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Archivio per la categoria ‘Italia al voto 2008’

Sconfitta la Politica di Veltroni

Pubblicato da candidonews su 28 Aprile, 2008

La vittoria di Alemanno a Roma dimostra quanto siano state sbagliate le scelte prese dalla dirigenza del Centrosinistra e piu precisamente dalla burocrazia del PD.Veltroni in pochi mesi , tramite sue decisioni personali, ha contribuito alla caduta del Governo Prodi, ha abbandonato la Sinistra Arcobaleno ad una autodistruzione senza avere nulla di positivo in cambio, ed anzi ha consentito a Berlusconi di togliersi di mezzo i centristi dell’Udc che avevano logorato il suo governo nel puro stile democristiano ma che erano stati anche un “freno” alle sue derive populiste. Anche la Sinistra Radicale ha le proprie responsabilità sia ben chiaro ma il “là” è stato dato dal segretario del PD che ha poi dilapidato tutto il patrimonio politico che aveva a Roma tramite una operazione di vertice che ha deciso la ricandidatura di una “minestra riscaldata” come Rutelli.Dai primi dati possiamo vedere quanto sia stata sbagliata questa scelta. Al primo turno 10 municipi su 20 della capitale sono andati al centrosinistra. Al Ballottaggio nel comune di Roma Zingaretti prende il 51% mentre Rutelli è al 46 e trascina con se anche i municipi “in ballottaggio” dove alcuni candidati del centrosinistra (che al primo turno avevano ottenuto il 49-49,5%) ora scendono anche sotto il 47% affondati dalla “zavorra” Rutelli.

Rutelli è stato scelto da Veltroni e dal suo sodale Bettini, altro personaggio di cui spero il PD si liberi nel piu breve tempo possibile. La scelta dell’ex sindaco ha dato l’impressione che Roma fosse “cosa nostra” della ditta Veltroni-Rutelli e questo è l’amaro risultato.

Per quanto mi riguarda, sono affranto, molto di piu di due settimane fa. La Sinistra, pur vincendo in alcune realtà locali del nord (in cui vi erano delle circostanze abbastanza particolari) perde anche Viareggio. Veltroni deve ammettere di avere sbagliato linea politica, solo cosi si potrà avere una speranza di cambiamento e di vittoria per il futuro. Ora a Sinistra del Pd ci sono solo i cocci e l’Udc appare l’unico interlocutore con un “potere contrattuale”. Veltroni ed i dirigenti capiscano che trattare con l’Udc potrebbe essere l’abbraccio mortale che consegnerebbe parte dell’elettorato di centrosinistra all’astensionismo. Si deve invece ricostruire un rapporto a Sinistra, traghettandone una parte nel partito o favorendo la costruzione di una formazione di sinistra che possa essere partner di governo per un prossimo futuro.

Firmato
Un elettore affranto, un romano comunque orgoglioso della sua città

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Sindaco Roma: risultati

Pubblicato da candidonews su 23 Aprile, 2008

Ecco una previsione fatta da Candido in base al primo turno, alla netta differenza (in negativo) tra I voti di Rutelli e Zingaretti (candidati a comune e provincia) e del dibattito televisivo di ieri, vinto da Alemanno.

Questi potrebbero essere i risultati: Roma vira a destra?

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Roma: battaglia tra Rutelli ed Alemanno

Pubblicato da candidonews su 21 Aprile, 2008

Alemanno rifiuta l’apparentamento con la Destra e Rutelli rifiuta quello con il PS. Mentre Grillini lascia libertà di scelta tra i due sfidanti al campidoglio, Storace e Sinistra critica devono ancora decidere. La Rosa Bianca intanto si divide con Baccini che, a titolo personale, appoggia Alemanno e Pezzotta che risponde picche. L’Udc lascia libertà di scelta, mentre la disgrazia di venerdi sera (la donna violentata a La Storta) entra prepotentemente nella campagna elettorale romana.

Tramite Repubblica.it ecco le principali novità della giornata:

Storace: “Su Alemanno sento il partito e decido”

“La libertà di coscienza non sarebbe seria per un partito come il nostro. Oggi decidiamo”. Così il leader della Destra Francesco Storace a proposito del ballottaggio di domenica prossima per l’elezione del sindaco di Roma tra il candidato del Popolo delle Libertà, Gianni Alemanno, e quello del Partito Democratico, Francesco Rutelli.

Sinistra Critica decide tra Rutelli e Alemanno

Domani alle ore 12 conferenza stampa di Sinistra Critica a proposito della posizione sul ballottaggio nelle elezioni comunali di Roma tra Rutelli e Alemanno

Baccini: “Voto Alemanno”

“Il disappunto degli amici della rosa Bianca e dell’udc mi rincresce. Ma è il caso che se la facciano passare”. Mario Baccini, dopo aver annunciato il suo sostegno ad Alemanno, non arretra di fronte alla presa di distanza dalla sua scelta di campo del presidente del partito, Savino Pezzotta

Alemanno punta su Roma Capitale

“Questa volta vogliamo fare sul serio”. Il candidato sindaco di Roma del Pdl, Gianni Alemanno, a sette anni dalla riforma della Costituzione prende l’impegno di realizzare il distretto di Roma Capitale in tempi rapidi. “Vogliamo bruciare le tappe – ha affermato Alemanno – e far partire la legge di riforma costituzionale e dare poteri straordinari a Roma”.

Ballarò, faccia a faccia Rutelli-alemanno

Ballarò, in onda domani alle 21.05, su RaiTre, ospita l’atteso faccia a faccia tra i due candidati a sindaco di Roma Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, che saranno protagonisti del ballottaggio in programma domenica 27 e lunedì aprile.

Rutelli: “Gestirò direttamente la sicurezza”

“Se sarò eletto sindaco non ci sarà l’assessorato con delega alla sicurezza. La sicurezza infatti è un tema trasversale e molto sensibile che esige la diretta responsabilità del sindaco”. Lo ha annunciato il candidato per il centrosinistra a sindaco di Roma Francesco Rutelli.

Giordano: “Stiamo con Rutelli”

“Alle comunali di Roma appoggeremo Rutelli in maniera incondizionata, per evitare che questa città possa finire nelle mani della peggiore destra che si possa immaginare”. Così Franco Giordano, di Rifondazione Comunista.

Rutelli: “Collaborerò con il governo sulla sicurezza”

Il candidato del Pd al Campidoglio, Francesco Rutelli, ha assicurato “grande collaborazione” al nuovo governo e al nuovo Parlamento sulla sicurezza. Ma, promette, “il sindaco di Roma andrà in Parlamento a chiedere che siano adottate misure legislative”.

“La polizia municipale assumerà un ruolo strategico nella politica comunale per la sicurezza dei cittadini. Sarà disponibile al fianco delle forze di polizia nazionali, anche in unità miste, per intervenire sulle situazioni critiche con rapidità e competenza”. Lo ha detto il candidato sindaco del Pd per il Comune di Roma, Francesco Rutelli, nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha spiegato la sua proposta di una commissione consultiva per la sicurezza integrata.

