#2giugno: Viva l’Italia, Viva la Repubblica


Il 2 giugno 1946 ha un doppio valore. Politico, con il Referendum tra Repubblica e Monarchia e l’elezione della Assemblea Costituente. Etico, perché per la prima volta, in Italia, votano anche tutte le donne. Alcune, ventuno, vengono elette anche in Parlamento. Finalmente libere di votare, di contare e di contribuire alla scrittura della Carta fondamentale: la Costituzione!

“Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Si vedono molti sgabelli pieghevoli infilati al braccio di donne timorose di stancarsi nelle lunghe file davanti ai seggi. E molte tasche gonfie per il pacchetto della colazione. Le conversazioni che nascono tra uomo e donna hanno un tono diverso, alla pari”(Anna Garofalo, giornalista)

In conclusione, in un periodo così particolare, ancora di più e per sempre, Viva l’Italia, Viva la Repubblica!

L’Italia riapre: rassegna stampa della”ripartenza”


Oggi l’Italia è ripartita, strade piene, traffico in aumento, negozi in gran parte aperti. Come sarà la convivenza quotidiana ‘con il Covid’ e come il virus ha cambiato e cambierà il nostro modo di vivere? Diamo uno occhiata al panorama generale tramite una ‘rassegna stampa della ripartenza’.

Ad esempio, c’è rischio di contagiarsi all’aperto?

Il post.it

All’aperto le particelle del coronavirus (virioni) emesse con i droplet vengono rapidamente diluite nell’aria, e questo riduce la possibilità che se ne respirino quantità tali da essere pericolose. Un singolo virione non è sufficiente per causare un’infezione e viene facilmente distrutto dal sistema immunitario, prima che possa fare danni. Le ricerche sulla quantità oltre la quale i virioni del coronavirus possano causare un’infezione non sono ancora definitive, ma stimano comunque da alcune centinaia a diverse migliaia di singole particelle virali entro brevi tempi di esposizione.
Da il Post https://www.ilpost.it/2020/05/18/coronavirus-aria-aperta/

A proposito di Covid, c’è una prima buona notizia, riguarda il possibile vaccino:

L’azienda farmaceutica statunitense Moderna ha annunciato di avere ottenuto un primo importante risultato con il suo vaccino sperimentale contro il coronavirus. Nella Fase 1 di test su esseri umani, sembra che il vaccino sia riuscito a produrre una risposta immunitaria simile a quella che viene causata dal virus vero e proprio, ma naturalmente senza i rischi annessi di ammalarsi di COVID-19. Il risultato è importante, ma saranno necessarie ancora diverse fasi di test per definire efficace e sicuro il vaccino. Qui il resto: https://www.ilpost.it/2020/05/18/moderna-vaccino-coronavirus/

A proposito di vaccini, bisogna far presto, per non restare isolati e spendere troppo per le dosi:

Dal ministero spiegano a Open che il nostro paese non ha fatto accordi preventivi perché vogliamo che sia «un diritto di tutti». Ma così rischiamo di rimanere indietro. Qui il resto: https://www.open.online/2020/05/18/coronavirus-infuria-la-guerra-per-i-vaccini-e-litalia-rischia-di-essere-il-vaso-di-coccio/

Il Covid ha anche cambiato il mondo del lavoro, tra smart working e contratti a tempo determinato non rinnovati:

Come la crisi e l’emergenza sanitaria scatenate dalla pandemia di Coronavirus stanno cambiando il mondo del lavoro in Italia? Se l’è chiesto l’Anpal – Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. In un quadro di shock economico che ha travolto «come una tempesta» il sistema nazionale e mondiale, il lockdown si è tradotto in un crollo dei contratti a tempo determinato: -200mila. Qui l’articolo: https://www.open.online/2020/05/18/coronavirus-come-cambia-il-lavoro-crollo-dei-contratti-a-tempo-determinato-e-abisso-di-disparita-di-genere-home-working/

