No Cav Day, una occasione persa

Ed alla fine Di Pietro è stato costretto a convocare una Conferenza stampa improvvisata per dissociarsi da chi, dal palco, ha contestato duramente Napolitano, Ratzinger, il PD e persino la Carfagna. Furio Colombo ed altri han preso le distanze dai pesanti attacchi rivolti verso le Istituzioni.

Grillo che accusa Napolitano di far parte della Banda dei Quattro, con Berlusconi, Schifani e Fini. La Guzzanti che si augura che Ratzinger bruci all’inferno e che insulta pesantemente la Carfagna, due affermazioni che potrebbero costarle grane giudiziare e che avvelenano gratuitamente il clima.

Cosi si conclude la manifestazione No.Cav Day organizzata per protestare contro le leggi vergogna di Berlusconi.

Chi mi legge sà bene quali vette raggiunga il mio antiberlusconismo ma devo dire che non mi è piaciuta per nulla questa manifestazione di piazza. Vado a spiegare il perchè.

Berlusconi, si sà, non è mai cambiato, ha sempre fatto e farà sempre i suoi interessi, dando loro priorità rispetto a qualsiasi altro provvedimento. Lo fece nel 2002, lo sta facendo ora. Nessuna novità quindi.

Nel novembre scorso Veltroni ha commesso un grave errore dando credito a Berlusconi nel suo momento di maggiore debolezza. Invece di dialogare con Fini e Casini, Veltroni ha pensato bene di fare gli interessi del PD cercando un accordo con l’altro grande partito e cioè FI. Questa operazione ha ridato ossigeno al Cavaliere che poi, complice la caduta dal Governo, ha ricompattato il suo clan.

La scommessa perdente di Veltroni di correre da solo ha dato la possibilità a Berlusconi di togliersi dalle scatole Casini, avendo quindi una maggioranza totalemente servente. Anche qui Veltroni ha agito solo per fare gli interessi del PD, che con una corsa solitaria avrebbe perso ugualmente ma avrebbe, come in effetti è stato, guadagnato voti utili dalla Sinistra Radicale.

Avendo ora una maggioranza ampia e servente, il Cavaliere ha pensato bene di regolare subito i conti con Processi ed affari economici.

Come rispondere? Qui sta l’errore doppio della opposizione. Sia della Italia dei Valori, sia del PD.

Mentre Di Pietro ed i girotondi organizzano una manifestazione, poi sfuggita di mano, per denunciare le leggi salva-premier, Veltroni annuncia una “petizione su internet” e promette una manifestazione autunnale per parlare dei veri problemi dell’Italia. Le opposizioni si dividono quindi, sbagliando.

La cosa giusta da fare era unire le due cose e scendere subito in piazza denunciando da un lato la totale inettitudine di un governo che non aiuta lavoratori, pensionati, giovani, donne e dall’altra i danni che potrebbe produrre la norma blocca-processi, danni che sconterebbero tutti i cittadini.

La “casalinga di Voghera” e lo studente di Poggibonsi sanno che uno dei primi provvedimenti di questo governo è stato quello di annullare la norma che punisce gli imprenditori che usano applicare le “dimissioni in bianco” per i dipendenti (soprattutto donne)neoassunti?

I comuni cittadini sanno che il governo ha tagliato i fondi per le associazioni contro la violenza sulle donne e che la legge blocca processi sospende anche i reati per stupro?

E’ noto a tutti che la RobinTax peserà su noi contribuenti e che gia si sono avuti aumenti del prezzo dei carburanti grazie all’idea di Tremonti?

E’ questo un governo vicino alle donne, ai deboli, ai giovani, ai lavoratori, ai consumatori?

Perche il PD e l’Italia dei Valori non sfruttano le tante panzane sparate da questo esecutivo per screditarlo a far arrivare agli italiani “Il messaggio” vero, quello che sta loro a cuore, e cioè il “portafoglio e la sicurezza”?

Hanno imparato qualcosa i dirigenti del Centrosinistra dalla piu grande batosta che la Sinistra abbia mai preso nella storia recente?

No, perche continuano a dividersi. Il PD non usa messaggi netti, chiari, comprensibili alla opinione pubblica e cerca ancora un dialogo impossibile con la maggioranza. L’Italia dei Valori preme sull’antiberlusconismo per aumentare il consenso elettorale e dimenticando i problemi reali di tanta gente, a cui poco importa di Berlusconi, se non ha lavoro, casa o diritti.
La Sinistra Radicale, tagliata fuori dai media, arriva agli onori della cronaca per la manifestazione in difesa dei ROM, o per la richiesta di grazia per Annamaria Franzoni
Tre modi per continuare a perdere o per fare solo gli interessi di uno, come nel caso dell’antiberlusconismo DiPietrista.

Se queste sono le prime mosse dell’opposizione, prepariamoci a dieci lunghissimi anni di governo delle destre, se saranno solo dieci.

2 pensieri riguardo “No Cav Day, una occasione persa

  1. No cav day una vargogna… W il papa…
    Poi con il cattivo gusto , non hanno fatto altro che rafforzare le simpatie di molti verso Berlusconi e altri poteri forti… Ma d’altra parte è questo cio’ che significa essere ‘comunisti’ al giorno d’oggi…

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