Il 2018 si chiude, un riassunto di cosa è successo nell’anno


Auguri per l’anno che sta per arrivare!

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Maltempo, una strage: piu di 20 morti in una settimana


Più di 20 morti per il maltempo in una settimana. Dal Veneto alla Sicilia, dal Lazio alla Campania, dalla Valle d’Aosta al Trentino. Colpito tutto il Paese. Il solo cambiamento climatico non può giustificare un bollettino così tragico.

L’Italia commossa rende omaggio a Fabrizio Frizzi


frizzi

Migliaia oggi rendono omaggio alla personaggio ma sopratutto all’uomo. La morte di Fabrizio Frizzi mi rattrista e tanto. Ebbi il piacere di conoscerlo tanti anni fa e si dimostrò la persona splendida, umile e simpatica che in effetti traspariva dal video.

Per me Frizzi è l’infanzia. Le seguivo in tv dai tempi di Tandem, metà anni 80 credo. Ero piccolino. Poi la prima serata con Europa Europa ed infine il sabato sera con Scommettiamo Che?, una delle trasmissioni che ho più amato da ragazzino. Ricordo anche la puntata in diretta del programma il 23 maggio 1992, a poche ore dall’assassinio di Giovanni Falcone. Fu dura andare in onda ma la Rai decise così e lui condusse lo show con grande professionalità pur non perdendo la propria umanità.

Avevo sperato superasse la malattia che lo aveva colpito mesi fa. Purtroppo il destino ha riservato per lui un triste epilogo. Immagino il dolore di chi gli ha voluto bene. A noi telespettatori resta la tristezza ed il rammarico di non vederlo più, ogni sera, sorridente, ironico, simpaticamente amabile.

In questi giorni la TV italiana si è fermata, tanti programmi sono stati sospesi in segno di rispetto. Altri hanno visto i loro palinsesti stravolti e concentrati nel ricordo del conduttore romano. Tante ‘belle parole’ si continuano a sentire. Quando scompare una persona è in uso utilizzare frasi gentili nel ricordarla. Nel caso di Fabrizio Frizzi, non è una questione di educazione, è frutto di sincerità, vista la bontà del personaggio.

Uno dei ricordi più sentiti è quello di Antonella Clerici, oggi in diretta a La Prova del Cuoco. Chiudo con lei, una sua amica che, commossa, spiega ai telespettatori che bella persona fosse Fabrizio.

Meta e Moro vincono #Sanremo2018


Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68 esimo Festival di Sanremo. Qui di seguito le tradizionali #pagelle della Kermesse.

Voto 3: a Facchinetti ed al suo gorgheggiare, quando non si ha più la voce di un tempo, meglio lasciar perdere o ridimensionare le proprie aspettative.

Voto 3, 5: Elio e company, sarebbe stato più opportuno chiudere la carriera in altra sede e con altro brano.

Voto 4: a tutti i piazzati dall’ottava posizione in giù. Canzoni mediocri e che spariranno a breve, tranne quella delle Vibrazioni.

Voto 4,5: alla Mina in 3d, annunciata come l’evento del festival, in realtà era un ologramma in parte coperto da un video pre registrato e di Mina c’era ben poco.

Voto 6: Ermal Meta e Fabrizio Moro, brano furbo e scontato, la vittoria è francamente troppo.

Voto 6,5: a Pippo Baudo, Mister Sanremo, bene ha fatto Baglioni a festeggiare i 50 anni dal suo primo festival. Perché Sanremo sarà sempre un po’ anche di Pippo.

Voto 6,5: a Claudio Baglioni, non è un conduttore e lo si è visto. Ha però lasciato ampio spazio ad Hunziker e Favino, tenendo per sé i duetti con i cantanti, dove ha dato il meglio. Ed ha confezionato un buon festival, pur avendo scelto troppe canzoni mediocri.

Voto 7: ad Annalisa, la voce migliore di Sanremo 2018, il secondo posto ci sta tutto.

