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Referendum Catalogna, il governo usa la forza contro i votanti 

1 ottobre, 2017


Brutte notizie della Catalogna. Il governo spagnolo reprime duramente il voto al referendum indipendentista. Scontri e feriti tra i catalani. 

L’esercizio di voto è sempre una bella cosa. Anche quando non ha valore. 

L’uso che Rajoy sta facendo delle istituzioni spagnole è invece  da regime dittatoriale. Se il referendum catalano non è valido perché impedire che la gente voti? Basta dichiararlo nullo il giorno dopo il voto e semmai agire con arresti nel momento in cui le istituzioni catalane utilizzassero la violenza per attuare di fatto l’indipendenza. Quel che sta facendo oggi, ovvero con cariche contro la gente, arrestando e minacciando chi partecipa al referendum, staccando internet per impedire il voto online è un atto grave che fa passare il governo spagnolo dalla parte del torto e rende vittime o eroi proprio i catalani.

Il Pp in realtà è la diretta emanazione della destra franchista e lo sta dimostrando oggi.
Dopo la celebrazione del referendum, a cui probabilmente sarebbe andato a votare meno della metà dei catalani, sarebbe seguita la dichiarazione d’indipendenza. Indipendenza senza valore ovviamente. La Spagna avrebbe avuto l’appoggio totale di Ue e enti internazionali. E la polizia catalana non credo proprio avrebbe sparato a qualcuno… 

Oggi invece i catalani sono vittime ed hanno la simpatia di tutta Europa e non solo. Un risultato frutto di chi ragiona con la pancia (Rajoy) e non con il cervello. Oggi il premier spagnolo è come Trump. E sta facendo precipitare le cose… Ahimè. Speriamo solo non ci scappi il morto altrimenti sarà guerra civile e la colpa sarà principalmente proprio del premier spagnolo
In sintesi il governo spagnolo sta vincendo la sfida burocratica con i catalani. Le azioni violente contro elettori e partecipanti al voto hanno però consegnato la vittoria morale proprio agli scissionisti.

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Germania: Merkel vince ma è boom populismo 

24 settembre, 2017


CDU al 33%,peggior risultato dal 1949, SPD al 20%, peggior risultato di sempre. Merkel in testa ma c’è poco da festeggiare. L’alternativa per Germania AfD, partito populista xenofobo, è terzo, con percentuali altissime soprattutto ad est.

La SPD ha detto addio alla grande coalizione e sarà alla opposizione. Si profila una maggioranza CDU, Liberali e Verdi. Un percorso inedito e difficile. Vedremo 

È Autunno 

22 settembre, 2017

Attentati in Spagna: 13 morti e cento feriti 

18 agosto, 2017

Camion sulla folla a Barcellona, il terrorismo non si ferma mai. Morti anche due italiani. 

Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai

15 agosto, 2017

Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.

Novecento80: #SuperclassificaSHOW, il TeleGattone musicale di Canale5

5 agosto, 2017

Novecento80, edizione 2017. Torna la rubrica vintage estiva sulla TV anni’80. Come non iniziare con una trasmissione cult dell’epoca? Eccoci quindi a parlare di Superclassifica Show

Programma televisivo sulla musica, presentato da Maurizio Seymandi. In onda settimanalmente, informava sulle classifiche di vendita dei dischi ed era abbinata al settimanale Tv Sorrisi e canzoni. 

Superclassifica, ideata come risposta delle tv private alla trasmissione della Rete 1 della RAI Discoring , in onda per la prima volta a settembre del 1977 su Telemilano58, la futura Canale5 berlusconiana e su un circuito di televisioni locali, a partire dal 1980 fu trasmessa sulla neonata Canale 5 ottenendo un grande successo.

Indimenticabile la sigla che aveva come protagonista Oscar, il Telegattone simbolo del programma e dei Premi TV organizzati negli anni successivi da Fininvest (il Telegatto).

Nello show si snocciolava la classifica degli album più venduti della settimana ed era presentata da DJ Super X, una palla stroboscopica adattata a volto umano tramite il cromakey che tramite un microfono leggeva le posizioni dei brani. Nella trasmissione erano presenti anche interviste ai cantanti.

Più di 900 puntante. Tutto finì nel 1995 quando, per andare incontro alle nuove esigenze dei giovani, la tramissione venne rivoluzionata: fine della collaborazione con TV sorrisi e canzoni, Seymandi lasciò il testimone a Gerry Scotti ed il nome cambiò in SUPER. Negli anni successivi vi furono altre modifiche, lo spostamento su Italia1 ed altri conduttori, sino alla chiusura nel 2001. Nel 2013 fu ‘riesumata’ per qualche puntata su Italia2.

 

Primafila #cult: La finestra sul cortile (1954)

4 agosto, 2017

​4 agosto 1954, esce sugli schermi americani ‘La finestra sul cortile‘ (Rear Window) di Alfred #Hitchcock. Il thriller con James Stewart, Grace Kelly e Raymond Burr è entrato a far parte dell’olimpo cinematografico. In Italia arrivò nel 1955.

Due curiosità. Gli appartamenti che di vedono dalla finestra del protagonista, il fotoreporter Jefferies, sono in realtà un set. Creati per il film, alcune abitazioni erano complete di allaccio di luce, gas ed acqua e furono abitate dagli attori che partecipavano alla produzione.

La finestra sul cortile non fu proiettata per trent’anni. Hitchcock acquistò i diritti per cederli alla figlia e si dovette attendere il 1983 per poterlo rivedere in sala.

Uno dei miei film preferiti. Lo metto tra i primi dieci.

1997.Versace, Diana, Madre Teresa: l’estate delle morti eccellenti.. 

15 luglio, 2017

L’estate 1997 mi è rimasta in mente molto bene. Fu la stagione delle morti eccellenti. Tutte più o meno collegate. Gianni Versace fu ucciso il 15 luglio, un giallo a tinte fosche. L’esecuzione pubblica, l’assassino inseguito ed ucciso. Il funerale gremito di vip, come la sua amica Diana o il cantante Elton John.

Fu tanto il clamore per il barbaro omicidio. Se ne parlò per settimane. Fino al 31 agosto, quando accendendo la tv di mattina si ebbe al notizia della morte di Lady Diana, la principessa del popolo, uccisa in un incidente d’auto a Parigi assieme al compagno Dodi Al Fayed, figlio di un miliardario arabo che aveva grandi interessi in Gran Bretagna. Lei era incinta di lui? Complotto? Elisabetta ha fatto uccidere la sua nemica storica? Gossip funereo che andò avanti per giorni. Ancora funerali, ancora Elton John, questa volta grande protagonista intonando un brano già conosciuto ma riadattato per l’occasione, Candle in the Wind. La monarchia inglese ‘barcollò’ in quei giorni ma la Regina ne uscì indenne, ancora più forte. Gli avvenimenti sono ben descritti nel film The Queen, con una magistrale interpretazione di Helen Mirren.

I funerali di Lady D furono celebrati il 6 settembre, il giorno dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta. Suora, missionaria, premio Nobel per la pace, un marchio di santità che celava anche lati discutibili. Madre Teresa moriva qualche giorno dopo Diana, sua amica. Della loro discussa amicizia disse: ‘Non sto accogliendo una principessa, ma una giovane in difficoltà, ansiosa di fare opere di bene e rinforzare la propria fede’.
Versace, Diana, Madre Teresa. Tre icone degli anni 80 e 90, di quel mondo sempre più globalizzato che aveva bisogno di simboli da venerare e fagocitare mediaticamente. Che estate, quella del 1997…

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