Crisi economica e politica, “Rassegna stampa”


Crisi finanziaria e manovre politiche, il riassunto di quel che sta accadendo e di cosa probabilmente accadrà in una rassegna stampa da leggere, se volete.

CRISI COVID E RECOVERY PLAN

La recessione di Covid-19 si sta rivelando l’ acceleratore di una deriva che era in corso da un decennio, ma ora avanza a velocità tripla. Il reddito dell’ italiano medio valeva nove decimi dell’ equivalente tedesco all’ innesco della crisi finanziaria globale dodici anni fa[….] Oggi il reddito dell’ italiano medio vale appena sette decimi del corrispettivo tedesco. [….]Quest’ ombra sull’ Europa è ciò che ha spinto ieri Angela Merkel a incalzare tutti i leader perché chiudano l’ accordo sul Recovery Plan. La cancelliera tedesca sa che la Grande divergenza alla lunga diventerebbe una minaccia politica – non solo finanziaria – sull’ intera area euro.A maggior ragione perché non riguarda solo l’ Italia. Sul reddito medio per abitante anche Francia e Spagna avevano già perso terreno sulla Germania dal 2008 e anche per loro il Covid sta accelerando tendenze ormai radicate.

fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/gualtieri-oggi-domani-ndash-come-mai-nessuno-parla-poteri-239984.htm

RECOVERY FUND, VERSO UNA RIDUZIONE DEI PRESTITI MA NON DEI SUSSIDI

Come atteso, i leader europei non hanno raggiunto un accordo né su Next Generation Fund, il nuovo pacchetto anticrisi da 750 miliardi di euro, né sul bilancio Ue 2021-2027, tuttavia hanno sdoganato la prospettiva di emettere debito comunitario in una scala mai sperimentata prima, prospettiva negata in radice fino a un paio di mesi fa [….]«Non sottostimare le difficoltà», ha avvertito Michel. I «frugali concentrano il fuoco sull’eccesso, secondo loro, di sovvenzioni a fondo perduto agli stati rispetto ai prestiti. Olanda, Svezia, Danimarca e Austria cui si è aggiunta la Finlandia premono per ridurre le prime a vantaggio dei secondi: 500 miliardi contro 250 è considerato un insulto alla loro morale.[…]Il fronte di Visegrad appare meno coeso degli ultimi tempi: Ungheria e Cechia contestano la ripartizione delle risorse che premia più l’Europa del Sud che l’Europa dell’Est, da giorni Orban parla di «benefici ai ricchi con i soldi dei poveri».[….]Italia e Spagna, e Slovacchia sono ora più vicini agli «ambiziosi». Questi ultimi sono veri sostenitori dei 750 miliardi con al centro il Recovery Fund: per la Germania la proposta von der Leyen «è appropriata».Macron la difende a spada tratta e così Conte e Sanchez, fra i più preoccupati dai traccheggiamenti: «Più tempo perdiamo più la recessione sarà profonda». Vero solo in parte, perché i 750 miliardi saranno utilizzabili dal 2021 (lo ha ricordato Merkel). Per il 2020 sono previsti solo 11,5 miliardi.E non è detto che regga l’idea di far durare il Recovery Fund fino al 2024, troppo per la cancelliera e lo dicono anche i «frugali»[…]Quanto alla entità del fondo Francia e Germania che inizialmente avevano proposto una potenza di fuoco da 500 miliardi (portata a 750 dalla commissione europea), stanno tessendo la trattativa dando disponibilità a ridurre l’ entità complessiva, puntando meno sulle somme a prestito (250 miliardi di euro), ma conservando gran parte dei contributi a fondo perduto (500 miliardi) che sono quelli che più interessano l’ Italia.Con le due esigenze in campo probabilmente all’ Italia toccherà una somma inferiore a quella fino ad oggi ipotizzata e comunque oscillante fra i 130 e i 140 miliardi di euro. Resterebbe però quasi integra la parte di contributi a fondo perduto, vicina agli 80 miliardi di euro, e sono quelli che contano.Grazie anche alla Lagarde i paesi frugali sembrano avere allentato e non di poco le barricate che avevano alzato sui contributi a fondo perduto.[….]

fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/europa-recovery-ndash-soldi-piano-europeo-non-arriveranno-prima-239989.htm

MES SANITARIO (SENZA CONDIZIONI VESSATORIE): L’ITALIA VERSO IL SI

a porta verso l’adesione dell’Italia al Fondo salva Stati (Mes) è sempre più aperta. E non soltanto perché Giuseppe Conte non l’esclude più e i 5Stelle cominciano ad ammorbidirsi, martellati come sono da mesi da Pd, Leu, Italia Viva.Oppure perché i 36 miliardi del Mes dedicati alla riforma e al rilancio del sistema sanitario sono immediatamente disponibili e comportano un risparmio di ben 7 miliardi di spese in interessi. La porta si sta schiudendo in quanto i soldi del Mes sono disponibili quest’anno al pari dei 20 miliardi del Sure per la cassa integrazione, mentre i fondi del recovery fund di cui ha discusso ieri il Consiglio europeo arriveranno solo nel 2021. Tranne una piccola trance, se va bene, di 4-5 miliardi tra novembre e dicembre. […]«Il recovery plan è collegato al prossimo quadro finanziario pluriennale» 2021-2027, «c’è però la possibilità di un anticipo, il cosiddetto bridge: è un modesto anticipo. Ci stiamo ancora lavorando, speriamo possa diventare più consistente» [….]A consigliare prudenza a Conte c’è anche la questione dei mercati finanziari. «E’ ragionevole prendere i 36 miliardi del Mes», dice che ha parlato in queste ore con il premier, «ma una cosa è chiedere il Mes se lo faranno anche Spagna, Portogallo, Grecia etc.Un’altra, è se ti presenti da solo. In questo caso rischieremmo di dare il segnale di essere un Paese alla canna del gas e lo spread potrebbe impennarsi». Dunque, «dovremo fare in modo di aderire assieme ad altri Paesi per evitare tempeste sui mercati».Roberto Gualtieri. Il ministro dell’Economia sottolinea che prendere i fondi del Mes «sarebbe conveniente», in quanto il prestito avverrebbe «con tassi di interesse dello 0,08%, quindi più bassi rispetto all’1,3% a cui siamo abituati e ciò produrrebbe un risparmio sul debito».«Abbiamo ottenuto che l’unica condizione del Mes sia che i soldi siano usati per le spese sanitarie, non ci sono altre condizionalità».

fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/allora-come-siamo-mes-ndash-ormai-nbsp-deciso-conte-prepara-239990.htm

GUALTIERI SUPERMINISTRO CON AMPI POTERI

[….] all’ articolo 4 del decreto 52 del 16 giugno si assegnano al ministro dell’ Economia poteri straordinari – non annunciati, né discussi – di «sequestration» all’ americana («variazione di bilancio e successiva riassegnazione») sull’ intero ammontare degli 80 miliardi di euro degli aumenti di deficit in emergenza varati fino ad oggi nel 2020.Roberto Gualtieri – un ministro dal massimo senso di responsabilità – potrà monitorare e riorientare la spesa senza passare né dal Parlamento né dal Consiglio dei ministri. È un potere senza precedenti in democrazia su somme tanto vaste, palesemente pensato per tamponare falle e rimediare ritardi nella macchina burocratica.[…]

fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/gualtieri-oggi-domani-ndash-come-mai-nessuno-parla-poteri-239984.htm

SE CONTE SUPERA L’ESTATE, MANGIA IL PANETTONE

Per un errore tecnico di conteggio è stato fissato a 149 il numero legale in Senato, quando in realtà doveva essere di 150. Così, dopo che la maggioranza si è salvata per il rotto della cuffia sulla votazione del Dl elezioni, il voto è stato annullato.[…]qualche «sospetto» su come siano andate realmente le cose ce l’ ha: «Con questa votazione hanno cominciato a mandare “messaggi” ben precisi a Conte.Sono in molti sia tra i 5Stelle che tra le fila del Pd a non sopportare più il Premier ed a preferire una fase di «unità nazionale» per il paese e faranno di tutto per non fargli tagliare serenamente il traguardo elettorale di settembre; perché se il premier arrivasse forte all’ election day e Salvini finisse K.o. alle regionali poi diventerà impossibile rispedire “Giuseppi” a fare l’ avvocato di provincia. A maggior ragione se passasse, come appare estremamente probabile, il referendum sul taglio dei parlamentari».[…]Ecco perché per chi punta ad un governo di unità nazionale il prossimo mese di luglio sarà cruciale.

fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-incidenti-rdquo-senato-non-sono-caso-ndash-conteggio-239987.htm

PD: ZINGARETTI SOSTITUITO DA GORI O BONACCINI?

