#Mixer, un programma che ha fatto Storia


Sabato scorso, il Tg2 Dossier ha omaggiato, con uno speciale, una delle trasmissione storiche della Rai, a quarant’anni dalla sua nascita. Sto parlando di Mixer. Andata in onda a partire dal 21 aprile 1980 su Rai2 e dal 1996 al 1998 su Rai3, Mixer era un rotocalco televisivo di attualità politica, culturale e di spettacolo.

Strutturato come un contenitore di “cento minuti di TV” suddivisi in vari segmenti, è ricordato soprattutto per i faccia a faccia di Minoli con personaggi celebri della politica, della cultura e della società. Famosi, tra i tanti, quelli con Berlinguer, Craxi e Gianni Agnelli. Ricco di scoop giornalistici, ha contribuito in modo importante ad innovare lo stile dei programmi televisivi di informazione del nostro Paese.

Mixer, nel corso degli anni, ha avuto anche diversi spin-off tematici, ha utilizzato per la prima volta in tv i sondaggi di opinione ed ha lanciato alcuni personaggi, come Milena Gabanelli, Sveva Sagramola, Bianca Berlinguer e Massimo Giletti, poi diventati celebri nel panorama televisivo italiano.

Parlando di Mixer, Minoli racconta:

Era nato il telecomando, bisognava entrare nel mondo della concorrenza” “E così abbiamo pensato a questa formula di un programma concepito come un palinsesto verticale, in cui a cambiare canale eravamo noi, anticipando lo spettatore, proponendo ogni quindici minuti una cosa diversa“.

Il conduttore ha recentemente riprodotto il format storico nel preserale della domenica di La7, dal 2016 al 2018 con il nome Faccia a Faccia. Resta alla memoria l’ironica imitazione di Minoli fatta dal comico Corrado Guzzanti nella trasmissione satirica Avanzi


#ScritturaCreativa: parole in libertà


Dopo i primi due esercizi, continuiamo con un nuovo ‘compito’ di scrittura creativa.

Scegli una parola a caso dal dizionario (oppure da un libro che stai leggendo), annotala su un foglio e scrivi di getto tutte le parole che ti vengono in mente. Non pensare troppo, procedi nella massima libertà.
Tempo: 2 minuti

Qui di seguito il mio esercizio:

Parola scelta, tratta da una pagina a caso del libro “Il Censimento dei radical-chic di Giacomo Papi:
Pianoforte

scrittura di getto:
musica, note, maestro, concerto, teatro, scuola, spartito, colori, bianco e nero, sgabello, palcoscenico, infanzia, melodia, mani, emozioni, memoria, immagini, ricordi

Sono partito dal pianoforte come strumento musicale ma presto la mente ha iniziato a viaggiare nei ricordi, gli spartiti musicali della scuola, il pianoforte mai suonato di una signora anziana vicina di casa durante l’infanzia e così via..

Fatemi sapere, se volete, le vostre impressioni, dopo aver scritto le parole in libertà..

#ScritturaCreativa: 5 lettere per 5 frasi


Buongiorno amici, anche oggi proviamo a passare qualche minuto insieme, esercitandoci con la scrittura. Dopo il primo esercizio di ieri, vi propongo un nuovo simpatico passatempo creativo.

Scegliete 5 lettere dell’alfabeto che vi piacciono particolarmente, non necessariamente solo consonanti. Per ogni lettera scrivete una frase che contenga il maggior numero di parole che inizino per quella lettera, provando a legare ogni frase formando una storia.  (Esempio: lettera S: “Sandra suonava il sassofono e sentiva chiaramente che stava stonando”)
Tempo: 15 minuti

Qui di seguito il mio esercizio:

Lettere scelte, R-T-M-D-C

Roberto recise la rosa rossa con rabbia. Troppi ricordi tentavano di tornare alla mente, era trascorso tanto tempo dall’ultima tragedia. “Ma cosa mi prende? Maledetta malinconia! “Pensò tra .