Rutelli: “Alemanno era in governo che favorì immigrazione”

Secondo il candidato del Pd a sindaco di Roma, Francesco Rutelli, “il problema dell’immigrazione di persone che delinquono è purtroppo legato a una piccola minoranza, molto aggressiva, di cittadini arrivati soprattutto nell’ultimo anno e mezzo dalla Romania. I provvedimenti che lo hanno consentito sono stati tutti presi dal governo berlusconi, e in quel governo c’era il ministro Alemanno, che li ha votati tutti”.

Rutelli: “Riorganizzerò i campi rom”

“Voglio mettere in campo, se sarò eletto sindaco, una radicale riorganizzazione dei campi nomadi e della presenza dei rom che oggi, come tale, non è più sostenibile”. Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Francesco Rutelli.

Roma, Pezzotta bacchetta Baccini

“Non si può sostenere, come tu stesso fai, che occorre essere alieni da qualsiasi vocazione aprioristica verso il centrosinistra e il centrocentrodestra e poi alla prima occasione schierarsi. Non è sostenibile, non è opportuno, non è corretto”. Lo ha scritto il presidente della Rosa per l’Italia Savino Pezzotta al collega di partito Mario Baccini, per ribadire la necessità di non schierare il movimento politico a sostegno del candidato del Pdl a sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Grillini: “A Roma elettori Ps votino secondo coscienza”

“A titolo individuale riteniamo di dire ai nostri elettori di votare secondo coscienza”. E’ l’indicazione che danno l’ex candidato a sindaco della Capitale per il partito socialista Franco Grillini e la capolista del Partito socialista per Roma Daniela Brancati in vista del voto per il ballottaggio alle elezioni comunali



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Elezioni Amministrative: i “miei” candidati

Pubblicato da candidonews su 20 Aprile, 2008

Proprio in questi giorni ho saputo che Giovanni Diamanti, uno dei miei amici del Web, è stato eletto al consiglio comunale di Vicenza. Due settimane fa avevo dedicato una scheda approfondita a lui e ad altri due amici. Purtroppo Stefano Mentana non ce l’ha fatta, la lista Under 30 per Rutelli non ha superato il quorum per poter ottenere dei consiglieri municipali. Per Enrico Peroni si dovrà attendere il ballottaggio della settimana prossima a Vicenza.

Auguri GIOVANNI!

 

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Roma NON deve Cadere!

Pubblicato da candidonews su 19 Aprile, 2008

Era una notte del ‘93

Novembre 1993,
era una delle “notti della Repubblica”, una delle tante giornate che stavano sconvolgendo questo nostro disgraziato paese.

Sotto le inchieste di Tangentopoli erano caduti alcuni tra i maggiori partiti italiani; la Mafia, dopo aver colpito i magistrati, era passata a colpire i civili ed il nostro patrimonio artistico… ancora erano vivi i ricordi degli attentati di San Giorgio al Velabro, della Basilica di San Giovanni, Via dei Georgofili, Via Palestro.

Tornando a noi, era una notte di novembre del 93 ed io ero in cucina, davanti ad un vecchio televisore a 5 pollici in bianco e nero che faceva i capricci. I miei stavano dormendo da un po e quell’aggieggio non voleva proprio funzionare, aveva l’antenna fuori uso e per sentire qualcosa ero stato costretto ad alzare un pò l’audio.

Me ne stavo lì, da solo, davanti al televisore accesso e guardavo quelle immagini, quei dati snocciolati dai giornalisti. Proprio quel giorno si erano svolte le “Prime elezioni” per il Sindaco della Capitale. Francesco Rutelli era il candidato delle Sinistre. Pochi mesi prima, alla caduta della amministrazione Carraro, travolta dagli scandali e dagli arresti, il candidato dei Verdi aveva cercato di varare una nuova giunta ma la proposta non aveva avuto successo. Ora, dopo i referendum di 6 mesi prima, che avevano sancito la elezione diretta del Primo Cittadino, Rutelli si presentava sostenuto dal Pds e da altri partiti progressisti. Rifondazione candidava l’ex assessore Nicolini, l’inventore de “l’estate Romana” ai tempi delle giunte Pci-Psi negli anni 70-80.

La Dc, indebolita e travolta dalle inchieste, non aveva avuto grande successo. Faceva invece paura il risultato del Movimento Sociale Italiano che superava il 35% dei voti ed il cui candidato sindaco, Gianfranco Fini, era molto vicino alle % di Rutelli.

Oggi, qui a Roma, respiro di nuovo quell’aria di “paura”. Una paura mai piu ripetuta nelle sfide successive, la paura della Deriva Nera che sta avvolgendo questa città. Da qualche tempo bande di facinorosi di estrazione fascista sono tornati a colpire a piu riprese. Aggressioni a Villa Ada nella scorsa estate dopo un concerto della Banda Bassotti. L’assalto alle caserme organizzato in seguito alla morte del tifoso laziale lo scorso autunno e poi le ultime aggressioni di stampo omofobico.

In un clima come questo la disfatta del CentroSinistra si abbatte come una mannaia sulla Città Eterna, Rutelli arranca ed Alemanno sembra avere grosse speranze per il ballottaggio della prossima settimana.

In questi anni di amministrazione della Sinistra, Roma è cresciuta molto, è chiaro che vi siano ancora molti problemi da risolvere ma è altrettanto chiaro come molti indicatori economici della Capitale siano in forte segno positivo, dalla occupazione al mondo delle imprese. Rutelli prima e Veltroni poi hanno migliorato l’aspetto di questa città e pur stimando Alemanno, egli si porta appresso una selva di fascisti, postfascisti e conservatori che farebbero solo il male di Roma, già preda di aggressioni di stampo estremistico.

Proprio per questo, pur avendo sempre avuto delle riserve sulla “minestra riscaldata” propostaci dal Pd qui a Roma, invito tutti i cittadini romani che si riconoscono nel centrosinistra ad appoggiare Francesco Rutelli ed a spendersi il piu possibile per la sua vittoria al Ballottaggio.

-Se conoscente qualche meet-up Grillino romano spargete la voce e cercate appoggi.
-Se avete qualche parente dubbioso, qualche amico indeciso, fate loro presente CHI appoggerà Alemanno e cioè quello Storace che ancora va vantandosi di essere fascista.
-Se potete, impegnatevi, regalate un po del vostro tempo per questa battaglia.

Roma NON deve Cadere!

Perche se cade Roma, anche a livello politico, per la Sinistra sarà una debacle totale e forse senza ritorno.

Aiutateci!

Comitato Spontaneo di Sostegno a Francesco Rutelli

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Sindaco di Roma: Polemica tra Alemanno ed ebrei

Pubblicato da candidonews su 18 Aprile, 2008

Il 28 e 27 ballottaggio nella Capitale. Via alla caccia al voto
Berlusconi “chiama” Udc e Destra. Veltroni incontra Casini

Parte la corsa per il Campidoglio
Si muovono i big nazionali

Scoppia la polemica tra i centristi e il candidato di Action
Alemanno replica alla comunità ebraica: “Non accetto veti”

 

roMA – Riflettori accesi su Roma. E’ la conquista del Campidoglio la sfida che segna, più di ogni altra, la prossima tornata elettorale dei ballottaggi. Con il Pd che, dopo la sconfitta alle politiche, cerca una rivincita (seppur circoscritta) e con il Pdl che dopo aver conquistato il Paese vuole mettere la sua bandiera sul Comune. Un successo che avrebbe un enorme significato simbolico.

