A #Sanremo2017 vince Gabbani, poi Mannoia e Meta: la pagelle del Festival


gabbanisanremo

Francesco Gabbani ha vinto Sanremo2017, seconda Fiorella Mannoia, terzo Ermal Meta che vince il premio della critica. Un podio non scontato, per prima e terza posizione. Il Festival secondo me incorona Paola Turci, in splendida forma. Nessun guizzo dai comici. Per il resto, eccovi le tradizionali pagelle post-festival

Pagelle Sanremo2017

8,5 Paola Turci. Bellissima, come la sua canzone. Vincitrice morale, secondo me

8 il duetto Tiziano Ferro-Carmen Consoli, emozionante, da brividi.

7,5 Ermal Meta ed il suo brano contro la violenza, intenso. Michele Bravi, introspettivo

7,5 Giorgia, un nome una garanzia, medley riuscito malgrado il vestito.

7,5 Francesco Gabbani, il brano allegro e coinvolgente rispecchia il cantante, simpatico e solare.

7+ Francesco Totti, comico involontario (chissà quanto poi) e benefattore (cachet interamente in beneficienza)

7+ Chiara, il testo è malinconico, richiama le radici di ognuno di noi. Forse meglio il brano che la cantante

7 Geppi Cucciari, un intervento breve ma significativo, per i contenuti.

7 Mika, simpatico, solare, colorato.

7 Robbie Williams, un po’ imbolsito ma sempre alla grande.

7- Bianca Atzei e Giusy Ferreri, solite canzoni d’amore ma meglio delle altre presentate in questa edizione

6,5 Carlo Conti e Maria De Filippi, iperattivo il primo, serena e tranquilla la seconda, un mix passabile

6,5 Fiorella Mannoia, testo bello, melodia meno. Un buon ritorno all’Ariston

6,5 Maurizio Crozza, 5 copertine di Ballarò rilette in chiave Sanremo, porta a casa il risultato senza entusiasmo

6,5 Ricky Martin, fa bene il suo compitino rivitalizzando la serata.

6,5 Virginia Raffaele, l’imitazione di Sandra Milo strappava sorrisi ma la comica romana sa fare di meglio.

6 Nuove proposte, nessun guizzo secondo me, non pervenute

6 Elodie, Silvestre, Moro,  senza infamia e senza lode.

6 Comici ed attori alternatisi sul palco. Promozioni e markette a go go, senza particolari entusiasmi

5,5 Samuel, la solita canzone dei Subsonica in chiave solista. Nulla di nuovo.

5,5 Michele Zarrillo, solito brano romantico come ce ne sono tanti, scontato.

4,5 Ron, Albano, Marco Masini. Ex big che tentano di sopravvivere cantando fuori tempo massimo.

4 Gigi D’Alessio, Clementino, ed altri cantanti di cui non ricordo il nome. Anche basta con Sanremo per questi qui

3 Lodovica Comello, torni a fare ciò che sa fare meglio, cioè non la cantante

2 al pensionato statale osannato per non aver mai preso un giorno di ferie. Le ferie (e la malattia) sono un diritto per ogni lavoratore e quindi portare ad esempio una persona per non aver utilizzato i suoi diritti (dipinti come privilegi) è davvero stucchevole

Annunci

In&Out, buon ritorno di #Santoro su Rai2, flop Rai3 con #Politics e La7 vola


5ott-italia-michele-santoro

Mercoledì è partito Italia, il nuovo talk di Rai2 che segna il rientro di Michele Santoro a Viale Mazzini. Esordio con 1.700.000 spettatori e più dell’8,5% di share. Buon ascolto, non da ‘periodo d’oro’ santoriano ma superiore al 4,5% di media che portava a casa ogni giovedì Virus, il programma di Nicola Porro che a sua volta aveva preso il posto di Santoro nella prima serata ‘politica’ di Rai2.

