Congresso PD, i primi dati dai circoli: in testa Bersani

Procedono le operazioni di voto nei circoli del PD in vista del Congresso. In quasi tutte le regioni è in testa Bersani, nel Lazio c’è invece un duello serrato tra l’ex ministro ed il segretario uscente Franceschini.

Dal sito del Pd leggiamo:

La “Commissione nazionale per le elezioni del 25 ottobre” rende noti i risultati relativi a 1.626 congressi che si sono svolti fino a martedì 22 settembre, come trasmessi dalle organizzazioni locali del Partito Democratico.

Votanti 74.638, pari al 58,68% degli iscritti aventi diritto. Voti validi 74.113 Pier Luigi Bersani 41.187 voti pari al 55,57 % Dario Franceschini 27.025 voti pari al 36,46% Ignazio Marino 5.901 voti pari al 7,96% I dati si riferiscono al 37% circa del totale nazionale dei congressi di circolo e hanno interessato 127.202 iscritti rispetto al totale nazionale di 824.125 iscritti al PD.

Risultati Assemblee dei circoli PD per Regioni

REGIONE CIRCOLI* ISCRITTI VOTANTI BERSANI FRANCESCHINI MARINO NULLE BIANCHE TOTALE VOTI VALIDI
      VOTI % VOTI % VOTI % VOTI % VOTI % VOTI %  
ABRUZZO 75 3540 2464 69,60% 1738 70,79% 607 24,73% 110 4,48% 3 0,12% 6 0,24% 2455
BASILICATA 34 3335 2602 78,02% 1581 62,07% 907 35,61% 59 2,32% 38 1,46% 17 0,65% 2547
CALABRIA 81 9192 5389 58,63% 3939 73,46% 1330 24,80% 93 1,73% 18 0,33% 9 0,17% 5362
CAMPANIA 43 7022 2947 41,97% 1745 59,54% 1053 35,93% 133 4,54% 10 0,34% 6 0,20% 2931
EMILIA ROMAGNA 136 22132 8363 37,79% 5128 61,75% 2534 30,52% 642 7,73% 30 0,36% 29 0,35% 8304
FRIULI V.G. 44 2598 1608 61,89% 582 36,26% 826 51,46% 197 12,27% 2 0,12% 1 0,06% 1605
LAZIO 102 11262 8230 73,08% 3540 43,08% 3720 45,27% 957 11,65% 4 0,05% 9 0,11% 8217
LIGURIA 60 5747 4088 71,13% 2180 55,08% 1432 36,18% 346 8,74% 20 0,49% 110 2,69% 3958
LOMBARDIA 228 10125 6115 60,40% 3285 53,91% 2034 33,38% 775 12,72% 10 0,16% 11 0,18% 6094
MARCHE 71 3407 1882 55,24% 810 43,20% 865 46,13% 200 10,67% 5 0,27% 2 0,11% 1875
MOLISE 5 61 47 77,05% 28 59,57% 18 38,30% 1 2,13% 0,00% 0,00% 47
PIEMONTE 85 5034 2854 56,69% 1609 56,71% 729 25,70% 499 17,59% 8 0,28% 9 0,32% 2837
PUGLIA 102 6989 4994 71,46% 3611 72,74% 1186 23,89% 167 3,36% 18 0,36% 12 0,24% 4964
SARDEGNA 48 3433 2025 58,99% 1351 67,01% 476 23,61% 189 9,38% 3 0,15% 6 0,30% 2016
SICILIA 84 9715 7459 76,78% 3355 45,25% 3989 53,80% 70 0,94% 34 0,46% 11 0,15% 7414
TOSCANA 235 13370 7200 53,85% 3655 51,01% 2783 38,84% 727 10,15% 16 0,22% 19 0,26% 7165
TRENTINO ALTO ADIGE 28 1688 847 50,18% 430 51,31% 303 36,16% 105 12,53% 3 0,35% 6 0,71% 838
UMBRIA 8 934 686 73,45% 393 58,31% 223 33,09% 58 8,61% 10 1,46% 2 0,29% 674
VALLE D’AOSTA 8 173 75 43,35% 30 40,00% 36 48,00% 9 12,00% 0,00% 0,00% 75
VENETO 149 7445 4763 63,98% 2197 46,40% 1974 41,69% 564 11,91% 10 0,21% 18 0,38% 4735
TOTALE 1626 127202 74638 58,68% 41187 55,57% 27025 36,46% 5901 7,96% 242 0,32% 283 0,38% 74113

* 1626 riunioni di circolo che coinvolgono 1636 circoli

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Anche il sottoscritto, nel suo piccolo, ha partecipato ad uno di questi congressi di Circolo. Posto qui di seguito il mio (primo in assoluto) intervento.

Questa sera siamo qui a celebrare il nostro congresso a causa delle dimissioni di Walter Veltroni, dimissioni giunte dopo innumerevoli sconfitte, sconfitte continuate anche dopo l’abbandono del segretario e culminate con il risultato deludente delle europee.

