Europee, comparazione con il voto del 2004

Un interessante articolo tratto da polisblog.it

A due giorni dalla chiusura delle urne elettorali vi ripresentiamo il risultato del 2004, per farci un’idea su come potranno cambiare gli equilibri all’interno della rappresentanza italiana in sede di Parlamento europeo.

Forza Italia e An 5 anni fa si presentarono separatamente ottenendo rispetticvamente il 21,0 e l’11,5%, per un totale del 32,5%. È assai probabile che questa quota cresca almeno di 7-8 punti attestando il Pdl sopra il 40%. A ciò si aggiunga la Lega Nord, che nel 2004 riportò un modesto 5%, ma che dai sondaggi è data intorno al 10. Il dato complessivo del governo potrebbe dunque crescere dal 37,5 al 50% circa.

Il centrosinistra presentava la lista Uniti nell’Ulivo, che raccoglieva Margherita e Ds, riportando un buon 31,1% che ne faceva la prima forza politica del paese. Per ammissione dello stesso Franceschini per l’attuale Pd si potrebbe invece parlare di discreto successo a partire dal 25%. L’Idv si confronta invece con il dato della lista Di Pietro-Occhetto (2,1%). Qui si prevede un boom di consensi che potrebbe realisticamente arrivare almeno a quadruplicare quel risultato. Complessivamente azzardiamo un 33/35% per le due principali forze di opposizione.

Venendo al pianeta comunista, quanto mai diviso al momento, nel 2004 era andato benissimo; con il 6,1% per Rc, il 2,4 per i Comunisti italiani e 2,5 per i Verdi. Totale 11%, probabilmente inarrivabile. Va comunque detto che qui l’obiettivo per le singole forze è arrivare al 4%, soglia di rappresentanza che 5 anni fa non esisteva. Se anche una sola della varie forze che si presentano conseguisse questo obiettivo, si potrebbe già parlare di successo.

Sull’altro fronte “estremista” nel 2004 troviamo Alternativa sociale della Mussolini all’1,2% e la Fiamma tricolore allo 0,7%. Storace, allora ancora interno ad An, è la grande novità. La sua alleanza con Mpa e Pensionati (1,1% per questi ultimi nel 2004) dovrebbe collocarlo alla testa di questo settore politico. Difficile che arrivi al 4%, anche se non va sottovalutata la forza propulsiva di Raffaele Lombardo, che dal canto suo si è detto convinto di arrivare addirittura al 6%. Per le altre forze (Romagnoli/Fiamma tricolore; Fiore/Forza Nuova) sarebbe già un miracolo superare lo 0,5%.

Per finire citiamo i Radicali (2,3% nel 2004 dopo il boom del ‘99), i Socialisti Uniti (2%) e l’Udeur di Mastella (1,3%). Solo i primi si ripresentano, sempre puntando al 4%. Mastella è confluito nel centrodestra e i socialisti sono in piena diaspora. Sarà curioso vedere anche il risultato dei Liberaldemocratici di Daniela Melchiorre, uno dei tag più cliccati del web, e PolisBlog non fa eccezione.

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