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Attentati in Spagna: 13 morti e cento feriti 

18 agosto, 2017

Camion sulla folla a Barcellona, il terrorismo non si ferma mai. Morti anche due italiani. 

Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai

15 agosto, 2017

Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.

Novecento80: #SuperclassificaSHOW, il TeleGattone musicale di Canale5

5 agosto, 2017

Novecento80, edizione 2017. Torna la rubrica vintage estiva sulla TV anni’80. Come non iniziare con una trasmissione cult dell’epoca? Eccoci quindi a parlare di Superclassifica Show

Programma televisivo sulla musica, presentato da Maurizio Seymandi. In onda settimanalmente, informava sulle classifiche di vendita dei dischi ed era abbinata al settimanale Tv Sorrisi e canzoni. 

Superclassifica, ideata come risposta delle tv private alla trasmissione della Rete 1 della RAI Discoring , in onda per la prima volta a settembre del 1977 su Telemilano58, la futura Canale5 berlusconiana e su un circuito di televisioni locali, a partire dal 1980 fu trasmessa sulla neonata Canale 5 ottenendo un grande successo.

Indimenticabile la sigla che aveva come protagonista Oscar, il Telegattone simbolo del programma e dei Premi TV organizzati negli anni successivi da Fininvest (il Telegatto).

Nello show si snocciolava la classifica degli album più venduti della settimana ed era presentata da DJ Super X, una palla stroboscopica adattata a volto umano tramite il cromakey che tramite un microfono leggeva le posizioni dei brani. Nella trasmissione erano presenti anche interviste ai cantanti.

Più di 900 puntante. Tutto finì nel 1995 quando, per andare incontro alle nuove esigenze dei giovani, la tramissione venne rivoluzionata: fine della collaborazione con TV sorrisi e canzoni, Seymandi lasciò il testimone a Gerry Scotti ed il nome cambiò in SUPER. Negli anni successivi vi furono altre modifiche, lo spostamento su Italia1 ed altri conduttori, sino alla chiusura nel 2001. Nel 2013 fu ‘riesumata’ per qualche puntata su Italia2.

 

Primafila #cult: La finestra sul cortile (1954)

4 agosto, 2017

​4 agosto 1954, esce sugli schermi americani ‘La finestra sul cortile‘ (Rear Window) di Alfred #Hitchcock. Il thriller con James Stewart, Grace Kelly e Raymond Burr è entrato a far parte dell’olimpo cinematografico. In Italia arrivò nel 1955.

Due curiosità. Gli appartamenti che di vedono dalla finestra del protagonista, il fotoreporter Jefferies, sono in realtà un set. Creati per il film, alcune abitazioni erano complete di allaccio di luce, gas ed acqua e furono abitate dagli attori che partecipavano alla produzione.

La finestra sul cortile non fu proiettata per trent’anni. Hitchcock acquistò i diritti per cederli alla figlia e si dovette attendere il 1983 per poterlo rivedere in sala.

Uno dei miei film preferiti. Lo metto tra i primi dieci.

1997.Versace, Diana, Madre Teresa: l’estate delle morti eccellenti.. 

15 luglio, 2017

L’estate 1997 mi è rimasta in mente molto bene. Fu la stagione delle morti eccellenti. Tutte più o meno collegate. Gianni Versace fu ucciso il 15 luglio, un giallo a tinte fosche. L’esecuzione pubblica, l’assassino inseguito ed ucciso. Il funerale gremito di vip, come la sua amica Diana o il cantante Elton John.

Fu tanto il clamore per il barbaro omicidio. Se ne parlò per settimane. Fino al 31 agosto, quando accendendo la tv di mattina si ebbe al notizia della morte di Lady Diana, la principessa del popolo, uccisa in un incidente d’auto a Parigi assieme al compagno Dodi Al Fayed, figlio di un miliardario arabo che aveva grandi interessi in Gran Bretagna. Lei era incinta di lui? Complotto? Elisabetta ha fatto uccidere la sua nemica storica? Gossip funereo che andò avanti per giorni. Ancora funerali, ancora Elton John, questa volta grande protagonista intonando un brano già conosciuto ma riadattato per l’occasione, Candle in the Wind. La monarchia inglese ‘barcollò’ in quei giorni ma la Regina ne uscì indenne, ancora più forte. Gli avvenimenti sono ben descritti nel film The Queen, con una magistrale interpretazione di Helen Mirren.

I funerali di Lady D furono celebrati il 6 settembre, il giorno dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta. Suora, missionaria, premio Nobel per la pace, un marchio di santità che celava anche lati discutibili. Madre Teresa moriva qualche giorno dopo Diana, sua amica. Della loro discussa amicizia disse: ‘Non sto accogliendo una principessa, ma una giovane in difficoltà, ansiosa di fare opere di bene e rinforzare la propria fede’.
Versace, Diana, Madre Teresa. Tre icone degli anni 80 e 90, di quel mondo sempre più globalizzato che aveva bisogno di simboli da venerare e fagocitare mediaticamente. Che estate, quella del 1997…

#Palinsesti Rai 2017-2018: incognita Fazio su Rai1, Luca e Paolo su Rai2, Santoro su Rai3

29 giugno, 2017

RAIUNO

La Rai cambia, pur rimanendo sempre la stessa, più o meno. La novità principale è il trasloco di Fabio Fazio da Rai3 a Rai1. Che tempo che fa nel prime time della domenica e poi in seconda serata al lunedì. Cambierà la formula e gli ospiti fissi? Ci sarà ancora Luciana Littizzetto al fianco del conduttore ligure?

