C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Osservatorio Governo Berlusconi

 

 Apro oggi una nuova Pagina del Blog dedicata al monitoraggio delle attività di governo della Destra. Cosi da avere sottomano tutti i provvedimenti piu importanti approvati dalla maggioranza. Cercherò di seguire anche gli indicatori economico-sociali per verificare l’incidenza del Governo sul “sistema paese”.

Il Decreto Sicurezza è Legge

Stretta su Clandestini, Esercito nelle città

ROMA - Militari nelle metropoli, e poi la stretta contro i clandestini che, se delinquono, avranno pene aggravate. Ma non solo: ergastolo a chi uccide un poliziotto e nessuno sconto a violentatori, pirati della strada ubriachi, trafficanti di droga. E misure dure di lotta alla mafia. Sparisce la contestata norma blocca-processi, introdotta in prima lettura al Senato e sostituita dal governo con la più “leggera” facoltà di rinvio affidata alla discrezionalità dei magistrati. Ecco, nel dettaglio, i contenuti del decreto sicurezza approvato in via definitiva dal Senato senza modifiche rispetto al testo della Camera.

Priorità a processi per reati gravi. Niente più automatica sospensione, ma la semplice facoltà affidata ai magistrati di rinviare (fino a un massimo di 18 mesi) i processi per reati commessi fino al 2 maggio 2006 per i quali ricorrono le condizioni per l’indulto. Così si garantisce una corsia preferenziale ai procedimenti per i reati più gravi. In pratica, avranno priorità assolutà terrorismo, mafia, morti bianche, pirateria stradale e tutti quei processi per delitti puniti con almeno quattro anni di carcere e quelli a carico di detenuti o recidivi. Nei reati indultati si allarga il patteggiamento oltre i termini previsti dal codice. Saranno i capi degli uffici giudiziari, in base alle priorità indicate dalla legge, a stilare un elenco proprio sul quale riferire al consiglio superiore della magistratura e che passerà al vaglio del ministro dell giustizia.

Esercito nelle grandi città. Per un massimo di sei mesi (rinnovabili una tantum) tremila militari potranno essere usati nelle grandi città nella vigilanza di obiettivi sensibili e nel pattugliamento (insieme alla polizia).

Certezza della pena. Niente sospensione del carcere per chi commette atti osceni, violenza sessuale, furto e spaccio e per tutti i delitti aggravati dalla clandestinità. A favore dell’incensurato non scatteranno più in maniera automatica le attenuanti generiche (il giudice valuterà caso per caso). Chi uccide un agente in servizio sarà condannato all’ergastolo.


Processi più rapidi. Per accelerare i processi, il pm avrà l’obbligo (non più la facoltà) di richiedere il rito direttissimo o il giudizio immediato per i reati per i quali sono previsti i riti speciali. In pratica, il rito direttissimo diverrà la regola in relazione a tutte le indagini che non richiedono attività ulteriori. In appello è fatto divieto di patteggiamento.

Aggravante clandestinità. Se chi delinque è un clandestino le pene sono aumentate di un terzo. La nuova aggravante di clandestinità vale per gli extracomunitari ma anche per i cittadini europei entrati irregolarmente.

Giro di vite sulle espulsioni. Ampliati i casi di espulsione su ordine del giudice, mentre i cittadini comunitari potranno essere allontanati se senza reddito o trovati a delinquere. Cala a due anni il limite di pena per l’espulsione (prima era di dieci). A chi viola l’ordine di rimpatrio carcere da uno a quattro anni.

Addio Cpt, arrivano i Cie. I centri di permanenza temporanea (Cpt) e i centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta) cambiano nome e diventano centri di identificazione ed espulsione (Cie). Infine, se si dichiara falsa identità si rischia dai tre a sei anni di pena.

Carcere a chi lucra su affitti a irregolari. Carcere da sei mesi a tre anni per chi lucra, affittandogli casa o altro immobile, sullo straniero senza permesso di soggiorno. Con la condanna scatta anche la confisca del bene. Da questa norma dovrebbero essere esclusi coloro che ospitano badanti o colf.

Stretta su pirati strada. Chi guida ubriaco o drogato e causa incidenti mortali o feriti gravi rischia il carcere da tre a dieci anni, la confisca del veicolo e il ritiro della patente. Ulteriori inasprimenti sono previsti per chi non si ferma a prestare soccorso e per non si sottopone ai test di controllo.

