20 anni senza #Corrado


L’8 giugno di venti anni fa ci lasciava Corrado. “Lo scognomato” come lo definiva Totò. Un protagonista della mia infanzia e dell’adolescenza attraverso bei programmi come Il pranzo è servito e La Corrida. Corrado è stato anche molto altro, da l’amico del Giaguaro a Canzonissima passando per tante altre trasmissioni di successo, rimanendo nella storia nel 1945 quando, dai microfoni della radio, annunciò la fine della seconda guerra mondiale.

Uomo mite, ironico, mai volgare ma pungente, con il suo garbo ha rappresentato la tv più bella, sia nelle emittenti pubbliche che in quelle private. Sarà per sempre, assieme a Fabrizio Frizzi, nel cassetto dei ricordi di un piccolo schermo ideale quanto mai difficile da ritrovare nel presente.

Ciao Corrado!

PS: Qui di seguito alcuni articoli di Candido dedicati alle trasmissioni di Corrado:

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Mappa dei #socialnetwork e degli #influencer in Italia


I social media stanno cambiando e nel corso degli ultimi anni si assiste ad un progressivo ‘invecchiamento di Facebook“, sempre più appannaggio degli adulti ed una vera e propria ‘fuga’ dei giovani verso altri social, come Instragram e Snapchat.

La tabella qui sotto mostra il totale iscritti ai social, in Italia, a gennaio 2019 (via vincos)

Facebook guida la classifica con 31 milioni di iscritti, con una regressione del 40% tra i giovani (fonte Vincos). Instagram è al secondo post, con 19 milioni di utenti al 2018 (+5 milioni rispetto all’anno precedente, oltre il 35% di crescita) e con il pubblico costituito prevalentemente da giovani (il 59% a meno di 35 anni) e giovanissimi (prevalentemente nella fascia 19-24 anni). Instagram piace anche ai meno giovani, in forte crescita nell’ultimo periodo.

E nel mondo? Ecco due mappe che mostrano i primi due social, nazione per nazione.

Facebook la fa da padrone quasi ovunque ma come potete vedere, se in Europa le prime due posizioni sono appannaggio della creatura di Mark Zuckerberg e di Instragram, diverso è il discorso per il resto del pianeta. Negli Usa, dopo facebook c’è reddit mentre Cina e Russia hanno i loro social nazionali (Qzone e VKontakte). Interessante è il caso della Spagna, dove al secondo posto si piazza Twitter.

La nascita e soprattutto il boom di questi nuovi mezzi di comunicazione ha creato nuove figure professionali (e non) ovvero gli influencer. Persone che commentano qualsiasi cosa, dai programmi tv alle proprie passioni, ai semplici fatti di vita quotidiana, creando dei veri ‘eventi’ social e costruendo una notorietà capace di trasformarli in personaggi pubblici, con alterne fortune.

Esempi? Non solo Chiara Ferragni, riuscita in pochi anni a trasformare il suo blog di moda in un impero mediatico. Nicolò Balini, travel blogger che ha creato un rete di followers tale da farlo arrivare a collaborare con tour operator, compagnie aree ed enti del turismo. Luis, creatore di video pazzi e geniali.

FavijTv e CiccioGamer89 campioni del gaming di youtube. Mariano Di Vaio, modello ed imprenditore. Diana del Bufalo, giovane attrice comica. Ed ancora Clio Zamatteo, Elisabetta Canalis, Gianluca Vacchi ed altri.

Ed i social influenzano anche la tv. Qui di seguito la prima tabella con i principali personaggi influencer televisivi di gennaio:

Roberto Bolle vince su tutti mentre sorprendenti Balivo e Guaccero, grazie alle loro trasmissioni quotidiane Vieni da me e Detto Fatto. Ed infine ecco la classifica ‘social’ dei contenuti più commentati dell’ultima settimana di febbraio:

Maria De Filippi su tutti, con la trasmissione ‘factual’ serale di Uomini e Donne e con C’è posta per te. Segue Fazio con Che tempo che fa e Serena Rossi con la fiction Io Sono Mia. Da notare come Instagram e Twitter abbiano numeri maggiori rispetto a Facebook.

Appuntamento a prossimi approfondimenti.

