Grande Raccordo Anulare a pagamento, è legge. Il Vicesindaco di Roma vota a favore della tassa

Ebbene sembra  ci siano riusciti. Il Grande Raccordo Anulare, arteria fondamentale per la mobilità romana, dopo 50 anni dalla realizzazione, diventerà a pagamento. Incredibile ma vero. Il Centrodestra, QUELLO CHE NON METTEVA NUOVE TASSE, ha deciso di far pagare ai romani ed ai laziali ben 600 EURO L’ANNO in piu rispetto ad oggi. Tassata anche la Roma-Fiumicino.

I leghisti saranno contenti. Alemanno e Polverini che cosa dicono? dovrebbero andarsi a nascondere, succubi di un governo che odia Roma. Il vicesindaco della Capitale Cutrufo ha anche votato a favore del provvedimento in Senato. VERGOGNA!

Bossi ed amici vari, per obbligare i romani a pagare, hanno sempre fatto l’esempio della Tangenziale di Milano che, appunto, ha i caselli.

Vi invito a guardarla:

E’ lampante come la Tangenziale milanese sia esterna alla città, mentre il GRA oramai è all’interno di Roma, sviluppatasi ben oltre il Raccordo. Il GRA è diventata una strada come un’altra che aiuta Roma a non affogare nel traffico.

Sarei curioso di sapere cosa accadrà se mai compariranno davvero i caselli.

L’articolo di Repubblica:

Pedaggi, la rivoluzione sul Gra
pagherà chi entra o esce dalla città

Da maggio 2011 il ticket anche sulla Roma-Fiumicino. Il presidente della Provincia Zingaretti: la destra passerà alla storia per questo balzello. L´Anas: bisognerà attendere il decreto attuativo per sapere esattamente le modalità

di GABRIELE ISMAN

Pedaggi, la rivoluzione sul Gra pagherà chi entra o esce dalla città

Dopo il voto di ieri alla Camera con 268 sì e 210 no al nuovo sistema di riscossione dell´Anas, c´è una sola certezza: da maggio 2011 il Grande raccordo anulare e l´autostrada Roma-Fiumicino diventeranno a pagamento. Bocciato l´emendamento del Pd che chiedeva al governo di non tassare i raccordi, promosso l´ordine del giorno (che ha valore di semplice mozione) del Pdl per salvaguardare i pendolari. «Bisognerà attendere il decreto attuativo per saperne esattamente le modalità» dicono all´Anas, e se sembra certo che si pagherà per entrare a Roma e uscire dalla città utilizzando il raccordo e i tratti non ancora tassati per raggiungerlo dalle autostrade, è più incerto se si pagherà partendo dall´interno per arrivare in un altro quartiere all´interno del Gra. «I pedaggi non dovrebbero essere applicati per chi transita sul Gra come percorso urbano» ha confermato martedì il presidente di Anas Pietro Ciucci davanti alla commissione Ambiente della Camera. In attesa che – prevedibilmente in tempi brevi – sia licenziato il decreto attuativo, l´Anas ha già pronto il cronoprogramma: la gara per i sistemi di controllo sui nuovi tratti a pedaggio si concluderà a dicembre. Non saranno installati i tradizionali caselli: si parla di telepass potenziati o telecamere.

LA SCHEDA – CHI PAGHERA’ E DOVE

Durissime le reazioni del Pd, a cominciare dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti, delle opposizioni in Parlamento e delle associazioni dei consumatori. «È un giorno davvero triste per i cittadini romani. Dopo circa 50 anni – ha detto Zingaretti – il Grande Raccordo Anulare, diventata sempre più una fondamentale strada urbana, si trasforma ora, grazie alla destra, in un´arteria a pagamento con il pedaggio. Tutto questo senza che un solo centesimo di quanto incassato ai caselli venga reinvestito su opere o infrastrutture della mobilità». Zingaretti ricorda anche i 450 milioni tagliati dal governo al settore per il trasporto pubblico locale della Regione Lazio. «Di questo regalo – dice ancora – dobbiamo ringraziare la destra incoerente di Roma e del Lazio e il governo di Silvio Berlusconi. Il governo di destra, ormai finito, sarà ricordato da tutti i cittadini romani come quello che ha imposto il pedaggio sul Gra». Enrico Gasbarra, oggi deputato Pd, ricorda che «a ogni automobilista romano questa nuova tassa costerà mediamente 60 euro al mese. Tassisti e società di noleggio dovranno aumentare le tariffe. Lancio un appello al presidente Berlusconi: non firmi il decreto attuativo che fisserà tratte e tariffe». Anche l´Adoc, con il presidente Carlo Pileri, stima i nuovi costi nella Capitale: «Per un residente o un lavoratore il danno sarebbe sui 600 euro l´anno, considerando due viaggi al giorno per 25 giorni al mese, con il pedaggio di un euro. Per il settore commerciale e fieristico, stimiamo un calo delle presenze del 15%: il danno potrebbe essere tra i 50 e i 70 milioni di euro l´anno». Per Michele Meta (Pd) «la presidente Polverini ed il sindaco Alemanno hanno subito l´introduzione dei nuovi pedaggi».

Alemanno confida nell´ordine del giorno approvato dalla Camera: «Il governo ha preso un impegno concreto e rivendicabile a rivedere la questione pedaggi che non riguarda i romani ma i pendolari». Vincenzo Piso, coordinatore Pdl Lazio, è tra i firmatari dell´odg: conferma che non ci sarà alcun pedaggio per l´utilizzo del Gra e che «si cercherà di non pedaggiare i raccordi tra autostrade e Gra ed eventualmente si lavorerà su forme di esenzione». Anche il governatore Polverini promette «impegno per salvaguardare i pendolari». Il prossimo round arriverà con la pubblicazione del decreto attuativo.

(01 ottobre 2010)

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