E che sia una sfida che esce dai confini cittadini lo si capisce dal coinvolgimento dei big nazionali. A partire da Silvio Berlusconi che lancia un appello a Udc e Destra (che al primo turno presentavano propri candidati) perché appoggino Gianni Alemanno. Mentre Walter Veltroni prima incontra Pier Ferdinando Casini e poi spiega: “Ho auspicato un sostegno alla candidatura di Rutelli, che mi sembrerebbe naturale, anche per la personalità del candidato sindaco: Pier ha detto che a Roma decideranno i suoi, cosi’ sara”. E i centristi romani non si fanno attendere: “Tra Alemanno e Rutelli l’Udc a Roma potrebbe scegliere la terza via: lasciare a elettori e militanti “libertà di scelta”spiega Luciano Ciocchetti che sabato parteciperà, con gli altri dirigenti del partito, alle primarie per decidere chi sostenere nel ballottaggio tra Rutelli e Alemanno. Ma sulla decisione potrebbero pesare le affermazioni di Andrea Alzetta, esponente della sinistra antagonista e di Action e neoeletto in consiglio comunale: “L’Udc? Fa cagare”. Piccata la replica dei centristi: “Ci offendono, l’accordo con Rutelli si allontana”. Poi Alzetta frena: “Non ce l’ho con l’Udc ma con l’idea di allearmi con chi era avversario fino a ieri. Ma pur non di avere un fascista sindaco va bene tutto”

Nel frattempo Rutelli ostenta sicurezza. Attestato al 45,8%, contro il 40,7% di Alemanno commenta: “
”Dopo i risultati molto difficili delle elezioni politiche credo che il buon governo di Roma sia determinante per l’equilibrio generale del paese. E di fronte ad un governo nazionale nel quale peserà moltissimo la Lega di Bossi, è chiaro che a Roma ci vuole un’alleanza di centrosinistra che abbia ben chiaro il ruolo della capitale e gli interessi nazionali”. Per farlo il vicepremier cerca “i voti popolari”. “Ci muoveremo in questa settimana o poco più di campagna elettorale per il voto dei romani, per il voto delle persone – spiega Rutelli – .E’ chiaro, sarà molto importante l’orientamento che verrà dai partiti che non sono arrivati al ballottaggio”.

Sull’altro fronte Alemanno deve fare i conti con una dura polemica con la comunità ebraica romana preoccupata per l’alleanza con la destra di Storace. “Un fatto gravissimo, una vicenda delicata che potrà avere delle ripercussioni non solo locali, romane. E non solo italiane. Ma anche a livello internazionale” attacca in un’intervista a Repubblica il presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici. Parole a cui Alemanno replica seccamente: “Perplessità eccessive. Comunque devo ancora valutare attentamente tutta la vicenda”. “Ho parlato ieri con Pacifici – spiega Alemanno – ma devo far notare che Storace è stato in Israele prima di Fini. Terremo in considerazione l’opinione della comunità ebraica, ma non accetteremo veti”.
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-quattro/elezioni-2008-quattro/elezioni-2008-quattro.html


(17 aprile 2008)

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Elezioni Roma: tutti i dati dei Municipi

Pubblicato da candidonews su 17 Aprile, 2008

Elezioni comunali di Roma – I risultati dei municipi

pubblicato da 06Blog.it

Il primo municipio resta al Centro-sinistra con il neo presidente Orlando Corsetti. Il XX°, roccaforte della Destra, va al ballottaggio seppur con il candidato presidente del Pdl Gianni Giacomini in vantaggio con il 47,9% sul suo avversario Gaetano Rizzo con il 39,7%. Prati resta al Centrosinistra con la riconferma di Antonella De Giusti al 50,01%. Ed idem succede con Fabio Bellini (Pd, 50,7%) al XVI° municipio.

Non solo il Campidoglio. Si potrebbe sintetizzare così quanto successo stamani quando sono finalmente diventati ufficiali i dati sui presidenti dei 19 municipi che compongono il territorio romano, ovvero le vecchie circoscrizioni. Vediamo allora cosa è successo. Il Centro-sinistra si conferma fortissimo nei municipi portado a casa, già al primo turno, il I° (Corsetti), il III° (Marcucci), il V° (Caradonna), il VI° (Palmieri), il IX° (Fantino), il X° (Medici), l’XI° (Catarci), il XV° (Paris), il XVI° (Bellini) ed il XVII° (De Giusti). Il Centro destra, al contrario, non conquista nessun Municipio al primo turno.

Tanti, invece, saranno i ballotaggi con il Centro sinistra quasi ovunque in vantaggio. In particolare il Centro sinistra è nettamente avanti al II°, VI° (Cardente al 49,1%), VII° (Mastroantonio è al 49,5%), VIII°, XII°, XIII°, XVIII°e XIX°. Unico caso in cui è il Pdl ad essere in vantaggio è il XX°. Tra dieci giorni i verdetti. Qui tutti i dati

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Elezioni Roma, dati definitivi

Pubblicato da candidonews su 17 Aprile, 2008

Francesco RUTELLI

761.126

45,77

Giovanni ALEMANNO

677.350

40,74

Francesco STORACE

55.384

3,33

Luciano CIOCCHETTI

52.364

3,15

Serenetta MONTI

44.185

2,66

Franco GRILLINI

13.620

0,82

 

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La nuova Italia secondo il Times

Pubblicato da candidonews su 16 Aprile, 2008

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Analisi della disfatta, proposte per il futuro

Pubblicato da candidonews su 15 Aprile, 2008

Dopo una prima giornata di scoramento, che continua se guardiamo le Amministrative, cerco di fare il punto della situazione analizzando la catastrofica sconfitta del CentroSinistra.

1. Il Partito Democratico ottiene il 33%, due punti sopra i risultati del 2001, 1 punto sopra se si considerano anche i voti dei radicali. Al PD è arrivato un 2-3% circa dei voti della Sinistra Arcobaleno, l’altro 1-2% è andato a Di Pietro, che quasi raddoppia i voti.

2. Il PDL perde consensi al Nord, in favore della Lega che raddoppia i suoi voti, mentre ne guadagna molti al Centro-Sud (dal 3% del Lazio1 al 10% della Calabria) risucchiando voti da Udc, l’ex Udeur e liste locali varie.

3. La Sinistra Arcobaleno passa dal 12 al 3% non riuscendo ad entrare in Parlamento. In alcune zone (es Lazio 1) la flessione arriva ai 10 punti percentuali. Almeno 1/3 dei suoi voti sono stati distribuiti alla coalizione di Veltroni, 1/6 sono andati ai micropartiti comunisti, ed 1/3 (1 milione di voti circa) si sono astenuti. Una parte dei voti del Nord sono finiti addirittura alla Lega, roba da matti. (ma neanche tanto)

4. L’Udc flette al Nord e tiene al Sud ma pur perdendo voti in favore del PDL recupera moderati dal PD, quel famoso 2-3% che avrebbe consentito a Veltroni di “sfondare al centro”.

Questi penso siano i principali dati che si possono estrapolare dai risultati. Ora passiamo ai commenti.

