Mappa dei #socialnetwork e degli #influencer in Italia


I social media stanno cambiando e nel corso degli ultimi anni si assiste ad un progressivo ‘invecchiamento di Facebook“, sempre più appannaggio degli adulti ed una vera e propria ‘fuga’ dei giovani verso altri social, come Instragram e Snapchat.

La tabella qui sotto mostra il totale iscritti ai social, in Italia, a gennaio 2019 (via vincos)

Facebook guida la classifica con 31 milioni di iscritti, con una regressione del 40% tra i giovani (fonte Vincos). Instagram è al secondo post, con 19 milioni di utenti al 2018 (+5 milioni rispetto all’anno precedente, oltre il 35% di crescita) e con il pubblico costituito prevalentemente da giovani (il 59% a meno di 35 anni) e giovanissimi (prevalentemente nella fascia 19-24 anni). Instagram piace anche ai meno giovani, in forte crescita nell’ultimo periodo.

E nel mondo? Ecco due mappe che mostrano i primi due social, nazione per nazione.

Facebook la fa da padrone quasi ovunque ma come potete vedere, se in Europa le prime due posizioni sono appannaggio della creatura di Mark Zuckerberg e di Instragram, diverso è il discorso per il resto del pianeta. Negli Usa, dopo facebook c’è reddit mentre Cina e Russia hanno i loro social nazionali (Qzone e VKontakte). Interessante è il caso della Spagna, dove al secondo posto si piazza Twitter.

La nascita e soprattutto il boom di questi nuovi mezzi di comunicazione ha creato nuove figure professionali (e non) ovvero gli influencer. Persone che commentano qualsiasi cosa, dai programmi tv alle proprie passioni, ai semplici fatti di vita quotidiana, creando dei veri ‘eventi’ social e costruendo una notorietà capace di trasformarli in personaggi pubblici, con alterne fortune.

Esempi? Non solo Chiara Ferragni, riuscita in pochi anni a trasformare il suo blog di moda in un impero mediatico. Nicolò Balini, travel blogger che ha creato un rete di followers tale da farlo arrivare a collaborare con tour operator, compagnie aree ed enti del turismo. Luis, creatore di video pazzi e geniali.

FavijTv e CiccioGamer89 campioni del gaming di youtube. Mariano Di Vaio, modello ed imprenditore. Diana del Bufalo, giovane attrice comica. Ed ancora Clio Zamatteo, Elisabetta Canalis, Gianluca Vacchi ed altri.

Ed i social influenzano anche la tv. Qui di seguito la prima tabella con i principali personaggi influencer televisivi di gennaio:

Roberto Bolle vince su tutti mentre sorprendenti Balivo e Guaccero, grazie alle loro trasmissioni quotidiane Vieni da me e Detto Fatto. Ed infine ecco la classifica ‘social’ dei contenuti più commentati dell’ultima settimana di febbraio:

Maria De Filippi su tutti, con la trasmissione ‘factual’ serale di Uomini e Donne e con C’è posta per te. Segue Fazio con Che tempo che fa e Serena Rossi con la fiction Io Sono Mia. Da notare come Instagram e Twitter abbiano numeri maggiori rispetto a Facebook.

Appuntamento a prossimi approfondimenti.

Fonti:

Wired
Vincos
Nielsen

 

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Dia de los Muertos – Giorno dei Morti


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Il grande pubblico ne avrà sentito parlare con il cartone Disney COCO, mi riferisco alle festività messicane di questi giorni ovvero Dia de los Muertos, la festa dei morti che si celebra principalmente in Messico nei giorni 1 e 2 novembre e che ha radici comuni con le celebrazioni cattoliche dei defunti. Qui di seguito alcune curiosità tratte da Wikipedia e da pimpmytrip :

Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei defunti è festeggiato anche in altri paesi latino-americani ed in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma quelle festività non presentano radici precolombiane.

Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti. I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all’origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.

