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Sanremo, prima serata deludente

19 febbraio, 2014

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Un Sanremo deludente, almeno per la serata iniziale. Ritmo lento, troppo celebrazioni, poche canzoni, siparietti comici giù di tono. Avevo pronosticato tra il 43-45% di share, contro il 47% dello scorso anno. Ho avuto ragione:

La prima serata del 64° Festival di Sanremo ha ottenuto una media d’ascolto di 12.466.000 telespettatori nella prima parte pari a uno share del 45,77%

Per quelli che si sono persi la prima serata del Festival, qui di seguito la mia diretta facebook-twitter dei ieri sera:

Due arrampicati sulle impalcature dell’Ariston minacciano di buttarsi giù se non ascoltati. Ma è vecchia!!! Si faceva gia ai tempi di Baudo!  Altro che Grillo. Si inizia con il botto!

Ligabue che ‘canta’ in dialetto. Uno dei peggiori inizi di sempre per il Festival.

E ora peppecrillo come fa? Quei due tentati suicidi lo hanno fregato

Frankie Hi nrg canta ‘pedala, hai voluto la bicicletta…pedala’. Insomma, dedicata a Renzi.

Il siparietto Fazio Castà e imbarazzante… richiamate i due aspiranti suicidi grazie

Omaggi a De Andrè e Jannacci. Visti tutti i personaggi andati da Fazio e recentemente passati a miglior vita.. altro che 5 serate

Canta la Ruggiero. Mettete in salvo bicchieri ed oggetti in vetro..

Possibile che il numero più bello di questa prima serata di #Sanremo sia quello che non hanno ancora fatto? Spettacolo lento, noioso, spazi comici deludenti, canzoni sottotono. Nemmeno Littizzetto si salva stasera.

È arrivato Gualazzi. Finalmente la serata svolta. Largo all’allegria. Wow!

Momento trash. Raffa, salvaci tu!

Momento Tale&Quale. Littizzetto vestita da Carrà. Carlo Conti sta mettendo le basi per il prossimo #Sanremo

Epperò. 71 anni, balletto trascinante cantato in playback. E non è morta di infarto lì sul palco. Unica Carrà

Ora sul palco c’è uno che si chiama De Andrè. E basta.

Perturbazioni. No, finalmente un po’ di sole nella cupezza di questo #Festival

Gli ascolti. Tra il 43 ed il 45% . Buonanotte.

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“Realmente amorevole è solo quanto unisce, e quanto unisce è solo quanto sovrastando domina” ; "La fede è ordine e l'ordine è fede" ; “Grande uomo è colui che impone agli altri il suo proprio sogno....” (Pessoa) ; “Cosa mi pesa del fatto che nessuno legga ciò che scrivo? Mi-scrivo per distrarmi dal vivere, e mi-pubblico perché il gioco ha la seguente regola. Se domani si perdessero tutti i miei scritti, ne avrei pena certo, ma, credo bene, non una pena violenta e folle, come sarebbe da supporre, visto che così svanirebbe tutta la mia vita. Ma in fondo non è che come è per una madre che ha perso il figlio, la quale mesi dopo non solo vive ancora ma è anche ancora la stessa” (Pessoa)

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