Renzi stravince, Grillo e Berlusconi sconfitti, Tsipras ce la fa


vittoria renzi

Risultati finali delle Europee. Renzi stravince. Avrà campo libero per i prossimi mesi. Renzi si troverà a capo dell’Europa avendo stravinto le elezioni, con il PD principale forza politica dei Socialisti Europei. Sarà lui l’anti-Merkel?

Europee, PD boom al 40%, in calo M5S, crollo FI, Tsipras sopra il 4%


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Renzi ha vinto le ‘sue’ elezioni, a quanto pare. Ha riscosso un grande credito tra le persone. Spero saprà meritarlo nei prossimi mesi, quando alle parole dovrà sostituire i fatti. Si parlava di un ‘testa a testa’ del PD con il M5S, più che altro sembra una ‘testata’…

Europee, in diretta con il blog


EURODIRETTA
Seguite le elezioni europee ed amministrative nella diretta del blog. Exit poll, dati, sondaggi sul voto. Da questa sera alle 18 a domani sera alle 23.00. Fonti: Termometro Politico, Il Post, Repubblica.it, Polisblog, Ansa, elections2014.eu, Lettera43

23.15. Spagna: crollano Popolari e Socialisti. eldiario.es @eldiarioes RESULTADOS: Derrumbe del bipartidismo PP 26,03% (42,1%) / PSOE 23,04% (38,7%

23.00 Primo exit poll in Italia: primo Pd, secondo M5s, terzo Forza Italia. Secondo l’istituto EMG La7 dai primi exit poll il Pd sarebbe al 33%, M5S al 26.5, Forza Italia 18%, Lega Nord 6%, L’Altra Europa con Tsipras 4,2%, Ncd-Udc-Ppe 4%, Fdi 3,8%, Sc 1,3%, Verdi 1-1,5%.

Secondo invece gli Secondo gli intention poll realizzati dall’Istituto Piepoli-Coesis Research per l’ANSA il Pd è al 29,5-32,5%, M5s al 25-28%, Forza Italia al 18-20%. Ndc-Udc al 5-7%, Lega Nord 4,5-5,5%, L’altra Europa con Tsipras al 3,5-4,5%, Fratelli d’Italia-An al 3-4%, Scelta Europea al 2-3%, a

 22.40 I Popolari dovrebbero essere maggioranza relativa in Parlamento UE. electionista         @electionista @TNS_opinion estimate of seats: EPP 211 S&D 193 ALDE 74 GN/EFA 58 GUE/NGE 47 ECR 39 EFD 33 Others 96

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22.20 Portogallo, in testa i socialisti
Secondo gli exit poll delle elezioni europee in Portogallo, il Partito socialista ottiene tra il 32% e il 37% delle preferenze, arrivando così ad avere tra otto e 10 eurodeputati. L’Alleanza Portogallo (composta da Centro democratico e sociale e da Partito popolare), conservatrice e cristianodemocratica e sostenitrice del governo del primo ministro socialdemocratico Pedro Passos Coelho, registra tra il 26% e il 30%, ottenendo tra sette e otto deputati.

22.00 L’estrema destra avanza in mezza Europa. 10% en Grecia 13% en Finlandia 25% en Francia 22% en Reino Unido 20% Austria 15% Hungria

21.50 In Danimarca in testa gli euroscettici del Danish People Party. Secondo i primi exit poll diffusi, quello che si prefigura è un vero e proprio boom degli Euroscettici che otterrebbero il 23,1% delle preferenze.

21.15 Romania, exit poll: centrosinistra avanti al 42%. (Repubblica.it) Nelle Europee in Romania la coalizione di centrosinistra che attualmente guida il governo, e che è formata da Socialdemocratici, Unione nazionale per la Romania e Partito conservatore, è al 42% delle preferenze, secondo i primi exit poll pubblicati da Mediafax. Al secondo posto il Partito liberale, è distaccato di quasi 30 punti percentuali avendo raccolto tra il 13% e il 15%. Seguono i democratici-liberali tra il 10% e il 12%. Il partito movimento popolare, sempre di centrodestra, si attesta attorno al 6%.