1473082951-politics-semprini

La direttrice di Rai2 Ilaria Dallatana può ritenersi soddisfatta. Non si può dire la stessa cosa per Daria Bignardi, alla guida di Rai3. Aver svecchiato la rete chiudendo Ballarò e consegnando il martedì sera a Gianluca Semprini non ha pagato. 2, 5% di share nelle ultime settimane, Politics non funziona e regala la vittoria della serata al concorrente DiMartedì su La7, con Floris, che veleggia oltre il 7%. Sempre sulla rete di Urbano Cairo buoni ascolti anche per Otto e mezzo, Piazzapulita ed il programma di approfondimento del venerdì sera con Enrico Mentana. Quasi quasi vien da pensare che il canone sarebbe più giusto pagarlo a La7 piuttosto che a Mamma Rai.

Dov’è Mario, Guzzanti torna in TV (recensione)


dove-mario-corrado-guzzanti.jpg

Dov’è Mario. La nuova serieTV di Corrado Guzzanti, trasmessa da Sky Atlantic, la prima puntata sarà in chiaro anche su TV8.

Trama. Un intellettuale radical-chic, alla ‘Nanni Moretti’, dopo un incidente stradale sviluppa una personalità alternativa, greve, trash, ‘ignorante’ e di notte si reca in un teatrino romano per esibirsi in battute comiche dal tono vagamente razzista.

In sostanza, il classico sinistroso sfigato, sempre perdente che si trasforma nel berlusconiano più trash tutto ‘tette e culi’ ma di gran successo.

La metamorfosi del PD, da bersaniano a renziano.

Sanremo, vincono gli Stadio: le pagelle della 66esima edizione


image

Ed anche questo Festival è finito. Hanno vinto gli Stadio. Seconda Francesca Michielin, terzo il duo Caccamo-Iurato. Conti riconfermato per un terzo Sanremo consecutivo. Novello Baudo. Su tutto ha spiccato la verve e la professionalità di Virginia Raffaele. Al prossimo anno.

Le pagelle di questa edizione, come tradizione:

Cantanti

7 le nuove proposte. Chiara Dello Iacovo, Francesco Gabbani e Cecile in testa. Finalmente musica

6.5 Arisa e Francesca Michielin

6+ Patty Pravo, Caccamo Iurato, Dolcenera , Dear Jack

6 Stadio, Rocco H, Scanu

5,5 Fragola, Ruggeri, Noemi, Fornaciari, ZeroAssoluto, Annalisa, Bernabei, Clementino

5 Bluvertigo , Neffa

Nc Elio

Show

10 Ezio Bosso. Immenso

9 Cristina d’avena. Per noi bimbi cresciuti

8 il papillon di Peppe Vessicchio.

8 Pausini. Futura showgirl

8 Raffaele /Ferilli. Ficcante

7 Salut Salon. Eleganti.

7 Elton John. Emozionante

7 gli ospiti internazionali, bravi

6.5 Frassica. Una garanzia.

6.5 Raffaele /Fracci. Originale

6.5 Nikole Kdiman ed Eros Ramazzotti. Star.

6 Conti. La Dc in tv

6 Tanica. Niente di più.

5.5 Zero, una messa cantata

5 Garco. Color pantone

5 La straniera. Cambia sempre ma serve a poco

5 Pieraccioni / Panariello. Amici di..

3 I comici Salamoia. Comici?!?

2 Aldo, Giovanni e Giacomo. Preistorici

 

#XFactor9, ascolti boom ma qualità sotto le aspettative


x-factor-9-x-factor-9-live-giosada-elio

Si è conclusa giovedì la nona edizione di X Factor, la quinta trasmessa da SkyUno. 1.238.624 di telespettatori (share del 5,18%) che salgono a  2 milioni 620mila se si includono anche i canali free di Murdoch, ovvero Mtv8 e Cielo, nei quali è andata in onda ugualmente la diretta. Un incremento del 34% rispetto allo scorso anno. Share superiore al 9% con un picco del 15,13% alle 23.53, momento della proclamazione del vincitore, Giosada. Un vero e proprio successo, se ci fermiamo ai dati.

