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Jobs Act. La riforma ‘ammazza-lavoratori’

23 febbraio, 2015

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Jobs Act. La riforma ‘ammazza-lavoratori’

Io mi chiedo come possa essere accettata una riforma del genere da chi ancora si professa come ‘di sinistra’. Il demansionamento unilaterale non è una riforma progressista. A prescindere dalla crisi economica e dalle regole che ci impose la troika nella famosa letterina del 2011 firmata da Berlusconi e poi attuata da Monti e Renzi…

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Demansionamento unilaterale. Nuova norma prevista nel Jobs Act. ‘Epperò hanno tolto i co.co.co’

“Trasportava ogni giorno, per i grigi corridoi della banca, un carrello carico di oggetti di cancelleria. E lo faceva piangendo sommessamente, porgendo le penne, i quaderni, le gomme, i fogli richiesti da quelli che erano stati i suoi colleghi, almeno fino a quando la banca non aveva deciso, per “ragioni di riorganizzazione interna”, di sottrarlo ai compiti di impiegato addetto alla gestione dei flussi contabili e di assegnarlo alle nuove mansioni di riordino e consegna dei materiali e degli strumenti di lavoro, quasi un “cartolaio ambulante”.

Ormai svuotato da mesi di umiliazione personale e professionale, impossibilitato a ricollocarsi sul mercato per la progressiva perdita della propria qualificazione, aveva deciso di ottenere giustizia invocando i principi dell’art. 13 dello Statuto dei Lavoratori[1]: nessuno può essere adibito a mansioni lavorative inferiori rispetto a quelle di assunzione, né può vedersi diminuita la retribuzione; ogni patto o accordo contrario è nullo, anche se sottoscritto con il consenso dello stesso lavoratore”

Quando il lavoratore veniva tutelato, oggi grazie a Renzi ed al PD non sarà più così. Demansionamento unilaterale, riduzione dello stipendio, punizioni per i lavotori ‘difficili’.

Se non è un attentato ai lavoratori questo, cos’è?

Fonte:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-jobs-act-e-i-lavoratori-%E2%80%9Ccarne-da-macello%E2%80%9D/

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