20.15 Francia: Front National primo partito, crollo dei Socialisti. expansioncom         @expansioncom El Frente Nacional gana en Francia según los últimos sondeos, con el 25,4%. (vía @lemondefr) pic.twitter.com/XPB2qhgtAu

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19.30 (Lettera43) IRLANDA: INDIPENDENTI IN TESTA. Secondo un exit poll pubblicato dalla televisione irlandese Rte, l’unica e parziale indicazione disponibile al momento per il voto in Irlanda, segnala che lo Sinn Fein è diretto verso la conquista di un seggio europeo eletto nella circoscrizione di Dublino e calcola per le europee un’affermazione al 17% in crescita rispetto al 10% registrato nelle ultime elezioni politiche.
Gli indipendenti sarebbero in testa con il 27%, seguito da Fine Gael (centro-destra) al 22%, il partito laburista in calo al 6%. In aumento i Verdi al 6%.

19.30 +++ Europee: affluenza ore 19, si profila intorno al 43% +++

19.25. Ucraina, il ‘re del cioccolato’ vince al primo turno. +++Presidenziali Ucraina, exit poll: Poroshenko al 55,9%, Tymoshenko al 12,9%+++ .

19.20. I neonazisti (NPD) in Germania potrebbero ottenere un seggio Guillaume Duval @gduval_altereco résultats en sièges en Allemagne et evol depuis 2009 pic.twitter.com/kkcAcREElw

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18.35.  – ARD comparison 2009 vs 2014: SPD +6.8%, FDP -7.9%.  Open Europe @OpenEurope German exit poll: CDU/CSU 36%, SPD 27.5%, Greens 10.5%, Die Linke 7.5%, AfD 6.5%, FDP 3%. Turnout = 47%

18.31: Syriza prima in Grecia #Greece #ep2014 exit poll (@NeritNetwork): Syriza 26-30% ND 23-27% Elia 7-9% Golden Dawn 8-10% To Potami: 5-7% KKE 5-7% Ind Greeks 4-5%

18.30 Amministrative 2014. Non solo europee. Si vota anche in Piemonte ed Abruzzo per le Regionali ed in tantissime città medio-piccole per le Comunali. Eccone alcune: Pescara, Potenza, Bergamo, Cremona, Ascoli, Bari, Foggia, Sassari, Caltanissetta, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Padova.

18.20: Austria: Guadagnano gli euroscettici del Fpoe. (Fonte TP) Prime proiezioni del voto per le europee in Austria:i popolari Oevp restano al primo posto con il 27,8% (-2,2%), i socialdemocratici Spoe stabili al 23,7%, mentre il grande vincitore sarebbe il partito di destra euroscettico Fpoe, terzo con il 19,9% (+7,2%). I seggi hanno chiuso alle 17 e le proiezioni sono sul 18% delle schede, secondo l’agenzia Apa.

18.00
Alcuni dati sulle elezioni europee:

– 400 milioni: gli aventi diritto al voto nei 28 Paesi Ue
– 16.351: i candidati
– 948: le liste presentate
– 751: i componenti del nuovo Parlamento
– 25 eurodeputati da 7 Paesi: requisiti minimi per formare un gruppo parlamentare
– 8: i gruppi in cui è suddiviso il Parlamento uscente
– 43%: la quota degli aventi diritto che ha votato nel 2009

Europee, come si vota


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Da polisblog le modalità di voto per le elezioni europee.

Scheda elettorale: ciascun elettore che si presenterà al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido, riceverà un’unica scheda, il cui colore sarà diverso a seconda della propria circoscrizione elettorale.

Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia), colore grigio
Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna), colore marrone
Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), colore rosso
Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), colore arancione
Italia insulare (Sicilia, Sardegna), colore rosa.

Voto di lista: si esprime traccando con la matita copiativa fornita all’elettore nel seggio, una X sul contrassegno che corrisponde alla lista prescelta.

Preferenze: l’elettore può esprimere fino a tre preferenze. E’ prevista la tripla preferenza di genere.

Preferenze per le liste rappresentative delle minoranze (di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, collegata ad altra lista): è possibile esprimere un solo voto di preferenza.

Come si esprime la preferenza: scrivendo nelle righe a fianco del contrassegno della lista votata nome e cognome o solo cognome del candidato prescelto (in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita).

Europee, scenari futuri per i partiti in lizza


EURO2014

Domani si vota. I risultati segneranno i destini dei singoli partiti. Ho cercato di sintetizzare le mie riflessioni, in base all’esito del voto.