Il CentroSinistra si presentava a queste elezioni “non previste” in una condizione oserei dire “disperata”. L’anno e mezzo di Governo Prodi ha prodotto alcune cose positive, alcune negative ma soprattutto è stato contraddistinto dalla continua litigiosità della coalizione (ricordando per certi versi, in modo amplificato, i Governi di D’Alema) e questo agli occhi della opinione pubblica non ha giovato. Questa litigiosità era inevitabile vista l’esigua maggioranza al Senato, un flebile vantaggio che ha fatto esplodere tutte le contraddizioni di una coalizione che vedeva assieme Caruso e Turigliatto, Mastella e la Binetti, Dini e Pecoraro Scanio. La Sinistra radicale che puntava i piedi per la base di Vicenza, scendeva in piazza contro il protocollo sul Welfare, l’Udeur e frange del PD che bocciavano la legge sui Dico ed andavano alle manifestazioni organizzate contro la proposta di legge. Contraddizioni profonde che alla fine, complice la riforma delle legge elettorale, hanno provocato la caduta di Prodi e le elezioni anticipate.

Poi è subentrato Veltroni. Il Leader del PD ha rischiato, mollando la Sinistra Arcobaleno ed il Partito Socialista e presentandosi come una nuova formazione riformista e libera da vincoli ideologici. Veltroni voleva sfondare al Centro ma ha fallito. Il Partito democratico ha guadagnato uno o due punti ma questo aumento è arrivato dalla Sinistra Arcobaleno e non dal Centro. Al tempo stesso però questa mossa dell’ex sindaco di Roma ha permesso a Berlusconi di sbarazzarsi di Casini e dei moderati, che negli anni di governo di centrodestra, avevano piu volte impedito una totale deriva populista.

Questi i risultati, ora le proposte per il futuro, ma prima bisogna “capire” il significato del voto.

Dobbiamo fare i conti con una Italia in cui una parte della sinistra vota Lega Nord, in cui la Sinistra Arcobaleno sparisce perche un terzo del suo elettorato le rimprovera di essere stata troppo tenera. Un paese in cui il Partito Democratico non riesce ad intercettare i voti moderati mentre Berlusconi riesce ancora una volta a riciclarsi sopravvivendo a se stesso, un paese in cui una parte dell’elettorato di Sinistra si è visto spiazzato dalla assenza di una coalizione unitaria.

La via Crucis del CentroSinistra è appena iniziata e potrebbe essere molto lunga e dolorosa ma una ricetta per uscirne secondo me c’è, la sintetizzo in 4 punti.

Punto 1. Innanzitutto la Sinistra Arcobaleno deve avviare una profonda analisi interna, deve capire bene che non è possibile essere allo stesso modo una forza di lotta e di governo e deve comprendere che solo dal Governo si possono raggiungere alcuni obiettivi. Bertinotti ha impostato tutta la campagna elettorale sul fatto che “dal governo si era fallito, quindi si doveva ricominciare dall’opposizione” ed ottenendo come risultato che la Sinistra Radicale non avrà neanche un parlamentare, cosa mai accaduta in 62 anni di Repubblica.

L’unico futuro possibile, secondo il mio parere, è andare dritti verso una convergenza con il Partito Socialista creando una formazione di Sinistra Socialista, Plurale, Ecologista ma soprattuto moderna e non ideologica, che sappia portare avanti valori fondamentali come Laicità e difesa dello Stato Sociale senza perdersi in questioni ideologiche come la politica estera antiamericana o la nostalgia della falce e martello. Il PCI ha rappresentato una parte importante della storia di questo paese ma l’Italia di oggi non è piu quella degli anni 50-70, non ci sono piu le “classi sociali” di una volta, operai e padroni. Gli “operai” di oggi sono i precari, gli anziani, i giovani, i disoccupati che vedono soffiarsi il posto dagli immigrati. Se la Sinistra Arcobaleno non capirà questo sarà destinata a rimanere fuori dal parlamento perche il PD prenderà i voti della parte “moderata” del suo elettorato mentre i Ferrando faranno il resto. Diliberto ha gia detto che c’è “bisogno di falce e martello” e si appresta a raccogliere i vari micropartiti comunisti sorti ultimamente, che si accomodi. Cosi facendo magari riuscirà a raggiungere il 3% e sarà soddisfatto. Il percorso della Sinistra Arcobaleno deve essere invece quello di una svolta “governista” per incidere davvero nella coalizione futura.

Il PD d’altro canto deve prendere atto che il 2-3% dei voti ottenuti non sono suoi, ma sono arrivati in prestito dalla Sinistra Radicale e ben presto torneranno lì. Il Partito Democratico non è stato in grado di interpretare i bisogni e le esigenze dei moderati ed in parte è stato anche penalizzato dal clima negativo creatosi attorno al Governo Prodi.

Punto 2. In definitiva il CentroSinistra tutto deve ripensarsi, deve saper parlare agli operai, agli impiegati ma anche alle piccole e medie imprese. Non è uno slogan Veltroniano, è l’unico modo per poter ottenere un risultato positivo in questo paese. Quando il piccolo imprenditore è sommerso dalle pratiche burocratiche, dai balzelli piu strani, da leggi e leggine non vede di buon occhio chi, come per esempio ha fatto il Governo Prodi, gli complica la vita. Allo stesso modo non è con mille euro al mese che i precari risolvono i loro problemi, sono i diritti che mancano, ferie, contributi, trattamento di fine rapporto, una minima sicurezza per il posto di lavoro. Si chiamano Ammortizzatori Sociali ed esistono in buona parte d’Europa tranne che in Italia.  E poi dobbiamo guardare al futuro, capire che in italia gli anziani avranno un ruolo importante visto che il nostro paese invecchia velocemente e che il loro potere di acquisto continua a calare, cosi come per i precari e per ceti medio bassi in generale, servono politiche sociali degne di questo nome.

Punto 3. E poi una parte del CentroSinistra deve essere maggiormente chiara su tematiche come quelle della laicità, uno dei punti deboli del PD, per esempio. Almeno il 50% del paese non è contro le coppie di fatto, la fecondazione assistita, il testamento biologico, bisogna però trovare il modo di fare delle proposte semplici, efficaci e non estremiste, proposte accettabili ma moderne e oneste. Anche a costo di perdere qualche pezzo per strada, gente come la Binetti per intederci.

Punto 4. Il paese ha dato un altro segnale inequivocabile, quando la Lega ottiene l’8% sfiorando il 20%in alcune zone del Nord  e tornando alle percentuali del periodo di Tangentopoli qualcosa non va. La verità è che le persone sono maggiormente insicure e vedono la Lega come una proposta valida per combattere l’immigrazione non comprendendo che mezzo milione di clandestini sono stati creati proprio dalla Bossi-Fini. E’ pur vero però che, nel momento in cui la Romania ha aderito alla Europa, mentre in buona parte dei paesi Ue si sono previste delle quote, noi abbiamo lasciato le frontiere aperte con il risultato che c’è stata una vera e propria invasione, con annesso aumento della criminalità. A questo uniteci l’Indulto, provvedimento varato in collaborazione con parte della opposizione ma che è stato interamente accollato alla maggioranza, e capirete perche la gente vota Lega. A queste persone però vanno date delle risposte concrete, il CentroSinistra deve unire solidarietà ed accoglienza a legalità e sostenibilità della immigrazione.