Più poteri a sindaci e prefetti. Sul fronte dell’ordine pubblico sindaci e prefetti avranno maggiori poteri e ci sarà più cooperazione tra polizia locale e statale. Tra l’altro, il sindaco segnalerà gli stranieri irregolari da espellere.

Lotta alla mafia (anche straniera). Due anni di carcere in più ai mafiosi, e il reato di associazione mafiosa sarà contestato anche alle organizzazioni criminali straniere. Si contrasteranno in maniera più efficace i traffici illegali, con la confisca dei patrimoni anche post mortem. I mafiosi condannati non potranno più avvalersi del gratuito patrocinio. Infine, più poteri al procuratore nazionale antimafia, che potrà decidere le misure di prevenzione da adottare.
Distruzione merce contraffatta. Una volta sequestrata, il giudice potrà ordinare la distruzione della merce contraffatta e di quella di cui sia vietata la fabbricazione e la vendita.


(23 luglio 2008 )

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-11/contenuti-decreto/contenuti-decreto.html

Passa il lodo Alfano
L’ immunita’ è legge dello Stato
“E ora la riforma della giustizia”

ROMA - Settandue ore di dibattito, equamente divise tra Camera e Senato, per chiudere quattordici anni di dibattiti. E, come dice l’Italia dei Valori, “mettere a tacere sessanta anni di carta costituzionale”. Alle 19 e 58 minuti il lodo Alfano, lo scudo penale per le quattro più alte cariche dello Stato per la durata del mandato, è legge dello Stato. L’aula del Senato ha approvato il testo che porta il nome del ministro Guardasigilli con 171 sì e 128 no. Il primo, evidente, risultato è che il processo in svolgimento a Milano, prossimo alla sentenza di primo grado, dove Berlusconi è imputato con l’avvocato Mills di corruzione in atti giudiziari, perderà il suo principale imputato. Che viene “congelato”, in attesa che finisca il suo mandato.

(22 luglio 2008 )
http://www.repubblica.it/2008/07/sez…odo-legge.html

Negli altri stati funziona cosi:

I capi di stato. Nell’ambito delle costituzioni europee la sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti e privi di rapporto con l’esercizio delle funzioni di Presidente della repubblica “è prevista solo nella Costituzione greca (art.49), in quella portoghese (art.130) e in quella francese”. La Francia è una repubblica presidenziale e quando nel 2007 fu introdotta l’immunità per il Presidente-premier, ci fu un dibattito furioso, si parlò di “colpo di mano” e comunque fu necessaria una revisione costituzionale. La modifica non avvenne cioè, come in Italia e con le differenze tra i due ordinamenti, per via ordinaria in un batter di ciglia.

Nessuna immunità in Germania. La Repubblica federale di Germania (art.1, legge 1953) “considera il Cancelliere e i ministri dell’esecutivo titolari di una funzione pubblica e applica ad essi la disciplina generale dei funzionari del pubblico impiego”. Cioè sono precessabili sempre e comunque se commettono qualche reato. Se i ministri sono anche membri del Bundestag, il Cancelliere e i membri del governo godono dell’immunità parlamentare, cioè la non perseguibilità ma solo per opinioni e voti espressi nel Bundestag. Questo è già previsto anche in Italia.

Spagna, Regno Unito e altre monarchie. I reali godono dell’immunità assoluta. Così, soprattutto, i Borboni in Spagna e i Windsor nel Regno Unito. A loro le rispettive Costituzioni assicurano “l’inviolabilità assoluta”. Ma, osserva il dossier dell’Ufficio studi, “stiamo parlando di monarchie dove il capo del governo riveste una posizione costituzionale non dissimile da quella dei ministri” che sono regolarmente perseguibili.

In Spagna la Costituzione “istituisce una riserva di foro speciale (sezione penale del Tribunale supremo) a garanzia del membro del governo posto in stato di accusa”.

In Gran Bretagna “il premier e i membri del governo rispondono civilmente e penalmente alla magistratura ordinaria di ogni loro azione compiuta nell’esercizio delle funzioni di governo”.