PD

Obiettivo minimo: arrivare prima di Grillo
Vittoria netta: primo partito sopra il 30%Sconfitta: arrivare secondo

Renzi sente il fiato sul collo di Grillo. Lo dimostra la personalizzazione della sfida, il suo ‘spendersi’ in ogni dove nelle ultime settimane. Il Presidente del Consiglio, vinto dal suo ego, ha fatto diventare le Europee un referendum sulla sua legittimazione popolare. Qualora lo perdesse, inizierebbero gli scricchiolii all’interno di partito e coalizione. La ‘sinistra ex comunista’, già ora recalcitrante, rialzerebbe la testa. Gli alleati, da Alfano a Scelta Civica, potrebbero alzare la posta. Lo stesso Berlusconi potrebbe offrire un aiuto ma a caro prezzo. Inizierebbe il logoramento di Renzi. Come accaduto agli altri leader del CentroSinistra.

In caso di vittoria o di affermazione netta, il segretario PD avrebbe la strada spianata per alcuni mesi, se non anni.

M5S

Obiettivo minimo: restare sopra il 20% avvicinandosi alla cifra presa alle politiche
Vittoria netta: primo partito o una % vicina al 30
Sconfitta: scendere sotto il 20%

Grillo, come tutti i populisti che si rispettano, ha catalizzato l’attenzione mediatica a suon di slogan ed insulti, senza proporre davvero una idea credibile di Europa. Gli ultimi sondaggi danno il movimento a ridosso del Partito Democratico. In caso di vittoria netta, il comico genovese avrebbe ancora più attrattiva per l’opinione pubblica ed alzerebbe sempre più il tiro. In caso di sconfitta i maldipancia all’interno dei 5 stelle potrebbero uscire fuori con maggiore facilità.

Forza Italia

Obiettivo minimo: sopra il 20%
Vittoria netta: superare Grillo ed avvicinarsi al PD
Sconfitta: sotto il 18%

Berlusconi, malgrado gli sforzi, non è riuscito a ritagliarsi molto spazio mediatico. Renzi e Grillo l’han fatta da padroni. La sua condizione di condannato non ha giovato alla campagna elettorale. In caso di netta sconfitta Forza Italia potrebbe implodere ed egli stesso potrebbe affidare il partito ad un volto nuovo, forse Marina Berlusconi. In caso di netta vittoria, partirebbe l’assalto al Governo Renzi, per mettere in crisi la legislatura e capitalizzare il prima possibile alle elezioni politiche, ricostruendo il CentroDestra con FDI, Lega ed Alfano-Casini.

NCD-UDC

Obiettivo minimo: arrivare al 5%
Vittoria netta: superare l’8%
Sconfitta: non superare lo sbarramento del 4%

Alfano e Casini puntano ad essere sempre più l’ago della bilancia del governo. Qualora non superassero lo sbarramento Berlusconi li risucchierebbe in un batter di ciglia. E’ quindi fondamentale arrivare al 4%, avvicinandosi almeno al 6. Per poter ‘battere i pugni sul tavolo’ dell’esecutivo e continuare ad avere uno spazio ‘moderato’ oltre Forza Italia.

L’altra Europa con Tsipras

Obiettivo minimo: superare lo sbarramento del 4%
Vittoria netta: superare il 6%
Sconfitta: sotto il 4%

Un progetto politico non chiaro unisce varie sigle della Sinistra, SEL in primis, all’insegna di Alexis Tsipras, il leader greco di Syriza, il partito di Sinistra radicale che ha ereditato i voti del Pasok. L’idea è di un listino per arrivare a superare lo sbarramento del 4%. La partita più importante si gioca all’interno di Sinistra Ecologia e Libertà. Se andrà bene avranno manforte quelli nel partito che vogliono una lista autonoma. Se andrà male il movimento di Vendola rischia lo spappolamento tra chi vuole dialogare con Renzi e chi invece vuole una nuova Sinistra Arcobaleno.

Per Lega e Fratelli d’Italia gli obiettivi sono simili, confermarsi e superare lo sbarramento. Quasi certo per Salvini, meno per Meloni e soci. Quasi nulle invece le chance del ‘listino montiano’ di Scelta Europea che vede assieme il Centro Democratico ex CentroSinistra, Scelta Civica depurata dai casiniani (ora con Alfano) ed i liberali di Fare. Italia dei Valori, Verdi – Green e gli altri avranno % da prefisso telefonico.