Molte Nazioni europee intanto sembrano non volere usufruire del fondo salva Stati, la linea di credito MES per la sanità. Troppi rischi:

Il problema è duplice: da un lato il ricorso a questa linea di credito, soprattutto se effettuato in solitaria da uno dei paesi più deboli dell’eurozona, rischia di attirare le attenzioni non desiderate degli investitori. Questi ultimi potrebbero chiedersi come mai il paese in questione sia l’unico a utilizzare questa linea di credito, giungere alla conclusione che i suoi conti pubblici sono meno solidi di quanto appaiano e chiedere quindi in cambio un interesse maggiore per continuare a prestargli soldi. È l’effetto “stigma”, di cui in molti hanno parlato in queste settimane. Il risparmio sugli interessi permesso dal MES verrebbe compensato (se non superato) dall’aumento dei tassi sui titoli di stato.

L’altro problema è dovuto al fatto che il debito del MES è un debito senior, cioè che andrà rimborsato in maniera prioritaria rispetto alle altre emissioni. Come hanno scritto gli economisti Massimo Bordignon e Guido Tabellini, «un prestito senior con un tasso di interesse inferiore a quello di mercato causerà un rialzo del costo di emettere debito subordinato che arriverà a scadenza nello stesso periodo» Qui il resto: https://www.ilpost.it/2020/05/18/nessuno-vuole-mes/

Infine con la ripartenza di quasi tutte le attività, ha ripreso anche il calcio. Per ora solo in Germania. Tutti guardano alla BundesLiga per capire come ricominciare, in sicurezza:

La Germania è il paese europeo con le maggiori capacità di testare la popolazione per il coronavirus, e il suo sistema di laboratori ha la capacità di analizzare quasi un milione di test a settimana. La Bundesliga ha assicurato che non sottrarrà test alla popolazione, e che li pagherà tutti. Qui il resto: https://www.ilpost.it/2020/05/18/bundesliga-ripresa-ascolti/

Concludo questa ‘rassegna stampa di ripartenza’ con le speranze di una ripresa delle attività cinematografiche. Si guarda con ansia ai prossimi film in uscita ed al riscontro di pubblico, oggi ancora timoroso di recarsi in luoghi di assembramento come sono le sale cinematografiche:

Per questo motivo Tenet è diventato una sorta di portabandiera dell’intera industria cinematografica: se dovesse uscire e avere incassi soddisfacenti, se ne parlerebbe come del film da cui il cinema è ripartito; se così non dovesse essere, sarebbe un pessimo segno per l’intero settore. Tenet, tra l’altro, è un film che è praticamente impossibile immaginarsi in streaming anziché (o prima che) nei cinema: perché Nolan ha idee piuttosto chiare in merito, perché è costato troppo per poter rinunciare agli incassi dei botteghini e perché ha una trama che, a quanto ne sappiamo, soffrirebbe molto di ogni possibile spoiler. Qui l’articolo: https://www.ilpost.it/2020/05/18/tenet-nolan-luglio-coronavirus/

#Moro #Impastato: il prezzo della libertà


Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere

Aldo Moro

La mafia uccide, il silenzio pure.

Peppino Impastato

Impastato, giornalista, attivista, comunista, coraggioso nemico della mafia, ha pagato con la vita la sua battaglia.
Moro, politico, statista, democristiano, uomo dalla profonda umanità e soprattutto dalla grande visione politica, ucciso dal terrorismo.

Due uomini liberi strappati alla vita per via delle loro idee e delle loro azioni.

Ricordare sempre, dimenticare mai.