In realtà, a mio giudizio, l’edizione appena conclusa del talent più famoso della tv italiana non passerà alla storia come la più riuscita. Per diverse ragioni. La qualità dei cantanti, innanzitutto. L’apertura alle band non è stata una scelta del tutto fortunata. Se è vero che gli Urban Strangers, classificatisi secondi, riscuotono il plauso del pubblico, soprattutto nei social media, gli altri gruppi hanno deluso alla grande.

Gli Urban Strangers, arrivati secondi
Gli Urban Strangers, arrivati secondi

Lo stesso vincitore, Giovanni Sada, in arte Giosada, pur essendo una spanna sopra i suoi colleghi, ha presentato un brano inedito deludente e non consono con la sua anima ‘rock’.

Ma le note dolenti non si limitano ai concorrenti. Anche la giuria non ha brillato quest’anno. La mancanza di Morgan, autore in passato di uscite discutibili, si è sentita. Skin,  star famosissima e dall’animo dolce, non è riuscita, complice soprattutto il problema con la lingua italiana, ad entrare appieno nel clima ‘Xfactor’. Elio, da sempre abitante nel suo ‘mondo’, non ha incendiato i dibattiti lasciando in definitiva solo a Mika e Fedez i ruoli di ‘animatori’ della giuria. Ed i risultati non si sono visti.

Skin-X-Factor-1024x682

Peraltro l’audio della finale è stato pessimo. Come pure le coreografie ed i giochi di fumo e luci, sotto le aspettative. Si salva Cattelan ma non è una novità.

Il risultato è comunque stato conseguito. Un bilancio in chiaroscuro. Credo però sia giunto il momento di fare un reset ed approntare diversi cambiamenti per rendere la prossima edizione davvero speciale. Anche perché sarà la decima, quella delle celebrazioni.

Il ‘solito’ Benigni inizia ad essere noioso


20141215_86180_Benigni-Dieci-comandamenti---7

Roberto Benigni è stato sempre tra i miei artisti preferiti. Lo seguo dall’infanzia. Dal Benigni comico dissacrante e dissacratore ne è passato di tempo. Dopo l’Oscar per La Vita è Bella, e complice anche l’avanzata dell’età, il nostro ha dovuto modificare il proprio ‘personaggio’. E siamo quindi arrivati, anno dopo anno, al Benigni di oggi. Un simpatico ‘predicatore‘, molto meno noioso e spocchioso di Celentano, più leggero di Saviano. Ho provato a vedere I Dieci Comandamenti su Rai1, programma campione di ascolti e di ‘qualità’, come hanno scritto critici ed esperti di Tv. Eppure qualcosa non è andato, a mio modo di vedere. Sembrava di avere un dejà vu. Solita scenografia, una struttura in legno chiaro costruita per l’occasione. Solita musichetta di introduzione. Solito monologo con battute su attualità e politica e poi via con la ‘spiegazione’ dei Comandamenti della Bibbia.

Se mettete assieme gli ultimi 4 spettacoli del comico toscano. Da Dante alla Costituzione, passando per Sanremo ed arrivando alla Bibbia, sembra di assistere allo stesso show. Anche se il tema è diverso, il modo di presentarlo è uguale, identico. Ed a me inizia a dare noia.

Forse sarebbe il caso di cambiare. Di fare qualcos’altro. Magari di meno ‘alto’. Anche perchè dopo Divina Commedia, Costituzione, Bibbia ed Inno d’Italia cosa è rimasto da ‘leggere’? Forse il prossimo anno Rai1 trasmetterà “Benigni legge il Jobs Act”?