Esordisce in mattinata il sindaco di Bergamo Gori: «ma vedo molti limiti nella conduzione dell’ attuale Pd e per questo mi piacerebbe più concreto, più coinvolto a promuovere le riforme che servirebbero all’ Italia», la stoccata prima dell’ affondo. «E questa cosa», conclude Gori, «deve anche trovare una nuova leadership».Franceschini stoppa: «Informo volentieri Gori che il segretario con queste caratteristiche l’ abbiamo già – taglia corto Franceschini – e che il mandato di Zingaretti scadrà tra tre anni. Quindi porti pazienza e non apra inutili tensioni in un momento di unità nel partito». [….] arole utili a gettare acqua sul fuoco, ma non a placare gli Zingaretti boys. Già da tempo intenti a tenere a bada fibrillazioni e malumori interni esplosi nonostante la cooptazione della minoranza in segreteria.Innescati, secondo i rumors, anche dalle voci su un possibile rimpasto, che vedrebbe il segretario interessato a entrare nel governo in una posizione di forza, a scapito degli attuali ministri e di altri aspiranti tali […]Ma i malpancisti non demordono. «Anche se il dibattito sulle caratteristiche del leader giusto può sembrare prematuro, il Pd deve tornare a discutere su quale linea politica darsi.[…]
fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/zinga-sta-cominciando-sudare-conte-rischia-perdere-suo-primo-240022.htm

100 anni di #AlbertoSordi


Alberto Sordi oggi avrebbe compiuto 100 anni. Manca dal 2003 ma la sua presenza è forte, radicata nelle decine di film da lui interpretati. Qui di seguito le mie tre “terne preferite”

Drammatico. Un Borghese piccolo piccolo, la Grande Guerra, Tutti a casa.
Commedia. Il medico della mutua, io so che tu sai che io so, il marchese del Grillo
Cult. Quelle strane occasioni (ep l’ascensore), Tutti dentro, Dove vai in vacanza (ep le vacanze intelligenti)

#ListaConte al 14%: il Premier dovrà scegliere


Giuseppe Conte, prima o poi, dovrà scegliere cosa fare. Oltre la premiership. Il Governo per ora regge ma non è chiaro quanto ancora potrà durare, scosso continuamente dalle diverse visioni di 5 stelle, PD ed Italia Viva su tanti temi, l’ultimo è l’economia con l’opzione fondi MES. Un sondaggio di oggi di Quorum-Youtrend per SkyTg24 ipotizza una Lista Conte al 14% che svuota i 5 stelle ed indebolisce i Dem, ponendosi quindi tra i due partiti della coalizione giallorossa.

Proprio i penta stellati saranno chiamati nei prossimi mesi a scegliere il successore di Di Maio nel ruolo di capo politico. Il movimentismo di Di Battista è in forte ascesa e se sarà lui a prevalere, per il governo non sarà facile andare avanti. Sempre che, quando sarà scelto il leader, Conte avrà ancora il ruolo di Premier. Insomma, per il Presidente del Consiglio si avvicina il momento delle scelte. Restare indipendente, fare una sua lista, sfidare Di Battista nella leadership penta stellata, uscire dalla politica. Nei prossimi mesi avremo la soluzione.

#ProgrammiTV: i vincitori dei sondaggi social


Ecco tutti i vincitori “di stagione” dei #Sondaggi che in queste settimane ho aperto sui social. Categoria per categoria. Grazie a chi di voi ha partecipato. Qui di seguito i risultati completi. Appuntamento alla prossima stagione!

