Storia della Costituzione: Articolo 9

Articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Proseguiamo il viaggio nella Costituzione Italiana. In tempi di magra per la Cultura del nostro paese ritengo sia adatto concentrarci sull‘Articolo 9 della nostra Carta Fondamentale, l’articolo che tutela e promuove le attività culturali, la ricerca scientifica ed il patrimonio artistico del Belpaese.

Come si è arrivati alla stesura definitiva? Torniamo alla Assemblea Costituente per capire i passaggi storici che hanno portato alla scrittura del testo.

L’Assemblea Costituente venne eletta con il voto popolare del 2 giugno 1946 (per la
prima volta nella storia d’Italia aperto alle donne), contestualmente alla scelta tra
monarchia e repubblica. L’Assemblea elesse suo Presidente Giuseppe Saragat, quindi
scelse il capo provvisorio dello Stato nella persona di Enrico De Nicola. Si formava
intanto il primo governo della Repubblica, presieduto da De Gasperi e sostenuto da
democristiani, comunisti, socialisti e repubblicani. L’Assemblea deliberò di assegnare a
una Commissione ristretta di 75 membri (da cui il nome di Commissione dei
Settantacinque) il compito di redigere un progetto di Costituzione in tre mesi, cioè entro il
20 ottobre 1946, da portare successivamente alla discussione in aula. Il termine venne
poi prorogato al 31 gennaio 1947 e la discussione del testo iniziò il 4 marzo 1947.
……..
Il lavoro continuò nelle Sottocommissioni. Verso la fine dei lavori fu
costituito un Comitato di redazione ristretto (il cosiddetto Comitato dei Diciotto) che portò
a compimento l’integrazione del lavoro delle Sottocommissioni per la presentazione del
progetto di Costituzione all’Assemblea, e quindi continuò il suo lavoro durante la
discussione come Comitato di Coordinamento, fino al testo finale.

Abbiamo quindi compreso bene la parte burocratica. Fattivamente però quali erano i membri della commissione che si occupò della parte riguardante la cultura? Di seguito i nomi, sicuramente importanti, dei componenti:

Nella prima Sottocommissione (diritti e doveri dei cittadini) si svolsero le discussioni su
istruzione e cultura. Fu eletto presidente il democristiano Tupini, segretario Grassi
dell’Unione Democratica Nazionale (sarà poi Ministro di Grazia e Giustizia guardasigilli
al momento della firma della Costituzione). I sedici membri erano: i democristiani
Caristia, Corsanego, Dossetti, La Pira, Umberto Merlin, Moro; i socialisti Basso, Mancini
(Pietro), Pertini (subito dimissionario, sostituito da Giovanni Lombardi); i comunisti
Concetto Marchesi, Nilde Jotti, Togliatti; il repubblicano De Vita; il demolaburista
Cevolotto; il liberale Lucifero; Mastrojanni del fronte qualunquista.

I ‘padri’ di questo principio fondamentale della nostra carta sono un comunista (Marchesi) ed un democristiano (Moro):

Sono generalmente indicati come i ”padri” dell’art. 9 Concetto Marchesi, e in subordine
Aldo Moro. Da una lettura estesa degli atti risulta che questo è sostanzialmente corretto:
Marchesi volle l’articolo sulla protezione dei monumenti (storici, artistici, naturali) come
affermazione di principio, Moro era più interessato ad altri aspetti della discussione ma
collaborò alla sua stesura comprendendone l’importanza, a differenza di altri nella sua
stessa parte politica.

L’evoluzione dell’Articolo, proposta dopo proposta:

Il 29 ottobre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo:

«Lo Stato deve diffondere con ogni mezzo la cultura popolare e professionale e favorire in tal senso le private iniziative».

***

Il 30 ottobre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva il seguente articolo:

«I monumenti storici, artistici e naturali, a chiunque appartengano ed in qualsiasi parte del territorio della Repubblica, sono sotto la protezione dello Stato».

***

L’11 dicembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione, in fase di revisione degli articoli delibera di sostituire il testo dell’articolo approvato il 30 ottobre 1946 con il seguente:

«I monumenti artistici, storici e naturali, in qualsiasi parte del territorio della Repubblica ed a chiunque appartengano, sono sotto la protezione dello Stato».

***

Testo definitivo del Progetto di Costituzione elaborato dalla Commissione:

Art. 29.

I monumenti artistici e storici, a chiunque appartengano ed in ogni parte del territorio nazionale, sono sotto la protezione dello Stato. Compete allo Stato anche la tutela del paesaggio.

***

Il 30 aprile 1947 l’Assemblea Costituente approva i seguenti articoli:

«Il patrimonio artistico e storico della Nazione è sotto la tutela della Repubblica. Compete allo Stato anche la tutela del paesaggio».

«La Repubblica promuove la ricerca scientifica e la sperimentazione tecnica e ne incoraggia lo sviluppo».

***

Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947:

Art. 11.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

***

Testo definitivo dell’articolo:

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Fonti: La nascita della Costituzione e Come nacque l’articolo 9

Articoli precedenti:
Articolo 1

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