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Storia: 25 agosto 1944, la Liberazione di Parigi

25 agosto, 2016

un giorno nella storia PARIGI

Appuntamento con la Storia. Una storia di Guerra, questa volta. Nel pomeriggio del 25 agosto 1944, Charles de Gaulle entrò nella Parigi liberata dalla porta d’Orléans. Dopo quattro anni di occupazione tedesca la Capitale francese tornava alla Francia libera.

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La Liberazione di Parigi durante la seconda guerra mondiale, avvenne  al termine della battaglia di Normandia, seguita allo sbarco di giugno degli Alleati e rappresentò di fatto una svolta nella guerra, simboleggiando la disfatta della Germania nazista sul fronte occidentale e la fine dell’occupazione della Francia.

L’operazione […] venne effettuata principalmente dai reparti meccanizzati francesi della 2e division blindée del generale Philippe Leclerc, come fortemente richiesto dal generale Charles de Gaulle ai dirigenti politico-militari anglo-americani per ragioni di prestigio e per segnalare la rivincita e la rinascita della Francia. (wikipedia)

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La liberazione ebbe esito positivo anche grazie alle rivolte dei cittadini parigini, organizzate dalla resistenza francese.

A seguito della rapida avanzata degli Alleati su Parigi, la Gendarmeria e la Polizia iniziarono a lottare contro la guarnigione tedesca in città, seguiti, il 16 agosto dai lavoratori della posta. In breve si unirono anche altri operai, che, attraversando la città, segnarono l’inizio dell’insurrezione generale il 18 agosto, giorno nel quale a tutti i parigini venne ordinata la sollevazione contro le forze naziste e collaborazioniste. In breve vennero issate delle barricate e iniziarono una serie di violenti scontri, che ebbero il loro culmine il 22 agosto.

Fu possibile portare a termine l’operazione anche per via della debolezza del contingente tedesco. Male armato e poco abile nello scontro diretto.

FRANCE. Paris. 1944. Crowds throng the Champs Elysees during the celebrations on the 26th August 1944 for the liberation of Paris.

FRANCE. Paris. 1944.
Crowds throng the Champs Elysees during the celebrations on the 26th August 1944 for the liberation of Paris.

Le forze tedesche nella capitale ammontavano a circa 20.000 uomini. Il governatore militare tedesco era il generale Dietrich Von Choltitz. Egli, nei giorni immediatamente precedenti l’insurrezione, aveva ricevuto l’ordine perentorio da Hitler di minare e radere al suolo Parigi, nel caso fosse stato costretto alla ritirata. Von Choltitz, resosi conto dell’inutilità di un’ulteriore spargimento di sangue di fronte ad una sconfitta certa, non lo rese mai effettivo. (panorama.it)

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Una stima parla di 1.500 membri della Resistenza francese e di civili morti durante i combattimenti per la liberazione della città. Alla fine degli scontri del 25 agosto, il governatore tedesco si arrese e De Gaulle potè sfilare nella Parigi liberata. A breve sarebbero arrivate anche le truppe americane.

Contravvenendo all’ordine diretto di Hitler per una resistenza ad oltranza e nell’eventuale distruzione della città in caso di abbandono, il General der Infanterie Dietrich von Choltitz si arrese il 25 agosto, dopo un breve e sanguinoso scontro contro le forze della 2ª Divisione corazzata francese di Leclerc. Lo stesso giorno, Charles de Gaulle, leader delle forze della Francia Libera, si trasferì dal Ministero della Guerra, in rue San-Dominique, per tenere un discorso alla popolazione dall’Hôtel de Ville. Il discorso venne seguito, il giorno seguente, 26 agosto 1944, dalla parata della vittoria lungo gli Champs-Élysées, la sicurezza era garantita dagli uomini della Nona compagnia della Seconda Divisione Blindata nota come Divisione Leclerc, compagnia costituita da repubblicani spagnoli espatriati; seguito da una nuova parata della 28ª Divisione di fanteria USA il 29 agosto, quando ormai la città era completamente liberata.

fonti
http://www.legalitaegiustizia.it/evento/liberazione-di-parigi/

http://www.panorama.it/cultura/seconda-guerra-mondiale-liberazione-parigi-francia-1944/#gallery-0=slide-11

https://it.wikipedia.org/wiki/Liberazione_di_Parigi

Settant’anni fa la liberazione di Parigi. Perché de Gaulle non amava celebrare il D-Day

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