Negli Usa, la legge è uguale per tutti. I padri fondatori americani non hanno avuti dubbi. E l’articolo II, sezione 4 della Carta prevede che “il Presidente, il Vicepresidente e ogni altro funzionario civile siano rimossi dall’ufficio ove, in seguito ad accusa mossa dal Congresso, risultino colpevoli di tradimento, concussione e altri gravi reati”. In poche parole la Costituzione americana non contiene alcun riferimento esplicito all’immunità del Presidente, del Vicepresidente e dei titolari di alte cariche pubbliche federali. Un paio di esempi: Clinton dovette spiegare pubblicamente i suoi rapporti con Monica Lewinsky; Nixon fu costretto alle dimissioni dallo scandalo Watergate e poi sottoposto a processo.

Si legge nel documento dei cento costituzionalisti italiani presentato al Quirinale: “L’immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle costituzioni greca, portoghese, israeliana, francese con riferimento però solo al Presidente della Repubblica. Analoga immunità non è prevista per il Presidente del consiglio e per i ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro”.
Ecco: non si capisce perchè il ministro Guardasigilli ancora stamani abbia ripetuto che il Lodo mette l’Italia in linea con le norme degli altri paesi.

(22 luglio 200 8)
http://www.repubblica.it/2008/07/sez…nel-mondo.html

Nelle Regioni in deficit contributi automatici anche per gli esenti
Inevitabile una diminuzione delle prestazioni. Formigoni: misure insostenibili
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Sanità, ecco i tagli del governo
più ticket e meno posti letto

Previste sostanziose riduzioni di personale: medici, infermieri, tecnici
di MARIO REGGIO

http://www.repubblica.it/2008/07/sez…li-sanita.html

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Ancora una giornata di alta tensione nell’aula del Senato dove prosegue
la votazione del decreto sicurezza. Schifani dice no al rinvio in Commissione

Stop processi, Pd e Idv escono
Il Senato approva l’emendamento
Finocchiaro: “Berlusconi poteva essere uno statista”. Di Pietro: “Momento delicato per uno stato di diritto”. Tensione anche per l’Antimafia

 
Il tabellone dell’aula del Senato con la votazione sull’emedamento salva-processi
ROMA - I senatori del Pd e dell’Idv lasciano l’aula prima del voto all’emendamento “sospendi processi” presentato dai relatori al decreto sicurezza. Tra i banchi dell’opposizione restano solo i senatori dell’Udc e Radicali che scelgono di votare contro. Perchè resti agli atti. Senza nessuna suspence quindi l’assemblea di Palazzo Madama approva l’emendamento che sospende tutti i processi per reati commessi fino al 30 giugno 2002, tra cui quello in cui il premier è imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari.

Pd e Idv lasciano l’aula. “Questa norma aggraverà il lavoro in tutti i tribunali italiani” ha detto nel suo intervento Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd invitando i suoi senatori ad uscire dall’aula. Peccato, ha aggiunto, perchè “Berlusconi ha perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo. Forse riuscirà ad evitare questa sentenza, che sarebbe stata peraltro di primo grado - ha sottolineato Finocchiaro - proprio grazie a queste norme che ora state votando, ma ha senz’altro perso una grande occasione di rinnovamento dell’Italia. Stiamo assistendo a un film già visto e non è questa la politica che avremmo voluto vedere”.

“Se voi state dentro o fuori dall’aula per noi cambia poco tanto cambieremo questo Paese alla faccia vostra” ha voluto precisare in un suo intervento Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord. In aula tra i banchi dell’opposizione restano solo i senatori radicali (”E’ una pagina buia della storia della Repubblica e voglio stare qui per votare contro e ricordarla” ha detto Emma Bonino) e dell’Udc.

Alta tensione in aula. Anche oggi, dopo ieri, una giornata di grande tensione. La seduta inizia con la richiesta del Pd di rinviare in Commissione gli emendamenti sospendi-processi. Richiesta bocciata dal presidente dell’aula Renato Schifani perchè “la conferenza dei capigruppo ha deciso che la votazione di tutti gli emendamenti deve finire entro stasera”. Questione di tempi, quindi, non certo di merito.

Poi prende la parola Filippo Berselli, uno dei relatori del decreto sicurezza e autore con Carlo Vizzini degli emendamenti contestati. “Bloccando quei vecchi processi per reati non gravi - spiega - diamo priorità a quelli per reati più gravi agendo così nell’interesse della collettività”. Dai banchi dell’opposizione arrivano urla e fragorose critiche. “Non è una norma ad personam” dirà più tardi Roberto Cota capogruppo della Lega alla Camera. Anzi “si tratta di una misura richiesta da molti magistrati, primo tra tutti Maddalena di Torino, e necessaria dopo l’approvazione dell’indulto per riorganizzare gli uffici giudiziari”.