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Il fulcro della celebrazione è un altare, o ofrenda, che viene allestito non solo nelle case private e nei cimiteri, ma anche nelle piazze.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non si tratta di altari per adorare, ma rappresentano la porta tra la vita e la morte: hanno lo scopo di accogliere gli spiriti nel regno dei vivi e in quanto tali, sono carichi di offerte, acqua per dissetarsi dopo il lungo viaggio, cibo, foto di famiglia e una candela per ogni parente morto.

Ogni elemento decorativo ha un significato ben preciso.

Il papado picado, strati di carta traforati o ritagliati a forma di scheletro, rappresenta il vento e la fragilità della vita ma il suo doppio colore (generalmente giallo e viola)  sta ad indicare anche la dualità della vita e della morte. I semi rappresentano la Terra, le candele il fuoco.

Il fumo dell’incenso, ricavato dalla resina degli alberi, trasmette le preghiere e purifica l’aria attorno all’altare.

Altri oggetti che sono collocati sull’altare includono teschi di zucchero, spesso con il nome  della persona inscritto nella parte superiore, il pan de Muertos, un pane speciale che è fatto appositamente per la stagione, e cempasuchil (calendule) che fioriscono proprio in questo periodo dell’anno.

In alcuni villaggi, i petali di calendula vengono posati a creare un sentiero dal luogo di sapoltura all’altare in modo da guidare le anime verso la loro casa.

In alcune comunità, è consuetudine trascorrere l’intera notte nel cimitero, ma non è vissuto come una cosa triste, piuttosto come una festa: si cena, si suona musica, si parla e si beve tutta la notte.

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Prima di tutto, calavera è la parola spagnola per dire teschio,  ma nella cultura messicana ha un significato molto più profondo.

Le calaveras le vedi in tutto il Messico, sono ricorrenti nei disegni e nelle incisioni delle rovine preispaniche degli  Aztechi e dei Maya fino ad oggi dove vengono rappresentati in graffiti, in vestiti, in gioielli e nei tattoo.

Anche se è possibile vedere calaveras durante tutto l’anno, li si vede più spesso  durante la stagione di Los Dias de Los Muertos. I calaveras ci ricordano di celebrare la nostra  vita e la nostra mortalità, di guardare al passato e al futuro, ma rimanendo nel presente.

Sono un modo per riconoscere che la vita è sacra, e che la morte, “La Muerte”, è solo un altro rito di passaggio, non meno  sacro della vita stessa.

In prima fila: La Bella e la Bestia, il film


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Beauty and the Beast. Genere: drammatico, fantastisco, sentimentale, musical. Regia di Bill Condon. Con Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor.

Molto fedele al cartone, un viaggio nel mondo incantato di Belle e del Principe trasformato in mostro da un sortilegio. I brani musicali in italiano fanno perdere molto alla pellicola. Emma Watson un po’ fuori luogo, a mio giudizio. Prenderà qualche statuetta ai prossimi Oscar. Nel complesso, un bel film.

Voto *3/5

Prima fila: #LaLaLand


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(genere: commedia, drammatico, musical, sentimentale) Regia di Damien Chazelle. Con Ryan Gosling, Emma Stone, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, Sonoya Mizuno

Un inno all’arte ed al sacrificio per ottenere i propri obiettivi. Un musical ispirato alle grandi produzioni hollywoodiane del passato ed ambientato ai nostri giorni. Colorato, divertente al punto giusto, LaLaLand scorre piacevolmente. Emma Stone molto espressiva, scenografia e fotografia da Oscar. 14 nomination per le statuette più preziose del Cinema, premi anche ad Emma Stone, Damien Chazelle, alla colonna sonora ed alla canzone City Of Stars.

Voto *4/5

Prima fila: Il diritto di contare


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Il diritto di contare (Hidden Figures). Regia di Theodore Melfi. Con Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst

Cosa voleva dire essere donna e nera nell’America segregazionista di inizio anni 60. Tra sessismo, razzismo e voglia di emergere, prendendo il giusto riconoscimento per i propri meriti. Pellicola notevole, un po’ romanzata ma davvero piacevole da vedere. Consigliato.

