Incandidabilità: Violante e dieci senatori PD si schierano in difesa di Berlusconi?


luciano violante berlusconi

Il ‘modello 101’ prosegue. Dopo aver pugnalato alle spalle il proprio padre fondatore, Romano Prodi, nella elezione per il Capo dello Stato, ora sembra che qualche parlamentare PD possa fare un ulteriore salto di qualità. Schierarsi in difesa di chi ha contiribuito a distruggere questo Paese.

Si, a quanto pare si sta per verificare l’impensabile. Ovvero che parte del Partito Democratico scenda in campo per ‘difendere Berlusconi’ e salvarlo da una probabile decadenza. L’apripista è stato Luciano Violante, ex Presidente della Camera ed ora ‘saggio’ del Presidente Napolitano.

“Non si possono non considerare le ragioni di Berlusconi” dice Violante e nel PD la sua tesa sta facendo breccia, alcuni senatori democratici potrebbero appoggiare tale corrente di pensiero:

Il dibattito, che sarà aperto a militanti e semplici curiosi, è stato promosso dal senatore Stefano Esposito, con una lettera sottoscritta dalla gran parte dei suoi colleghi piemontesi: “Il Pd voterà la decadenza – mette in chiaro Esposito –ma non si possono certo ignorare una serie di problematiche tecnico giuridiche sulle quali è in corso un ampio dibattito che coinvolge autorevoli giuristi e costituzionalisti”.

Si sta aprendo una fronda a Palazzo Madama che va incontro alle posizioni di Violante? Se così fosse, la pattuglia sarebbe nutrite. Oltre a Esposito, hanno sottoscritto la lettera i senatori Chiti, Fornaro, Borioli, Ferrara, Fissore, Favero, Manassero e Zanoni, oltre al socialista (eletto nelle liste democratiche) Enrico Buemi, membro della Giiunta delle elezioni.[Huffington Post]

Chi è Violante? Basta guardare il seguente filmato per capire come quest’uomo sia il migliore amico di Berlusconi, sin dal 1994.

Berlusconi torna ‘Caimano’, il Governo Letta verso la crisi


101 copia

Nel ‘consiglio di guerra‘ di ieri notte hanno vinto i falchi. Berlusconi sembra deciso a rompere l’alleanza di governo, cercare di abbattere la legislatura per andare ad elezioni anticipate a novembre e presentarsi ancora una volta come candidato leader, prima che magistratura e politica arrivino ad impedire una sua candidatura.

Il 28 agosto vi sarà un Consiglio dei Ministri a tema ‘IMU’, probabilmente si consumerà lì la rottura con il PDL, in rivolta per la mancata abolizione totale del balzello. Berlusconi accuserà Letta di voler continuare a ‘tassare gli italiani’, solito compione che ha ampiamente funzionato solo sei mesi fa. Il Governo quindi rischia di crollare ben prima del 9 settembre, giorno in cui si dovrebbe riunire la commissione senatoriale per votare sulla decadenza del Cavaliere.

falchi

Alcuni parlano di qualche senatore di centrodestra pronto a fare il salto della quaglia per garantire la prosecuzione del Governo. A mio giudizio sarà molto difficile arrivare ai 158 senatori necessari per avere la maggioranza a Palazzo Madama. Al senato vi sono fedelissimi di Berlusconi e conosciamo bene i mezzi utilizzati dal Cavaliere per ‘convincere’ nel 2010 i vari Razzi e Scilipoti.

Più probabile l’apertura della crisi ad inizio settembre. Non è dato sapere cosa farà Napolitano. Dimissioni? La vedo dura. Dopo la caduta di Letta i mercati sprofonderanno ed eventuali dimissioni anche del Capo dello Stato potrebbero far precipitare ancor di più le cose. Non che rimanere nello stallo odierno aiuti davvero il Paese a risolvere i propri problemi.

Un reincarico a Letta è nell’ordine delle cose e questa volta Napolitano potrebbe consentire a lui ciò che ha negato a Bersani qualche mese fa, ovvero la possibilità di presentarsi in Parlamento per ‘cercare’ i voti utili a formare una maggioranza per un governo breve che riformi la legge elettorale e poi guidi l’Italia verso elezioni anticipate nella primavera 2014.

Missione difficile, quella di eventuale Letta-bis. Grillo si opporrà ad ogni riforma delle legge elettorale e spingerà verso le elezioni per ‘incassare’ consensi a discapito di PD e PDL. Il PDL forse potrebbe arrivare a drammatizzare la situazione con dimissioni di massa. Il cerino passerà quindi al PD.

Io, come al solito, una via ce l’avrei. Approvare in poche settimane una legge elettorale maggioritaria a doppio turno. I democratici dovrebbero essere favorevoli, anche SEL potrebbe votarla, cosi come i grillini. Risultato? Dare all’Italia una legge che favorisce (non garantisce) la governabilità e rispondere per le rime ad un Berlusconi sempre concentrato sui suoi interessi e mai su quelli del Paese.

Naturalmente tale auspicio risulterà vano. Nel 2007 avrei preferito che Veltorni non dialogasse con Berlusconi per la legge elettorale, cosi non fu, Prodi cadde ed il Cavaliere trionfò. A febbraio avrei voluto l’elezione di Prodi o Rodotà alla Presidenza con un governo ‘civico’ di pochi mesi in grado di abolire il Porcellum e varare pochi provvedimenti economici per poi tornare al voto. Il PD ha scelto di accordarsi con Berlusconi.

Ogni qualvolta i Democratici sono chiamati a scegliere, hanno la capacità di commettere sempre gli stessi errori. Tanto che oramai pochi pensano ancora siano davvero errori.