#2giugno: Viva l’Italia, Viva la Repubblica


Il 2 giugno 1946 ha un doppio valore. Politico, con il Referendum tra Repubblica e Monarchia e l’elezione della Assemblea Costituente. Etico, perché per la prima volta, in Italia, votano anche tutte le donne. Alcune, ventuno, vengono elette anche in Parlamento. Finalmente libere di votare, di contare e di contribuire alla scrittura della Carta fondamentale: la Costituzione!

“Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Si vedono molti sgabelli pieghevoli infilati al braccio di donne timorose di stancarsi nelle lunghe file davanti ai seggi. E molte tasche gonfie per il pacchetto della colazione. Le conversazioni che nascono tra uomo e donna hanno un tono diverso, alla pari”(Anna Garofalo, giornalista)

In conclusione, in un periodo così particolare, ancora di più e per sempre, Viva l’Italia, Viva la Repubblica!

#Minneapolis: qualcosa di brutto sta accadendo negli USA


Rosa Parks, Martin Luther King, Malcom X, James Howard Meredith, Angela Davis, Linda Brown, Nina Simone e tanti altri, sono i simboli della lotta di emancipazione degli afroamericani. Mai finita e con gli scontri di queste ore, ancor più viva.

Le proteste di Minneapolis, poi dilagate in tante zone degli Stati Uniti, vengono da lontano. Qui di seguito, grazie a Francesco Costa, un breve riassunto di quanto ancora c’è da fare..

Nonostante la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti dichiari notoriamente che «tutti gli uomini sono stati creati uguali», i Padri fondatori pensavano a uomini con la pelle di un colore ben preciso.[….]

[….] Gli schiavi non erano considerati esseri umani: la loro condizione era ereditaria e perenne, e i singoli schiavi potevano essere scambiati, smembrati, venduti, mutilati, comprati, stuprati, dati in pegno, regalati.[….]

[….]Questo andazzo proseguì per molto tempo dopo la formale abolizione della schiavitù – seguita a una guerra nella quale centinaia di migliaia di persone erano morte pur di difenderla – grazie all’imposizione legale di una vera apartheid costruita allo scopo di continuare a trattare i neri come subumani, e isolarli dalla vita pubblica. «Separate but equal», stabilì la Corte suprema, ma di equal non c’era niente.[….]

[….]Nessuna vera emancipazione poteva essere consentita. Dopo aver impedito per secoli ai neri di imparare a leggere e scrivere, si stabilì che solo chi sapeva farlo poteva votare. Quando con il New Deal il governo federale si impegnò a sostenere il mercato immobiliare attraverso i mutui garantiti dallo Stato, stabilì che queste agevolazioni non sarebbero arrivate ovunque: i quartieri abitati in gran parte da afroamericani vennero evidenziati in rosso nelle mappe – da qui il nome che prese questa pratica, redlining – e non avrebbero percepito niente.[….]

[….]Ancora in pieno Novecento gli imprenditori afroamericani di successo venivano uccisi e derubati senza conseguenze, mentre chi osava ribellarsi veniva linciato[….]

[….]Il funzionamento del sistema giudiziario nel corso degli anni, per esempio, riflette ancora oggi questa asimmetria: non esiste un solo tipo di reato che non veda ancora una gigantesca sproporzione di pene e condanne a svantaggio dei neri[….]

[….]Nel frattempo le storie di neri uccisi dalla polizia a un posto di blocco o in mezzo alla strada circolano settimanalmente, senza conseguenze, e molti Stati continuano a cercare norme e cavilli per limitare la partecipazione degli afroamericani alle elezioni.[….]

brani tratti da Il Post – Francesco Costa

https://www.ilpost.it/2020/05/31/costa-storia-razzismo-stati-uniti/

Fabiana Dadone al posto di Conte?


Fabiana Dadone, Ministro della Pubblica Amministrazione, pentastellata dell’area facente capo al Presidente della Camera Fico.

Rumors la vedrebbero in pole position per Palazzo Chigi, qualora nelle prossime settimane crollassero le quotazioni di Giuseppe Conte. Un premier 5 stelle per un accordo politico che vedrebbe i Dem scegliere l’inquilino per il Quirinale tra un anno e mezzo. Il tutto Renzi permettendo, ovviamente.

Competente, stimata (sembra) da Mattarella, cosa ne pensate della possibilità di vedere per la prima volta una donna a Capo del Governo?