Monti ottiene la fiducia alla Camera. Luci ed ombre, merito ed equità celano tagli ai ceti deboli?

E due. Da oggi il Governo è in carica a tutti gli effetti. Lunedi si annunciano i primi provvedimenti in consiglio dei Ministri. Si parla di Ici, Riforma del Lavoro, Pensioni, Patrimoniale.

Fossi in Monti inizierei con un bel taglio ai costi della Politica. Non vi sarebbe migliore partenza. Ci sono comunque alcune perplessità sul programma del nuovo esecutivo. Non mi convince molto il continuo parlare di ‘merito‘ come unico valore da riconoscere. Non vorrei che dietro il merito si celasse il ‘modello americano’ della ricerca del successo a tutti i costi. La maggioranza delle persone non eccelle in nulla, risulta mediamente acculturata . Meritocrazia come ‘indice’ di giudizio certamente, fermo restando che per la minoranza che ‘eccelle’ in qualcosa vi è una maggioranza che non ‘eccelle’ in nulla e dovrebbe comunque avere la stessa dignità (e gli stessi diritti) degli altri.

In secondo luogo si è detto che troppi giovani lavoratori hanno pochi diritti al contrario di altri che sono ‘fin troppo tutelati’. Non vorrei che anche qui, dietro le belle parole, si nascondesse la voglia di ‘togliere’ a chi ha i diritti per dare ‘qualcosa’ anche agli altri.

Un contratto unico del lavoro, con basse tutele iniziali crescenti in base alla anzianità potrebbe avere un effetto dirompente negativo nel mondo del lavoro. Abbiamo già sperimentato le Leggi Treu e Biagi. In caso di approvazione di una riforma di questo senso, molti datori di lavoro, licenzieranno i lavoratori con i ‘vecchi contratti’ ad alta tutela riassumendoli con le nuove tipologie contrattuali e quindi chi ha lavorato anni con un contratto a tempo indeterminato potrebbe ritrovarsi ‘nuovo assunto’ con pochi diritti. Chi garantisce poi che, passati alcuni anni, i datori di lavoro non comincino a licenziare per poi riassumere i loro dipendenti cosi da ‘azzerarne’ l’anzianità e tenerli sempre ‘sulla graticola’? Questo è stato il destino di molti cocopro, potrebbe ben presto diventare realtà per tutti i lavoratori del settore privato.

Luci ed ombre insomma. Aspettiamo e vediamo.

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