Il debutto di AdrianaVolpe su #Tv8 con #OgniMattina


Adriana Volpe è tornata! Dopo due anni di assenza dalla conduzione e svariate presenze nei reality, la conduttrice trentina è di nuovo al timone di un programma televisivo.

Assieme ad Alessio Viola, bravo e simpatico giornalista di SkyTg24, l’ex volto de I fatti vostri, ha esordito ieri in Ogni Mattina, il nuovo rotocalco di Tv8, la rete free dell’impero Sky.

Studio molto colorato, toni garbati ma anche troppo “affettati”, Volpe e Viola scivolano lungo le quattro ore (troppe) di diretta quotidiana tra news di attualità, cronaca e costume, grazie alla presenze di opinionisti come Candida Morvillo, Tommaso Zorzi e Giovanni Ciacci. Dalle 10 alle 14, la durata, intervallata dal nuovo Tv8, curato dalla redazione di SkyTg24.

Alcuni critici TV non gradiscono molto il ritmo, altri invece ne apprezzano la forma

Infine gli ascolti, tema dolente, per ora.

L’1% non sembra essere un buon risultato per la rete ma è anche vero che è troppo presto per fare un bilancio del gradimento.

Il tempo dirà se l’azzardo di un inedito spazio di informazione quotidiana sulla rete free del gruppo Murdoch si sia rivelato corretto o meno.

#Mixer, un programma che ha fatto Storia


Sabato scorso, il Tg2 Dossier ha omaggiato, con uno speciale, una delle trasmissione storiche della Rai, a quarant’anni dalla sua nascita. Sto parlando di Mixer. Andata in onda a partire dal 21 aprile 1980 su Rai2 e dal 1996 al 1998 su Rai3, Mixer era un rotocalco televisivo di attualità politica, culturale e di spettacolo.

Strutturato come un contenitore di “cento minuti di TV” suddivisi in vari segmenti, è ricordato soprattutto per i faccia a faccia di Minoli con personaggi celebri della politica, della cultura e della società. Famosi, tra i tanti, quelli con Berlinguer, Craxi e Gianni Agnelli. Ricco di scoop giornalistici, ha contribuito in modo importante ad innovare lo stile dei programmi televisivi di informazione del nostro Paese.

Mixer, nel corso degli anni, ha avuto anche diversi spin-off tematici, ha utilizzato per la prima volta in tv i sondaggi di opinione ed ha lanciato alcuni personaggi, come Milena Gabanelli, Sveva Sagramola, Bianca Berlinguer e Massimo Giletti, poi diventati celebri nel panorama televisivo italiano.

Parlando di Mixer, Minoli racconta:

Era nato il telecomando, bisognava entrare nel mondo della concorrenza” “E così abbiamo pensato a questa formula di un programma concepito come un palinsesto verticale, in cui a cambiare canale eravamo noi, anticipando lo spettatore, proponendo ogni quindici minuti una cosa diversa“.

Il conduttore ha recentemente riprodotto il format storico nel preserale della domenica di La7, dal 2016 al 2018 con il nome Faccia a Faccia. Resta alla memoria l’ironica imitazione di Minoli fatta dal comico Corrado Guzzanti nella trasmissione satirica Avanzi


#Diodato vince #Sanremo2020: ascolti boom e pagelle


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Sanremo2020 è stato vinto da Diodato, secondo Gabbani (campione del televoto), terzi i Pinguini Tattici Nucleari. Share boom: 60,6% per la finale. Per un dato più alto bisogna tornare indietro sino al Festival di Baudo del 2002. La media complessiva arriva quasi al 55%. Un gran successo. Qui di seguito trovate i vincitori ed i vinti, ciò che ha funzionato e ciò che invece non è andato. Il tutto secondo la mia classifica:

1. Morgan, senza aggiungere altro
2. Alla durata, interminabile. La chiusura delle serate ad orari improponibili, soprattutto nella finale.
4. Riki, Lamborghini, Anastasio, Urso, nessuna emozione o divertimento.
5. Pavone, si è rimessa in gioco con un motivetto orecchiabile ma nulla di più
6. Buona parte del cast canoro, senza infamia e senza lode
6,5. Gabbani, niente di che il brano ma lui resta un signore, anche nel post-proclamazione
7. Achille Lauro, la voce non è il suo forte ma è un ottimo performer
7. Tiziano Ferro, alcune performance sono state da brividi, altre meno.
7. Lo spazio ‘vintage’ con i Ricchi e Poveri, Al Bano e Romina, Sabrina Salerno
7,5 Alketa Vejsiu, la conduttrice albanese che ha affiancato Amadeus per una serata, preparatissima
7,5 Rancore, il migliore tra i rapper, testo e melodia molto buoni.
7,5 Fiorello, è lui lo showman per eccellenza, meno permaloso magari, ecco.
7,5 Elodie e Tosca. Diverse ma meravigliose entrambe
7,5 Serata Cover, soprattutto per quelle di Diodato, Elodie, Tosca e Achille Lauro
7,5 Pinguini Tattici Nucleari, bella scoperta, divertenti ma con un testo non scontato
8. L’omaggio a Vincenzo Mollica, commovente
8. Gli spazi dedicati alle donne, temi importanti e trattati come si doveva, un Festival femminista
8. Amadeus, ha condotto bene, si è divertito, ha fatte buone scelte ed ha confezionato un gran bel Festival
8,5 Sanremo Social e di Piazza, dal boom i video su RaiPlay e YouTube ai concerti a Piazza Colombo
8,5 Diodato, da subito è apparso il possibile vincitore, testo molto bello e canzone che resterà.

