciare questa ITALIA per ricominciare a ricostruire contatti con i cittadini italiani in che si trovano difficoltà economiche. Bisogna ricominciare dalla TERRA, cioè dagli agricoltori, da chi si dedica ai pascoli, da chi si dedica alla pesca, da chi si trova in gravi difficoltà economiche nelle imprese per rilanciare le Industrie. Bisogna difendere la Pubblica Amministrazione, con l’attenzione e la serietà di far rispettare i DOVERI per le funzioni che si debbono assolvere.
Art. 32 — La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Bisogna attuare politiche per l’inserimento al lavoro per i giovani con tirocini e l’apprendistato.
Bisogna rilanciare nelle Università programmi di inserimento nel mondo del lavoro post-laurea.
Bisogna salvaguardare i lavoratori nel mondo del lavoro, che nello statuto dei lavoratori sono tutelati.
Bisogna rilanciare l’economia e combattere l’evasione fiscale denunciando i furbetti.
Bisogna salvaguardare la salute al cittadino come servizio pubblico.
VIVA LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA e i cittadini che la rispettano.
Quanti poveretti.