Le polemiche per l’alto ingaggio di Fazio (smentite dal nuovo dg Orfeo ‘guadagna come lo scorso anno ma produrrà più serate’) lasciano perplessi. Come lascia perplessa la scelta di portare un prodotto così ‘made in Ra3’ su una rete generalista come Rai1. Che tempo che fa porta a casa circa 3 milioni di telespettatori sulla terza rete. Un risultato ottimo, sopra la media. Se gli ascolti rimarranno tali però, su Rai1 sarà flop. Ed anche clamoroso. Fazio dovrà reinventare il programma per cogliere i gusti dei telespettatori della ammiraglia di Viale Mazzini, notoriamente più nazionalpopolari della radical-chic Rai3.

Altra novità per Rai1 è la soppressione de L’Arena di Massimo Giletti. Sembra che il presentatore stia per lasciare la Rai, malgrado le prime serate offerte da Orfeo.

Al posto di Giletti torna Domenica In, condotta da Cristina Parodi. Anche questa è una scelta decisamente rischiosa. Rinunciare ad un programma collaudato e campione di ascolti come L’Arena per un programma nuovo potrebbe segnare la debacle totale del pomeriggio della prima rete in favore di Barbara D’Urso e Domenica Live, già campione di ascolti nelle passate stagioni.

Infine Amadeus con i Soliti Ignoti sostituirà Insinna ed Affari Tuoi, a riposo per qualche mese. Ignoto poi il conduttore/conduttrice del prossimo Sanremo. Il dopo Conti è una incongnita.

  • A La vita in diretta Francesca Fialdini prende posto accanto a Marco Liorni. Franco di Mare e Benedetta Rinaldi a UnoMattina. Eleonora Daniele a Storie Italiane (non più Storie Vere), anche al sabato. Elisa Isoardi a Buono a Sapersi – A tavola in salute (non più Il tempo è denaro). Novità a pranzo: dopo il Tg1 delle 13.30, ecco Zero e lode, game show ispirato a un format della Bbc, in cui una coppia di concorrenti deve indovinare le risposte ‘non date’ da un campione di 100 individui
  • In autunno, invece, anche 1,2,3 Fiorella con Fiorella Mannoia, al suo primo grande show televisivo.
  • Nel prime time sarà ancora la grande fiction, da Nino Manfredi interpretato da Elio Germano a un fantasy per le famiglie, Sirene, nel cast ci saranno attori come Luca Argentero e Michele Morrone. Previsti anche i sequel di marchi di successo come Provaci ancora prof, E’ arrivata la felicità, Sotto copertura, I Medici.

RAIDUE

Principale novità è l’arrivo dei comici Luca e Paolo, nuovi conduttori di Quelli che il calcio e protagonisti del ritorno di Camera Cafè, per la prima volta in Rai. La Gialappa’s dovrebbe essere riconfermata con Rai dire nius.

  • A dicembre, settimana di celebrazione del 30ennale di Indietro Tutta, con Renzo Arbore: altro talento che torna, Mika con Stasera Casa Mika. Per la fiction L’ispettore Coliandro con Giampaolo Morelli, e a fine stagione una serie crime dal profilo autobiografico, Il cacciatore.

RAITRE

Torna Michele Santoro, al giovedì sera. Confermata Cartabianca della Berlinguer. In mezz’ora di Annunziata raddoppia ad un’ora.

  • Michela Murgia promossa al sabato pomeriggio con un nuovo programma, si alternerà con Un pugno di libri di Geppi Cucciari
  • su Rai3 il sabato sarà il giorno del ritorno di Franca Leosini. Da gennaio Massimo Gramellini in prima serata con un nuovo programma, così come Gad Lerner con una serata dedicata a Papa Francesco e un programma con Brunori Sas

Grazie a:

http://tvzap.kataweb.it/foto/204832/palinsesti-rai-2017-i-protagonisti-e-le-novita/#14

https://www.wired.it/play/televisione/2017/06/28/palinsesti-rai-autunno/

Fazio a Rai1, l’attacco dei renziani

25 giugno, 2017

Anzaldi, turborenziano, attacca Fazio come neanche Gasparri ai tempi di Berlusconi. Come è cambiato il PD in quattro anni di Renzi. Oramai è una propaggine di Forza Italia. Bene fa Pisapia a dialogare con gli elettori democratici, lo scopo di chi è a Sinistra dovrebbe essere proprio quello di sottrarre gli ultimi elettori di centrosinistra a quel contenitore moderato chiamato Partito Democratico, lasciandolo a future alleanze con Forza Italia, centristi e verdiniani vari.