Dalle ultime elezioni europee infatti il centrosinistra è uscito indebolito….
La Lega Nord attraversa il “rubicone” ed ottiene risultati sorprendenti in regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed anche nel Lazio supera l’1%. La politica razzista portata avanti da Bossi,che è gradualmente passato dall’odio verso i meridionali all’odio verso gli immigrati, sta avendo successo .

Il fenomeno immigrazione, assieme alla crisi economica ed all’aumento della povertà, è la chiave di volta per poter leggere i risultati elettorali anche a livello europeo. I partiti nazionalisti xenofobi avanzano in tutta europa, dal British National Party inglese ai neonazisti tedeschi, dalla Lega Nord ai partiti xenofobi olandesi. In tutto il continente poi la Sinistra appare in crisi. Cede Zapatero in Spagna, ridotti ai minimi termini il Partito Socialista Francese (al 16%), l’SPD tedesca (20%) ed i Laburisti inglesi (16%), tanto che il risultato del PD non appare poi cosi negativo se confrontato con i grandi partiti progressisti europei.

La sintesi è breve, crisi delle sinistre, boom per la destra xenofoba, stabile il fronte conservatore. D’altronde il vecchio continente da anni fa i conti con un diffuso aumento della povertà, con la diminuzione dei diritti sociali, sempre piu a rischio in un sistema capitalistico cosi orientato al liberismo. Se a questo aggiungiamo un fisiologico incremento della criminalità, che cresce esponenzialmente al degrado sociale il quale, nelle situazioni appena descritte, non puo non lievitare, ed ecco che si spiega bene il risultato di queste consultazioni.

La destra populista, addossando la maggior parte delle colpe di tutto questo all’immgrazione, trova terreno fertile per la propria crescita. La Sinistra d’altro canto, che basa i suoi valori sulla solidarietà e la tolleranza, non puo non entrare in crisi.

In Europa ora domina la Paura, sentimento utilissimo alle destre. Contro la Paura, a mio avviso, la Sinistra puo rispondere solo con un altro sentimento: la Speranza.

Uno dei mali principali dell’Italia infatti è L’assenza di speranza per il futuro. Se i nostri genitori speravano in una vita migliore per i propri figli, i genitori di oggi temono per il destino dei loro ragazzi e delle loro ragazze. Dov’è finita la speranza che ha fatto grande questo nostro Paese, che ha contribuito alla crescita dell’Italia nel dopoguerra trasformando un paese prettamente agricolo in una delle piu grandi potenze economiche del mondo?

La verità è che l’Italia soffre di tante malattie croniche che a lungo andare hanno minato lo spirito del nostro popolo. La criminalità organizzata che tiene sotto scacco il meridione e che si arricchisce investendo i proventi illegali nel Nord industrializzato. La mancanza di sicurezza per i cittadini principalmente frutto di una giustizia malfunzionante che garantisce l’impunità per i criminali, siano essi italiani o stranieri. La burocrazia, soprattutto fiscale, che soffoca imprese ed istituzioni impedendo all’economia italiana di adattarsi al mondo che cambia. L’insicurezza sociale che mina i nostri giovani ed impedisce loro di crearsi un futuro indipendente. Tutti questi fattori hanno reso il nostro popolo uno dei piu insicuri e pessimisti d’Europa. Dobbiamo ridare SPERANZA al Paese, e tutto questo si puo fare con un cambiamento totale che risolva le malattie croniche di cui parlavo prima. Criminalità organizzata , sicurezza, burocrazia fiscale, insicurezza sociale.

Il Pd dovrebbe occuparsi maggiormente di questi temi:

sicurezza:
la “cosiddetta” ‘emergenza sicurezza è dovuta, come dicevo prima, dalla mancanza di una giustizia giusta e dalla certezza della quasi impunità , cosa che attira criminali anche dall’estero, convinti che venire in Italia voglia dire farla sempre e comunque franca.

Ma la colpa non è dei singoli magistrati, come ama dire il centrodestra. la stragrande maggioranza dei magistrati è costituita da funzionari onesti,volenterosi che spesso sono costretti a lavorare con mezzi di fortuna a causa del grave stato in cui versa la giustizia italiana. Processi lunghissimi, poche risorse, tutti questi fattori rischiano di mandare in crisi uno dei tre poteri su cui si fonda il nostro stato. Dobbiamo quindi intervenire per snellire la giustizia, deburocratizzandola, premiando i magistrati piu capaci, dando maggiori risorse cosi da poter fornire gli strumenti per combattere la criminalità e per dare sicurezza ai cittadini.

immigrazione:
Evocare le paure per avere successo è facile, ma purtroppo la storia ci ha insegnato che insistere sulle paure non risolve affatto i problemi, anzi li aggrava facendo uscire il peggio di noi. Si dice spesso che gli immigrati rappresentano un costo per questo paese, la Lega ne ha fatto un tema centrale della sua politica e su questo tema guadagna consensi.. beh, non tutti sanno però che…

le risorse finanziarie fornite dagli immigrati (tasse pagate, produttività lavorativa, consumi) sono pari a tre volte ciò che essi ricevono dal nostro sistema assistenziale? Quindi non rappresentano un costo ma producono ricchezza.

