Nuova sigla per il Tg2 targato Mario Orfeo

 

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Nuova sigla e nuovo studio per il Tg2 targato Orfeo. Conduttori seduti dopo 7 anni di conduzione in piedi. Archiviata l’era Mazza-Mimun.
Il direttore dice sul sito:
Care lettrici e cari lettori da oggi cambia il sito internet del tg2. Abbiamo ideato una nuova veste grafica per migliorare la leggibilità delle notizie e rendere più agevole la ricerca dei video messi on line. Le edizioni del nostro telegiornale saranno visibili in tempo reale sul sito e sarà possibile anche consultare un archivio storico dei tg e dei singoli servizi trasmessi. Importante spazio verrà dato alle nostre rubriche, aggiornate in tempo reale, e anche per loro sarà consultabile sul sito un archivio storico. Dialogo aperto con i telespettatori, che avranno la possibilità di scrivere utilizzando questo spazio nel quale troverete le risposte del Direttore e dei redattori

8 pensieri riguardo “Nuova sigla per il Tg2 targato Mario Orfeo

  1. Le altre sigle sono queste. Il primo logo del tg2 si offriva soltanto di un 2 bianco. Su uno sfondo nero si poteva notare il 2 bianco con attorno bande gialle, rosse e arancioni. Sotto al
    2 c’era una piccola scritta bianca minuscola telegiornale. Procurandosi di animazioni diverse
    a seconda dell’edizione:
    -Tg2 oretredici mostrtava un esagono astratto rotante su se stesso con la scritta ORETREDICI
    sottostante su sfondo nero
    -Tg2 studio aperto aveva un globo terrestre fatto solo da meridiani e paralleli con davanti scritto STUDIO APERTO
    -Tg2 stanotte invece aveva una stella rotante con la scritta STANOTTE sottostante su sfondo nero

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  2. Nell’anno seguente, lo stesso 2 fu ridisegnato con il collo più alto e attorno aveva solo bande
    rosse e arancioni: il pezzo giallo venne eliminato. Nella grafica si vedeva il 2 che rimbalzava all’indietro tracciando sotto una piccola scritta telegiornale. Successivamente, appariva il nome dell’edizione rotante su se stesso: oretredici, flash (una variante della sigla del tg2 flash era che appariva a destra di flash un asterisco che poi lasciava il posto a un triangolo luminoso
    al suono della rullata di batteria), goal flash, stasera o stanotte. La sigla finale si procurava
    di uno sfondo viola con al centro il 2 bianco e sotto il nome dell’edizione, con a destra la scritta
    fine separata da una linea verticale. Esempio: ORETREDICI|fine. La sigla finale del tg2 flash,
    però aveva una variante: al di sotto della h di flash trovavamo una piccola scritta fine. La sigla
    delle edizioni straordinarie aveva il logo del notiziaro (il 2) e la scritta EDIZIONE STRAORDINARIA con la parola EDIZIONE ripetuta tante volte.

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  3. Nell’anno seguente la nuova grafica della sigla del tg2 ha la musica composta con un sintetizzatore. All’inizio parte con un forte suono traducibile di arpa, seguito da un rullo di
    tamburi e al termine da tre note secche. Questa sigla si adatta alla musica. Nella grafica si
    vedeva, su uno sfondo blu, 23 linee del mondo. In seguito, queste linee su aggrovigliavano e,
    al suono del rullo di tamburi, appariva un arco che, allontanandosi si scoprì che quest’arco era
    la parte superiore di un grosso 2. Mentre il 2, in seguito alla prospettiva, si rimpiccioliva, le linee si scioglievano fino a diventare i meridiani e i paralleli di un piccolo globo. Al suono della
    seconda nota secca il 2 si colorava leggermente mentre, al suono della terza nota secca, appariva la scritta tg a destra del 2. Sotto c’era una linea verde con sotto scritto oretredici,
    flash, stasera o stanotte. La sigla di coda ha la stessa musica di quella di testa, ma le tre note
    secche RE-FA-SOL non erano presenti.

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  4. Nell’anno seguente, fu cambiata la grafica della sigla, mentre la musica rimane identica alla
    precedente. Su uno sfondo nero si traccia un rettangolo verde per tg2 oretredici, rosa per
    la rubrica tg2 economia, rosso per le ‘edizioni delle 19:45 e straordinarie, blu per tg2 stasera
    o viola per tg2 stanotte. Al tracciarsi del rettangolo appaiono prima la data e l’ora, poi il nome
    dell’edizione e al suono della prima nota secca appare la t, al suono della seconda la g e al
    suono dell’ultima il 2. La sigla finale ha a destra del nome dell’edizione la scritta Fine. La sigla finale del tg2 economia aveva però una variante: sotto al rettangolo rosa c’è la scritta TELEGIORNALE che, al suono della prima nota lascia il posto alla t, al suono della seconda alla g e al suono dell’ultima il 2. Questa sigla durò fino al 1987.

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  5. Questa sigla durò dal 4 maggio 1987 al 13 settembre 1995. La musica è rimasta comunque la stessa della precedente. Inizialmente si vedeva il logo del telegiornale che girava su uno sfondo nero in alto e blu in basso. Successivamente appariva un globo terrestre e, al suono
    dell’ultima nota, il 2 si ingrandiva leggermente. Da sinistra appariva il nuovo titolo dell’edizione: tg2 oretredici diventa tg2 giorno, Telegiornale 2 diventa tg2 sera e tg2 stanotte
    diventa tg2 notte, che nella sigla di chiusura non è presente per lasciare il posto a FINE. Nella sigla finale, appare il logo tg2 con il 2 già ingrandito e sotto il nome del direttore che poi spariva per lasciare il posto a quello del vicedirettore. Questa sigla durò fino al 1995.

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  6. A partire dal 14 settembre 1995, l’edizione principale delle 19:45 viene spostata alle 20:30.
    Anche la musica viene cambiata. Su uno sfondo bianco appaiono molte immagini da cui dal fondo si allargano onde elettromagnetiche. Poi appare una scritta nera TELEGIORNALE. Successivamente appare un rettangolo rosso con il logo del tg2. Sotto il nome dell’edizione:
    giorno, sera o notte. La sigla di chiusura ha il rettangolo con il logo (da cui dal fondo si allargano onde elettromagnetiche) e sotto c’è la scritta direttore: CLEMENTE J. MIMUN che poi spariva per lasciare il posto a vicedirettore: BRUNO SOCILLO. Questa sigla durò fino al 30
    giugno 2002.

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  7. Infine, ecco la sigla che precede quella attuale. Su uno sfondo bianco, appare il mondo rotante su se stesso. A destra un cubo rosso con il logo del tg2. Nella sigla finale venivano suonate solo
    le ultime 3 note, poi senza musica scompare il cubo rosso e a destra del mondo scorrono i
    nomi di direttore e vicedirettore.

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  8. La descrizione così minuziosa delle varie sigle è poco interessante, a mio parere. Ciò che conta è il contenuto e non la sigla, in ogni caso.

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