#TheCrown3: gran cast, grande stagione


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La solitudine di Carlo, costretto dai reali a separarsi dall’amata Camilla; la ribellione di sua sorella Anna; l’infelicità della principessa Margaret, sorella della regina; l’insoddisfazione di Filippo, principe consorte e poi lei, Elisabetta, una donna “normale” capace di portare sulle spalle, con grande dignità, un peso molto più grande di lei ovvero la Corona britannica. Sullo sfondo, un affresco del Regno Unito, con i cambiamenti sociali, politici e culturali avvenuti nel corso degli anni ’60 e ’70. La terza stagione di #TheCrown è, se possibile, ancora più affascinante delle precedenti. Grande cast per, a mio giudizio, la serie migliore degli ultimi anni.

#1993laserie, la nascita del berlusconismo su #SkyAtlantic 


​#1993laserie Il cast non è eccezionale. Stefano Accorsi è quello che è, come buona parte degli altri attori. Però, nonostante questo, 1993 è una serie emozionante. Non per tutti, immagino. Sicuramente per me e per i trentacinque / quarantenni che a quei tempi erano ragazzini e che in quegli anni (dal 1992 al 1994) hanno visto cambiare l’Italia. Tangentopoli, il pool di mani pulite, gli attentati mafiosi, la crisi della politica, il crollo dei partiti storici e l’affermazione di nuovi movimenti politici. 

Cambiò tanto il Paese, in quel periodo e mise le basi per il ventennio berlusconiano e per la fase successiva, che ancora stiamo vivendo. 

Una serie TV indispensabile per capire meglio il presente. Da vedere.

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#iMedici: il serial Rai parte con il botto, otto milioni di spettatori


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La serie ‘evento’ della Rai. I Medici, con un cast ‘stellare’ ed un investimento notevole, sta ripagando gli sforzi della TV di Stato. Le prime due puntate, andate in onda ieri, hanno totalizzato quasi 8 milioni di spettatori sfiorando il 30% di share malgrado la partita di Champions della Juventus .

Otto episodi di 50 minuti l’uno per descrivere la storia di Cosimo de Medici, l’uomo che diede inizio ad un sogno, in quel di Firenze. L’inizio della serie è un po’ lento, i dialoghi abbastanza scontati per un serial di questo calibro. Musiche, scenografia, fotografia e costumi sono all’altezza delle più quotate Borgia e Da Vinci’s Demons

Il Post:

[….]nel cast ci sono tra gli altri Dustin Hoffman e Richard Madden, famoso per aver interpretato Robb Stark nella serie fantasy Game of Thrones. […]I creatori della serie sono due americani, Frank Spotnitz e Nicholas Meyer. Spotnitz è un regista con una lunga esperienza nella televisione americana: è stato uno dei principali produttori di X-Files, la famosissima serie di fantascienza degli anni Novanta. Più recentemente, Spotnitz ha ideato The Man in the High Castle, una serie tv di Amazon basata su un racconto di Philip Dick che racconta una storia alternativa del mondo in cui i nazisti non hanno perso la Seconda guerra mondiale. Meyer invece ha 71 anni, ed è famoso soprattutto per un libro che ha scritto, La soluzione settepercento, un giallo del 1974 su Sherlock Holmes, che ebbe molto successo negli Stati Uniti. Ha diretto anche alcuni film: L’uomo venuto dall’impossibile del 1979, con Malcom McDowell, e due film della saga fantascientifica Star Trek. Tra gli attori, oltre a Hoffman – che interpreta Giovanni de’ Medici – e a Madden – che interpreta suo figlio Cosimo – ci sono Miriam Leone e Guido Caprino (entrambi tra i protagonisti della serie di Sky 1992), Sarah Felberbaum, Alessandro Preziosi e Brian Cox, attore scozzese che ha recitato in molti film famosi, da Manhunter – Frammenti di un omicidio Match Point.

 

#SerialAddicted: #TopSecret (1983), spionaggio anni’80 in salsa rosa


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#TopSecret, serie TV anni 80. Con l’ex ‘angelo’ Kate Jackson. Spionaggio, azione ed una buona dose di ironia. In onda in queste settimane sul canale #Giallo. Da rivedere, per passare un’ora spensierata.