Voto *4/5

Biblioteca: “La Svastica sul sole” (Philip K. Dick)


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erano riusciti (NdR: i tedeschi) a malapena a vincere la guerra (NdR: la Seconda Guerra Mondiale), e a un tratto si erano lanciati alla conquista del sistema solare […] In definitiva avevano avuto successo con gli ebrei, con gli zingari e con gli studiosi della Bibbia. E gli slavi erano stati ricacciati indietro di duemila anni […] Ma l’Africa […] laggiù i nazisti avevano mostrato dell’autentico genio […] Il Mediterraneo chiuso, prosciugato, trasformato in terreno coltivabile per mezzo dell’energia atomica […] Il ben noto, vigoroso saggio di Rosenberg era stato pubblicato nel 1958: in quell’occasione era stata pronunciata per la prima volta la parola. Per quanto riguarda la Soluzione Finale del problema africano, abbiamo quasi raggiunto i nostri obiettivi […] c’erano voluti duecento anni per liberarsi degli aborigeni americani, e la Germania, in Africa, ce l’aveva fatta in quindici anni”.

Il libro è ambientato in una realtà ‘distopica’ in cui le forze dell’Asse hanno vinto la II Guerra Mondiale sottomettendo il Mondo intero. Germania e Giappone si sono spartiti gli Stati Uniti d’America, divisi in tre realtà. Gli Stati Americani del Pacifico, colonie giapponesi. Gli Stati delle Montagne Rocciose, neutrali e gli Stati Uniti (la costa Atlantica) sotto la guida del Terzo Reich tedesco. I nazisti hanno attuato la soluzione finale in Europa e nei territori conquistati, sterminando gli ebrei. Hanno anche annientato i popoli africani, prosciugando il Mediterraneo e rendendolo coltivabile. La guerra fredda americani-sovietici viene quindi rimpiazzata da quella tra giapponesi e nazisti con questi ultimi pronti all’attacco finale all’Impero del sol levante per poter avere il dominio assoluto. In un contesto come questo ha ampia notorietà un romanzo, la Cavalletta non si alzerà più, scritto da un americano e che propone una realtà alternativa in cui i tedeschi ed i giapponesi hanno perso la guerra, battuti da Stati Uniti e Gran Bretagna.

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Nel romanzo si intrecciano quattro storie principali. Robert, un negoziante americano negli Stati Americani del Pacifico che vende ai facoltosi giapponesi dei pezzi unici (o presunti tali) della cultura statunitense pre-guerra. Frank, un orafo ebreo in cerca di una ragione di vita dopo l’abbandono da parte della moglie. Juliana, la moglie di Frank, in fuga dalle Montagne rocciose verso la casa dello scrittore del libro ‘La Cavalletta non si alzerà più’. Il signor Tagomi, importante funzionario giapponese negli Stati Americani del Pacifico che si trova, suo malgrando, coinvolto in un intrigo internazionale volto a scongiurare il possibile attacco nazista al Giappone.

Ho letto il romanzo spinto dall”uscita del telefilm ‘The Man in the High Castle’, tratto dal libro. Philiph Dick propone un mondo mostruoso, in cui l’orrore dell’Olocausto è realtà ed anzi viene esteso dall’Europa all’Africa sino ad arrivare nella parte orientale degli Stati Uniti. Dick compone la sua opera nel 1962, quindici anni dopo la fine del conflitto ed in piena guerra fredda Usa-Urss. Leggendo il testo ucronico ne escono male un po’ tutti i protagonisti. Non ci sono eroi, solo persone vessate, dominate ed umiliate dalla ferocia nazista, prese da problemi esistenziali ed aiutate dalla spiritualità e dalla filosofia giapponese. Il finale non rende appieno il senso del libro ma forse è un effetto voluto dall’autore.

In tre parole, una mezza delusione

 

#Oscar2017, sarà dominio per #LaLaLand?


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E’ notte di OSCAR!

L’89ª edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 26 febbraio 2017. Per condurre la serata è stato scelto Jimmy Kimmel, alla sua prima conduzione degli Oscar, che ha percepito un cachet di 15mila dollari.