#Fase2: cosa si potrà fare da domani #4maggio


Oggi finisce il lockdown, il lungo periodo di chiusura che ci ha obbligato da metà marzo (fine febbraio per le prime zone rosse) a restare in casa. Già ieri in molti sono usciti per riappropriarsi degli spazi pubblici. La “confort zone” si conclude, si deve ripartire per evitare il collasso completo del Paese. Già adesso molti portano i segni dello stop forzato, cassa integrazione, fallimenti, licenziamento per i lavoratori a tempo determinato, saracinesche chiuse per sempre. Senza contare ovviamente le famiglie che hanno sofferto malattie e perdite. Forse avrebbe avuto più senso far ricominciare gradualmente le varie zone d’italia in base allo stato della epidemia. Si è scelto di ripartire tutti insieme, con precauzioni ed in modo parziale.

Da domani si apre la fase2 che, a mio avviso, si reggerà principalmente sul buonsenso di tutti noi. Uscire se necessario, visitare parenti e congiunti in modo intelligente, utilizzare i mezzi pubblici solo se strettamente utile, evitare rimpatriate tra amici, riunioni familiari e via dicendo.

Adesso tocca a noi gestire il futuro delle nostre comunità. Il liberi tutti potrebbe condannare presto il Paese a nuovi e più drammatici blocchi. Usiamo la testa e buona fortuna a tutti noi!

Fase2: QUI trovate tutti i chiarimenti in merito a cosa si potrà fare da domani.

💑 Possiamo andare a trovare i “congiunti”, ovvero “i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”, quindi NO amici;
⛹🏾‍♀️ Possiamo fare attività motoria e sportiva all’aperto, anche lontano da casa, ma sempre da soli (ammessi solo i conviventi);
🚴‍♀️ Possiamo andare in bici ma solo per fare attività motoria (oltre che per andare a lavoro, nella nostra residenza o nei negozi che proseguono l’attività di vendita);
🍔 Possiamo andare nella nostra pizzeria preferita per ritirare una pizza (prima erano ammesse solo le consegne a domicilio);
✈️ Possiamo rientrare presso la nostra residenza, abitazione o domicilio, anche in regioni diverse;
🎓 Possiamo fare esami e sedute di laurea, in presenza, non più solo online;
❌ Non possiamo fare passeggiate “non giustificate”, ammesse solo quelle necessarie per andare a fare la spesa, comprare un giornale o andare in farmacia;
❗️ Dobbiamo usare la mascherina in metro, bus e tram e ovviamente negli esercizi commerciali

Fabio Giuffrida, giornalista

Il Tempo libero, la grande consolazione di questa pandemia


Il Tempo. L’unico grande regalo o possibile premio di consolazione concesso in questo periodo. Per chi, come me, ha dovuto interrompere l’attività lavorativa, è arrivata la possibilità di avere maggiore spazio per curare i propri interessi.

La mia dose imprevista di ore libere è dedicata principalmente a letture, scritture e visione di vecchi film. Nelle quattro settimane di inattività produttiva ho creato un piccolo “database” con l’elenco dettagliato dei film prodotti negli Stati Uniti durante il periodo della Hollywood Classica degli anni ’50 e ’60. Il mio ‘lavoro’ da cineasta dilettante prosegue nel vedere alcune di queste pellicole. Un salto nella società americana di quegli anni davvero interessante ed appagante.

Altro spazio è dedicato alla scrittura. Sto provando ad intraprendere un piccolo percorso di Scrittura Creativa, completando brevi esercizi trovati nel web e sottoponendoli poi anche a voi lettori di Candido per il quale, ovviamente, ho trovato maggiore tempo e sul quale continuo a ‘sfogare’ la mia vena letteraria di principiante scrivendo di attualità, televisioni e storia politica. Ad esempio sto portando a compimento una breve escursione sulla Storia della Prima Repubblica, completando un progetto iniziato anni fa e che mi vede ora catapultato negli anni del Compromesso storico tra DC e PCI, proiettando le prossime ‘puntate’ sulla politica degli anni ’80.