Sono convinto che i partiti della ex Unione, opportunamente depurati dalle rispettive “ali” estremiste (mi riferisco ai teodem come pure a frange della SA) ed organizzati in due formazioni, potrebbero riuscire a proporsi come una Valida alternativa di Governo, una coalizione semplificata, progressista quanto basta, moderata quanto serve, pragmatica ma con valori chiari e radicati nella difesa dei piu deboli e nella modernizzazione di questo paese.

Un inizio dovrebbe essere un profondo ricambio generazionale, un ringiovanimento delle classi dirigenti potrebbe creare quelle condizioni basilari per un nuovo CentroSinistra.

Altrimenti la via Crucis rischia di proseguire in eterno.

 

 

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Risultati definitivi Camera e Senato

Pubblicato da candidonews su 15 Aprile, 2008

 

RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2008

  • Scrutinate 60048 sezioni su 60.048  
  • Partito Democratico
    Italia Dei Valori

    PD – Italia Dei Valori
    Walter Veltroni

    Walter Veltroni

  • SENATO 38,0% CAMERA 37,6%

    130 seggi senato – 239 seggi camera

  • Popolo della Libertà
    Lega Nord
    Movimento per l’Autonomia

    PDL – Lega Nord – Mpa
    Silvio Berlusconi

    Silvio Berlusconi

  • SENATO 47,3% CAMERA 46,8%

    171 seggi senato – 370 seggi camera

  • Sinistra L’Arcobaleno

    Sinistra L’Arcobaleno
    Fausto Bertinotti

    Fausto Bertinotti

  • SENATO 3,2% CAMERA 3,1%

    0 seggi camera e senato

  • Unione di centro

    Unione di centro
    Pier Ferdinando Casini

    Pier Ferdinando Casini

  • SENATO 5,7% CAMERA 5,6%

    3 seggi senato – 36 seggi camera

  • Partito Socialista

    Partito Socialista
    Enrico Boselli

    Enrico Boselli

  • SENATO 0,9% CAMERA 1,0%

    0 seggi camera e senato

  • La Destra

    La Destra
    Daniela Santanchè

     

  • SENATO 2,1% CAMERA 2,4%

    0 seggi camera e senato

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Il 25 Aprile della Destra, l’inizio dell’Era Glaciale per il Centrosinistra

Pubblicato da candidonews su 14 Aprile, 2008

Sto leggendo e rileggendo i dati che arrivano dalle varie fonti di informazione ed ancora non credo al risultato.

La coalizione di Veltroni esce sconfitta è vero, ed anche pesantemente, ma tutto sommato un 6-8% di differenza poteva starci.

Quel che piu mi colpisce è il resto. L’esplosione della Lega Nord che torna alle % di tangentopoli, con la differenza che è stato gia ampiamente provato la sua NON credibilità nel governo del paese, come è comprovato che la Lega di oggi non è la lega del 92. Allora, dopo la crisi del sistema, era comprensibile un voto di “protesta”. Oggi, dopo aver visto che la Lega non è altro che un manipolo di populisti similfascisti e pronti a tutto per una poltrona, non è comprensibile questa esplosione.

Non è altresi comprensibile la SCOMPARSA della Sinistra Radicale. Dopo 62 anni i comunisti non entrano in Parlamento. ASSURDO! La Sinistra Arcobaleno, seppur dal mio punto di vista, troppo poco pragmatica su certi argomenti, era comunque maggiormente vicina ai temi della Laicità e del Precariato. E poi quando una cultura politica viene completamente sterminata non è mai una bella cosa, almeno la testimonianza, seppur ridotta, è importante. Questo discorso vale anche per il PS, che sparisce dal Parlamento.

Ragazzi, a me sembra di vivere un paradosso, ancora non riesco a credere che questo paese ha dato di nuovo fiducia a chi definisce Mangano un eroe, a chi vuole cancellare la Resistenza dai Libri di storia, a chi attacca sempre i magistrati.

Non posso credere che un partito populista come la Lega sia premiato come “novità”. Non posso credere che la Sinistra Arcobaleno non sarà presente in parlamento.

Avevo messo in preventivo la vittoria di Berlusconi ma NON DI QUESTE PROPORZIONI e NON con QUESTI STRAVOLGIMENTI.

Il Governo che nascerà forse si reggerà su una maggioranza non amplissima ma sarà pur sempre tutto il male che l’italia potesse immaginare.

Il 14 Aprile 2008 rimarrà nella Storia di questo paese come il 25 Aprile, ma nel senso opposto.

Il 25 Aprile del 1945 l’Italia veniva liberata dal Nazifascismo. Il 14 Aprile 2008 l’Italia si “libera” della Sinistra. Veltroni, scegliendo la strada solitaria, ha causato un effetto a catena (Berlusconi senza Casini) che paradossalmente consegna questo paese al peggio del peggio.

Ma d’altronde Veltroni ha semplificato l’offerta togliendo tanti alibi (l’anticomunismo in primis) agli elettori. Bisognava scegliere tra due visioni della vita. L’Italia ha scelto Mangano, il Revisionismo, il Populismo, il Servilismo, l’asservimento del potere giudiziario, la fine del contratto nazionale collettivo (con annessa fine degli aumenti per i dipendenti privati) etcetc.

Lo hanno scelto tutti quei moderati che hanno deciso di votare ancora una volta per un egocentrico arrogante personaggio e per tutta la sua cricca, compresi i populisti xenofobi. Lo hanno deciso anche tutti quegli elettori che sono stati a casa.

Non mi si venga a dire che la colpa è solamente dei POLITICI. Veltroni poteva essere invotabile, Bertinotti e la SA possono essersi “compromessi” agli occhi dei loro elettori per aver ingoiato troppi rospi, il PS poteva rappresentare una alternativa debole ma tutto questo non giustifica il non voto e dirò di piu, anche il non voto non giustifica un risultato di questo tipo.

Io leggo e rileggo, ragiono e penso, ma non me lo spiego. Veltroni non sfonda (un 34% è un risultato accettabile ma nn di certo entusiasmante soprattutto perche ruba voti a Sinistra ma non ne prende al Centro, vero obbiettivo del PD) la SA sparisce del tutto, il PS valo lo zero virgola.

Dopo 62 anni la Sinistra Comunista non entra in Parlamento. Prima c’era il fascismo, ora al governo ci sono i suoi eredi (politici e “stilistici”) senza neanche una presenza moderata a fermarli.

Ci si può dimettere da essere Italiani? Eppure pensavo che questo paese avesse imparato qualcosa…..

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Elezioni, aperti i seggi

Pubblicato da candidonews su 13 Aprile, 2008

Siamo arrivati al dunque. Dalle 8 di oggi sono aperti i seggi per votare alle elezioni politiche ed amministrative. I seggi chiuderanno stasera alle 22 per riaprisi poi domani dalle 7 alle 15.

