Speciale Primarie PD, domani si vota!

 

Domani si vota per le primarie del Partito Democratico. I seggi sono aperti dalle 7 alle 20 in tutta italia. QUI potete trovare il vostro seggio dove poter votare. Di seguito le biografie dei tre candidati. QUI invece trovate tutte le istruzioni su come votare.

Pierluigi Bersani

Dario Franceschini

Ignazio Marino

Vi riporto anche un “confronto” a tre su diversi temi: (tratto da uno speciale de L’Espresso)

LAVORO, COME TUTELARE I GIOVANI ED I SENZA LAVORO:

BERSANI:

Ritengo che la premessa da fare sia quella di organizzare un canale unificato di ingresso al lavoro dei giovani. Quanto all’estensione degli ammortizzatori sociali, oggi il bilancio copre interventi in deroga di ogni tipo senza dare un minimo di ordine e di sistematicità. Secondo noi è necessario arrivare con gradualità ad un sistema universalistico di sostegno al reddito dei disoccupati, da finanziare recuperando risorse dalla lotta ad evasione ed elusione fiscale e dalla razionalizzazione della spesa pubblica.

FRANCESCHINI

In primis attraverso un forte contrasto all’evasione fiscale e al lavoro nero. Inoltre, una parte dell’estensione degli ammortizzatori sociali sarebbe a carico di chi ne usufruisce come già accade per gli artigiani, la parte rimanente andrebbe finanziata attraverso uno scambio con l’innalzamento flessibile dell’età pensionabile

MARINO

L’adozione di un contratto unico per tutti i lavoratori, come nella proposta di Piero Ichino, permetterebbe di eliminare del tutto l’attuale dicotomia tra lavoratori a tempo determinato e a tempo indeterminato, tra garantiti e non garantiti, estendendo a tutti i diritti fondamentali, razionalizzando la distribuzione delle risorse e superando la drammatica iniquità posta in essere dall’attuale legislazione sul lavoro precario.

ALLEANZE, CON CHI?

B:Il PD deve percepire come proprio compito la costruzione di un’alternativa alla destra e quindi di un sistema di convergenze e di alleanze. In questa fase bisogna rivolgersi a tutti coloro che sono preoccupati della possibile curvatura populistica della nostra democrazia e delle politiche economiche e sociali della destra. A tutti bisogna offrire una piattaforma di discussione e di dialogo che parta dai temi istituzionali ed elettorali fino a toccare un progetto di politiche economiche e sociali. Questa attitudine del Partito Democratico a ricercare interlocutori e convergenze in una direzione ampia, che non escluda nessuna delle forze di opposizione, è anche il modo per affermare il proprio ruolo e per predisporsi a crescere.

F:Alle alleanze che si costruiscano sulla condivisione di programmi e prospettive di governo. Dobbiamo avere l’ambizione di costruire un grande partito nazionale, capace di essere il motore riformista di un’azione di governo e di rappresentare la società italiana nel suo complesso, senza appaltare ad altri la “missione” di curare questo o quell’altro segmento: i moderati, i cattolici, gli imprenditori e così via. Poi, come ho detto, questo grande partito realizzerà attorno alla sua forza le alleanze compatibili. Ma non torneremo alle coalizioni litigiose e frammentate, tenute insieme solo dall’avversario comune.

M: Il PD deve avere un respiro maggioritario, ovvero puntare a fare convergere quante più forze possibile, anche quelle che si sono allontanate perché deluse. Poi c’è la questione delle alleanze che sono indispensabili ma non si possono fare a tavolino, a prescindere dalla situazione concreta. Cercheremo il punto di accordo su un programma condiviso e proporremo le alleanze ai cittadini prima delle elezioni.

COPPIE DI FATTO, COSA FARE?

B: Sono favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto, lo Stato ha il dovere di prendere in mano e legittimare una realtà che riguarda milioni di persone.

F: Sono favorevole sin da quando il Parlamento ha iniziato a discuterne. Trovo che sia una cosa assolutamente normale immaginare di riconoscere dei diritti alle coppie conviventi non sposate. Se c’è una coppia di fatto e uno dei due muore, perché l’altro non può subentrare nel contratto d’affitto? E perché non può accampare alcun diritto sulla pensione di reversibilità? Perché deve incontrare difficoltà ad assistere la persona che ama durante la malattia e il ricovero? Dobbiamo correggere queste cose.