Voto 7: a Michelle Hunziker, brava, professionale, legnosa come suo solito ma simpatica, porta a casa il risultato.

Voto 7,5: a Lo Stato Sociale, ragazzi un po’ cazzari ed un po’ no che, buttandola in caciara, cantano un brano non poi così scontato.

Voto 7,5: a Fiorello, molto del successo di Sanremo è suo. Lo scalda pubblico della prima serata imprime un inizio ai massimi ascolti. La chicca del sondaggio elettorale anonimo è stata carina.

Voto 8: a Laura Pausini, seppur malata e giù di voce, arriva al festival e fa la sua esibizione in modo impeccabile. Una vera artista.

Voto 8,5: alla ‘vecchia che balla’ del brano de Lo Stato Sociale. 83 anni e non sentirli. Beata lei!

Voto 9: Pierfrancesco Favino: un artista completo, balla, canta, recita in modo divino il monologo pro migranti. Non una rivelazione, una conferma.

#AnnaMazzamauro choc: “picchiata da un attore durante le riprese di ‘Poveri ma ricchi'”


L’attrice Anna Mazzamauro picchiata da un suo collega durante le riprese del film ‘Poveri ma Ricchi’. Dichiarazione choc dell’ex ‘signorina Silvani’ che non fa il nome dell’attore coinvolto nella vicenda. Nell’intervista a il Messaggero la Mazzamauro fornisce però alcuni dettagli che potrebbero far capire, analizzando le scene del film, l’identità dell’accusato.

Ne sentiremo parlare ancora nei prossimi giorni. Credo proprio di si…

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/quot-sono-stata-picchiata-nbsp-attore-nbsp-durante-riprese-163052.htm

A te è mai capitato di essere stata molestata o ricattata per una parte?

«Ho sempre fatto in modo che queste situazioni non mi accadessero. Anche quando ero ragazza e volevo fare questo lavoro a tutti i costi. Per giorni e giorni, mattina e pomeriggio, mi misi davanti alla sede del Piccolo di Milano per aspettare di parlare con Strehler. Ancora la sera, prima di addormentarmi, mi ringrazio per il successo che ho raggiunto da sola».

Se ti fosse accaduto saresti stata zitta o avresti parlato?

«Quando ho subìto una violenza, meglio dire quando sono stata picchiata sul set, sono stata zitta. Per paura. Capisco il terrore che una donna può provare. Sì, anche io che sembro sempre così forte e spavalda».

Picchiata sul set, da chi? Quando?

Poco più di un anno fa. Ero sul set di Poveri ma ricchi. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l’avrei capito da sola. Così, tranquillamente mi misi ad aspettare».

Sospettavi qualcosa?

«Nulla. Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull’orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell’orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca».

Un attore ti ha picchiata mentre stavano riprendendo la scena? Quindi è tutto registrato?

«Esatto. È stato rivisto tutto. Brizzi mi è stato molto vicino. I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all’ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall’agente di denunciare ma, ho preferito tacere. E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata».

Non hai parlato per paura? Tu un’attrice così affermata, una donna, diciamo, grande?

«Lo devo confessare, è chiaro. Una parte di me ha preferito ritirarsi. Quasi vergognarsi. Non riesco a perdonarmi. Alla fine delle riprese lui è venuto da me per ripetere che non ce l’aveva con me, che gli dovevo credere. E, se non gli avessi creduto, avrebbe mandato amici suoi a convincermi».

Ma poi hai accettato di fare il seguito di “Poveri ma ricchi” con lo stesso cast?  Comemai?

«Brizzi mi ha pregato, ne abbiamo parlato a lungo nel suo famigerato loft. Ho chiesto che il mio nome diventasse più grande sui manifesti e ho preteso un aumento. Credevo mi dicessero di no. E invece mi hanno detto sì. Il lavoro è lavoro, ho accettato. Ma ho fatto male. È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell’attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese. Per fortuna Christian mi consolava»