Idv: “Decreto schizofrenico”. Ci pensa il senatore dell’Idv Luigi Li Gotti, ex sottosegretario alla Giustizia, a spiegare in aula perchè invece si tratta di un “decreto schizofrenico”. “Con l’ emendamento salva-premier il decreto risulterebbe incongruo proprio per quei reati che la maggioranza dei senatori ha scelto di inasprire quanto alle pene. Per esempio - aggiunge - sono state aggravate le pene per il reato di omicidio colposo e con un’altra norma si sospendono i processi per omicidio colposo, non è schizofrenico questo?”.

Se per il Pd Berlusconi ha messo “un macigno sul dialogo” e ha perso “l’occasione per essere uno statista”, l’Italia dei valori pensa alle piazze. Di Pietro raggiunge addirittura palazzo Madama per dare sostegno ai suoi senatori “in un momento così delicato per lo stato di diritto”: “L’emendamento congela-processi non c’entra nulla con la difesa della sicurezza. Cosa c’è di più pericoloso di un premier accusato di corruzione in atti giudiziari?”. Massimo Donadi, capogruppo alla Camera, non esclude girotondi in piazza.

Miltari nelle città, affitti, guida pericolosa, più poteri ai sindaci: le nuove regole per la sicurezza. Stamani è stato approvato l’emendamento che dà il via libera all’utilizzo delle forze armate nella città. Lo stato spenderà 31,2 milioni di euro sia nel 2008 sia nel 2009. In totale 62,4 milioni di euro in due anni. I fondi per finanziare l’impiego dei militari in servizio di pattugliamento saranno presi ai ministeri dell’Economia e delle Finanze, della Giustizia e degli Esteri. Vistosa l’assenza del Viminale.

Votati anche gli emendamenti sugli affitti di immobili a stranieri irregolari e quelli che inaspriscono le pene per i pirati della strada, in particolare per chi guida ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti. Nel pomeriggio
tocca agli articoli che danno maggiori poteri a sindaci e prefetti in tema di sicurezza e ordine pubblico e quelli per il contrasto alla mafia.

Tensioni anche nell’Antimafia. Dimissioni lampo, e poi rientrate, del senatore Enzo Bianco (Pd) oggi durante la seduta della Commissione Affari costituzionali che sta discutendo la legge per l’insediamento della Commissione antimafia. La maggioranza infatti si era opposta all’articolo che vieta la presenza in Commissione di condannati in primo grado. “E’ stato un fraintendimento” hanno poi spiegato i senatori del Pdl.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-1/sviluppi-18giu/sviluppi-18giu.html
(18 giugno 200 8)

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[I] vertici dell’Associazione magistrati illustrano le conseguenze della norma
voluta dal governo. “Negli uffici giudiziari ci sarà un caos senza precedenti”[/I]
[SIZE="5"][B]Sospensione processi, allarme Anm
“Centomila procedimenti a rischio[/B][/SIZE]“

ROMA - Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi. E’ la “stima prudenziale” dell’Asssociazione nazionale magistrati, che prevede, in conseguenza di questa norma, un “caos senza precedenti” per gli uffici giudiziari.

“Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell’invettiva e degli interventi irrazionali - è il messaggio dell’Anm - la giustizia non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno”. Parole forti, che giungono all’indomani dell’attacco del presidente del Consiglio ai magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato ha approvato in prima lettura l’emendamento sulla sospensione dei processi.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-1/anm-processi/anm-processi.html

 

Statali: licenziamenti per i falsi malati
e per chi non accetta il trasferimento

La bozza Brunetta per la riforma del pubblico impiego: la produttività sarà misurata dai risultati ottenuti

ROMA - I lavoratori pubblici in esubero che rifiutano di essere spostati in un’altra amministrazione saranno licenziati. Lo prevede il documento del ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che riguarda la riforma del lavoro pubblico e della contrattazione collettiva.
Stop anche ai premi a pioggia «a prescindere dalla qualità del lavoro svolto», ma che dovranno essere corrisposti secondo la «valutazione della qualità del prodotto e dei servizi resi».

