Il #TG3 cambia #sigla e logo.


Il telegiornale della terza rete Rai, diretto da Giuseppina Paterniti, modifica la sua ‘immagine’. Da oggi nuova sigla e nuovo logo, che potete vedere nella immagine.

Qui di seguito, per gli appassionati, tutte le sigle del Tg3 dal 1979, anno di nascita di Rai3, ad oggi.

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Inizia la nuova stagione Tv, tanti programmi in partenza


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Palinsesti autunnali ai nastri di partenza! Da lunedì 9 torna la programmazione regolare di molti programmi televisivi. Da Uno Mattina a Mattino 5, da La Vita in diretta, in cui troveremo Lorella Cuccarini ed Alberto Matano, a Pomeriggio 5 della immarcescibile Barbara D’Urso. Nuova stagione anche per Porta a Porta, per Mattina in Famiglia, con Monica Setta e Tiberio Timperi al sabato e Domenica In con Mara Venier dal 15 settembre.

Confermati i principali show degli scorsi anni, da Tale e Quale al GFVip passando per L’Isola, Temptation Island Vip, X factor, Live non è la D’Urso, Fratelli di Crozza sino ad arrivare a Che tempo che fa, traslocato in estate su Rai2.

La7 conferma in blocco i programmi di informazione, dagli speciali di Mentana, a L’Aria che tira, passando per Non è l’Arena, Atlantide, Piazzapulita, Dimartedì, Ottoemezzo, PropagandaLive.

Concentriamoci sulle novità, alcune in arrivo a settembre, altre più avanti:

  • Eurogames: il vecchio Giochi senza frontiere, riveduto e corretto, condotto da Alvin e Ilary Blasi. (Canale5)
  • Amici Celebrities, la versione Vip del talent più famoso, sarà condotto da Michelle Hunziker, affiancata da Maria De Filippi nelle prime puntate (Canale5)
  • Domenica Ventura: il ritorno di Simona Ventura al calcio, sempre sulla seconda rete Rai, prima di Quelli che. Una scommessa. (Rai2)
  • Maledetti Amici Miei, il programma comico con protagonista Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Max Tortora e Margherita Buy. (Rai2)
  • Assemblea Generale, che segna il ritorno di Serena Dandini sulla terza rete dopo, affiancata da Filippo Timi (Rai3)
  • Eden, Licia Colò sbarca sulla rete di Cairo con un programma sulla natura e sulle emergenze ambientali. Nella primavera 2020. (La7)
  • Ho qualcosa da dirti, in onda dal lunedì al venerdì, condotto da Enrica Bonaccorti. I protagonisti in ogni puntata dovranno svelare qualcosa a qualcuno. (Tv8)
  • L’assedio, Daria Bignardi torna in tv dopo quattro anni con un talk costituito da interviste a vip e gente comune (Nove)

#Amadeus condurrà il 70esimo #Festival di #Sanremo


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Sanremo 2020 è stato affidato ad Amadeus, che sarà anche direttore artistico. Il conduttore nato a Ravenna avrà la responsabilità del Festival numero 70. Si preannunciano novità a breve. Fiorello e Jovanotti in primis.

NovecentoTV: #AriaFresca, lo show comico anni 90


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Il termometro segna temperature da record, il caldo ci attanaglia e quindi è tempo di Aria Fresca! Vi invito a fare un viaggio con me nel passato della tv iniziando da una trasmissione all’insegna della leggerezza.

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Si chiamava così lo show comico degli anni 90 che ha lanciato molti comici di oggi ed ha dato la notorietà nazionale anche al presentatore per eccellenza, Carlo Conti.

La sigla del programma

Aria Fresca nacque dopo il successo di Vernice fresca, varietà comico in onda sul circuito CinqueStelle tra 1989 ed il 1993 e da cui ereditò quasi tutto il cast. Trasmesso dapprima sulla tv locale toscana Teleregione, approdò nel 1996 sulla rete nazionale VideoMusic ed infine su Telemontecarlo.

Ideato da Carlo Conti, che era in scena anche come spalla di quasi tutti i comici, ha contribuito a lanciare personaggi come Giorgio Panariello, Emanuela Aureli, Niki Giustini, Graziano Salvatori, Cristiano Militello, Andrea Cambi , Massimo Ceccherini, Walter Santillo, Katia Beni ed altri.

Panariello in Mario il bagnino
Emanuela Aureli
Cristiano Militello

La regia era firmata da Leonardo Scucchi e Andrea Biagini. Il successo fu così grande che Carlo Conti venne richiamato in Rai negli anni successivi per condurre due programmi in prima serata in estate su Rai 1 (Su le mani e Va ora in onda), i quali erano direttamente ispirati ad Aria Fresca e vedevano la presenza di Panariello e di altri comici della precedente trasmissione.

Fonte: Wikipedia

20 anni senza #Corrado


L’8 giugno di venti anni fa ci lasciava Corrado. “Lo scognomato” come lo definiva Totò. Un protagonista della mia infanzia e dell’adolescenza attraverso bei programmi come Il pranzo è servito e La Corrida. Corrado è stato anche molto altro, da l’amico del Giaguaro a Canzonissima passando per tante altre trasmissioni di successo, rimanendo nella storia nel 1945 quando, dai microfoni della radio, annunciò la fine della seconda guerra mondiale.

Uomo mite, ironico, mai volgare ma pungente, con il suo garbo ha rappresentato la tv più bella, sia nelle emittenti pubbliche che in quelle private. Sarà per sempre, assieme a Fabrizio Frizzi, nel cassetto dei ricordi di un piccolo schermo ideale quanto mai difficile da ritrovare nel presente.

Ciao Corrado!