Perché per me Sanremo è Sanremo


Questa sera c’è la finale del Festival di Sanremo e voglio condividere con voi una riflessione, dedicata soprattutto a quelli che mal sopportano chi guarda il programma. Sanremo è per me fonte di innumerevoli ricordi. Quando, da piccolino, registravo su cassetta “Perdere l’amore” e gli altri brani del Festival ’88 per creare una compilation a mia madre. Quando, sul camion di mio padre, mentre effettuava consegne di lavoro, parlavamo di quanto fosse bella “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, Festival’ 89. Oppure quando io e mio padre, per fare un regalo a mia madre, girammo vari negozi per trovare la musicassetta con “Se stiamo insieme” di Cocciante.

Sanremo è il numero speciale di Sorrisi e Canzoni con tutti i testi dei brani in gara. È la pagella con i voti ai cantanti che scrivevo da piccolo assieme a mia madre. È la sigla evergreen del ’95 voluta da Baudo e diventata un tormentone (Perché Sanremo è Sanremo)!

Il Festival mi ha dato l’opportunità di assistere alla nascita artistica di alcune delle voci più belle del nostro paese, Giorgia, Andrea Bocelli, Laura Pausini, tanto per citarne alcune.

Insomma Sanremo non è solo un programma TV, è un evento legato a ricordi di famiglia, amicizia, condivisione, spensieratezza.

Ecco perché, anche oggi, continuo a vederlo e non mi vergogno, anzi. Mi consente di passare qualche ora divertendomi, in compagnia, pensando anche a quei dolci ricordi di bambino, di adolescente, di figlio.

D.

#Sanremo2020, #Amadeus ha costruito un gran bel #Festival


Diciamolo subito, Amadeus ha costruito un gran bel Festival. Gli spazi di intrattenimento appaltati a Fiorello, l’eleganza delle interpretazioni di Tiziano Ferro, lo stesso conduttore e direttore artistico che tiene bene il palco, gioca con l’amico di una vita Fiorello e soprattutto fa capire a tutti che si diverte molto. La kermesse è ben confezionata. C’è spazio per i cantanti ‘storici’ come Al Bano e Romina e la reunion dei Ricchi e Poveri mentre la gara canora è aperta agli artisti di oggi, rapper, figli di talent e qualche vecchia gloria.

Un festival femminista, non per la tante donne sul palco ma per i temi trattati, la presenza di Rula Jebral, Gessica Notaro , l’approfondimento sul femminicidio e sulla violenza, l’entrata contemporanea di Laura Pausini, Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa, Emma, Gianna Nannini ed Alessandra Amoroso impegnate con il mega concerto per le donne di settembre.

Sanremo quest’anno è stato capace di volare alto, grazie a performance come quelle di Roberto Benigni, con il Cantico dei Cantici; di far emozionare, con il duetto di Tiziano Ferro e Massimo Ranieri, l’esibizione di Mika ed il saluto commosso a Vincenzo Mollica; di far sorridere, con i costumi stravaganti di Achille Lauro e l’esplosione del fenomeno Pinguini Tattici Nucleari.

Il grande successo è stato confermato dagli ascolti in crescita, cifre che non si vedevano da più di dieci anni. I dati auditel mostrano un forte incremento dei giovani. Il boom è confermato anche dal vertiginoso aumento di visualizzazioni dei video del Festival su Youtube e su Raiplay, dove è andato in onda l’AltroFestival condotto da Nicola Savino, con interviste e show post serata. Un riscontro non solo sui social ma anche nella piazza, con le centinaia di persone raccolte a Piazza Colombo, vicino il teatro Ariston, dove è stato allestito un palco con esibizioni live di alcuni dei cantanti in gara.

Al netto di qualche sbavatura, le incomprensioni tra Fiorello e Ferro, la lite tra Bugo e Morgan, possiamo dire che Sanremo2020 passerà alla storia come uno dei Festival più riusciti dai tempi di Baudo. Nazionalpopolare, come giusto che sia uno show che vuole parlare a tutti i telespettatori. Un festival imprevedibile, come ha detto lo stesso Amadeus in cui l’unica pecca è forse l’eccessiva lunghezza, con chiusura oltre le due di notte.

