Presidenziali 2016: stasera la diretta, chi c’era prima di Obama

clinton-trump-copia

Ci siamo, stanotte sapremo chi guiderà gli Stati Uniti nei prossimi quattro anni. In tarda serata inizieranno gli speciali ed arriveranno notizie dalle varie zone degli Usa.

I dati dagli Stati, ora per ora:

LA SEQUENZA ORARIA
La danza dei risultati inizierà alla mezzanotte italiana (le 18 sulla costa est degli Stati Uniti) quando chiuderanno le prime urne in Indiana e Kentucky. Entrambi questi stati sono dati per sicuri per Trump, e non dovrebbero esserci sorprese. Certo, se Clinton conquistasse subito una di queste roccaforti repubblicane, sarebbe indicativo del fatto che probabilmente si va verso un trionfo democratico, ma è molto difficile.

Più ‘divertente’ la scadenza dell’una del mattino, quando sarà il turno di FloridaGeorgia (storicamente repubblicano) e Virginia, tre Stati in bilico, oltre a South Carolina e Vermont che dovrebbero essere sicuri rispettivamente per Trump e Clinton.

Allo scoccare della mezz’ora, e quindi all’una e trenta, North Carolina, Ohio e West Virginia. Dai primi due si potranno avere nuove indicazioni sulla piega che sta prendendo il voto.

Alle due chiuderanno le urne in moltissimi Stati, molti di sicura fedeltà per uno dei due candidati, ma anche MichiganNew HampshirePennsylvania. In caso di vittoria a valanga in tutti gli Stati chiave da parte di uno dei candidati, a quest’ora qualcuno potrebbe iniziare già a sorridere se non a festeggiare.

Naturalmente tra un’ora e l’altra il mondo non si fermerà, visto che uno Stato tossup può diventare leaning o uno leaning può tornare tossup man mano che lo spoglio va avanti. O ancora: se i dati reali convincessero i network, l’assegnazione di uno Stato chiave può avvenire in qualunque momento.

Alle 2.30 chiuderanno le urne in Arkansas, che dal 1980 è sempre stato repubblicano con due significative eccezioni: 1992 e 1996 con Bill Clinton che qui fu Governatore. Ma questa è solo una suggestione, l’Arkansas non sembra essere a rischio per Trump.

Ore 3. Tocca a un’altra manciata di Stati, tra cui i più significativi sono Minnesota, Arizona, Colorado, New Mexico e il Texas, oltre al sicuro ‘blu democratico’ di New York.

Un’ora dopo altri due swing State daranno i primi risultati: Iowa e Nevada. Alle 5 del mattino chiuderanno i seggi sulla West Coast, ma lì non ci si aspettano sorprese e i democratici dovrebbero fare l’en plein. E i giochi a questo punto dovrebbero essere fatti, a meno di testa a testa all’ultimo grande elettore. Se così fosse, nessuno guarderebbe agli scontati risultati di Hawaii (dem) e Alaska (Gop) e tutti ascolterebbero i discorsi di concessione e di trionfo dei due candidati. Ma molte cose possono succedere prima di quel momento. E noi ci saremmo tutta la notte.

In attesa di conoscere chi sarà il prossimo Presidente ecco la lista dei predecessori:

presidenti1 presidenti2 presidenti3

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