Belle le battaglie del PD quando il centrodestra metteva i bastoni tra le ruote ai rinnovi dei contratti di Gabanelli, Fazio, Dandini etc. 6 anni fa. Una eternità oramai…

Ballottaggio comunali, riepilogo delle principali sfide: Genova al centrodestra?

24 giugno, 2017

Piccola guida al ballottaggio delle comunali 2017. Pochi candidati renziani, centrodestra in gran forma, centrosinistra appannato, 5 stelle ago della bilancia il molte sfide.

Genova. Il centrosinistra rischia davvero.

Dopo 50 anni la Sinistra rischia seriamente di perdere la città. Gianni Crivello, assessore di sinistra non renziano, ha preso solo il 33% al primo turno. Davanti c’è il candidato di Centrodestra Bucci, al 38%. Crivello spera di intercettare i voti dei ‘ribelli di sinistra’ che al primo turno hanno preso il 5% con Putti ma non basta per superare Bucci. Negli ultimi giorni sono scesi in campo molti settori ‘sociali’ in sostegno del candidato di CentroSinistra. Dall’ANPI a Romano Prodi. Renzi no. Non è il suo candidato e quindi non vuole essere coinvolto in una eventuale (probabile) sconfitta. Ago della bilancia i voti dei 5 Stelle, 18% al primo turno.

Parma. Pizzarotti potrebbe essere battuto dal Centrosinistra

Pizzarotti è in testa. 34% al primo turno malgrado avesse i 5 stelle contro. I grillini sono stati infatti duramente sconfitti e ridotti al 3%. Un 3% rancoroso o distante? Pronto a votare il candidato di CentroSinistra Paolo Scarpa per vendetta verso Pizzarotti o disposto a starsene a casa astenendosi? Scarpa, ex Margherita e PD, ha deciso di presentarsi senza la bandiera del suo partito ed ha raccimolato il 32%. Ago della bilancia qui sarà l’elettorato di centrodestra, escluso dal ballottaggio con un bottino del 20%.

Verona. Il PD appoggia Bisinella, compagna di Tosi.

A Verona sono al ballottaggio Federico Sboarina (29,26 per cento) del centrodestra e Patrizia Bisinella (23,54 per cento) compagna del sindaco uscente Flavio Tosi.  Sboarina ha ottenuto l’appoggio di Michele Croce, candidato sindaco della lista civica Verona Pulita (4,9 per cento al primo turno), mentre Bisinella ha ottenuto il supporto dell’ex assessore tosiano Marco Giorlo,  l’1,2 per cento al primo turno. Il PD è arrivato terzo ma molti nel partito appoggiano Bisinella in chiave anti-lega, anche perché Tosi e Renzi vanno d’accordo. I 5 stelle non hanno dato ovviamente indicazioni ma la ‘simpatia’ per i leghisti è abbastanza chiara a livello nazionale quindi…

Lecce. Centrodestra verso la vittoria netta.

Davanti Mauro Giliberti con il 45,3, centrodestra. Il centrosinistra è molto lontano, Carlo Maria Salvemini fermo al 28,9 per cento. Salvemini però ha stipulato un accordo con il terzo arrivato, l’ex centrodestra Delli Noci, al 17%. 5 Stelle male, al 6% non hanno dato indicazioni di voto.

Asti. I grillini verso una dura sconfitta.

Il centrodestra è davanti al 47% seguito dai 5 stelle 15%. Stessa percentuale per il centrosinistra, escluso per 6 voti dal secondo turno. E’ chiaro che la città andrà al centrodestra, sembra impossibile per i 5stelle recuperare un gap del 30% senza peraltro l’appoggio del PD, escluso sul filo di lana.

Como. Risultato incerto.

Davanti il centrodestra al 34%, dietro il Pd al 26% che esprimeva la giunta uscente. Ago della bilancia il ‘civico’ Rapinese, sorprendente terzo al 22%.

Padova. Renzi e Sinistra potrebbero strappare la città al Centrodestra

Davanti Bitonci, centrodestra, sindaco uscente, al 40%. Dietro il PD al 29% con il renziano Giordani che ha ottenuto l’importante sostegno di Lorenzoni, candidato di Sinistra arrivato terzo al 22%. Un accordo Renzi-Sinistra potrebbe ridare Padova al CentroSinistra.

Centrodestra davanti a La Spezia, Piacenza, Rieti, Taranto, Catanzaro ed Oristano. CentroSinistra avanti ad Alessandria, Lodi, Monza, Belluno, Lucca, Pistoia e L’Aquila. A parte Belluno e L’Aquila, dove è molto probabile una vittoria del CentroSinistra, nelle altre città le sfide sono apertissime e molto dipenderà da affluenza ed appoggi di altre liste.

Caso a parte Trapani. Il centrodestra si è ritirato ed al ballottaggio c’è un solo candidato, Savona del centrosinistra, che per essere eletto deve portare al voto almeno il 50%+1 degli elettori. Quasi impossibile visto che al primo turno ha votato solo il 59%. Il comune rischia quindi il commissariamento.

 

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