Sulla presenza femminile che ha affiancato Amadeus fino ad ora, al netto di qualche “fidanzata/moglie di”, è da segnalare Alketa Vejsiu, famosa conduttrice albanese che ha ben condotto anche sul palco dell’Ariston. Chissà che non la rivedremo sugli schermi italiani.

E stasera tutti pronti alla finalissima, in pole Gabbani, Le Vibrazioni e Piero Pelù. Tra i miei preferiti ci sono Diodato, i Pinguini Tattici Nucleari ed Elodie, assieme all’eleganza di Tosca, alla irruenza di Irene Grandi ed al rap interessante di Rancore. Buona Finale e ricordate che ‘comunque vada sarà un successo’ perché ‘Sanremo è Sanremo’!

Tv, Serie e Cinema: Top e Flop del 2019


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Il 2019 è appena terminato ed è tempo di bilanci. Quale è stato il successo televisivo dell’anno? Ed il flop più clamoroso al Cinema? Ecco a voi alcune classifiche relative a Cinema, Serie e TV

Iniziamo proprio dal piccolo schermo. Il 2019 sarà ricordato nella storia tv come l’anno del clamoroso flop di Adrian. Il programma voluto da Adriano Celentano, in elaborazione da anni, non ha superato l’esame dell’auditel. Sospeso e poi ripreso, non è riuscito ad interessare abbastanza il pubblico.

Tra i Top ricordiamo invece il trionfo di Alberto Angela con Ulisse-il piacere della scoperta che, ad inizio stagione 2019-2020, ha battuto varie volte il più quotato Amici Celebrities di Maria De Filippi. Una menzione speciale per VivaRaiPlay, esperimento televisivo di Fiorello che, attraverso RaiUno, ha lanciato il nuovo sito di RaiPlay con uno spettacolo in esclusiva sulla piattaforma della tv pubblica. Un grande successo.

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Rimanendo in tema televisivo, passiamo ad analizzare cosa è accaduto nel mondo dei Serial. Tra le produzioni inedite più interessanti è da citare Sex Education, una serie divertente e ben scritta che analizza il tema della sessualità dal punto di vista degli adolescenti. Netflix eccelle anche per altri titoli. Da The Umbrella Academy, un superhero tratto da un fumetto che vede protagonisti dei ragazzi con superpoteri a The Witcher, serie tratta da una serie di romanzi che parla di un mondo immaginario fatto di elfi, streghe, esseri umani e specie magiche.

Da vedere, su Prime Video, The Boys. Una serie anti-superhero in cui appunto i supereroi non sono affatto buoni ed usano i poteri non certo per nobili fini. Sky centra invece l’obiettivo con Chernobyl, in cui viene raccontato dettagliatamente l’incidente nucleare avvenuto nella centrale russa nel 1986.

Per quanto riguarda le serie già in produzione, una menzione speciale per The Crown 3, serial sempre più interessante con il passare delle stagioni.

Una serie che invece non ha convinto molto è The I-Land, una brutta copia di Lost made in Netflix, in cui dieci sconosciuti si risvegliano su un’isola deserta senza memoria e cercano poi scoprire cosa è accaduto. Poca creatività.

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Infine uno sguardo al Cinema. Nella Top 5 degli incassi mondiali è monopolio Disney. Avengers: Endgame, Il Re Leone, Frozen II, Spider-man: Far from Home e Captain Marvel. Ben piazzato Joker, settimo.

Tra i flop più disastrosi ricordiamo Hellboy, Terminator: Destino Oscuro, Captive State e X Men: Dark Phoenix, tutte pellicole che non sono riuscite ad incassare tanto quanto sono costate.

2019 – un anno in immagini


Saluto l’anno che finisce con il consueto filmato riassuntivo degli eventi accaduti negli ultimi dodici mesi. Con l’occasione rivolgo a tutti i lettori un augurio sincero per un anno nuovo ricco di serenità, che è la cosa più importante!

BUON 2020!

#PreseraleStory: una sfida appassionate tra #Rai1 e #Canale5


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Conto alla rovescia è il nuovo arrivato nella fascia preserale di Canale5. Il game condotto da Gerry Scotti, nel quale alcuni concorrenti devono rispondere a varie domande di cultura generale, fornisce lo spunto per ripercorrere brevemente la storia del Preserale in TV degli ultimi trentanni, una vera sfida appassionante tra Rai1 e Canale5.

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 è stata l’ammiraglia del Biscione a farla da padrone. Il Gioco dei 9, Ok il prezzo è giusto e la Ruota della Fortuna hanno caratterizzato il successo Fininvest di quei periodi.