Al via i ‘live’ di #XFactor, #LorenzoFragola parte in ‘pole’!


visore_620x388_2

La sicurezza. Morgan, vecchio volpone con il vizio della primadonna. Il divo. Mika, simpatico, competente e dal calibro internazionale. La freschezza. Victora Cabello, pimpante, a tratti comica, decisamente aria nuova rispetto al passato. La sorpresa. Fedez, il rapper dal cuore tenero.

I quattro ingredienti che fanno dei Live di X Factor, in onda da giovedì alle 21 su SkyUno, uno dei programmi più azzeccati della stagione in corso. E gli ascolti lo dimostrano. Punte del 4,5% per le prime puntate registrate delle Audition e degli Home Visit. Ed ora inizia la fase finale, quella rigorosamente in diretta. Primo ospite d’onore è Tiziano Ferro, che presenterà l’inedito del suo nuovo album.

12 i concorrenti finora in gara, con possibilità di un ripescaggio. Sentiti tutti, punto decisamente su Lorenzo Fragola, ragazzo catanese di belle speranze. Bravissimo durante le ‘audizioni’. Spero incida presto il brano da lui scritto e cantato alle selezioni. Merita davvero.

Lorenzo Fragola, inedito

#Talk politici in crisi di ascolti


calo ascolto copia

Il mio articolo sulla crisi degli ascolti nei talk show politici di prima serata, pubblicato su Termometro Politico.

Ad un mese dall’inizio della nuova stagione televisiva si può già tracciare un piccolo bilancio degli ascolti. In questo caso, occupandoci dei talk show politici di prima serata, la bilancia tende decisamente al negativo. Vediamo, nel dettaglio, cosa sta accadendo nelle reti generaliste.

Con il passaggio di Giovanni Floris a La7 e l’arrivo di Massimo Giannini a Ballarò, il martedì sera ha visto raddoppiare l’offerta televisiva politica. A questo non è però seguito il moltiplicarsi degli ascolti. Se lo scorso anno Ballarò totalizzava una media del 13% di share, la nuova edizione condotta da Giannini si ferma al 6-7%. Non va meglio a Floris, il suo diMartedì, seppur in recupero rispetto all’esordio, non va oltre il 4%. La somma dei due ascolti quindi non arriva a quelli raggiunti dal solo talk di Rai3 negli anni passati.

ballaro-prima-puntata

Il segnale è chiaro. I programmi di intrattenimento politico sembrano cedere spettatori. Ne sa qualcosa anche Michele Santoro. Il suo Servizio pubblico, in onda su La7, abituato a veleggiare sopra il 10% di share, quest’anno non raggiunge il 6. Se sembrano non avere particolari problemi Piazza Pulita e Quinta Colonna, entrambi in onda di lunedì sera su La7 e Rete4 e stabili attorno al 4-5%, la somma dei dati dei talk segnala un calo complessivo di circa due milioni di spettatori.

Quali sono le cause del trend negativo? Per dovere di cronaca si deve segnalare che gli anni 2010-2012, quelli dell’esplosione della crisi economica, avevano segnato un vero e proprio boom per le trasmissioni di informazione.  La somma dei risultati di Annozero e Ballarò, ad esempio, consegnava share del 35% con più di 10 milioni di telespettatori. Gradualmente abbiamo poi assistito ad un costante ridimensionamento dei dati auditel sino ad arrivare ai risultati bassi di oggi.

Probabilmente il pubblico cambia in base alle fasi politiche. Il bipolarismo, che aveva fatto il successo di Santoro e soci , non esiste più. Il conduttore campano ha cercato di cavalcare l’onda grillina ma il panorama politico di oggi, con centrodestra e centrosinistra alleati di governo e dialoganti sulle riforme, provoca un effetto di rigetto in parte degli spettatori più politicizzati. I prossimi mesi però, con l’autunno caldo della riforma del lavoro e la possibilità non così remota di elezioni anticipate, potrebbero far risvegliare gli ascolti dei talk. Saremo pronti a verificare, dati alla mano, come evolverà la situazione.