Alcune indicazioni, nei seguenti link troverete un pò di dati utili:

-Come si vota

-Tutti i Candidati al Senato Qui e Qui

-Tutti i Candidati alla Camera Qui

-I Programmi dei Partiti

PS: proprio ora sto andando a votare, oramai ho scelto e cercherò di coniugare il piu possibile le mie idee con le esigenze di questo paese. Buon voto a tutti!

 

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Pensieri e Parole in libertà prima del voto

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Dubbi prevoto:
Confusione, molta confusione all’orizzonte per il povero elettore indeciso. Nuove coalizioni che si agitano, proposte che non mi convincono pienamente, dubbi, ripensamenti…. stavolta mi toccherà decidere domenica, al momento di mettere la croce sulla scheda. PD, Idv, Sa: 3 alternative…. boh, vedremo…

Voto utile, ma utile a chi?
Si dice, votare PD in chiave AntiSilvio, dando quindi un voto “utile”. Ma il voto non dovrebbe essere “utile” ai propri ideali ed ai propri valori? E se poi il mio voto finisce per essere dato in dote a chi, dopodomani si allea proprio con Silvio in un governo di Grande Coalizione?…. anche se un Silvio sotto tutela è meno pericoloso di un Silvio Libero.

La sorpresa:
Sono indeciso tra i micropartiti comunisti che magari sfondano quota 1% grazie agli errori di chi voleva votare SA ma si sbaglia per la coglionaggine di chi ha pensato uno dei simboli piu brutti che la politica ricordi. Però chissà…magari Ferrara rubacchia qualche voto utile al PDL facendolo perdere nelle regioni in bilico….

La mazzata:
secondo me la SA rischia brutto, non so perche ma se prende l’8% potrà ritenersi soddisfatta (partivano dall’11-12). Forse mi sbaglio ma ho questo triste presagio.

Walter:
Veltroni mi da fiducia, ma il carrozzone che si porta appresso no. Ogni volta che lo sento parlare mi riconosco in quel che dice, tranne qualche sfumatura su laicità ed imprese…poi però torno a piu miti consigli. E’ peggio delle sirene con Ulisse…

Il “pericoloso” Silvio:
Stavolta se silvio vince sono cazzi amari. Limitazione delle intercettazioni, leggi in suo favore, riforma della giustizia, populismo a piu non posso, abolizione della par condicio con annesso strapotere mediatico delle sue aziende durante le elezioni.

Lo “strano” Silvio:
Però Berlusconi in questi giorni è strano, parla di sacrifici da fare, di decisioni impopolari, di lotta alla evasione, di amaro calice…sembra quasi che “non voglia vincere”. Da populista qual’è non ama fare scelte impopolari ma sa che sta per arrivare una dura recessione e serviranno politiche rigorose.. vuol forse pareggiare per dividere ’sto amaro calice e non farsi logorare come successo a Prodi?

Lotteria:
Altro che lotteria di capodanno, queste elezioni somigliano piu ad un gratta e vinci. IN teoria il Pdl è in vantaggio ma i risultati di SA ed Udc potrebbero fargli perdere la maggioranza al Senato. Ci sono cosi tante variabili che veramente…è difficile fare previsioni.

Che aria tira:
boh, devo dire che se nel 2001 ero rassegnato ad una vittoria di Berlusconi, a questa tornata sono meno pessimista.. non sò perche ma non penso sia detta l’ultima.

Auspicio “Serio”
Non so chi voterò ma spero vinca Veltroni, è comunque il male minore e magari con una maggioranza risicata al Senato potrà decidere di collaborare con la SA ..o almeno con parte di essa..chissà.

Dura realtà.
Malgrado il sentore che continuo ad avvertire (ma che razionalmente tento di reprimere) immagino che Berlusca vincerà facile alla Camera e che otterrà una maggioranza tra 165 e 170 senatori. 5 anni di governo populista? (se resistono 5 anni). Magari poi D’Alema processerà Veltroni aprendo alla SA ..boh, certo se Walter si tiene sotto il 33% difficile che non sia rimessa in discussione la sua leadership.

Perfido desiderio.
158 seggi per Silvio. Oh si quanto lo vorrei…. anche 159-160 ma senza acquisti post-voto (tanto Scalfaro, Montalcini e Colombo con li cazpio che votano la fiducia). Ah… questo è il mio desiderio piu segreto…lo ammetto.

Restituire a Berlusconi ciò che lui ci ha dato. Una maggioranza debolissima che non permette di governare. Vedergli cadere i capelli giorno dopo giorno ogni qual volta Bossi dica una cosa e Lombardo gli risponda picche, o la Mussolini dica A e Dini le risponda B. Ah si…. che bello sarebbe.. il paese va a puttane? ma chissene… se il 49,7% di questo popolo, malgrado 5 anni di vergogna, decise di rivotare per Berlusconi (ed ora lo fa rivincere)…un pochettino ce lo meritiamo il declino.

Tra qualche ora si vota!

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Elezioni: Come si vota

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Siamo arrivati al voto. Grazie agli speciali di Corriere.it  e di Repubblica.it vi posto un vademecum su come si vota e su cosa si vota.

COSA SI RINNOVA

I componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Nelle regioni a statuto ordinario:
- 8 Presidenti e Consigli provinciali (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia)
- 426 Sindaci e dei Consigli comunali (di cui 9 capoluoghi di provincia: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo, Pescara)

Nelle regioni a statuto speciale:
- i presidenti e degli organi consiliari delle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia
- in Friuli Venezia Giulia si vota anche per le elezioni del presidente e del consiglio di 1 provincia e dei sindaci e dei consigli di 8 comuni (di cui 1 capoluogo di provincia).

QUANDO SI VOTA

Le operazioni di voto si svolgono:
- domenica 13 aprile, dalle ore 8 alle ore 22
- lunedì 14 aprile, dalle ore 7 alle ore 15

In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si vota:
- domenica 27 aprile, sempre dalle ore 8 alle ore 22
- lunedì 28 aprile 2008, dalle ore 7 alle ore 15

IL CORPO ELETTORALE

Camera e Senato
Gli elettori sul territorio nazionale (dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso) sono:
- per la Camera dei deputati 47.295.978 (22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine)
- per il Senato della Repubblica 43.257.208 (20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine).
Eleggono 618 deputati e 309 senatori.
Le sezioni elettorali sono 61.225.

Gli elettori residenti all’estero che votano per la circoscrizione estero (dati provvisori) sono:
-per la Camera dei deputati 2.812.400
-per il Senato della Repubblica 2.531.560.
Eleggono 12 deputati e 6 senatori.

Elezioni provinciali
Le elezioni nelle 8 province di regioni a statuto ordinario interessano 5.838.223 elettori (2.797.138 maschi e 3.041.085 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.758.

Elezioni comunali
Sono 6.060.784 elettori (2.896.923 maschi e 3.163.861 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.990.

Considerando una sola volta gli enti interessati contemporaneamente a più elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario, il numero complessivo di elettori è di 9.099.766, di cui 4.371.308 maschi e 4.728.458 femmine.
Il numero complessivo di sezioni elettorali è di 10.624.

Per Friuli Venezia Giulia e Sicilia (al 30 giugno 2007) gli elettori sono 5.697.172 (2.751.466 maschi e 2.945.706 femmine).
Le sezioni elettorali interessate sono 6.669.