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Dal 1991 al 1994 Mike Bongiorno è stato il vincitore assoluto della fascia oraria precedente il Telegiornale della sera. L’esordio della ‘diretta’ su Canale5, con il successo del nuovo TG diretto da Enrico Mentana, si deve anche al potente traino lasciato in dote proprio da ‘La Ruota’ di Mike. Vani furono alcuni tentativi di Rai1, si ricordano Ci Siamo con Gigi Sabani e Grazie Mille con Nino Frassica. Grandi ascolti quindi per il Re del Quiz, il cui mito sarà infranto, qualche anno dopo, solo da un altro mostro sacro della Tv, Pippo Baudo.

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Il presentatore siciliano, allora direttore artistico della RAI, progettò assieme ad altri autori un quiz nuovo che prese spunto anche da show del passato. Nacque così Luna Park.

Il programma aveva la particolarità di una conduzione diversa per ogni giorno della settimana. A condurlo le stelle della Tv di Stato di allora. Fabrizio Frizzi, Rosanna Lambertucci, Mara Venier, Milly Carlucci e lo stesso Pippo Baudo. Fu un successo travolgente, Bongiorno e la sua Ruota vennero sconfitti a più riprese, tanto da spingere i vertici Mediaset a cambiare collocazione e rete al programma.

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La stagione 1996-97 segnò la rivincita di Canale5. L’addio di Baudo e Bonolis dalla Rai indebolì la Tv di Stato. E proprio Bonolis, con la consulenza di Corrado e di altri autori, darà il colpo finale al Luna Park ormai orfano di Baudo. Con Tira e Molla, ricco di giochi e divertimenti condotto dal presentatore romano, Canale 5 dominò il preserale vincendo la sfida e mandando in soffitta il programma concorrente della Rai, il quale aveva imbarcato Anna Falchi, Giancarlo Magalli e Carlo Conti tra i conduttori. Il successo si ripeté anche l’anno successivo. Tira e Molla batté il nuovo game-show Colorado, dapprima affidato alla stella nascente Alessandro Greco e poi preso in corsa da Carlo Conti. Flop di ascolti per Rai1 e programma cancellato.

Il nuovo successo per la rete ammiraglia della Rai arrivò l’anno seguente. La stagione 1998-99 vide Rai1 stravincere con il nuovo programma In bocca al Lupo. Regia di Joselyn, conduzione di Carlo Conti.

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Un grande successo che travolse Fiorello ed il suo Superboll, su Canale5 tanto da portare alla cancellazione del programma ed al lancio di quel Passaparola che, presentato da Gerry Scotti e poi da Claudio Lippi, avrebbe tenuto compagnia ai telespettatori per molti anni.

Su Rai1, dopo il successo di In Bocca al Lupo, andato in onda per due stagioni, ad ottobre 2000 arrivò Quiz Show, un game condotto da Amadeus, molto simile a Chi vuol essere miliardario, programma in onda dal maggio precedente su Canale 5 in alternanza con Passaparola. Quiz show vinse la sfida del preserale per una stagione e mezza ma fu chiuso per problemi di diritti televisivi a gennaio 2002.

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Dalla stagione 2002-2003 sempre su Rai arrivò quello che è il programma leader ancora oggi: L’Eredità. Prima con Amadeus, poi con Carlo Conti e con il compianto Fabrizio Frizzi, oggi con Flavio Insinna, l’Eredità batté quotidianamente il competitor di Canale 5, garantendo a Rai1, il primato della fascia oraria.

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Se Rai1, negli ultimi 16 anni, ha trovato stabilità nel format, Canale5, anche per via di ascolti non sempre soddisfacenti, ha continuato a sperimentare. A Passaparola ed il Milionario di Scotti, alternatisi sino al 2006, sono seguiti molti game.

Amadeus ha proposto Formula Segreta ed 1 contro 100, senza grande successo. Bonolis ha provato con Fattore C, con scarsa rilevanza e poi nel 2011 con Avanti un altro, show che invece ha avuto un buon riscontro nel pubblico e seppur battuto da L’Eredità, ha saputo conquistarsi un posto nella fascia preserale, alternandosi con altri programmi. Gerry Scotti ha poi condotto 50 e 50, La Stangata e The Money Drop.

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Dal 2012 la coppia Bonolis-Scotti ha proposto, in alternanza e con un buon gradimento, Avanti un altro e Caduta Libera. Ai quali si è aggiunto nelle ultime stagioni, The Wall, sempre condotto da Scotti. Proprio Caduta Libera ha ridotto molto le distanze dal competitor di Rai1. E’ di questi ultimi giorni il nuovo arrivato, sempre in casa Mediaset e sempre guidato da Gerry Scotti, Conto alla rovescia.

Chi la spunterà a fine stagione?