La squadra di Obama

   obama-team-copia2

Oggi Obama giurerà come 44esimo Presidente. E’ quindi il momento di capire quale sarà la sua squadra di governo. Molti clintoniani (Hillary, Emanuel, Panetta alla direzione della CIA) un repubblicano (Gates) e tanti volti nuovi sono le principali novità della Amministrazione Obama, che si insedierà tra pochi giorni. E si perche i Ministri, che negli Usa sono chiamati “Segretari” , devono essere “approvati” dal Congresso. Hillary ha già passato la prova mentre per esempio il ministro del tesoro Geithner trova delle difficoltà a causa di uno scandalo scoppiato qualche giorno fa. Ma vediamo i membri principali dello staff: 

 

Joe Biden (67 anni)

VicePresidente

In realtà il ruolo del VP si è col tempo radicato e allargato: il Vice può essere un importante consigliere del Presidente, o vedersi deputate intere parti dell’agenda politica. In questo caso, insomma, il suo ruolo dipende dal rapporto che egli ha col “capo”, e quanto quest’ultimo intende considerarlo e valorizzarlo.

Al Gore, ad esempio, era un importante consigliere di Clinton sulla politica estera e l’ambiente; mentre Dick Cheney viene considerato uno dei Vice-Presidenti più centrali e interventisti della storia americana. Lo stesso Cheney, tra l’altro, dovette cambiare la sua residenza dal Texas al nativo Wyoming, perché costituzionalmente i due nomi del ticket non possono provenire dal medesimo Stato.

Il VP è anche Presidente del Senato, anche se lo presiede normalmente solo in caso di sedute particolarmente importanti (come l’elezione ufficiale di Obama). La sua partecipazione al voto, per consuetudine, avviene invece solo nel caso in cui il risultato si sia stabilita una situazione di pareggio 50-50. 

 Hillary Clinton(62 anni)

 Segretario di Stato

 (da polisblog.it) Il Segretario di Stato, all’interno del governo, è sostanzialmente equivalente al nostro Ministro degli Esteri. È considerato il membro di più alto livello del governo, e nella linea costituzionale di successione è per questo dopo il Vice-Presidente, lo Speaker della Camera e il Presidente Pro-tempore del Senato. Curiosamente, un Presidente dimissionario deve in primo luogo avvisare il Segretario di Stato: Nixon, ad esempio, si dimise con una lettera all’allora Segretario Henry Kissinger.

Al di là delle curiosità legali, è ovvio come il ruolo di portavoce della politica estera americana sia fondamentale e di grande peso internazionale. Il Segretario di Stato deve attuare le trattative più spinose, mettere la propria faccia alle posizioni meno popolari o far pesare la minaccia di una mossa militare statunitense.

Recentemente abbiamo visto Condoleezza Rice astenersi per ordine di Bush su un documento che lei stessa aveva contribuito a preparare; mentre tutti ricordiamo un patetico Colin Powell, armato di prove false e fialetta di finta antrace, intento a dimostrare l’esistenza della armi di distruzione di massa in Iraq.

La scelta di Barack Obama e del team che ha condotto la ricerca del candidato VP è caduta su Joe Biden, un Senatore del Delaware di lungo corso politico. Una scelta dettata dall’opportunità politica: esperienza, età, credibilità in politica estera, e – facciamo i politically incorrect – anche un nome assai più “popolare” di Barack Hussein.

Nel numero odierno cercheremo di raccontare alcune curiosità sul ruolo di essere “a un battito cardiaco” dalla Presidenza. Un ruolo spesso sminuito, ma con un’aneddotica interessante.

 

Rahm Emanuel(49 anni)

 Capo dello Staff Presidenziale

 Chi ha visto quel bignami romanzato di politica americana che è The West Wing sa quanto un CoS forte – in quel caso rappresentato dal personaggio di Leo McGarry – sia importante perché l’amministrazione funzioni correttamente e i lavori all’interno della Casa Bianca possano procedere il più fluidamente possibile.

Il CoS si occupa sostanzialmente di selezionare e supervisionare il personale, di gestire il tempo del Presidente (decidendo chi e cosa meriti tempo nell’Ufficio Ovale) e soprattutto di collaborare col Congresso e le varie lobby per far sì che l’agenda politica abbia un corso il più possibile fluido ed efficace. Ovviamente sta al Presidente dare più o meno rilevanza al suo CoS nella gestione della quotidianità politica.

Uno dei CoS più famosi è stato senza dubbio il brusco H.R. Haldeman, che si autodescrisse orgogliosamente come “Richard Nixon’s son of a bitch”. Rahm Emanuel ha senza dubbio ottime referenze per essere l’ “Obama’s son of a bitch”, come vedremo parlando – per strano che sembri – di Tony Blair, coltellate ai nemici e pesci inviati per posta.

Due aneddoti. Il primo riguarda Tony Blair. Durante il suo lavoro come consigliere di Bill Clinton, Emanuel si trovò a gestire la delicata fase dello scandalo Lewinsky. Blair e Clinton, nel pieno del polverone Sexgate, si trovarono ad apparire in un’occasione pubblica: un evento fondamentale per confermare la fiducia e la rispettabilità del profilo pubblico dell’allora Presidente. Rahm si rivolse a Blair con un consiglio amichevole quanto perentorio: “Questo è importante, non fare cazzate”.

