Addio a Claudio Ferretti


Ieri è scomparso Claudio Ferretti. Il giornalista romano è per me, da sempre, associato ai ricordi della adolescenza. Già da sedicenne ero interessato al mondo della tv e dei media ed una delle mie trasmissioni preferite dell’epoca era proprio la “sua” Telesogni. Andava in onda, in tarda mattinata, su Rai3 a metà anni ’90 e trattava di Televisione.

Con l’ausilio di Umberto Broccoli, la simpatia di Marina Morgan, le news di Adriana Retacchi e di Maria Rosaria De Medici, la genialità di un giovanissimo Enrico Lucci e la collaborazione della affascinante Gabriella Farinon, Telesogni era un piccolo gioiellino. Potrei considerarla antesignana dell’odierna ed altrettanto interessante, TvTalk.

#ScritturaCreativa: parole in libertà


Dopo i primi due esercizi, continuiamo con un nuovo ‘compito’ di scrittura creativa.

Scegli una parola a caso dal dizionario (oppure da un libro che stai leggendo), annotala su un foglio e scrivi di getto tutte le parole che ti vengono in mente. Non pensare troppo, procedi nella massima libertà.
Tempo: 2 minuti

Qui di seguito il mio esercizio:

Parola scelta, tratta da una pagina a caso del libro “Il Censimento dei radical-chic di Giacomo Papi:
Pianoforte

scrittura di getto:
musica, note, maestro, concerto, teatro, scuola, spartito, colori, bianco e nero, sgabello, palcoscenico, infanzia, melodia, mani, emozioni, memoria, immagini, ricordi

Sono partito dal pianoforte come strumento musicale ma presto la mente ha iniziato a viaggiare nei ricordi, gli spartiti musicali della scuola, il pianoforte mai suonato di una signora anziana vicina di casa durante l’infanzia e così via..

Fatemi sapere, se volete, le vostre impressioni, dopo aver scritto le parole in libertà..

#ScritturaCreativa: 5 lettere per 5 frasi


Buongiorno amici, anche oggi proviamo a passare qualche minuto insieme, esercitandoci con la scrittura. Dopo il primo esercizio di ieri, vi propongo un nuovo simpatico passatempo creativo.

Scegliete 5 lettere dell’alfabeto che vi piacciono particolarmente, non necessariamente solo consonanti. Per ogni lettera scrivete una frase che contenga il maggior numero di parole che inizino per quella lettera, provando a legare ogni frase formando una storia.  (Esempio: lettera S: “Sandra suonava il sassofono e sentiva chiaramente che stava stonando”)
Tempo: 15 minuti

Qui di seguito il mio esercizio:

Lettere scelte, R-T-M-D-C

Roberto recise la rosa rossa con rabbia. Troppi ricordi tentavano di tornare alla mente, era trascorso tanto tempo dall’ultima tragedia. “Ma cosa mi prende? Maledetta malinconia! “Pensò tra .

Doveva dare un destino alla sua dolorosa vita. Decisamente. Continuare così lo avrebbe distrutto. C’era chiaramente bisogno di un cambiamento, una crescita interiore capace di consentirne la sopravvivenza.

Scrittura creativa


In questo periodo di clausura forzata ho trovato divertente iniziare un piccolo corso di scrittura creativa. Il corso si costituisce di alcuni semplici esercizi, utili per sviluppare la creatività e la fantasia, permettendoci di trascorrere un po’ di tempo con noi stessi, esercitando la mente.

Esercizio 1. Prendete un dizionario o un libro che amate particolarmente, aprite una pagina a caso ed annotate la prima parola che vi viene alla vista. Ripetete l’operazione per altre nove volte, annotando quindi un totale di dieci parole. Con le parole ottenute, nei successivi cinque minuti, cercate di scrivere un testo di senso compiuto. Alla fine della scrittura, correggete eventuali piccoli errori e date un titolo al testo.

Qui di seguito il mio esercizio:

libro: I Rassegnati, di Tommaso Labate

Parole:

  • Mondo
  • Perduta
  • Credito
  • Rappresenta
  • Presente
  • Chiusa
  • Ignorando
  • Avessimo
  • Conflitto
  • Battaglia

Testo:

Il Mondo perduto

Il mondo aveva perso la più grande battaglia degli ultimi decenni. Dare credito a chi ritenesse inutile battersi per i diritti sociali aveva creato un inasprimento del conflitto.

“E’ come se avessimo giocato tutto su un futuro impossibile da raggiungere ed avessimo perso”. “Chi rappresenta chi, oggi?”

Ogni prospettiva rosea per il destino del mondo era oramai irrimediabilmente perduta. Il presente era fatto di incertezze, paure, rancore ed inevitabilmente violenza.

Ignorando le basilari regole di una comunità, ovvero la solidarietà e la tolleranza, indeboliti dalla povertà, siamo piombati gradualmente in una realtà chiusa, avvolta su s e stessa ad incapace di guardare oltre ai bisogni urgenti del singolo. Bisogni che generano ovviamente egoismo e ricerca del capro espiatorio comodo per ripulire la coscienza e per sfogare le frustrazioni.

