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1984-2014, 30 anni senza Berlinguer

11 giugno, 2014

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“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita” (Enrico Berlinguer)

Enrico Berlinguer fu segretario del PCI per 12 anni, dal 1972 all’11 giugno 1984, giorno della scomparsa. La sua segreteria ha permesso al Partito Comunista di raggiungere il massimo della sua forza elettorale che, durante gli anni di piombo, si è concretizzata con un appoggio esterno ai governi democristiani. “Compromesso Storico”, Eurocomunismo” , “Questione Morale” , sono solo alcuni temi legati al leader comunista.

Per tornare ad essere Orgogliosi

Un anniversario importante. 30 anni senza Berlinguer. Oramai quel che resta del PCI è sparso in vari partiti, movimenti, associazioni. La sua figura viene citata spesso, anche a sproposito. Il suo operato non raramente viene strumentalizzato da leader e leaderini per meri interessi di bottega.

Alcuni giovani di oggi neanche lo conosceranno. Eppure, comunque la si pensi, Berlinguer è stato e rimane un innovatore. Per il suo tempo. Con i suoi errori e le sue grandi intuizioni.

Viaggio verso i 36 anni. In 22 anni di ‘pensieri politici’ ho cambiato idea molte volte. Su ideologie, idee, proposte, persone. Uno dei miei pochi punti di riferimento rimane Lui. E lo sarà sempre.

Per noi, persone di Sinistra sempre più spaesate, deluse, oserei dire quasi ‘sole’. Nei nostri dubbi, nella rabbia di non vederci rappresentati, nella speranza che un domani, possibilmente prossimo, si possa tornare ad essere Orgogliosi e Convinti di appartenere ad un Partito politico.

Danilo

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