#SerialAddicted: #Kronos (1966) lo sci-fi dei viaggiotori nel tempo


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 #Kronos – Sfida al passato (titolo originale: The Time Tunnel) è una serie televisiva di fantascienza, made in USA, andata in onda nel 1966 e 1967, per un totale di 30 episodi. In Italia è arrivato negli anni ’80. Due ‘viaggiatori’, di un progetto segreto ‘Il Tunnel del Tempo’, sono imprigionati nei tempi passati e futuri, sorvegliati dallo staff degli scienziati che cercano di riportarli a casa, trasportandoli invece in mezzo a innumerevoli eventi storici.

Un cult per gli appassionati dei ‘viaggi nel tempo’. Qualcuno di voi lo ha mai visto?

#SerialAddicted: Moonlighting


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Torna Serial Addicted, la rubrica radiofonica, ora in versione ‘blog’ per parlare delle serie TV, vecchie o nuove. Dopo House of Cards, oggi torniamo negli ani ’80, con un telefilm ‘cult’ dell’epoca.

E’ bene che sappiate una cosa. Frank Underwood non si è inventato nulla. Il suo modo di parlare ai telespettatori guardando in camera, durante le puntate di House of Cards , il creare una complicità con chi è aldilà dello schermo, non è del tutto originale. Uno dei primi telefilm che ha usato questo tipo di linguaggio innovativo è stato proprio Moonlighting.

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Ideato da Glenn Gordon Caron, il serial poliziesco ha lanciato uno dei grandi attori della Hollywood di oggi, Bruce Willis. Prodotto dalla ABC dal 1985 al 1989, cinque stagioni per un totale di 67 episodi, Moonlighting è entrata di diritto tra le serie cult americane. Sembra che Caron, nel creare il telefilm, si sia ispirato a La Signora del Venerdì, pellicola di Howard Hawks del 1940, con Cary Grant e Rosalind Russel.

La storia è quella di Maddie Hayes, interpretata dall’affascinante Cybill Shepherd (già vista in Taxi Driver), una ex top model truffata dal suo manager, che si trova costretta per motivi economici a dedicarsi ad una delle poche proprietà rimaste intatte dal saccheggio del suo collaboratore. Ovvero una agenzia investigativa. E lì trova lui, David Addison (Willis), direttore della Blue Moon e ‘fannullone’ impenitente. Sarà lei a rimetterlo in riga, cercando di far ‘fatturare’ sul serio l’agenzia. Tra loro inizia quindi un rapporto complicato, un odio iniziale poi diventato complicità sino a sbocciare in amore.

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La serie non è però il classico poliziesco cupo e serio. Le avventure di David e Maddie sono ricche di ironia, battute fatte di doppi sensi, malintesi e humour. Una sorta di Ally McBeal ante litteram. Il cast è arricchito anche dalla presenza di Allyce Beasley nel ruolo di Agnes Topesto, centralinista un po’ imbranata ma dal cuore grande, il cui personaggio acquisterà importanza con il passare delle puntate.

Il tema musicale della serie, curato da Lee Holdridge è cantato Al Jarreau , cantante jazz statunitense. Il brano è stato uno dei più amati e apprezzati, anche dal punto di vista delle vendite, nella storia dei telefilm americani.

Golden Globe Award 1986: Migliore attrice di una serie commedia per Cybill Shepherd ed Emmy Award 1987: Miglior attore per Bruce Willis, la serie terminò principalmente a causa degli impegni lavorativi dei due attori ma in parte anche per via dei litigi della Shepherd con Glenn Gordon Caron in merito al ruolo del suo personaggio. In Italia Moonlighting  è stata trasmessa prima da Rai2 ed in seguito anche da Rete4, con il nome ‘Agenzia Luna Blu’

Tra le curiosità l’incontro sul set tra Bruce Willis ed una giovanissima Demi Moore, che anni dopo sarebbe diventata sua moglie. In un episodio, girato interamente in bianco e nero, partecipò anche il celebre regista Orson Welles, morto poi 5 giorni prima della messa in onda della puntata. Moltissime le altre guest star, da Tim Robbins a Whoopi Goldberg, da Pierce Brosnan a Mark Harmon, poi protagonista della serie crime NCIS.