Una Pasqua di riflessione


Quest’anno vivremo una Pasqua inusuale, come molto di ciò che è successo nell’ultimo mese e mezzo. I più fortunati potranno festeggiare la ricorrenza assieme ai propri cari. Gli altri dovranno passare la giornata in solitudine, accontentandosi di una telefonata.

Sarà una Pasqua diversa, di costrizione, per molti. Chiusi in casa, senza poter godere del tepore tipico del sole primaverile. Di una passeggiata nei parchi. Di una gita fuori porta.

Sarà una Pasqua di paura e di dolore, per qualcuno. Paura di non farcela perché sopraffatti da un virus infimo e crudele. Dolore per aver perso un affetto senza poter dare neanche una degna sepoltura.

Sarà una Pasqua di sofferenza, per i molti operatori del settore sanitario. Alcuni dei quali trascorreranno la giornata in reparto, vicino ai malati, prendendosene cura.

Sarà una Pasqua di riflessione, per l’esperienza tragica che stiamo vivendo e per il futuro, altrettanto cupo, che sembra attendere il Paese, accartocciato su se stesso da un blocco imprevedibile e timoroso per le ferite che resteranno dopo la fine dell’emergenza.

Ma la parola Pasqua significa anche ‘passaggio’ e quindi speriamo che questa fase passi in fretta, con l’augurio di poter tornare presto ad apprezzare il bello che ci circonda, fuori dalle nostre case, negli spazi di socialità, nei parchi immersi nel verde, nelle sinuose colline e nelle immense valli, nelle piazze dei paesi e nelle strade delle città nella nostra meravigliosa Italia.

Presto accadrà. Usciremo fuori ed avremo maggiore consapevolezza di quanto sia bello vivere, anche e soprattutto per onorare chi, come gli anziani, nostra memoria storica, non potrà più farlo perché portato via da un mostro venuto all’improvviso e che ci ha cambiato per sempre.

Buona Pasqua amici!

La primavera solitaria al Laghetto dell’EUR


Qui a Roma, tra fine marzo ed inizio aprile, si può assistere alla fioritura dei ciliegi giapponesi, i Sakura. Questo spettacolo straordinario, messo in scena da madre natura, è chiamato Hanami ed è visibile al Laghetto dell’EUR, uno spazio verde meraviglioso situato in mezzo alla città.

Tra pochi giorni, come ogni anno, i ciliegi torneranno a fiorire, quasi certamente senza spettatori, perché noi romani, con ogni probabilità, saremo ancora chiusi in casa.

La natura però non si fermerà. I ciliegi saranno un po’ più soli senza gli schiamazzi dei bimbi, le vogate degli atleti, le coppie innamorate, le famiglie, le comitive di ragazzini e tutto il vociare ‘umano’. La primavera che sta per nascere darà spettacolo solo per piante ed animali.

Statene certi, uno dei primi luoghi che visiterò, appena finirà questa brutta avventura, sarà proprio il Laghetto. Perché lì, da sempre, riesco ad apprezzare al meglio le belle giornate primaverili. Perché proprio lì avrò la certezza che Roma e l’Italia saranno avviate verso la normalità, verso la Rinascita, dopo aver affrontato una delle prove più dure di sempre

Perché per me Sanremo è Sanremo


Questa sera c’è la finale del Festival di Sanremo e voglio condividere con voi una riflessione, dedicata soprattutto a quelli che mal sopportano chi guarda il programma. Sanremo è per me fonte di innumerevoli ricordi. Quando, da piccolino, registravo su cassetta “Perdere l’amore” e gli altri brani del Festival ’88 per creare una compilation a mia madre. Quando, sul camion di mio padre, mentre effettuava consegne di lavoro, parlavamo di quanto fosse bella “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, Festival’ 89. Oppure quando io e mio padre, per fare un regalo a mia madre, girammo vari negozi per trovare la musicassetta con “Se stiamo insieme” di Cocciante.

Sanremo è il numero speciale di Sorrisi e Canzoni con tutti i testi dei brani in gara. È la pagella con i voti ai cantanti che scrivevo da piccolo assieme a mia madre. È la sigla evergreen del ’95 voluta da Baudo e diventata un tormentone (Perché Sanremo è Sanremo)!

Il Festival mi ha dato l’opportunità di assistere alla nascita artistica di alcune delle voci più belle del nostro paese, Giorgia, Andrea Bocelli, Laura Pausini, tanto per citarne alcune.

Insomma Sanremo non è solo un programma TV, è un evento legato a ricordi di famiglia, amicizia, condivisione, spensieratezza.

Ecco perché, anche oggi, continuo a vederlo e non mi vergogno, anzi. Mi consente di passare qualche ora divertendomi, in compagnia, pensando anche a quei dolci ricordi di bambino, di adolescente, di figlio.

D.