Doveva dare un destino alla sua dolorosa vita. Decisamente. Continuare così lo avrebbe distrutto. C’era chiaramente bisogno di un cambiamento, una crescita interiore capace di consentirne la sopravvivenza.

Scrittura creativa


In questo periodo di clausura forzata ho trovato divertente iniziare un piccolo corso di scrittura creativa. Il corso si costituisce di alcuni semplici esercizi, utili per sviluppare la creatività e la fantasia, permettendoci di trascorrere un po’ di tempo con noi stessi, esercitando la mente.

Esercizio 1. Prendete un dizionario o un libro che amate particolarmente, aprite una pagina a caso ed annotate la prima parola che vi viene alla vista. Ripetete l’operazione per altre nove volte, annotando quindi un totale di dieci parole. Con le parole ottenute, nei successivi cinque minuti, cercate di scrivere un testo di senso compiuto. Alla fine della scrittura, correggete eventuali piccoli errori e date un titolo al testo.

Qui di seguito il mio esercizio:

libro: I Rassegnati, di Tommaso Labate

Parole:

  • Mondo
  • Perduta
  • Credito
  • Rappresenta
  • Presente
  • Chiusa
  • Ignorando
  • Avessimo
  • Conflitto
  • Battaglia

Testo:

Il Mondo perduto

Il mondo aveva perso la più grande battaglia degli ultimi decenni. Dare credito a chi ritenesse inutile battersi per i diritti sociali aveva creato un inasprimento del conflitto.

“E’ come se avessimo giocato tutto su un futuro impossibile da raggiungere ed avessimo perso”. “Chi rappresenta chi, oggi?”

Ogni prospettiva rosea per il destino del mondo era oramai irrimediabilmente perduta. Il presente era fatto di incertezze, paure, rancore ed inevitabilmente violenza.

Ignorando le basilari regole di una comunità, ovvero la solidarietà e la tolleranza, indeboliti dalla povertà, siamo piombati gradualmente in una realtà chiusa, avvolta su s e stessa ad incapace di guardare oltre ai bisogni urgenti del singolo. Bisogni che generano ovviamente egoismo e ricerca del capro espiatorio comodo per ripulire la coscienza e per sfogare le frustrazioni.

2020: anniversari, ricorrenze e possibili scenari futuri


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Siamo entrati da pochi giorni nel 2020. Dibattito a parte su nuovo decennio o meno, il nuovo anno si apre con gravi incognite in riguardo alle crisi internazionali. Alle proteste filo-iraniane davanti l’ambasciata Usa a Baghdad, Donald Trump ha risposto in modo inatteso e dirompente. L’uccisione del più importante comandante iranianoQassem Soleimani, capo della divisione Qods dei Guardiani della Rivoluzione. Iran ed Iraq sono insorte contro l’omicidio e minacciano gravi ritorsioni contro gli Stati Uniti. Un avvenimento tuttora in pieno svolgimento e che non è chiaro ancora quali risultati produrrà nel già infuocato Medioriente.

Non solo Iran. E’ di questi giorni infatti la decisione del Presidente turco Erdogan di entrare in guerra. Il Parlamento di Ankara ha approvato la mozione che autorizza l’invio di militari turchi in Libia, come richiesto dal governo del premier libico Fayez al-Serraj. Il tutto per fermare l’avanzata dell’autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar, impegnato da aprile in un’offensiva per prendere il controllo di Tripoli. L’Unione Europea esprime preoccupazione ma non ha fatto nulla per evitare ciò che è accaduto. Nessuna azione concreta per risolvere la crisi libica.

Fronti caldi anche in Venezuela, con gli scontri tra Maduro e gli oppositori; in Cile, con le proteste contro le iniziative del Presidente Pinera ed in Israele, chiamato al voto per l’ennesima volta.