RISULTATI - La produttività - è scritto - «dovrà essere direttamente commisurata ai risultati ottenuti». Limitazioni anche per la carriera sulla base di automatismi dovuti all’anziantà di servizio. Quanto agli esuberi, dunque, l’idea è di introdurre un sistema di rilevamento delle unità di personale in più «perchè non più funzionali alla struttura o perchè inutili sotto il profilo della competenza e della professionalità». In questa seconda ipotesi «tali unità - è scritto ancora nel documento - sono collocate a disposizione, con l’erogazione della sola retribuzione di base, riqualificate e riassegnate ad altra amministrazione. In caso di rifiuto il rapporto di lavoro si risolverà di diritto».

VALUTAZIONE DEL PERSONALE - Per la prima volta - dice il documento - «si ancora il sistema di valutazione del personale e dei dirigenti pubblici agli standard qualitativi dei servizi erogati che costituiscono criterio oggettivo e controllabile anche dall’esterno, dato l’obbligo di pubblicità degli indicatori di produttività e delle operazioni di valutazione, del rendimento dei dipendenti»

 

 

2008-05-24 19:18
BRUNETTA: ON LINE STIPENDI E ASSENZE DIRIGENTI PA

ROMA - Nessun segreto. E una nuova missione all’insegna dei buoni risultati. Le amministrazioni pubbliche devono spogliarsi della veste dell’inefficienza e agire sull’esempio delle società quotate, guidate dal principio della trasparenza; i cittadini comportarsi come clienti o azionisti. Su questa nuova onda, tutti i dati sulla struttura ministeriale e le funzioni del personale, a partire da curricula, telefoni ed e-mail, fino alle assenze dei dipendenti e agli stipendi dei dirigenti sbarcano sulla rete. Da questa scelta, eseguita in accordo con il Garante per la Privacy, e non a caso battezzata “Operazione trasparenza” parte la “piccola rivoluzione” annunciata dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta e riferita, per il momento, al personale del ministero e alle strutture ad esso collegate (Scuola superiore della pubblica amministrazione, Aran, Formez, Cnipa).

http://www.ansa.it/opencms/export/si…_76137266.html

 

 

 

 

 

CONSIGLIO DEI MINISTRI A NAPOLI 21-5-08

 

 

ECONOMIA:

 

 

 

 

 

Abolita l’Ici sulla prima casa
Detassati straordinari e premi
Ridotte rate mutui variabili

A Napoli approvato anche il pacchetto economico: scompare la tassa sulla prima casa: aliquota fissa (10%) sul lavoro straordinario per i redditi fino a 30mila euro: esclusi gli statali, no dei sindacati. Il premier: “Situzione è difficile, ce ne rendiamo conto”
Miojob Straordinari, ecco cosa cambia

PROBLEMA RIFIUTI:

nel capoluogo partenopeo primo cdm “operativo” del berlusconi IV

«Carcere per chi blocca le discariche
In Campania 4 termovalorizzatori»

Berlusconi presenta il decreto rifiuti. Guido Bertolaso diventa sottosegretario per affrontare l’emergenza

http://www.corriere.it/politica/08_maggio_21/cdm_napoli_13dff4f8-2714-11dd-93bf-00144f02aabc.shtml

PROBLEMA SICUREZZA:

Dal governo sì al pacchetto sicurezza
Berlusconi: “Operativo in due mesi”

Previsti un decreto legge e un ddl. Procedura rapida per le espulsioni. Vietato patteggiare per reati di mafia
NAPOLI
Il consiglio dei ministri ha approvato misure per la sicurezza e di contrasto all’immigrazione clandestina. Il «pacchetto sicurezza» si compone di un disegno di legge e di un decreto legislativo di modifica delle normative vigenti di immediata applicazione.

Berlusconi: «Pacchetto operativo in due mesi»
«Tutte le misure previste» all’interno dei quattro provvedimenti di cui si compone il pacchetto sicurezza saranno operative «entro due mesi». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa a palazzo reale di Napoli dopo il Cdm. Berlusconi ha ribadito che le misure sono contenute in un decreto legge, due decreti legislativi «che possono essere operativi entro 30 giorni» e un ddl «che sono certo avrà una corsia preferenziale in Parlamento».

