Un giorno nella Storia: 4 luglio 1776, la Dichiarazione d’Indipendenza americana

un giorno nella storia1776

Noi consideriamo le seguenti Verità evidenti di per sé:  che tutti gli uomini sono creati eguali,   che essi sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili dal loro Creatore,   che tra questi diritti ci sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità (dalla ‘Dichiarazione di Indipendenza’ americana, 4 luglio 1776)

‘Perseguire la felicità‘, ogni Costituzione che si rispetti dovrebbe contenere una frase del genere. Il diritto alla felicità. Oggi è il 4 luglio, negli Stati Uniti si festeggia l’Indipendenza dal Regno Unito. Una storia di duecento e passa anni fa. Se volete saperne di più:

dichiarazione-di-indipendenza-americana

Tutto inizia nella seconda metà del diciottesimo secolo. Le colonie americane mal gradiscono la politica dell‘Inghilterra, nazione che possiede i territori d’oltreoceano:

Nella seconda metà del ‘700 inizia a montare insoddisfazione nei confronti delle tasse che l’Inghilterra impone alle sue 13 colonie. Insoddisfazione che venne esasperata dall’emanazione, da parte della Corona, dello Stamp Act (il pagamento di un bollo per giornali, atti legali, documenti commerciali, ecc.). È in questa occasione che nasce la formula “no taxation without representation” (nessuna tassa senza rappresentanza), con la quale i coloni si rifiutano di pagare la tassa senza una rappresentanza delle colonie nel Parlamento inglese. Siamo nel 1765, e la strada per l’indipendenza è ancora lunga.

Lo Stamp Act viene abolito, ma sostituito con le tasse sulle merci che i coloni importavano dall’Inghilterra, nel 1770 sopravviveva solo quella sul the. E proprio il the è al centro di uno delle azioni più famose: il Boston Tea Party. I commercianti americani assalirono le navi che portavano il the negli Stati Uniti e gettarono il carico in mare, nel 1773.

Da qui la ‘famosa’ rivoluzione del the e la conseguente escalation bellica:

La guerra vera e propria scoppia nel 1775, quando ci fu il primo scontro tra le milizie volontarie delle 13 colonie (New Hampshire, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland, Delaware, Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia) e le truppe inglesi.

È dunque nel pieno della guerra d’indipendenza che si tiene il secondo congresso continentale, il 2 luglio 1776 a Philadelfia, in cui viene approvata una risoluzione d’indipendenza dalla Gran Bretagna, che viene tramutata in Dichiarazione d’Indipendenza e redatta da Thomas Jefferson, John Adams, Robert R. Livingston, Roger Sherman e Benjamin Franklin. Il 2 luglio è quindi il giorno la dichiarazione viene stilata, riveduta e firmata dai delegati. Mentre il 4 luglio è il giorno in cui questa viene resa pubblica.

Ci vorranno però ancora degli anni perché i nascenti Stati Uniti d’America si liberino una volta per tutte dell’Inghilterra: la guerra finisce nel 1781 e l’indipendenza vera e propria arriva nel 1783 con il Trattato di Versailles.

Ma il giorno simbolo resta il 4 luglio 1776.

Curiosità

Come festeggiano gli americani? Più dell’80% delle famiglie organizza gustose grigliate e poi tutti con la testa all’insù per vedere i fuochi artificiali:

Festeggiamenti :

Durante la giornata del 4 luglio, tutti gli americani seguono un rituale preciso, che solitamente si realizza con la partecipazione alle parate mattutine proposte dalle grande città. Per questa ricorrenza, gli uffici federali, le poste e le banche restano chiuse, mentre nelle basi militari, a mezzogiorno in punto, vengono sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati appartenenti agli USA: in questo modo si realizza il saluto militare cosiddetto Salute to the Union, che ricorda le primissime celebrazioni dell’Independance Day del 1777, quando vennero sparati tredici colpi di pistola (all’epoca erano solo 13 le colonie facenti parti del neonato Stato Americano ndr), una volta al mattino ed un’altra al tramonto, a Bristol, nel Rhode Island. La sera, invece, c’è grande attesa per gli irrinunciabili fuochi d’artificio che illuminano la notte di tutte le città americane, dove seguendo le note dell’inno americano The Star – Spangled Banner, partono le batterie luminose fra i canti commossi intonati con la mano sul cuore. – See more at:
Infine ecco qui l’elenco di tutti i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza americana.

Firmatari della Dichiarazione:

Fonti:
http://www.polisblog.it/post/132213/4-luglio-la-festa-indipendenza-degli-stati-uniti
http://scienzepolitiche.uniroma3.it/dfiorentino/?page_id=131
http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_d%27indipendenza_degli_Stati_Unitiun
http://www.tuttoamerica.it/feste-negli-stati-uniti/festa-indipendenza-americana/#sthash.ckTcpBny.dpuf

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