Infine, l’ultima porzione delle giornate è dedicata alla lettura. Dei romanzi ed anche di quotidiani e periodici. In effetti sto riscoprendo l’interesse per la lettura approfondita dei giornali. Il poco tempo che ci era concesso dalla ‘vita quotidiana’, stretta tra lavoro, ore occupate per raggiungere sede lavorativa e poi per tornare a casa, faccende domestiche e commissioni varie, mi aveva relegato a consumi compulsivi di web, sotto forma di siti di informazione ed altre fonti di approvvigionamento di notizie. Il web però consente spesso solo pasti frugali e poco si addice, a mio giudizio, a lunghe letture.

La quarantena mi ha permesso quindi di tornare a leggere con calma, assaporando articolo per articolo e notizia per notizia, tutto il contenuto dei vari giornali. Sfogliare ogni pagina di un quotidiano, anche vecchio di qualche giorno. Soffermarmi su articoli di settimanali, anche di un mese fa. Insomma leggere in modo più completo e non solo spiluccare di qua e di là.

Stamattina, ad esempio, ho avuto modo di conoscere meglio un autore musicale interessante come Ghemon e che seguirò con maggiore curiosità di come aveo fatto sino ad oggi. Ho imparato qualcosa in più su una autrice mitologica come Virginia Woolf. Leggendo della mostra di Raffaello a Roma, ho avuto la curiosità di approfondire meglio la storia della sua vita e delle sue opere.

Insomma, tre esempi di come, una persona di cultura media come me, possa essere stimolata da azioni prodotte dall’inatteso aumento di tempo libero.

Nelle prossime settimane, spero, torneremo gradualmente alle nostre attività e quindi il tempo dedicato a noi stessi si ridurrà. Quando tutto questo accadrà, ripenserò con positività alle ore passate ad arricchire i miei interessi ed approfondire le conoscenze.

40 anni senza #Hitchcock


Quarant’anni fa moriva Alfred Hitchcock, il Maestro del Giallo. Nato a Londra a fine ottocento, ha iniziato la sua attività di regista nel 1925 con il film muto “Il labirinto delle passioni” a cui sono seguiti una cinquantina di lungometraggi. Tra i più famosi in bianco e nero ci sono Rebecca la prima moglie, Notorius e Psyco.

Negli anni ’50 spiccano La finestra sul cortile, La donna che visse due volte, L’uomo che sapeva troppo e Intrigo internazionale. Senza dimenticare Nodo alla gola, Caccia al ladro, il Delitto perfetto e Gli Uccelli. Questi sono solo alcuni dei titoli più famosi ed amati.

Non tutti sanno che Hitchcock ebbe un ‘periodo britannico’ ed un ‘periodo americano’ e che aveva un lato oscuro rappresentato dall’ossessione per l’attrice Tippi Hedren. Su il Post trovate un approfondimento ‘particolare’ sul regista.

Il futuro di Renzi, tra un Ministero e l’Opposizione


Il leader di Italia Viva attacca Conte. In molti paventano la crisi di governo. Non avendo altro di meglio da fare in questo pomeriggio primaverile di fine clausura, ho provato ad immedesimarmi nel senatore, cercando di ipotizzare le sue strategie, prevedendone le mosse future.

Riassunto delle puntate precedenti
Dopo aver preso il Partito Democratico al 25% a fine 2013 ed averlo portato, nei mesi iniziali del suo esecutivo, a toccare il 40% a maggio 2014, Renzi, con il proseguire dell’azione di governo, ha visto erodere il consenso, culminato con la sconfitta al referendum costituzionale di dicembre 2016 ed al misero risultato, 18%, delle politiche del 2018.

Nell’estate 2019, dopo un anno vissuto nell’ombra, Renzi è tornato ad avere visibilità durante la crisi del governo gialloverde. Grazie ad una manovra politica audace e spiazzante, ovvero quella di sostenere la necessità di un accordo con i 5 stelle, l’allora senatore PD ha favorito la nascita del governo giallorosso, portando al suo interno due ministre della propria area.