Tornando all’Europa, il 31 gennaio la Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea. La tanto attesa Brexit, grazie alla vittoria schiacciante di Johnson, si realizzerà a fine mese. Non è chiaro invece quanto durerà il periodo di transizione e se all’uscita dalle istituzioni europee, seguirà a breve una hard Brexit con ritorno dei dazi e delle frontiere.

E mentre i critici cinematografici iniziano a chiedersi chi vincerà l’Oscar (per la cronaca in pole c’è Joker ma seguono piazzati The Irishman, 1917, I due Papi, Piccole Donne, Storia di un matrimonio e Richard Jewell), il mondo della politica si interroga su quanto potrà ancora durare il Governo Conte.

Gennaio, come abbiamo già analizzato qui, sarà un mese cruciale per il Premier. Elezioni in Emilia Romagna, riforma della prescrizione ed altri temi scottanti rischiano di complicare la vita all’esecutivo. In molti hanno scommesso che sarà Renzi a far cadere il governo ma in realtà il vero pericolo viene dal disfacimento del Movimento 5 stelle. Di Maio e Grillo stanno di cercando di tenere insieme i cocci ma la crisi dei pentastellati è evidente. La cacciata di Paragone, seguita alle defezioni di tre senatori. Le dimissioni del Ministro Fioramonti con annessa nascita di nuovo gruppo (Eco) in sostegno di Conte. E’ di oggi la notizia della uscita di altri due deputati dal movimento. L’autodistruzione dei 5 stelle sembra inarrestabile ed alla fine potrebbe essere proprio questo il fattore di capitolazione dell’esecutivo. Interessanti saranno anche le regionali di primavera con Toscana, Ligura e Campania al voto e la concreta possibilità che almeno una delle regioni ‘rosse’ cada in mano leghista. Torneremo a votare per le politiche? A fine 2020 avremo Salvini Premier di un governo sovranista?

Spostandoci all’estero, a febbraio, negli Stati Uniti, inizieranno le elezioni primarie democratiche. Chi sarà l’avversario di Trump alle Presidenziali di novembre? L’ex vice Presidente Biden sembra partire favorito ma Elisabeth Warren e Bernie Sanders non sono lontani. Sullo sfondo l’ex sindaco di NY Bloomberg ed il sindaco di South Bend Pete Buttigieg. Salvo sorprese, possibilissime, tra questi cinque candidati uscirà fuori lo sfidante del Presidente in carica, peraltro sempre più lanciato verso la riconferma, anche grazie ai buoni risultati in economia.

Nuove tecnologie. Mentre noi italiani dovremo fare i conti con la fase 2 del digitale terrestre, comprare nuovi televisori o adattare i vecchi con l’ennesimo dispendioso decoder, il 2020 sarà l’anno del 5G. Dalle reti di quinta generazione si attende una vera rivoluzione: nel decennio che comincia sempre più oggetti, infrastrutture e ambienti urbani saranno connessi alla rete. E chi gestirà tale tecnologia? L’ombra cinese si allunga su tutto il mondo tecnologico.

Il nuovo anno sarà anche pieno di ricorrenze, soprattutto per l’Italia. i 500 anni dalla morte di Raffaello, i 150 anni dalla presa di Roma. I 100 anni dalla nascita di Federico Fellini ed Alberto Sordi. Allargando l’orizzonte fuori dai nostri confini, si festeggeranno i 250 anni dalla nascita di Beethoven, i 150 anni dalla morte di Dickens. 150 dalla nascita di Lenin, 50 anni dallo scioglimento dei Beatles e dalla morte di Jimi Hendrix.

Passando allo sport, nel 2020 si svolgeranno anche i campionati Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo. Chissà invece chi prevarrà nel campionato di calcio italiano. La solita Juventus, la nuova Inter di Conte, la sorpresa Lazio o l’impossibile riscossa della nuova Roma di Friedkin?