PS: Qui di seguito alcuni articoli di Candido dedicati alle trasmissioni di Corrado:

Mappa dei #socialnetwork e degli #influencer in Italia


I social media stanno cambiando e nel corso degli ultimi anni si assiste ad un progressivo ‘invecchiamento di Facebook“, sempre più appannaggio degli adulti ed una vera e propria ‘fuga’ dei giovani verso altri social, come Instragram e Snapchat.

La tabella qui sotto mostra il totale iscritti ai social, in Italia, a gennaio 2019 (via vincos)

Facebook guida la classifica con 31 milioni di iscritti, con una regressione del 40% tra i giovani (fonte Vincos). Instagram è al secondo post, con 19 milioni di utenti al 2018 (+5 milioni rispetto all’anno precedente, oltre il 35% di crescita) e con il pubblico costituito prevalentemente da giovani (il 59% a meno di 35 anni) e giovanissimi (prevalentemente nella fascia 19-24 anni). Instagram piace anche ai meno giovani, in forte crescita nell’ultimo periodo.

E nel mondo? Ecco due mappe che mostrano i primi due social, nazione per nazione.

Facebook la fa da padrone quasi ovunque ma come potete vedere, se in Europa le prime due posizioni sono appannaggio della creatura di Mark Zuckerberg e di Instragram, diverso è il discorso per il resto del pianeta. Negli Usa, dopo facebook c’è reddit mentre Cina e Russia hanno i loro social nazionali (Qzone e VKontakte). Interessante è il caso della Spagna, dove al secondo posto si piazza Twitter.

La nascita e soprattutto il boom di questi nuovi mezzi di comunicazione ha creato nuove figure professionali (e non) ovvero gli influencer. Persone che commentano qualsiasi cosa, dai programmi tv alle proprie passioni, ai semplici fatti di vita quotidiana, creando dei veri ‘eventi’ social e costruendo una notorietà capace di trasformarli in personaggi pubblici, con alterne fortune.

Esempi? Non solo Chiara Ferragni, riuscita in pochi anni a trasformare il suo blog di moda in un impero mediatico. Nicolò Balini, travel blogger che ha creato un rete di followers tale da farlo arrivare a collaborare con tour operator, compagnie aree ed enti del turismo. Luis, creatore di video pazzi e geniali.

FavijTv e CiccioGamer89 campioni del gaming di youtube. Mariano Di Vaio, modello ed imprenditore. Diana del Bufalo, giovane attrice comica. Ed ancora Clio Zamatteo, Elisabetta Canalis, Gianluca Vacchi ed altri.

Ed i social influenzano anche la tv. Qui di seguito la prima tabella con i principali personaggi influencer televisivi di gennaio:

Roberto Bolle vince su tutti mentre sorprendenti Balivo e Guaccero, grazie alle loro trasmissioni quotidiane Vieni da me e Detto Fatto. Ed infine ecco la classifica ‘social’ dei contenuti più commentati dell’ultima settimana di febbraio:

Maria De Filippi su tutti, con la trasmissione ‘factual’ serale di Uomini e Donne e con C’è posta per te. Segue Fazio con Che tempo che fa e Serena Rossi con la fiction Io Sono Mia. Da notare come Instagram e Twitter abbiano numeri maggiori rispetto a Facebook.

Appuntamento a prossimi approfondimenti.

Fonti:

Wired
Vincos
Nielsen

 

#CasaMika migliora nella seconda edizione 



#CasaMika migliora nella seconda stagione. Scenette originali (come quella in cucina con Scamarcio) e video curiosi (come la storia del tunnel spazio temporale nel 1967). Due uniche pecche, Littizzetto un po’ fuori ruolo e la durata della puntata, troppo lunga. Per il resto bella trasmissione. Allegra, colorata, musicale, fresca. Un po’ come il padrone di casa: Mika, appunto.

1997.Versace, Diana, Madre Teresa: l’estate delle morti eccellenti.. 


L’estate 1997 mi è rimasta in mente molto bene. Fu la stagione delle morti eccellenti. Tutte più o meno collegate. Gianni Versace fu ucciso il 15 luglio, un giallo a tinte fosche. L’esecuzione pubblica, l’assassino inseguito ed ucciso. Il funerale gremito di vip, come la sua amica Diana o il cantante Elton John.

Fu tanto il clamore per il barbaro omicidio. Se ne parlò per settimane. Fino al 31 agosto, quando accendendo la tv di mattina si ebbe al notizia della morte di Lady Diana, la principessa del popolo, uccisa in un incidente d’auto a Parigi assieme al compagno Dodi Al Fayed, figlio di un miliardario arabo che aveva grandi interessi in Gran Bretagna. Lei era incinta di lui? Complotto? Elisabetta ha fatto uccidere la sua nemica storica? Gossip funereo che andò avanti per giorni. Ancora funerali, ancora Elton John, questa volta grande protagonista intonando un brano già conosciuto ma riadattato per l’occasione, Candle in the Wind. La monarchia inglese ‘barcollò’ in quei giorni ma la Regina ne uscì indenne, ancora più forte. Gli avvenimenti sono ben descritti nel film The Queen, con una magistrale interpretazione di Helen Mirren.

I funerali di Lady D furono celebrati il 6 settembre, il giorno dopo la morte di Madre Teresa di Calcutta. Suora, missionaria, premio Nobel per la pace, un marchio di santità che celava anche lati discutibili. Madre Teresa moriva qualche giorno dopo Diana, sua amica. Della loro discussa amicizia disse: ‘Non sto accogliendo una principessa, ma una giovane in difficoltà, ansiosa di fare opere di bene e rinforzare la propria fede’.
Versace, Diana, Madre Teresa. Tre icone degli anni 80 e 90, di quel mondo sempre più globalizzato che aveva bisogno di simboli da venerare e fagocitare mediaticamente. Che estate, quella del 1997…