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Il post “Muslim ban” di Trump: moschea data alle fiamme in Texas

29 gennaio, 2017

 moschea

Qualche ora dopo il decreto di Trump contro i musulmani, una moschea viene data alle fiamme in Texas. Odio fomenta odio. C’è poco da fare. E l’America ora dovrà ancor più temere attentati rispetto a prima. Forse è proprio questo che Trump vuole. Provocare gli estremisti per avere reazioni violente così da essere autorizzato ad attuare una politica ancor più repressiva. Sulle tracce di Erdogan…

trumpcaos

Gli effetti dei divieti ordinati dal nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti dell’immigrazione del paese sono cominciati sabato, con grandi complicazioni per tantissime persone, manifestazioni di protesta, reazioni in tutto il mondo. L’ordine esecutivo firmato da Trump impedisce l’ingresso ai cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Siria, Sudan, Libia, Somalia, Yemen) e sospende tutte le procedure di asilo per tre mesi: la sua applicazione coinvolge non solo i nuovi immigrati, ma anche tante persone che vivono e lavorano da tempo negli Stati Uniti.

Al concretizzarsi delle prime conseguenze – viaggiatori bloccati negli aeroporti di partenza, ma soprattutto tanti fermati in arrivo negli aeroporti delle città americane, e complicazioni e sofferenze per le persone e le famiglie coinvolte – è iniziata sabato sera una grande mobilitazione popolare che ha portato a manifestazioni di solidarietà e protesta nei grandi aeroporti. Ma ci sono state anche prese di distanza e proteste da parte di istituzioni, esponenti politici (anche se il dissenso nel partito Repubblicano, che sostiene Trump, finora è stato molto esiguo), e leader internazionali. Nella notte, intanto, un giudice di Brooklyn ha parzialmente accolto un ricorso da parte delle organizzazioni per i diritti civili, e ha sospeso la parte della legge che imponeva di rimandare nei paesi di provenienza le persone già atterrate negli Stati Uniti. (Il Post)

 

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“Realmente amorevole è solo quanto unisce, e quanto unisce è solo quanto sovrastando domina” ; "La fede è ordine e l'ordine è fede" ; “Grande uomo è colui che impone agli altri il suo proprio sogno....” (Pessoa) ; “Cosa mi pesa del fatto che nessuno legga ciò che scrivo? Mi-scrivo per distrarmi dal vivere, e mi-pubblico perché il gioco ha la seguente regola. Se domani si perdessero tutti i miei scritti, ne avrei pena certo, ma, credo bene, non una pena violenta e folle, come sarebbe da supporre, visto che così svanirebbe tutta la mia vita. Ma in fondo non è che come è per una madre che ha perso il figlio, la quale mesi dopo non solo vive ancora ma è anche ancora la stessa” (Pessoa)

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