Un retroscena gustoso parla addirittura di un Salvini ancora ministro che, dopo aver avuto garanzie che Renzi non avrebbe mai fatto alleanze con i 5 stelle, ha dato il via libera alla crisi del Conte I.

La sintesi è che, probabilmente, Renzi è stato una delle cause della crisi del governo pentaleghista e successivamente è stato uno dei primi a sostenere un nuovo esecutivo che estromettesse i sovranisti dal governo e riportasse l’Italia sul fronte europeista.

Qualche giorno dopo il giuramento del Conte II, ennesimo colpo di teatro, questo già annunciato da mesi. L‘abbandono del PD e la creazione di nuovo movimento, Italia Viva, futuro ago della bilancia dell’esecutivo nascente.

Quadro politico esistente

Dopo nove mesi di sostegno a Conte (di cui gli ultimi due in emergenza pandemia) mentre il Premier, il PD ed in parte anche i 5 stelle, recuperavano o guadagnavano consensi, Renzi non ha intercettato alcun flusso in entrata. I sondaggi danno oggi Italia Viva tra il 2 ed il 5%. Nessun guadagno, forse una leggera flessione di consensi rispetto a settembre 2019. Per giunta, a livello personale, l’ex sindaco di Firenze continua ad essere in fondo a quasi tutte le classifiche di gradimento dei leader. Dopo aver alzato i toni a fine 2019, l’esplosione del contagio da Coronavirus ha obbligato tutti a fare quadrato intorno al Governo. Adesso che l’Italia sta per tornare, lentamente, ad una normalità apparente e sapendo che il rinvio del referendum ha aperto una lunga finestra ‘senza elezioni’, continuare a sostenere l’esecutivo sino a fine legislatura non ha senso. Non porta a nulla.

Ipotesi future

Premesso tutto ciò, mettendomi nei panni dell’ex Premier, uomo dall’ego importante e anche portatore di un certo fiuto, non vedo che due sbocchi possibili per il futuro, ognuno dei quali passa dalla fine dell’esperienza di governo con Giuseppe Conte.

  1. Al governo con un Ministero importante

Crisi politica, nuovo esecutivo e Ministero importante, capace di garantire quella visibilità avuta da Salvini agli Interni durante il governo giallorosso e che ha portato la Lega a raddoppiare i consensi in pochi mesi. Dallo scranno di ministro, seguire il percorso salviniano fino all’incasso elettorale. Magari muovendosi con maggiore scaltrezza del leader leghista, durante la fase di crisi politica.

2. All’opposizione di Conte o di un governo con dentro Forza Italia

La crisi di governo potrebbe portare ad un nuovo esecutivo con la stessa maggioranza senza Italia Viva e con l’aggiunta di esponenti di Centrodestra ‘responsabili’ vicini a Forza Italia o con Forza Italia stessa. Ben sapendo di non poter ambire a catalizzare voti a sinistra, a quel punto Renzi, dall’opposizione, potrebbe cercare di intercettare il consenso di quel 6-7% di elettorato oggi patrimonio di Forza Italia. Passare dal 3 al 7%, sfondando la barriera del consenso dei moderati, sarebbe già un successo. Un successo capace di orientare l’elezione del futuro Capo dello Stato nel 2022 e magari tornare utile per la composizione di un nuovo governo dopo le elezioni del 2023 o nel caso di elezioni anticipate decise da un sistema proporzionale.

Queste le mie riflessioni e le annesse ipotesi sul futuro del quadro politico italiano. Vi invito a farmi sapere cosa ne pensate e vi rinnovo l’appuntamento a fine estate per capire se gli eventi avranno dato ragione quel che ho ipotizzato.

Grandi “vecchi”


La generazione più martoriata dal virus porta sulle spalle il peso della saggezza e della memoria. Nella foto, due grandi “vecchi” che camminano, soli, verso l’altare. Quello religioso, della Fede e della misericordia. Quello laico, della Patria e della Storia.

Immagini che resteranno come simbolo di questo periodo epocale.