Veniamo infine alle notizie meno piacevoli. Come dimostra l’incendio inarrestabile in Australia, un disastro senza precedenti, anche nei prossimi dodici mesi vi saranno ahimè calamità naturali in tutto il pianeta e saremo chiamati a contare vittime e danni ingenti. Come ogni anno, purtroppo. Perdonatemi il finale macabro ma se dovessi pronosticare “i morti eccellenti” del 2020, farei i nomi del Principe Filippo, Kirk Douglas ed Olivia De Havilland.

I dolci tipici natalizi, in Italia e nel Mondo


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Augurandovi Buone Feste, quest’anno ho scelto di approfondire uno dei simboli del Natale e del periodo festivo: i dolci! Qual è la storia dei dolci tipici del belpaese? Quali sono le prelibatezze natalizie nel resto del Mondo? Seguitemi per scoprire qualche curiosità in più.

Iniziamo dall’Italia e dal dolce natalizio più consumato, il Panettone. Ha origini milanesi, vi sono diverse leggende sulla sua nascita ma è certo che, attorno al 1500, i fornai milanesi, che di solito producevano due tipologie di pane, uno per i ricchi (micca, pane bianco) e l’altro per i poveri (pan de mei, pane di miglio), durante le festività natalizie sfornavano un unico pane dolce per tutte le categorie sociali, il pan de ton, ovvero il pane di “lusso”, di puro frumento, farcito con burro, miele e zibibbo.

Il panettone è il dolce festivo più venduto in Italia ma non è il solo. Il suo principale ‘concorrente’ è il Pandoro. Derivante da ricette risalenti all’antica Roma ed al ‘pan de oro‘ che veniva servito ai nobili veneziani nel 1200, la formula moderna del dolce è risalente alla fine dell’Ottocento, come evoluzione del Nadalin veronese. Il brevetto è di Domenico Melegatti, nel 1894, a Verona.

Ed ora andiamo all’estero. Qui di seguito troverete dieci tra i dolci più diffusi nei rispettivi Paesi. Dalla Germania alla Spagna, passando per Francia, Grecia e tante altre nazioni, sino all’Australia! Buona lettura e buon S.Stefano!

Stollen, Germania

Solitamente farcito con uvette affogate nel brandy, ribes e ciliegie cucinate dentro l’impasto ed è guarnito con zucchero a velo.

Saffransbullar, Svezia

Dolce natalizio svedese a base di zafferano. Viene servito non solo a Natale, ma anche durante le festività della domenica dell’Avvento e a Santa Lucia

 Bûche de Noël, Francia

Tronchetto di Natale), si tratta di un rotolo di pan di spagna farcito con crema al cioccolato e glassato in modo da sembrare un tronco d’albero.

Christmas pudding, Inghilterra

Dolci di Natale multietnici | Christmas Pudding con brandy dagli USA | Foto
Budino natalizio, dalla forma rotonda a base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie, è preparato nel periodo dell’Avvento e portato in tavola il giorno di Natale. 

Mince Pies, Irlanda

Dolci di Natale multietnici | Mince Pies dall'Irlanda | Foto
Piccole crostatine, ripiene di frutta secca, mela e brandy

Turròn, Spagna

Dolci di Natale multietnici | Turròn dalla Spagna | Foto
Il torrone, diffuso anche in Italia, ha origini spagnole. Si prepara con mandorle o noci tostate e mescolate con miele e zucchero

Bolo rei, Portogallo

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La sua forma a ciambella ricorda una corona, da cui il nome bolo rei, che rimanda ai Re Magi e ai loro doni: la torta (bolo) è infatti dorata, impreziosita da gemme colorate (i canditi tagliati a pezzi grossi), e profumata. I simboli: oro, mirra e incenso.

Kourabiedes, Grecia

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Biscotti alle mandorle e burro, ricoperti di zucchero a velo. Le forme più usate variano dalla mezzaluna  a piccoli cerchietti e vengono spesso impastati con il brandy o insaporiti da liquori tipici delle varie isole

Makowiec, Polonia

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l Makowiec si prepara con semi di papavero, tradizionalmente beneauguranti e simbolo di fertilità, e può essere glassato con l’aggiunta di canditi.