Niente pattugliamenti misti militari-polizia

Dal pacchetto sicurezza scompare l’ipotesi di pattugliamenti congiunti tra militari e forze di polizia ai fini di prevenzione della criminalità. La misura, infatti, non compare nè nel decreto legge nè nel disegno di legge approvati oggi dal Consiglio dei ministri a Napoli. Non è detto, tuttavia, che la misura sia tramontata definitivamente e potrebbe tornare d’attualità in sede di conversione del decreto legge varato oggi dal governo.

La clandestinità sarà reato
Il reato di immigrazione clandestina è stato introdotto per disegno di legge: prevede una pena da sei mesi a quattro anni di carcere, mentre non c’è la misura sul patteggiamento, che doveva essere contenuta nel decreto legge. Prosegue però la polemica tra le forze politiche sulle misure del pacchetto preparato dal ministro Maroni. Il Pd intanto sta preparando una “controproposta” alle misure del governo. Un pacchetto alternativo che sarà calibrato su quello dell’esecutivo e verrà illustrato nel Consiglio dei ministri ombra di venerdì a Milano da Marco Minniti, ministro-ombra dell’Interno, che oggi ha incontrato il titolare del Viminale, Roberto Maroni. 

Confisca degli immobili affittati ai clandestini
Confermata la confisca degli immobili che vengono affittati ad immigrati clandestini. La misura, a quanto si apprende, è infatti presente all’interno del pacchetto sicurezza varato oggi.

Maroni: «Espulsioni più facili e nuovi poteri ai sindaci»

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, al termine della riunione del Cdm a Napoli, ha elencato i contenuti del decreto legge sulla sicurezza. «Ci saranno - spiega - norme per contrastare immigrazione clandestina, espulsioni più facili, confisca degli appartamenti affittati a cittadini irregolari per scopo lucro, pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, con revoca della patente e la confisca del veicolo». E ancora, è stato l’elenco di Maroni, «nuovo poteri ai sindaci per la prevenzione dei reati e per lottare contro il degrado urbano, l’ampliamento dei casi giudicati per direttissima, maggiore certezza della pena, misure più efficaci nella lotta alla mafia, maggiore facilità nella distruzioni delle merci contraffatte, perché oggi viene dato il potere alla polizia locale di sequestrare questa merce e di distruggerla immediatamente mantenendo un campione, come si fa per la droga». Infine, conclude Maroni, «il divieto di patteggiamento in appello per i reati di mafia».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200805articoli/33005girata.asp#

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Ecco il Governo Berlusconi:

Gianni Letta, il sottosegretario a Palazzo Chigi
Franco Frattini, ministro degli Esteri
Roberto Maroni: ministro dell’Interno
Ignazio La Russa, ministro della Difesa
Giulio Tremonti: ministro dell’Economia
Angelino Alfano: ministro della Giustizia
Maurizio Sacconi: ministro del Welfare
Luca Zaia: ministro delle Politiche Agricole
Altero Matteoli: ministro delle Infrastrutture
Sandro Bondi: ministro per i Beni Culturali
Stefania Prestigiacomo: ministro dell’Ambiente
Mariastella Gelmini: ministro dell’Istruzione
Claudio Scajola: ministro delle Attivita’ Produttive

Umberto Bossi: ministro delle Riforme Federalistiche
Renato Brunetta: il ministro della Funzione Pubblica
Elio Vito: ministro per i Rapporti con il Parlamento
Roberto Calderoli: ministro della Semplificazione
Raffaele Fitto: il ministro per gli Affari Regionali
Andrea Ronchi: ministro per le Politiche Comunitarie
Mara Carfagna: ministro per le Pari Opportunità
Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del Programma
Giorgia Meloni: ministro per le Politiche Giovanili

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PROGRAMMA DI GOVERNO

LE PRIORITA’ - Tra le priorità che l’esecutivo sarà chiamato ad affrontare, Berlusconi ha indicato la rimozione dei rifiuti in Campania, la detassazione prima casa, agevolazioni fiscali generalizzate, interventi per «la sovranità della legge sul territorio dello Stato» e per «liberare dalla paura i cittadini, soprattutto donne e anziani» perché «la sicurezza è sinonimo della libertà». Poi il premier ha insistito sull’urgenza di arrivare alla crescita del Paese, dal punto di vista economico e sociale, e ha fatto cenno alla necessità di arrivare ad un «federalismo fiscale e solidale» e ad un maggiore sviluppo del sud, anche attraverso una lotta decisa alla criminalità organizzata.