La cerimonia sarà trasmessa negli Stati Uniti d’America dal network ABC, mentre in Italia andrà in onda sul canale Sky Cinema Oscar ed in chiaro su TV8;[3] l’evento sarà seguito in tutto il mondo, in più di 225 nazioni. (Wikipedia)

Pronostici:

Davanti a tutti La La Land con 14 nomination, seguito da Moonlight e Arrival a quota 8, Manchester by the Sea, Lion e La battaglia di Hacksaw Ridge a quota 6, e poi tutti gli altri.

La La Land è ormai il favorito nelle categorie di miglior film, colonna sonora, canzone (City of Stars) e regia (Damien Chazelle). Anche la sua protagonista Emma Stone è data certa come vincitrice, nonostante le interpretazioni magistrali di Natalie Portman in Jackie e di Isabelle Huppert in Elle. Casey Affleck è ancora in testa ai pronostici come miglior attore protagonista per Manchester by the Sea, ma la vittoria di Denzel Washington ai SAG Awards per Fences ha rimesso in discussione la corsa.

Fra i non protagonisti, vengono date per certe le vittorie di Mahershala Ali per Moonlight e Viola Davis per Fences. Nonostante la candidatura di Fuocoammare come miglior documentario, il favorito sembra essere OJ: Made in America, sulla vita e le battaglie legali di O.J. Simpson.

Il miglior film straniero sarà, secondo tutti, Il Cliente di Asghar Farhadi, soprattutto dopo la decisione del regista di non partecipare alla cerimonia come protesta per il bando di Trump contro i musulmani. Mentre Zootopia dovrebbe portare a casa l’Academy Award alla miglior pellicola di animazione.

(http://www.vanityfair.it/show/cinema/17/02/23/oscar-2017-nomination-vincitori-pronostici-previsioni-la-la-land-emma-watson-casey-affleck)

LE NOMINATION PER LE CATEGORIE PRINCIPALI:
(https://www.comingsoon.it/cinema/news/nomination-oscar-2017-ecco-tutti-i-candidati/n63410/)

Miglior film
Arrival
Barriere
La battaglia di Hacksaw Ridge
Il diritto di contare
Hell or High Water
La La Land
Lion
Manchester by the Sea
Moonlight

Miglior regia
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge
Damien Chazelle – La La Land
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea –
Barry Jenkins – Moonlight

Miglior attore protagonista
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Andrew Garfield – La battaglia di Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo MortensenCaptain Fantastic
Denzel Washington – Barriere

Miglior attrice protagonista
Isabelle HuppertElle
Ruth NeggaLoving
Natalie PortmanJackie
Emma Stone – La La Land
Meryl StreepFlorence

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali  – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Dev Patel – Lion
Michael ShannonAnimali notturni

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis – Barriere
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Il diritto di contare
Michelle Williams – Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water
La La Land
The Lobster
Manchester by the Sea
20th Century Women

Miglior sceneggiatura non originale
Arrival
Barriere
Il diritto di contare
Lion
Moonlight

Miglior film straniero
Land of Mine
A Man Called Ove
Il cliente
Tanna
Vi Presento Toni Erdmann

Miglior film d’animazione
Kubo e la spada magica
Oceania
La mia vita da zucchina
La tartaruga rossa
Zootropolis

Miglior montaggio
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
La La Land
Moonlight

Miglior scenografia
Arrival
Animali fantastici e dove trovarli
Ave, Cesare!
La La Land
Passengers

Miglior fotografia
Arrival
La La Land
Lion
Moonlight
Silence

Migliori costumi
Allied
Animali fantastici e dove trovarli
Florence
Jackie
La La Land

Miglior trucco e acconciature
A Man Called Ove
Star Trek Beyond
Suicide Squad

Migliori effetti speciali
Deepwater: Inferno sull’oceano
Doctor Strange
Il libro della giungla
Kubo e la spada magica
Rogue One: A Star Wars Story

Miglior sonoro
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Miglior montaggio sonoro
Arrival
Deepwater Horizon
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Miglior colonna sonora originale
Jackie
La La Land
Lion
Moonlight
Passengers

Miglior canzone
“Audition ( The Fools Who Dream)” – La La Land
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“City of Stars” – La La Land
“The Empty Chair” – Jim: the James Foley Story
“How Far I’ll Go” – Oceania