Certamente però dobbiamo pensare ad un sistema di quote che assicuri un flusso migratorio compatibile con le esigenze del nostro paese.

Laicità:
non sò voi ma io Ritengo che la Chiesa sia parte importante della nostra società, come tutte le associazioni o le comunità che coinvolgono un grande numero di persone. E dobbiamo ricordare quanta importanza, a livello sociale, svolgano alcune associazioni cattoliche come la Caritas ad esempio.Compito dello stato è quello di aiutare queste comunità, fermo restando che l’Italia è laica e come tale ascolta tutti ma poi decide autonomamente, su temi come fecondazione assistita, pacs, aborto e quant’altro la linea politica non deve essere dettata da Bagnasco ma dal Parlamento italiano che è sovrano ed indipendente.

Lavoro, imprese:
Dobbiamo realizzare delle riforme economiche,sociali e civili in grado di poter risollevare questo paese,accasciato su se stesso, dandogli la possibiità di tornare a correre assieme alle altre potenze europee.
Se per tutti i lavoratori servirebbero degli ammortizzatori sociali degni di questo nome (reddito minimo di disoccupazione, contributi e tutele per trasformare i precari in lavoratori flessibili) …Una riforma che ritengo fondamentale per ridare slancio al paese è quella di varare un importante piano di detassazione delle imprese. Per accedere a tale piano però le imprese dovranno sottoscrivere un “contratto con lo stato”. Il governo si impegnerà a detassare se le imprese riserveranno una piccola parte del loro ricavo annuale come premio “produzione” a tutti i dipendenti che avrano aumentato la loro produttività. Questo sarà fatto anche nel settore pubblico,al fine di garantire un servizio migliore per i cittadini. Cosi facendo sono convinto che le imprese guadagneranno in produttività e quindi avranno maggiori risorse , i lavoratori dipendenti d’altro canto avranno maggiori disponibilità economiche e soprattutto si sentiranno “parte attiva” nella prorpia impresa. Altri incentivi verranno forniti alle imprese che investiranno in ricerca ed innnovazione tramite progetti concreti.

Dobbiamo rialzare la testa e guardare al futuro con speranza. Possiamo farcela ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare. E cambiare vuol dire anche parlare con una sola voce. Il Partito deve cominiciare ad assumere posizioni chiare su tutti i temi, votando a maggioranza. Non è piu possibile sentir parlare di posizioni “prevalenti”, anomale espressioni per indicare una posizione di maggioranza non scaturita da una votazione interna per evitare spaccature. Si deve votare, la maggioranza vince e detta la linea sui vari temi, la minoranza rispetta tali decisioni. Tutto questo anche a costo di perdere qualche pezzo per strada, guadagnandone però in identità e sicuramente in consenso elettorale.

Concludo dichiarando il mio voto congressuale:
Voterò Bersani perche, pur rispettando e stimando molto le figure di Marino e Franceschini,ritengo che Bersani abbia gia dato modo di “saper fare”, guidando una regione come l’ER, una delle piu ricche e “socialmente sostenibili” del paese. Facendo importanti riforme come ministro dello Sviluppo economico, le cosiddette liberalizzazioni che sono poi state parzialmente depotenziate in parlamento a causa della risicata maggioranza presente nel senato.

Voterò Bersani perche ritengo che il Lavoro sia uno dei temi e dei problemi principali dell’Italia e ritengo che il suo programma risponda meglio alle esigenze di tutti i lavoratori, compresi i precari che pagano di piu l’insicurezza sociale.

Voterò Bersani perche La laicità, come piu volte abbiamo sentito parlare i sostenitori di Marino, è un tema ma non è IL tema. Impostare un partito solo sulla laicità non aiuterà di certo a trovare quegli alleati necessari ad ampliare la coalizione per poter poi proporre una alleanza ampia e credibile al nostro elettorato. Come pure guardare ad un partito liquido, destrutturato, come voleva Veltroni, di cui Franceschini è stato vicesegretario e di cui ha condiviso le scelte, non aiuta a vincere la crisi in cui il PD è in questo momento.

Voterò Bersani perche penso interpreti meglio il compito della Sinistra del futuro è cioè quello di dare Speranza ai cittadini, lanciando messaggi semplici, chiari, non ambigui e che sappiano parlare al cuore delle persone.

Il 25 ottobre però non dovrà vincere Bersani o Franceschini o Marino, dovrà vincere il Partito Democratico. Tutto il partito dovrà quindi marciare unito assieme al suo segretario.

Credo che la sinistra ed il centrosinistra del futuro dovranno tornare tra la gente, riconquistandosi con sudore e fatica quel ruolo di “collegamento diretto” tra popolo e rappresentanti che in questi anni è sempre piu stato appannaggio delle destre populiste. Solo cosi si potrà invertire la rotta, altrimenti dovremo prepararci al peggio. Perche dalla Paura nasce l’Intolleranza e l’intolleranza produce dei risultati orribili, come abbiamo già visto in Germania ed in Europa piu di sessantanni fa.

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