Renzi prometteva la lotta all’evasione ed invece la depenalizza


CONFRONTO PRIMARIE PD

La lotta all’evasione deve essere rafforzata e i benefici di tale lotta devono essere distribuiti soprattutto a chi ha finora sempre pagato, in particolare le classi meno abbienti. Per questo proponiamo la costituzione di un Fondo per la riduzione della pressione fiscale (v. infra 7.c.): ogni anno i proventi annui della lotta all’evasione devono essere certificati, depositati nel fondo e da questo prelevati con la legge di stabilità per restituire ai contribuenti trasparenti e corretti parte del prelievo fiscale, corrispondendo loro un “bonus evasione”. I cittadini devono vedere in concreto che se tutti pagano le tasse, ciascuno ne paga di meno, ed essere così coinvolti nella lotta all’evasione.

Così scriveva qualche mese fa Matteo Renzi, nelle premesse per il rilancio dell’Italia. Erano le primarie 2013 ed il Sindaco di Firenze puntava alla conquista del Partito Democratico. Sembra aver cambiato parere, viste le ultime uscite con la legge depenalizzava l’evasione fiscale sotto il 3 per cento di imponibile

Perchè Renzi dovrebbe dimettersi e sparire dalla faccia della terra? Per questa ‘leggina’ che, a parte Berlusconi, salva i grandi evasori e anzi li invita ad evadere. Una vergogna che pochi analizzano, soffermandosi solo al ‘favore’ fatto all’ex Premier:

“Poniamo che uno dichiari una cifra ragionevole, chessò, 20,000 euro l’anno. Se evade il tre per cento, significa che non dichiara 600 euro. Che interesse avrebbe? Che risparmio comporterebbe? Nessuno. E infatti nessuno rischierebbe sanzioni per così poco, con tutto che le sanzioni al momento sono ridicole e quindi gli eventuali errori sono sanabili con due paste e un cappuccino.

Poniamo invece che una persona molto abbiente, cui daremo un nome ipotetico, tipo Milvio Fantasconi, dichiari in un anno 20 milioni di euro. Egli saprebbe già da ora di poter evadere 599.999 euro senza alcun rischio.

Lo farebbe?

Già, e perché non dovrebbe farlo?

Diciamo dunque che la legge in questione, lungi dal semplificare il rapporto dei poveri cristi e delle persone normali col fisco (piccoli imprenditori, partite Iva, categorie che vengono talvolta dipinte – ma non è vero – come se fossero composte solo da truffatori) gratificherà e garantirà un salvacondotto solo ai grandi patrimoni e alle grande aziende.

E rilancerà con solide basi giuridiche il fatto che in Italia reati odiosi come le false fatturazioni, le frodi fiscali, il latrocinio ai danni dei contribuenti onesti, siano in parte fisiologici. Dunque tollerabili. Dunque depenalizzabili”

http://lucabottura.net/…/01/05/il-40-piu-3-per-cento-di-re…/

E della cosa se ne parlava già qualche settimana fa. Quando il ‘salva-Silvio’ non era ancora stato progettato.

Schermata da 2014-11-22 09-36-12

La Guardia di finanza è in totale disaccordo con il governo sulla depenalizzazione di una serie di reati tributari, prevista dalle bozze del decreto sull’abuso del diritto, destinato ad arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri nelle prossime settimane. A dimostrarlo è l’intervento del comandante generale delle Fiamme gialle Saverio Capolupo durante il seminario istituzionale sul contrasto all’evasione che si è tenuto il 6 novembre in commissione Finanze alla Camera

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/22/evasione-gdf-disse-depenalizzazioni-governo-sta-facendo-contrario/1226489/

C’è altro da dire? Ecco perchè ho sempre detestato Matteo Renzi. Perchè dietro i suoi annunci di rinnovamento e di semplificazioni ci sono gli stessi trucchetti della solita politica politicante. Una persona va giudicata per quello che propone (prima) e che fa (poi) e proprio per questo Renzi è da bocciare. In pieno.