ABORTO E IMMIGRAZIONE - Berlusconi si è poi impegnato a lottare contro le «cause materiali dell’aborto» e a promuovere una «cultura della vita e della tutela dell’infanzia» lavorando anche per fare uscire l’Italia dalla attuale situazione di denatalità. Ha poi detto no a quella che definisce «immigrazione selvaggia», precisando che sarà fatta una politica di inclusione attenta e ragionata perché «dobbiamo essere padroni in casa nostra ma al tempo stesso fieri della nostra capacità di accoglienza».

CONTI PUBBLICI E TASSE - Il presidente del Consiglio ha spiegato che «è necessario tenere i conti pubblici in ordine» e procedere con una intensa lotta all’evasione fiscale, lavorando però per «ristabilire il concetto che le tasse non sono belle in se, ma sono il corrispettivo che viene dato allo stato in cambio di servizi che per questo devono essere efficienti». E in ogni caso, il recupero tributario «non sarà mai punitivo verso chi produce ricchezza nel Paese». Berlusconi ha ricordato che l’economia mondiale non gode di ottima salute, che l’Italia avrà bisogno di far sentire maggiormente la propria voce nei mercati internazionali e ha precisato che, senza cadere in protezionismi e chiusure, andranno tutelati «la produzione e gli interessi delle imprese italiane di fronte a forme sleali di concorrenza».

RIFORME E CONFRONTO - Il Cavaliere ha ribadito la necessità di lavorare, insieme all’opposizione, per le riforme istituzionali e costituzionali che in buona parte sono già condivise e tra queste ha citato il rafforzamento dei poteri dell’esecutivo, la diminuzione del numero dei parlamentari, il nuovo assetto federalista, il nuovo sistema di elezione di Camera e Senato. E in questo contesto ha rilanciato l’opzione del dialogo tra tutte le forze politiche italiane perché «nessuno deve sentirsi escluso». Berlusconi ha detto di non essersi mai considerato «un uomo solo al comando» e ha auspicato che le reciproche aperture tra i Poli diventino «le nuove buone regole della politica italiana». Anche perché «lo scontro antropologico tra diverse classi di umanità», che ha caratterizzato la stagione delle ideologie, «deve restare per sempre alle nostre spalle». Berlusconi ha infine augurato buon lavoro a tutti i parlamentari: «Per aiutare tutti noi - ha detto nel passaggio finale - invochiamo l’aiuto di Dio e anche un po’ di fortuna che, come si sa, va aiutata con coraggio e virtù».

http://www.corriere.it/politica/08_maggio_13/berlusconi_intervento_montecitorio_voto_camere_113e75c0-20c1-11dd-b34d-00144f486ba6.shtml

 

 

 

 

 

 

3 Risposte a “Osservatorio Governo Berlusconi”

  1. MR. & MRS. Reali Frank Dice:

    Dopo oltre piu” di 40 anni di Governi Italiani che sono stati in carica, questo e’ quello giusto. Sono fiero di essere un simpaticante del Primo Ministro, Sig. Silvio Berlusconi e del suo “GRUPPO” di Ministri. Vi Auguro buon lavoro, perche’ L’Italia ha tanto bisogno di Rialzarsi.

    Auguri e Buon lavoro a tutti da un Italiano che vive lontano dalla sua Patria per quasi 50 anni.

  2. bianca Dice:

    La lontananza dalla madre Patria ha contribuito a non farti conoscere bene i governi Berlusconi, il nuovo Berlusconi sembra tutto latte e miele, ma abituata al suo trasformismo metto in dubbio la sua sincerità. Con i suoi governi precedenti ha messo a posto i suoi affari con leggi a personam, ora aspira a diventare un salvatore della Patria, avere un posto nella storia, e a diventare il prossimo presidente della Repubblica. Io da italiana che amo con tutto il cuore il mio paese spero proprio che non diventi ne salvatore della patria, ne il prossimo presidente della Repubblica italiana.

  3. mauchi Dice:

    Ripensando ai precedenti governi Berlusconi condivido il pensiero di Bianca. Per il paese voglio sperare che il Berlusconi IV sia molto diverso dai precedenti.
    Ma siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, sono dubbioso.

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