Fonti:

Wired
Vincos
Nielsen

 

#NomineRai, #Carboni al Tg1, #Sangiuliano al Tg2, #Paterniti al Tg3


Trovata la quadra sulla Rai. Qui di seguito le nomine proposte dal cda:

Il Cda della Rai ha dato il via libera al primo pacchetto di nomine che riguardano i telegiornali. Un solo voto contrario, quello di Rita Borioni. Giuseppe Carboni (attuale caporedattore del Tg2, scelto dal M5S) va dunque al Tg1. Alla Lega tocca invece la direzione del Tg2 con Gennaro Sangiuliano, mentre i 5 stelle ottengono a sorpresa anche la guida del Tg3, affidata a quella Giuseppina Paterniti che la Lega ha ritenuto «troppo di sinistra» per il Tg1. Ne fa le spese Luca Mazzà, fino all’ultimo considerato intoccabile alla guida del Tg3 e che, invece, deve traslocare alla Radio.

https://www.lastampa.it/2018/10/31/italia/il-cda-rai-approva-i-nuovi-direttori-carboni-al-tg-QeRsSBpoptYo3m9bYzzafJ/pagina.html

L’Italia commossa rende omaggio a Fabrizio Frizzi


frizzi

Migliaia oggi rendono omaggio alla personaggio ma sopratutto all’uomo. La morte di Fabrizio Frizzi mi rattrista e tanto. Ebbi il piacere di conoscerlo tanti anni fa e si dimostrò la persona splendida, umile e simpatica che in effetti traspariva dal video.

Per me Frizzi è l’infanzia. Le seguivo in tv dai tempi di Tandem, metà anni 80 credo. Ero piccolino. Poi la prima serata con Europa Europa ed infine il sabato sera con Scommettiamo Che?, una delle trasmissioni che ho più amato da ragazzino. Ricordo anche la puntata in diretta del programma il 23 maggio 1992, a poche ore dall’assassinio di Giovanni Falcone. Fu dura andare in onda ma la Rai decise così e lui condusse lo show con grande professionalità pur non perdendo la propria umanità.

Avevo sperato superasse la malattia che lo aveva colpito mesi fa. Purtroppo il destino ha riservato per lui un triste epilogo. Immagino il dolore di chi gli ha voluto bene. A noi telespettatori resta la tristezza ed il rammarico di non vederlo più, ogni sera, sorridente, ironico, simpaticamente amabile.

In questi giorni la TV italiana si è fermata, tanti programmi sono stati sospesi in segno di rispetto. Altri hanno visto i loro palinsesti stravolti e concentrati nel ricordo del conduttore romano. Tante ‘belle parole’ si continuano a sentire. Quando scompare una persona è in uso utilizzare frasi gentili nel ricordarla. Nel caso di Fabrizio Frizzi, non è una questione di educazione, è frutto di sincerità, vista la bontà del personaggio.

Uno dei ricordi più sentiti è quello di Antonella Clerici, oggi in diretta a La Prova del Cuoco. Chiudo con lei, una sua amica che, commossa, spiega ai telespettatori che bella persona fosse Fabrizio.

#Elezioni2018: aggiornamenti live sul voto


Da questa mattina alle ore 7 si sono aperti i seggi per il rinnovo del Parlamento italiano e per le elezioni regionali in Lazio e Lombardia. I seggi chiuderanno alle ore 23, da quel momento saranno diffusi gli exit-poll sui risultati e durante la notte vi saranno i primi dati ufficiali.

Alcune riflessioni sulla modalità di votazione:

Il bollino antifrode, allegato alla scheda elettorale per evitare il voto di scambio, rischia di creare caos durante le operazioni di voto. Già da prima mattina si avvertono lunghe file ai seggi, in più zone del Paese. C’è da capire quanto influirà sulla affluenza finale e quanti problemi vi saranno durante le fasce orarie a più ampia affluenza.

++DIRETTA++:

 