Il secondo aneddoto riguarda i nemici. Dopo l’elezione di Clinton nel 1992, ad un pranzo per celebrare la vittoria, Emanuel cominciò a recitare una lista di chi aveva provato a sbarrare la strada al neo-Presidente, per ciascuno gridando “Morto!” e dando potenti coltellate al tavolo. In quella campagna Emanuel aveva raccolto fondi in grandi quantità, arrivando a rifiutare bruscamente offerte da lui ritenute troppo avare, al fine di farle aumentare

 

 

Janet Napolitano (51 anni)

Segretario alla Sicurezza-

 Nata in una famiglia di origine italiana, si laureò alla Santa Clara University per poi ottenere un master in giurisprudenza all’University of Virginia. Dopo aver completato il corso di studi cominciò la sua carriera politica all’interno del Partito Democratico.

Collaboratrice della docente universitaria Anita Hill nel 1991, nel 1993 Bill Clinton la nominò Attorney general del governo per l’Arizona mentre dal 1998 fu consigliere giuridico del governo statale. Nel 2002 si candidò come governatrice dello Stato e con il 46,2% sconfisse il candidato repubblicano Matt Salmon.

Napolitano è una donna molto popolare negli Stati Uniti e nel febbraio del 2006 la rivista Time la inserì nella lista dei cinque migliori governatori americani. Scontata la sua rielezione, che avvenne nel 2006 con il 62,6% dei consensi.

Alle primarie presidenziali democratiche del 2008 ha appoggiato la candidatura di Barack Obama, e venne considerata una possibile candidata vice-presidente del senatore dell’Illinois. Si è vociferato su una sua candidatura al Senato contro l’uscente John McCain, senatore dell’Arizona, ma il neo-eletto presidente l’ha scelta come responsabile del ministero per la Sicurezza interna.

E’ stata nominata ministro della Sicurezza Interna dal presidente Barak Obama il 1 Dicembre 2008.

 Timothy Geithner (48 anni)

Segretario al Tesoro-

 Ex capo della Federal Reserve Bank di New York, Timothy Geithner, è stato determinante nel fornire alcune risposte alla crisi economica recente.

Geithner parla regolarmente la necessità di importanti riforme nel sistema finanziario al fine di evitare ulteriori turbolenze.

Prima di entrare alla Federal Reserve di New York, Timothy Geithner ha lavorato per il Fondo monetario internazionale. E’ stati anche sottosegretario per gli affari internazionali, dal 1999 al 2001.

Robert Gates (65 anni)

Segretario alla Difesa

 Gates ricopre, sotto l’amministrazione di George W. Bush, il ruolo di ventiduesimo segretario alla Difesa, succedendo al dimissionario Donald Rumsfeld. Ha inoltre accettato di coprire lo stesso incarico nell’amministrazione guidata da Barack Obama. È stato direttore della CIA dal 6 novembre del 1991 al 20 gennaio del 1993, culmine di una carriera di 26 anni all’interno della struttura di spionaggio e in precedenza presso il National Security Council. È presidente della Texas A&M University, ed ha il ruolo di National President della National Eagle Scout Association. È padre di due figli.

 

James Jones (65 anni)

Consigliere per la Sicurezza Nazionale

 Il Generale James Jones è stato Comandante supremo delle forze USA e NATO in Europa. 

Jones è stato un critico di alcune scelte sulle strategie di guerra della amministrazione Bush, soprattutto in Afghanistan. Il generale in pensione è un veterano decorato del Vietnam ed è benvoluto sia dai Repubblicani che dai Democratici E’ stato un consulente di pace in Medio Oriente per l’amministrazione Bush.

Staff Casa Bianca

  • National Security Adviser: General James Jones
  • National Economic Council: Lawrence Summers
  • Chief of Staff: Rahm Emanuel
  • Senior adviser: David Axelrod
  • Senior adviser: Valerie Jarrett
  • Transition co-chair: John Podesta
  • Senior adviser: Pete Rouse
  • Press secretary: Robert Gibbs
  • White House counsel: Greg Craig
  • Assistant for legislative affairs: Phil Schiliro
  • VP chief of staff: Ron Klain

Governo:

  • Secretary of State: Hillary Clinton
  • Defence Secretary: Robert Gates
  • Treasury Secretary: Timothy Geithner
  • Health Secretary: Tom Daschle
  • Attorney General (Justice Secretary): Eric Holder
  • Homeland Security Secretary: Janet Napolitano
  • UN ambassador: Susan Rice
  • Energy Secretary: Steven Chu
  • EPA Administrator (Environment Secretary): Lisa Jackson
  • Housing Secretary: Shaun Donovan
  • Education Secretary: Arne Duncan
  • Interior Secretary: Ken Salazar
  • Agriculture Secretary: Tom Vilsack
  • CIA Director: Leon Panetta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...