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Da Sisto IV a Clemente VII: 8 Papi tra intrighi, arte e curiosità

29 aprile, 2014

storia

Questa sera, attraverso le brevi biografie di alcuni Papi, ho avuto il piacere di rileggere un periodo storico veramente interessante. A cavallo tra il 1470 ed il 1530. Sessanta anni di Storia di Roma ma non solo. Davvero avvincente e piena di curiosità. Vi invito a seguirmi in questi pochi minuti di racconto. Per certi versi vi sembrerà di calarvi in uno sceneggiato tv.

Partiamo da Papa Sisto IV (1471-1484 ) (Della Rovere), nepotista, che nominò cardinali suoi amici e disegnò Roma a sua immagine (Via Sistina, Ponte Sisto, la Cappella Sistina). Da lui si deve l’8 dicembre come festa della Immacolata Concezione. Sisto cercò in tutti i modi di rovesciare il ‘laico’ Lorenzo De Medici da Firenze, dove operavano artisti come Leonardo Da Vinci. Alla fine non vi riuscì.

E poi arrivò Innocenzo VIII (1484-1492). Un nepotista anch’esso, cacciatore di ‘infedeli’, nominò Tomás de Torquemada come grande inquisitore di Spagna ed ebbe tanti figli, uno dei quali si sposò poi con la figlia di Lorenzo De Medici.

Dopo di lui toccò ad Alessandro VI (Borgia) (1492-1503). Il padre di Lucrezia e Cesare Borgia, gran nepotista pure lui. Eletto tramite una alleanza con Sforza a danno di Giuliano Della Rovere (il quale si sarebbe vendicato anni dopo). Durante il suo pontificato fu scolpita la Pietà di Michelangelo. Nel frattempo cercò di ingrandire il regno del Papato, combattendo le ambizioni dei Francesi.

E non finisce qui. La storia continua. Dopo un breve papato di Pio III, eletto già malato e morto dopo soli 26 giorni, arrivò la grande vendetta di Giuliano Della Rovere (quello ‘fregato’ da Borgia anni prima). Fu eletto lui al Papato, il nome lo prese ispirandosi a Giulio Cesare (modesto eh!). Papa Giulio II (1503-1513), quello della famosa ‘tomba’, realizzata da Michelangelo. Il papa guerriero. A cui piacevano gli artisti. Da Michelangelo al Bramante, da Raffaello a Lorenzo Lotto, al Perugino. Via Giulia porta il suo nome.

Morto un papa (1513), se ne fa un altro. E chi poteva arrivare? Un Medici, Giovanni di Lorenzo de Medici. Ovvero Leone X. (1513-1521) Appena eletto disse a suo cugino «Poiché Dio ci ha dato il Papato, godiamocelo». E se lo godette davvero, ‘mangiando’ a più non posso. Regalando indulgenze in cambio di soldi. (e per questo si inimicò Lutero). Viaggiava attraverso Roma alla testa di una stravagante parata, in cui sarebbero apparsi pantere, giullari ed un elefante bianco. Insomma.. un ‘Bunga bunga’ antelitteram.

Fu ucciso da una congiura di palazzo. Un ‘golpe’ che consegnò il papato ad un olandese, di Utrecht. Adriano IV. Un professore attento ai ‘conti’, a cercare di risparmiare su tutto. Dopo il Leone ‘Berlusconi’ era arrivato il momento di Adriano ‘Monti’. Si impegnò quindi in una ‘spending review’ riducendo molto gli stipendi dei grandi artisti dell’epoca, i quali se ne andarono in altre corti. Per questo non fu ben visto dal popolo. Durò appena un anno. Morì nel 1523. L’ultimo Papa straniero prima di Giovanni Paolo II.

E infine arrivò un altro Medici, Clemente VII. Quello che fece affrescare la Cappella Sistina da Michelangelo, dando vita al Giudizio Universale. Ma fu anche il Papa che subì il ‘Sacco di Roma’ e che fu costretto allo scisma anglicano perchè non accetto le seconde nozze di Enrico VIII d’Inghiliterra.

Amici, in poche righe quante cose abbiamo imparato, quanti personaggi storici, politici, dell’arte sono stati nominati. Sembrava di scorrere la sceneggiatura di una puntata di Beautiful eppure è Storia.

La Storia è soprattutto questo, secondo me. Curiosità. Voglia di capire da dove siamo arrivati. Cosa siamo. Per capire dove potremo arrivare. Cosa potremo diventare.

Sperando di aver solleticato un pochino la vostra curiosità, vi auguro una Buona serata.

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