Novecento Tv: Rischiatutto

Nei giorni scorsi si è celebrato il primo anniversario dalla scomparsa di Mike Bongiorno, uno dei piu importanti volti della televisione nostrana. Il blog dedica a Bongiorno un numero speciale di Novecento occupandosi di uno dei suoi  programmi di maggiore successo, ovvero il “Rischiatutto“.

Rischiatutto andò in onda dal 1970 al 1974 dapprima sulla seconda rete Rai e poi sul Programma Nazionale (oggi Rai1)  Gli autori della trasmissione, che si ispirava al format americano Jeopardy, erano Paolo Limiti e Ludovico Peregrini con la regia affidata a Piero Turchetti. Al fianco di Mike Bongiorno fu chiamata una giovane studentessa romana, Sabina Ciuffini, che per quattro anni ricoprì il ruolo di valletta.

Il programma era un vero e proprio gioco a quiz, sulla falsa riga di Lascia o raddoppia. Il meccanismo era il seguente (tratto da wikipedia):

Alla fase preliminare, prettamente introduttiva, seguiva la fase più importante e seguita del gioco: i tre concorrenti, chiusi in tre cabine contigue, si sfidavano al tabellone elettronico scegliendo la materia della domanda cui rispondere e il valore del premio per la risposta esatta.

Il valore dei premi, per ogni materia, andava dalle 10.000 alle 60.000 Lire; a maggior valore del premio corrispondeva una maggior difficoltà della domanda. Le sei materie oggetto del gioco, prescelte dagli organizzatori, variavano ad ogni puntata e spaziavano fra gli argomenti più disparati. Le categorie delle domande al tabellone riguardavano materie generalistiche o di attualità di cui più o meno tutti i concorrenti potevano conoscere qualcosa; di solito erano comunque garantite due materie per ogni concorrente.

La principale innovazione fu il tabellone elettronico dove erano rappresentate schematicamente, sotto forma di caselle, le varie domande di ogni materia. Vi erano poi delle caselle “jolly” che davano diritto a guadagnare la cifra corrispondente senza rispondere e le caselle “Rischio”, che costringevano il concorrente a scommettere una parte del proprio montepremi con la possibilità quindi di guadagnare o perdere a seconda se la risposta data fosse esatta o sbagliata.

Il momento clou era dato dal “raddoppio finale” in cui ogni concorrente, appositamente isolato nella propria cabina, era chiamato a rispondere ad una serie di domande inerenti la materia con la quale si era presentato in trasmissione.

Al termine del raddoppio, il concorrente con più soldi era nominato campione e aveva diritto a tornare la settimana successiva per difendere il titolo.

Alcuni concorrenti del Rischiatutto ottennero una certa popolarità. Ad esempio Giuliana Longari, protagonista di una famosa frase pronunciata da Mike,  per altro mai detta, “Ahi ahi ahi Signora Longari, lei mi è caduta sull’uccello!” Altri concorrenti noti furono Massimo Inardi ed Andrea Fabbricatore.

Qui di seguito la finalissima tra campioni, datata 1972:

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