Pavlova, Australia

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Dolce a base di meringa, panna e frutta. A Natale viene decorato con chicchi di melograno, simbolo di abbondanza e fertilità.

Fonti:

https://www.pianetadonna.it/casa/food/dolci-natale-paesi-mondo.html https://blog.musement.com/it/10-dolci-di-natale-nel-mondo/
https://www.cakemania.it/cake-design/10-best/i-10-dolci-natale-buoni-mondo/

Mappa dei #socialnetwork e degli #influencer in Italia


I social media stanno cambiando e nel corso degli ultimi anni si assiste ad un progressivo ‘invecchiamento di Facebook“, sempre più appannaggio degli adulti ed una vera e propria ‘fuga’ dei giovani verso altri social, come Instragram e Snapchat.

La tabella qui sotto mostra il totale iscritti ai social, in Italia, a gennaio 2019 (via vincos)

Facebook guida la classifica con 31 milioni di iscritti, con una regressione del 40% tra i giovani (fonte Vincos). Instagram è al secondo post, con 19 milioni di utenti al 2018 (+5 milioni rispetto all’anno precedente, oltre il 35% di crescita) e con il pubblico costituito prevalentemente da giovani (il 59% a meno di 35 anni) e giovanissimi (prevalentemente nella fascia 19-24 anni). Instagram piace anche ai meno giovani, in forte crescita nell’ultimo periodo.

E nel mondo? Ecco due mappe che mostrano i primi due social, nazione per nazione.

Facebook la fa da padrone quasi ovunque ma come potete vedere, se in Europa le prime due posizioni sono appannaggio della creatura di Mark Zuckerberg e di Instragram, diverso è il discorso per il resto del pianeta. Negli Usa, dopo facebook c’è reddit mentre Cina e Russia hanno i loro social nazionali (Qzone e VKontakte). Interessante è il caso della Spagna, dove al secondo posto si piazza Twitter.

La nascita e soprattutto il boom di questi nuovi mezzi di comunicazione ha creato nuove figure professionali (e non) ovvero gli influencer. Persone che commentano qualsiasi cosa, dai programmi tv alle proprie passioni, ai semplici fatti di vita quotidiana, creando dei veri ‘eventi’ social e costruendo una notorietà capace di trasformarli in personaggi pubblici, con alterne fortune.

Esempi? Non solo Chiara Ferragni, riuscita in pochi anni a trasformare il suo blog di moda in un impero mediatico. Nicolò Balini, travel blogger che ha creato un rete di followers tale da farlo arrivare a collaborare con tour operator, compagnie aree ed enti del turismo. Luis, creatore di video pazzi e geniali.

FavijTv e CiccioGamer89 campioni del gaming di youtube. Mariano Di Vaio, modello ed imprenditore. Diana del Bufalo, giovane attrice comica. Ed ancora Clio Zamatteo, Elisabetta Canalis, Gianluca Vacchi ed altri.

Ed i social influenzano anche la tv. Qui di seguito la prima tabella con i principali personaggi influencer televisivi di gennaio:

Roberto Bolle vince su tutti mentre sorprendenti Balivo e Guaccero, grazie alle loro trasmissioni quotidiane Vieni da me e Detto Fatto. Ed infine ecco la classifica ‘social’ dei contenuti più commentati dell’ultima settimana di febbraio:

Maria De Filippi su tutti, con la trasmissione ‘factual’ serale di Uomini e Donne e con C’è posta per te. Segue Fazio con Che tempo che fa e Serena Rossi con la fiction Io Sono Mia. Da notare come Instagram e Twitter abbiano numeri maggiori rispetto a Facebook.

Appuntamento a prossimi approfondimenti.

Fonti:

Wired
Vincos
Nielsen