M: Siamo rimasti tra gli ultimi tre paesi in Europa a non avere una legge che regoli le unioni civili e molti richiami sono arrivati agli stati ritardatari da Bruxelles. Sostengo un principio chiaro: non diritti speciali ma diritti uguali per tutti, ciò significa che se una coppia non è unita dal matrimonio non può essere penalizzata rispetto a chi è sposato. Per questo un modello da cui partire è quello delle civil partnership inglesi che garantiscono pari diritti e doveri a tutti

Gli ultimi sondaggi danno Bersani vicino, ma non sopra, il 50%. Franceschini in crescita, buona prestazione di Marino. Fonte: Termometro Politico.

Le incognite:

In ogni voto ci sono incognite, se le precedenti primarie vedevano un candidato forte (Prodi nel 2005, Veltroni nel 2007) circondato da comprimari deboli, questa volta la sfida a due tra Bersani e Franceschini è molto piu combattuta. Se il primo è uscito in netto vantaggio dopo la votazione degli iscritti, il secondo sembra avere piu “appeal” tra gli elettori, mentre Marino attira il voto dei giovani e dei non “allineati” e cioè di elettori di Sinistra e Libertà e di altre formazioni al di fuori del PD. Le primarie di Firenze, dove il candidato sindaco ufficiale del Pd è stato battuto da un outsider com Rienzi, ci insegnano che quando la gara si fa incerta potrebbero diventare determinanti anche i voti degli “avversari” politici, quegli elettori di centrodestra pronti a dare il colpo di grazia ad un partito già in crisi da tempo premiando un candidato di rottura come ad esempio Marino. Vedremo cosa accadrà domani.

La mia dichiarazione di voto:

In questi mesi precongressuali ho cercato di non utilizzare il blog per sponsorizzare questo o quel candidato. Chi mi legge assiduamente sà che voterò Pierluigi Bersani, ho anche riportato tempo fa il discorso da me pronunciato al circolo democratico.

Alla vigilia delle primarie confermo il mio sostegno all’ex ministro dello sviluppo economico, malgrado nelle sue liste elettorali siano presenti personaggi di dubbia fama come Bassolino, Loiero e malgrado venga fortemente appoggiato da Massimo D’Alema, uno dei maggiori responsabili, assieme a Veltroni, delle disgrazie di Ds e PD.

Le ragioni del mio sostegno a Bersani sono principalmente tre:

1. Tema del Lavoro. Mentre Marino vorrebbe un contratto unico che penalizzerebbe i lavoratori a tempo indeterminato in favore di quelli a tempo determinato, Bersani vuole dare un sostegno a tutti i lavoratori, senza penalizzare nessuno. Un assegno di disoccupazione per tutti i lavoratori, senza distinzioni e senza togliere a qualcuno per dare a qualcun’altro.

2. Alleanze. Bersani si propone di costruire un “nuovo Ulivo”, un sistema di alleanze ampio ma coerente con un programma di governo che eviti le contraddizioni dell’Unione di Prodi e che ci riporti all’Ulivo stile 1996, unico progetto politico del fronte progressista ad aver VINTO le elezioni. Franceschini persegue invece la “vocazione maggioritaria” veltroniana che ha portato il PD all’isolamento ed alla lenta erosione di consenso verso l’Idv. Marino sembra volere una via di mezzo tra quel che dice Bersani e quel che propone Franceschini, troppo poco.

3. Struttura del Partito. Per vincere domani dobbiamo ricominciare dall’oggi, dal territorio. Il partito “liquido” veltroniano ha distrutto il collegamento sul territorio, nel circolo abbiamo avuto ad esempio delle difficolta di coordinamento con le altre sezioni a causa della assenza di un coordinatore di municipio, inesistente ai tempi di Veltroni. Serve quindi una struttura per poter agire sul territorio dimostrando che il PD non è fatto solo di tante belle parole ma soprattutto di vicinanza ai problemi della gente. Come ai tempi del PCI. Spero Bersani riesca in questo. Tra i tre candidati sembra quello piu esperto e con le idee piu chiare.

Questi i motivi per i quali domani voterò Pierluigi Bersani. Consapevole però che, chiunque vincerà, il Partito dovrà operare unito. Marino, Franceschini e Bersani sono tre brave persone con tre progetti diversi ma non alternativi. Gli avversari sono altri. Questo ogni elettore ed ogni dirigente del Partito DOVRA’ averlo chiaro in mente.

Buon voto a tutti.

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