 

 

 

COME SI VOTA

La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno sul contrassegno della lista prescelta. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Se il segno dovesse invadere parzialmente altri simboli il voto viene comunque assegnato: si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. In Valle d’Aosta (per Camera e Senato) e in Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio: una croce o una barra) sul contrassegno del candidato prescelto o nel rettangolo che lo contiene.

ELEZIONI PROVINCIALI

(scheda verde)

Per quanto riguarda le elezioni provinciali (scheda di colore verde) l’elettore potrà esprimere il proprio voto: a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato presidente; b) tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale o sul nominativo del candidato presidente. In tal modo, il voto sarà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato; c) tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto sarà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere che fa parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati. Per le elezioni provinciali non è ammesso il cosidetto «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

ELEZIONI COMUNALI 

(scheda azzurra)

Per quanto riguarda le elezioni comunali (scheda di colore azzurro) le modalità di voto variano a seconda della grandezza del comune.
Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti l’elettore potrà esprimere il voto:
a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato sindaco;
b) tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto sarà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
c) tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
d) tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sulla riga alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà del cosidetto voto disgiunto.

Nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di Regioni a statuto ordinario, l’elettore potrà esprimere il proprio voto:
a) tracciando un solo segno di voto sul nominativo di uno dei candidati alla carica di sindaco;
b) tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;
c) tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti questi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo sulla riga stampata sotto il contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere stesso. Così il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato appartiene e al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

 ELEZIONI NEI MUNICIPI (EX CIRCOSCRIZIONI)

(scheda grigia)

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

  • Barrare il nome del candidato presidente senza indicare preferenza di lista
  • Indicare solo una preferenza di lista; in tal modo il voto va alla lista e al candidato presidente
  • Barrare il simbolo della lista prescelta e il candidato presidente collegato
  • Infine barrare solo il simbolo della lista prescelta si vota automaticamente anche il candidato presidente collegato
  • ELEZIONI REGIONALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

     Il voto per le regione Friuli Venezia Giulia varia da provincia a provincia. Per tutti i chiarimenti consultare il sito della Regione.

    ELEZIONI REGIONE SICILIANA

    Anche la normativa elettorale per l’elezione del presidente e del consiglio della Regione siciliana è speciale. Si riporta qui il testo della norma.
    LA TESSERA ELETTORALE

    Per esercitare il diritto di voto, presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
    Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 8 a sabato 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 19, e per tutta la durata delle operazioni di voto di domenica 13 e lunedì 14 aprile. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

    IL DIVIETO DI INTRODURRE TELEFONI CELLULARI NELLE CABINE ELETTORALI

    Per assicurare la segretezza dell’espressione del diritto di voto è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l’espressione del voto. Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.

     

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    Polemica Berlusconi-Totti: il Cavaliere “la moglie lavora per me”, il Capitano “tirarla in ballo è da pazzi”

    Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

    Possibile che la campagna elettorale di un paese civile debba chiudersi tra le polemiche “sportive”? Siamo in Italia e quindi tutto ciò è possibile.

    Tutto inizia giovedì quando, durante il comizio conclusivo di Berlusconi al Colosseo, al leader del PDL arriva la notizia che il Capitano della Roma, Francesco Totti, sosterrà Rutelli come sindaco della capitale e Veltroni come candidato Presidente. Apriti cielo, il cavaliere commenta dal palco dicendo “Quando uno non ci sta con la testa…non ci sta” dando del pazzo al giocatore giallorosso e meritandosi una selva di fischi dai suoi stessi elettori.

    Questa sua dichiarazione suscita naturalmente nuove polemiche, con Veltroni che difende la scelta di Totti e con lo stesso Berlusconi che, capita la gaffes, cerca di riparare dicendo che gli è simpatico, che gli vuole bene e che comunque sua moglie Ilary lavora da lui: “La signora Totti – aggiunge il Cavaliere – lavora in una televisione che appartiene al mio gruppo ed è molto brava e molto apprezzata”.

    Francesco Totti sembra però non aver gradito e risponde piccato: “Penso che mettere mia moglie in mezzo a una storia del genere è stata una idea da pazzi, veramente da pazzi”.  Leggiamo ancora da Repubblica.it: A caldo, raccontano quelli del suo staff, Totti non aveva reagito male. Saputo dell’attacco di Berlusconi, giovedì sera, aveva reagito con un sorriso. “Ma la situazione – dicono – è precipitata stamattina, quando Berlusconi ha precisato il suo pensiero tirando in mezzo la moglie, è una cosa che lui non sopporta”. Ad aggravare la delusione del capitano giallorosso, anche il fatto che sin dai tempi dell’infortunio, prima dei Mondiali, con Berlusconi aveva sempre avuto un ottimo rapporto. “Gli stava simpatico”, dicono. Adesso meno.

    Dopo Biagi Santoro e Luttazzi avremo una nuova epurata dal video? Ilary pagherà lo scotto di avere un marito che simpatizza per l’avversario del suo datore di lavoro? Sto esagerando palesemente ma tutto questo dimostra come quell’uomo sia un CONFLITTO DI INTERESSI VIVENTE.

     

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    Candidati Premier: Walter Veltroni

    Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

    Chiudiamo la panoramica sui candidati Leader con Walter Veltroni. L’ex sindaco di Roma, ex vicepremier e ministro della cultura, oggi è il candidato del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori per la guida di questo paese. Qui trovate la sua biografia, Qui il programma del PD.  Di seguito alcune dichiarazioni di Veltroni, qualche manifesto “ritoccato” ed alcune imitazioni esilaranti di Guzzanti e Crozza

    Ipse Dixit:

    La promessa di Veltroni “Aumenteremo i salari”
    La Stampa - 2 ore fa
    E’ iniziato così l’ultimo dei centodieci comizi di Walter Veltroni ed è finito un’ora e mezzo dopo con due di quelle frasi che si pronunciano per provare a
    Veltroni: «Italia da amare e non da usare» Casini: «Pronti a
    Il Messaggero - 16 ore fa
    «Italia da amare e non da usare» per Veltroni che torna a difendere le istituzioni. Berlusconi «supplica» gli elettori di Udc e Destra, mentre Casini si
    ELEZIONI: VELTRONI, DESTRA ITALIANA VIVE DI ODIO
    Il Tempo - 11 apr 2008
    Lo afferma Walter Veltroni a Radio Anch’io. Il leader del Pd ricorda le parole di Silvio Berlusconi contro Francesco Totti, contro il presidente della
    Veltroni: primo provvedimento contro il precariato. Berlusconi
    RaiNews24 - 4 ore fa
    Il pullman verde della campagna elettorale di Veltroni conclude oggi il suo viaggio, ma adesso comincia un nuovo cammino “per cambiare l’Italia”.
    Manifesti

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    Veltroni chiude a Roma: Cronaca di una serata a Piazza del Popolo

    Pubblicato da candidonews su 11 Aprile, 2008

    Anche se non lo ammetto, devo dire che sono un pò superstizioso e cosi anche quest’anno mi sono recato, per scaramanzia, al comizio finale del CentroSinistra. Lo avevo fatto già nel 1996, nel 2005 per le regionali e nel 2006 ed ha sempre portato bene. E poi volevo sentire ciò che aveva da dire Veltroni. A lui devo, in gran parte, l’interesse per la politica. Ero un ragazzino quando l’Unità di Veltroni lanciò la raccolta degli album di figurine Panini e cosi io sostituii il Corriere dello Sport con il giornale fondato da Antonio Gramsci, questo mi permise di crescere ed approfondire quel mondo che mi aveva sempre affascinato ma di cui capivo ben poco (non che oggi ne capisca molto di più eh!). Nel 1994, nella sfida per la successione di Occhetto, tifavo per Lui ma vinse D’Alema. Da quel momento in poi l’ho sempre seguito, ponendolo come mio ”modello di riferimento” per il mondo politico. Oggi non potevo quindi perdermi la chiusura della sua campagna elettorale.

