Europee, i risultati cambieranno la scena politica?

Ed eccoci arrivati al giorno del verdetto. Questa sera l’Italia si risveglierà totalmente Berlusconiana? La Lega Nord sfonderà la linea gotica sbarcando al CentroSud? Il PD riuscirà a frenare la discesa iniziata nel dopo elezioni 2008? La sinistra, malgrado le divisioni, raggiungerà il 4 per cento necessario per portare rappresentanti a Strasburgo? La destra di Storace esploderà nel centrosud, anche grazie a Lombardo? Di Pietro raddoppierà i voti rispetto alle scorse politiche?

Tutte queste domande avranno una risposta dopo le 22.00 di stasera, quando le urne chiuderanno e si procederà allo spoglio dei voti.

Dai primi dati relativi alla afflluenza, si prevede un aumento degli astensionisti e questo potrebbe essere dannoso soprattutto a sinistra amenochè l’affaire Noemi non abbia disgustato gli elettori conservartori spingendoli a disertare le urne.

D’altro canto assieme alle europee si rinnovano anche le amministrazioni comunali e provinciali di buona parte del paese. In ballo ci sono comuni importanti come Bologna, Firenze e Bari e province del calibro di Napoli, Milano, Torino. Tutte quelle menzionate sono al momento in mano al centrosinistra ma difficilmente potrà essere ripetuto un risultato del genere. Penati, presidente uscente della provincia di Milano, punta ad arrivare al ballottaggio per avere qualche speranza. A Napoli invece di speranze per il centrosinistra non ce ne sono proprio ed anche Torino è in bilico. A Bologna, Firenze e Bari molto probabilmente si arriverà al ballottaggio.

In poche parole il fronte progressista si presenta a questo appuntamento in piena convalescenza e rischia di uscirne con le ossa rotte. Se il Partito Democratico non raggiungerà almeno il 27%, cioè ben 6 punti sotto il risultato di un anno fa, sarà messa a rischio la sopravvivenza stessa del movimento. Anche Sinistra e Libertà, ben lontana dal 4%, spera di ottenere almeno un 3% necessario per poter sopravvivere politicamente senza esplodere sotto le contraddizioni di una lista creata ad arte per le europee senza un vero progetto alla base. La lista comunista di Ferrero Salvi e Diliberto vede possibile, anche se non scontato, il raggiungimento della quota percentuale stabilita dalla legge per avere rappresentanza europea. Anche in questo caso un fallimento dell’obiettivo potrebbe avere ripercussioni sulla “unione” dei comunisti.

L’unico a poter beneficiare di queste elezioni, per il centrosinistra, è la lista Di Pietro che in questi mesi ha intercettato voti in uscita dal PD e dalla Sinistra. Potrebbe addirittura raddoppiare i voti anche se il nuovo segretario democratico Frasceschini dovrebbe aver recuperato qualche punto rispetto alla passata gestione Veltroni.

A Destra il PDL veleggia verso il 40%, quota psicologicamente fondamentale da superare per poter cantare vittoria totale. La Lega Nord, quotata attorno al 9-10%, potrebbe “sfondare” al centro-sud. In Emilia, Toscana, Marche, dove ha sempre ottenuto percentuali irrisorie, potrebbero esserci sorprese positive per il partito di Bossi. Cosi come anche nel Lazio, regione in cui il carroccio avrebbe almeno il 2%. Il confronto PDL-Lega nel Nord del paese però potrebbe dare adito a delle frizioni all’interno della maggioranza, soprattutto in caso di sorpasso dei leghisti ai danni dei berlusconiani in regioni come Veneto e Lombardia. Se si realizzasse una situazione di quel tipo, Bossi alzerebbe di molto il “prezzo” per la continuazione della alleanza di governo, in termini di posti di potere e leggi populiste.

Una sorpresa della consultazione potrebbe poi essere rappresentata dalla lista Autonomista di Storace e Lombardo. Storace è storicamente forte nel Centro, Lombardo con il suo MPA è ben messo nel Sud e molto potente in Sicilia. Chissà che non possano superare lo sbarramento.

Chiudono i Radicali, bastian contrari della politica e relegati, per loro volere, a lista di testimonianza. Avrebbero potuto avere dei candidati eletti tra le liste del Partito Democratico, hanno deciso per la piena autonomia, pagandone però il prezzo.

Se superiamo i confini nazionali e guardiamo alle Europee nel suo complesso non c’è da stare allegri. La Sinistra europea non è in condizioni migliori rispetto a quella italiana. Dalla Francia alla Germania passando per la Gran Bretagna e forse anche per la Spagna, i partiti progressisti risentono dei nuovi temi della società multirazziale. Aumento della criminalità e incremento della immigrazione rischiano di favorire chissa per quanto tempo i partiti conservatori e soprattutto potrebbero dare man forte ai movimenti di estrema destra, sempre piu in crescista in tutto il continente. Tireremo le somme nei prossimi giorni.

Questa sera sarò impegnato nei seggi per le operazioni di scrutinio, conto di poter aggiornare il blog con dati semi-definitivi prima di domani mattina.

A presto e speriamo bene, per noi e per il nostro paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...