  • 19:20  alle 19 (comuni 2.123 su 7.958): 57,7% (al referendum 2016: era 57,2%) sempre più probabile affluenza finale attorno al 68-69%
  • 17.05 le prime analisi sui dati della affluenza dovrebbero far sorridere i 5 stelle e far rabbrividire il PD. “Alle 12, rispetto al Referendum 2016, l’affluenza è salita nel Sud, dove ci si aspetta un buon dato del M5S, e scesa in Emilia-Romagna, tradizionale roccaforte del centrosinistra (youtrend)”
  • 17.02 curiosità, Di Battista sbaglia seggio di voto, dopo il cambio di residenza.
  • 17.00 Protesta ‘Femen’ durante il voto di Silvio Berlusconi28870155_10213922034177424_5968821956859783528_n
  • 14.00 affluenza ore 12 attorno al 19%. Nel 2013 era al 14,9% ma si votava in due giorni,nel referendum 2016 era 20,1, alla fine votò il 68,5. A questo punto possiamo ipotizzare che l’affluenza fnale sarà attorno al 66-69%
  • #Elezioni2018 i risultati del 2013 davano il csx al 29,5, il cdx al 29.2 ed i 5 stelle al 25.5% (Camera). Ad oggi il csx, secondo i sondaggi, perde 2-3 punti, i 5 stelle ne guadagnano 2-3 mentre il cdx è avanti di 7-8 punti.
  • #Elezioni2018 scenari: il più probabile al momento è la vittoria del centrodestra. Qualora ottenga la maggioranza per governare, chi pensate sarà il Premier? E soprattutto la Lega arriverà prima di Forza Italia?
  • #Elezioni2018 i nomi più quotati per la carica di premier sono Tajani, in caso di maggioranza assoluta di centodestra o Gentiloni, se sarà necessario dar vita ad una nuova coalizione. Altri nomi quotati sono quelli di Minniti, Calenda e Maroni.
  • #Elezioni2018 Ancora non sono stati diffusi dati ufficiali ma si teme una bassa affluenza (attorno al 55-60%). Chi potrà essere avvantaggiato da una bassa affluenza?
  • #Elezioni2018, mie previsioni. Lega e M5S sottostimati dai sondaggi. LeU tra il 3 ed il 5%
  • ELEZIONI

Meta e Moro vincono #Sanremo2018


Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68 esimo Festival di Sanremo. Qui di seguito le tradizionali #pagelle della Kermesse.

Voto 3: a Facchinetti ed al suo gorgheggiare, quando non si ha più la voce di un tempo, meglio lasciar perdere o ridimensionare le proprie aspettative.

Voto 3, 5: Elio e company, sarebbe stato più opportuno chiudere la carriera in altra sede e con altro brano.

Voto 4: a tutti i piazzati dall’ottava posizione in giù. Canzoni mediocri e che spariranno a breve, tranne quella delle Vibrazioni.

Voto 4,5: alla Mina in 3d, annunciata come l’evento del festival, in realtà era un ologramma in parte coperto da un video pre registrato e di Mina c’era ben poco.

Voto 6: Ermal Meta e Fabrizio Moro, brano furbo e scontato, la vittoria è francamente troppo.

Voto 6,5: a Pippo Baudo, Mister Sanremo, bene ha fatto Baglioni a festeggiare i 50 anni dal suo primo festival. Perché Sanremo sarà sempre un po’ anche di Pippo.

Voto 6,5: a Claudio Baglioni, non è un conduttore e lo si è visto. Ha però lasciato ampio spazio ad Hunziker e Favino, tenendo per sé i duetti con i cantanti, dove ha dato il meglio. Ed ha confezionato un buon festival, pur avendo scelto troppe canzoni mediocri.

Voto 7: ad Annalisa, la voce migliore di Sanremo 2018, il secondo posto ci sta tutto.

Voto 7: a Michelle Hunziker, brava, professionale, legnosa come suo solito ma simpatica, porta a casa il risultato.

Voto 7,5: a Lo Stato Sociale, ragazzi un po’ cazzari ed un po’ no che, buttandola in caciara, cantano un brano non poi così scontato.

Voto 7,5: a Fiorello, molto del successo di Sanremo è suo. Lo scalda pubblico della prima serata imprime un inizio ai massimi ascolti. La chicca del sondaggio elettorale anonimo è stata carina.

Voto 8: a Laura Pausini, seppur malata e giù di voce, arriva al festival e fa la sua esibizione in modo impeccabile. Una vera artista.

Voto 8,5: alla ‘vecchia che balla’ del brano de Lo Stato Sociale. 83 anni e non sentirli. Beata lei!

Voto 9: Pierfrancesco Favino: un artista completo, balla, canta, recita in modo divino il monologo pro migranti. Non una rivelazione, una conferma.

#CasaMika migliora nella seconda edizione 



#CasaMika migliora nella seconda stagione. Scenette originali (come quella in cucina con Scamarcio) e video curiosi (come la storia del tunnel spazio temporale nel 1967). Due uniche pecche, Littizzetto un po’ fuori ruolo e la durata della puntata, troppo lunga. Per il resto bella trasmissione. Allegra, colorata, musicale, fresca. Un po’ come il padrone di casa: Mika, appunto.

Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai


Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.