Appuntamento a fine agosto per una prima vera analisi dei fatti.

Il ‘modello 101’ salverà Berlusconi dalla decadenza?


101 copia

Crisi di governo possibile. Come finirà? Ricapitolando, a settembre si vota la decadenza di Berlusconi. Il PD non può esimersi e quindi la maggioranza per ‘bocciare’ il Cav dovrebbe esserci. Un minuto dopo si aprirà la crisi di governo.

A mio giudizio sarebbe utile la fine del governo Letta, le dimissioni di Napolitano, l’elezione di Prodi al Quirinale, l’incarico ad una figura terza per un governo di 3-4 mesi che vari i provvedimenti più importanti (legge elettorale in primis) e ci porti al voto tra dicembre 2013 e febbraio 2014.

C’è qualcuno che parla di Letta bis con il voto di qualche transfugo del PDL. Chi, nell’ipotesi non riuscisse tale manovra, paventa le dimissioni di Napolitano. Chi invece arriva a dire che il PD proverà comunque a salvare B. in qualche modo.

Al Senato il PD salverà B.? Pare proprio di si, grazie al ‘modello 101’

[…]il ‘tradimento’ fu messo in atto da almeno un piddino su cinque. Se la stessa percentuale si ripresentasse in quest’occasione, al salvataggio di B. contribuirebbero in 21-24. Assommateci i senatori del centrodestra, qualcuno proveniente da Scelta Civica e dal Misto e vedete che già così siamo attorno a quota 155-160, cioè a metà dell’Aula. Aggiungeteci però che In Senato la pattuglia dei ‘governisti’ a oltranza è molto corposa e si è già contata: con il documento in cui a inizio luglio 70 di loro non solo rivendicavano orgogliosamente l’appoggio a Letta ma giustificavano anche la sospensione dei lavori parlamentari contro i giudici[…]

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pd-torna-lo-spettro-dei-101/2213372

101. Per seguire la fine del PD ed il CentroSinistra prossimo venturo


101 copia

Perchè 101. Il nome di questa nuova rubrica vuole rappresentare un simbolo. Il simbolo del tradimento. I centouno parlamentari del Partito Democratico che qualche settimana fa decisero di non votare Romano Prodi nella elezione per la Presidenza della Repubblica. Scegliendo di ‘pugnalare alle spalle’ il padre dell’Ulivo e dello stesso PD quei centouno democratici hanno, di fatto, ucciso il partito, spingendolo verso l’abbraccio mortale con Silvio Berlusconi.

Il Governo Letta è nato da meno di due settimane, le proteste della base sono molte ma ancora non è abbastanza chiaro il danno provocato a tutto il CentroSinistra ed al Paese. Quando, tra qualche mese, Berlusconi farà cadere il Governo su un tema a lui caro e facilmente sfruttabile mediaticamente, allora si capirà la gravità di quell’atto, di quel tradimento.

Come si è arrivati alla congiura dei 101 è abbastanza semplice. Ci si è arrivati per la scarsa leadership di Bersani. La campagna elettorale ‘perdente’, il continuo dialogo con Monti che ha fatto perdere milioni di voti in favore di Grillo. La strategia ondivaga post-elettorale, frenata si dai propositi di Governissimo di Napolitano ma anche determinata dalla pochezza politica del segretario PD. La scelta di candidare Marini, in accordo con il PDL, è stato l’ultimo dei tanti suoi errori. Errori che hanno lasciato via libera agli inciucisti, ai traditori, a quegli abietti e luridi personaggi che poi  hanno ‘assassinato’ politicamente Romano Prodi, si sono liberati di Bersani ed hanno dato il via al processo di distruzione del Partito Democratico.

Con 1o1 seguiremo proprio il ‘cambiamento’ del CentroSinistra, il probabile disfacimento del PD, l’eventuale nascita di nuove aggregazioni alla sua Sinistra, la possibile ascesa di Renzi, le contraddizioni che verranno fuori dalla coabitazione con il PDL nell’esecutivo di Enrico Letta, le contestazioni della base e dei giovani democratici.

Uno spazio per testimoniare il danno, a mio giudizio irreparabile, provocato da quel centinaio di farabutti. Quei 101:

  • che hanno applaudito Bersani quando ha deciso di candidare Prodi e poi, qualche ora dopo, hanno tradito il partito, gli elettori e tutto il Paese facendo mancare i propri voti.
  • che hanno spinto il PD nelle braccia di Berlusconi, dando il via alla sua fine.
  • che hanno contribuito all’elezione di Formigoni, Capezzone e Cicchitto alle Presidenze delle commissioni parlamentari
  • grazie ai quali Antonio Razzi è diventato segretario della commissione Esteri in Parlamento
  • che hanno permesso a Nitto Palma di essere eletto alla guida della Commissione Giustizia
  • il cui voto è riuscito a mandare al Governo un Ministro dell’Interno che partecipa a manifestazioni di piazza contro il terzo potere dello Stato
  • che hanno, fin dall’inizio, tramato contro Bersani per arrivare al Governissimo
  • che poi hanno il coraggio di attaccare Berlusconi per cercare i voti dagli elettori di CentroSinistra
  • la cui presenza nel PD è INACCETTABILE
  • che hanno avviato il processo di disfacimento del CentroSinistra
  • che in un colpo solo ci hanno riportato alla Prima Repubblica, quella dei complotti, delle congiure, dei franchi tiratori
  • che saranno sempre responsabili della futura vittoria di Berlusconi alle prossime elezioni