Nuova Manovra: è un massacro per i redditi medio-bassi!

Dopo meno di un mese dalla approvazione della Manovra il Governo è stato costretto a varare un nuovo provvedimento. Nei prossimi giorni vedremo meglio i dettagli ma dagli ultimi aggiornamenti si profilo un vero e proprio MASSACRO SOCIALE. Tfr ritardato di due anni per i lavoratori del settore pubblico, disincentivi per andare in pensione, tagli agli enti locali (con annesse nuove tasse per regioni e comuni), l’abolizione delle feste laiche (25 aprile e primo maggio in primis) per evitare i ponti, riforme del lavoro, privatizzazione delle municipalizzate. Roba da far impallidire ogni normale cittadino.

In questo momento Tgla7, Tg3, Sky e RaiNews stanno trasmettendo dello Straordinarie per la messa in onda della conferenza stampa di presentazione del Decreto:

Si spera che gli italiani la smettano con la pavidità e scendano in piazza per protestare (civilmente, ma puntualmente) contro tali provvedimenti.

Se l’incapacità del Governo Berlusconi ci ha trascinato in questo baratro è giusto ed inevitabile fare dei sacrifici ma non è plausibile che il grosso venga pagato dai redditi medio bassi e che i piu benestanti se la cavino con un contributo di solidarietà del 5% dei reddito eccedente a 90.000 euro. No, non è accettabile, è ora di muoversi e protestare vivacemente!

Il Presidente Napolitano, che ieri ha avviato ‘consultazioni informali’ con maggioranza opposizione e cariche istituzionali, ha dato dei paletti a Berlusconi:

Il paletto del Quirinale è proprio questo: il governo deve impegnarsi «a non rompere l’unità delle parti sociali ». Come dire: niente riforma dello Statuto dei Lavoratori, e niente cancellazione dell’articolo 18. Niente mano libera sui licenziamenti, tema spinoso che rischia di far saltare il tavolo concertativo, e che al solo riapparire nella discussione ha già fatto infuriare la Cgil come la Confindustria. E poi, «è un tema nemmeno citato nella famosa lettera della Bce», riferisce un banchiere centrale. Quella lettera, piuttosto, spingeva il governo italiano a tutelare giovani e precari.

Dal blog de La Stampa, Marco Castelnuovo:

Il governo ha svelato le carte. Altro che abolizione delle festività.
Berlusconi diceva: mai metterò le mani nelle tasche dei cittadini! Tre sole aliquote! Meno tasse per tutti!
E invece….
La manovra bis pesa per altri 45 miliardi (un mese fa la manovra era stata da 48: praticamente 93 miliardi, il doppio della manovra monstre di Amato del 1992). E tocca tutti, o quasi
Bastona le classi medie che già pagano le tasse (non sono poi in tanti a dichairare un reddito superiore ai novantamila euro), gli enti locali (che si rivarrano sui cittadini) e un accenno di tagli alla politica.
Solo salvi gli evasori, chi possiede più case, la Casta, la Chiesa (Non potrebbe pagare l’Ici delle sue proprietà?), chi ha già portato i soldi in Svizzera e chi ha le società in Lussemburgo.
La degna fine del ventennio berlusconiano.
Che disagio

L’Unità, l’ANSA e Repubblica hanno delle schede approfondite sulle probabili decisioni prese dal governo. Qui sotto i provvedimenti riassunti da La Stampa:

AUTONOMI
Aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall’attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro

TREDICESIME
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità. – TFR. Pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici

PENSIONI DONNE
Viene anticipato dal 2020 al 2016 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’età pensionabile delle donne nel settore privato

PROVINCE
Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali;

PONTI
Le festività infrasettimanali «non concordatarie» verranno spostate al lunedì

SCONTRINI
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. È inoltre previsto l’inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali

PENSIONI ANZIANITÀ
Sono previsti interventi disincentivanti per le pensioni di anzianità, con anticipo al 2012 del requisito di 97 anni tra età anagrafica e anni di contribuzione

CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ
Viene esteso ai dipendenti privati la misura già in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000

MINISTERI
Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013

ENTI LOCALI
Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata

PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite

MERCATO ELETTRICO
Verso la divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud)

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni

RENDITE AL 20%
La misura vale circa 2 miliardi di euro. Esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%.

COSTI DELLA POLITICA
In base alle anticipazioni della bozza non sono previsti per ora tagli ai costi della politica

L’elenco delle province tagliate:

Ascoli Piceno: 214.068 (Pdl)
Asti: 221.687 (Pdl)
Belluno: 213.474 (Lega)
Benevento: 287.874 (Pd)
Biella: 185.768 (Lega)
Caltanissetta: 271.729 (Mpa)
Campobasso: 231.086 (Pdl)
Carbonia-Iglesias: 129.840 (Pd)
Crotone: 174.605 (Pdl)
Enna:172.485 (Pdl)
Fermo:177.914 (Sel)
Gorizia:142.407 (Pd)
Grosseto:228.157 (Pd)
Imperia:222.648 (Pdl)
Isernia:88.694 (Pdl)
La Spezia:223.516 (Pd)
Lodi:227.655 (Lega)
Massa Carrara: 203.901 (Pd)
Matera:203.726 (Pd)
Medio Campidano:102.409 (Pd)
Nuoro:160.677 (Pd)
Ogliastra:57.965 (Pd)
Olbia Tempio: 157.859 (Pdl)
Oristano: 166.244 (Pdl)
Pistoia: 293.061 (Pd)
Prato: 249.775 (Pd)
Rieti: 160.467 (Pd)
Rovigo: 247.884 (Pd)
Savona: 287.906 (Pdl)
Siena: 272.638 (Pd)
Sondrio: 183.169 (Lega)
Terni: 234.665 (Pd)
Trieste: 236.556 (Pd)
Verbano-Cusio-Ossola: 163.247 (Pdl)
Vercelli: 179.562 (Pdl)
Vibo Valentia: 166.560 (Pd)

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