    Arrivo a Piazza del Popolo verso le 18.25, Rutelli sta finendo di parlare e si congeda con un romano “Se po fà”. Mi guardo intorno, saremo un 30-40mila persone, l’organizzazione dirà che i presenti sono 150mila ma è una evidente baggianata ed infatti molti ridono quando viene data la notizia. Qualche minuto prima delle sette arriva il pullman di Veltroni, sulle note di “mi fido di te” il leader del PD scende dall’autobus assieme a Jovanotti e si avvia sul palco. Parlerà per piu di un’ora snocciolando il suo programma. Alcune cose sono pienamente condivisibili, come per esempio dare il potere legislativo ad una sola Camera , tagliare il numero dei parlamentari, ridurre fortemente il numero delle leggi (100mila da noi, 8mila in Francia e 5 mila in Germania), il prestito per i giovani con idee e progetti, la lotta alla mafia proponendo l’organizzazione degli appalti nelle prefetture (come fa tutt’ora il sindaco di Gela, l’ottimo Crocetta, pdci).

    Mentre Veltroni parla, alzo gli occhi dallo schermo gigante in direzione Pincio e vedo che, su un muretto li in alto, è stato posto provocatoriamente un grande striscione “Io sono Laico, io voto Socialista”, una iniziativa del Ps, immagino. Ecco cosa manca al discorso di Veltroni, manca un accenno forte alla Laicità, sempre piu a rischio in questo paese dove un Giuliano Ferrara qualsiasi vorrebbe negare alle donne il diritto all’aborto, dove c’è una legge sulla fecondazione assistita degna di un paese del terzo mondo, dove non ci sono diritti per le coppie non sposate. Su questo il PD e Veltroni sono stati alquanto reticenti nel dire, nel promuovere, nell’informare. Qualche accenno nel programma ma nulla di più, il che mi fa riflettere.

    Come mi fa riflettere la debolezza del programma in riguardo al precariato, non si risolve il problema dando 1000 euro ai lavoratori precari o incoraggiando le assunzioni a tempo determinato. Sono due buone cose ma è troppo poco, ai precari servono gli ammortizzatori sociali (ferie, permessi, tfr, malattia, tutele per la difesa del posto dallo sfruttamento dei datori di lavoro) e questo purtroppo il PD non lo garantisce.

    Veltroni martella sulle divisioni del Pdl, parla di identità nazionale, dell’Inno, e si rivolge chiaramente agli elettori di An, sapendo che proprio li sta la debolezza del PDL. Quando accenna alle baggianate che “il leader dello schieramento a lui avverso” ha proferito negli ultimi giorni …parte qualche fischio, Lui li stoppa (e li stopperà anche dopo, quando nominerà Ciarrapico) e pretende rispetto per gli avversari.

    Ecco ,questo è un altro punto importante, il rispetto. Quando Boselli e Bertinotti hanno paragonato Berlusconi a Veltroni hanno commesso un grave errore. E’ una verità il fatto che per certi temi i programmi di Pd e Pdl possono essere simili ma non è affatto vero che esiste un Veltrusconi. Walter Veltroni non è uguale a Silvio Berlusconi. Il leader del PD non insulta gli elettori avversari, non difende Mangano, non parla delle Istituzioni come se stesse facendo il gioco delle tre carte “tu dai una carica a me, io ne do una a te”, non denigra il prossimo, non vomita odio. Silvio Berlusconi rappresenta tutto ciò che un Uomo di Stato NON dovrebbe essere, umanamente sarà anche simpatico ma politicamente è una piaga per questo paese, non han senso dello stato, pensa solo ai suoi interessi e non rispetta il prossimo. Non si possono quindi comparare i due leader.

    Veltroni mi ispira fiducia, Berlusconi mi fa ridere ma allo stesso tempo mi fa paura. Veltroni promette cose “realizzabili” mentre Berlusconi viaggia con la fantasia ed il populismo ma, cosa piu importante, Veltroni non ha mai governato, Berlusconi lo ha gia fatto ed ha ampiamente fallito. Eppure, ancora una volta è lì, stanco, invecchiato, lontano dalla realtà e pronto a difendere i suoi interessi.

    La sua lontananza dalla gente è dimostrata dai suoi comportamenti, l’ultimo proprio ieri quando, durante il comizio conclusivo a Roma, davanti al Colosseo e a qualche migliaio di romani, lui tranquillamente annuncia l’arrivo di Ronaldinho al Milan e dà del “fuori di testa ” a Totti, solo perche sostiene Rutelli e Veltroni. Il risultato? romani sbigottiti e molti fischi. Quanto gliene puo fregare ai romani del Milan e quanto puo dar fastidio ai romanisti un attacco al loro capitano? molti lo capirebbero, lui no .. perche considera i suoi elettori come sudditi o dipendenti. Proprio ieri da Vespa ha detto che il “primo consiglio di amministrazione” si terrà a Napoli. Il Cdm diventa un Cda, l’Azienda Italia sarà ai suoi piedi per altri 5 anni? Spero proprio che l’Italia si risparmi (e ci risparmi) questa disgrazia…. le sensazioni prevoto? devo dire che sono stranamente, e forse un pò stupidamente, ottimista.

     

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    Elezioni 2008: tutti i candidati al Senato

    Pubblicato da candidonews su 10 Aprile, 2008

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    Candidati Premier: Silvio Berlusconi

    Pubblicato da candidonews su 10 Aprile, 2008

    Eccoci a Lui, Silvio Berlusconi. Sulla cresta dell’onda da ben 14 anni lo ritroviamo di nuovo, per la quinta volta consecutiva, candidato alla Presidenza del Consiglio. Qui trovate il suo programma, qui una sua biografia. Di seguito alcune dichiarazioni “esilaranti” ed una imitazione formidabile fatta dalla Guzzanti.

    Berlusconi: ”Una Camera al Pd? solo se Napolitano si dimette”
    Romagnaoggi.it - 8 ore fa
    ‘A NOI IL QUIRINALE SE NAPOLITANO SI DIMETTE’. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha spiegato che in una situazione come quella attuale, “dove non c’è

    Mangano “eroe”: le repliche di Sonia Alfano e Genovese alle
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    GIUSTIZIA: BERLUSCONI,ESAMI SANITA’ MENTALE A MAGISTRATI
    La Repubblica - 8 apr 2008
    Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, nel corso di un comizio durato oltre 2 ore a Savona. Berlusconi ha anche ripetuto l’intenzione da

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